L’errante Cavaliere

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Arrivò quando la bambina mostrava evidenti segni di panico sul suo viso fresco e delicato.
“Una fanciulla, invero, forte e coraggiosa..” pensò, nonostante tutto.

Quella congettura derivata dal fatto che, seppure il pericolo incombesse nella sua spaventosa consistenza, la bambina non formulava grido alcuno.

“E non ne emetterà” giurò a se stesso l’errante cavaliere munito di lama pesante e tagliente.
Non era la prima volta che salvava una sventurata dalla sorte avversa. Certo, le minacce con cui si era dovuto confrontare in precedenza risultavano decisamente meno immense della fetida creatura a lui dinnanzi.

Ma il suo coraggio lo avrebbe spronato ancora alla vittoria. Poichè la sconfitta (pensiero che allontanava dalla mente come una mosca fastidiosa) avrebbe segnato la sorte della fanciulla; ed un avvenimento simile si sarebbe attecchito quanto un marchio di infamia e disonore sulla sua carne di guerriero.
Coperta da un leggero vestitino di seta e pizzo color ambra e cremisi, i suoi esili arti giovanili sarebbero stati spazzati via come da un feroce uragano dall’avversario che il cavaliere aveva deciso di affrontare.

Il mostro raffigurava probabilmente uno degli esseri più spaventosi che avessero mai calcato cieli, terra e mari; un Drago Rosso.
Ne aveva sentito parlare.
Con timore e profonda angoscia durante i suoi lunghi viaggi tra le terre calpestate dagli uomini di ognidove.
I peregrini giuravano di averne avvistati a largo delle regioni del Nord, nascosti tra le nebbie formate dai numerosi vulcani dormienti.
I marinai di averli visti librare volando in cerchio sulle coste, prima di scagliarsi in picchiata su prede della terraferma.

Creature dalle grandi ali e dalle misure raccapriccianti per qualsiasi piccolo essere umano.
Muniti di lunghissimi artigli ad uncino simili a ricurve spade, le zampe posteriori robuste ed agili per poter camminare persino sul suolo sottostante, la bocca ricoperta di una serie di zanne innumerevoli e sinistre, la coda simile ad un prolungato serpente pronto a colpire.

Tutto il corpo ricoperto di scaglie quasi impenetrabili che rappresentavano una corazza naturale incredibile.
Ogni parte del corpo del mostruoso Drago Rosso appariva come una temibile arma pronta a schiacciarli.

Se fosse stato un comune passante, l’errante cavaliere sarebbe fuggito spaventato a morte dalla visione tanto terrificante che si frapponeva tra lui e la fanciulla bionda.

Ma non era un comune passante, bensì un fiero combattente.
Così, munito di risolutezza e spada, si lanciò verso il fato in sella del suo fido cavallo compagno di tante avventure.

Non sapeva come uccidere la creatura.
Sicuramente si sarebbe rivelata una possibilità molto difficile ed ardua, se praticabile.
Il suo intento principale era però di allontanarla, magari spaventarla.

Ma come spaventare un essere del genere?

L’errante cavaliere non conosceva risposta all’inespresso quesito.
Tuttavia doveva tentare.

Abbassò la visiera metallica del suo elmo argentato.
La cotta in maglia di ferro risplendeva baciata da un sole che giocava a nascondino con le nubi del cielo.
La sua tunica era formata da piccoli anelli strettamente legati tra loro e, sotto la stessa, indossava una sottocotta imbottita per smorzare il grosso dei colpi.
Era comunque certo che entrambe poco lo avrebbero protetto dalle letali armi naturali del dragone.

Sguainò la pesante lama che aveva fissato alla schiena e, brandendola con la mano destra diede una stretta ai fianchi del destriero con l’ausilio degli speroni, precipitandosi con decisione temeraria contro l’orripilante nemico, esaltato dal proprio grido di battaglia.

Il cavallo, dalla cassa toracica ampia e fiera, era potente e resistente nella sua splendida essenza equina.
Protetto anch’egli da una corazzatura sul capo che si estendeva a collo e petto.
Con una gualdrappa colorata di grigio e parzialmente imbottita per parare gli attacchi più insidiosi.

A quel punto il Drago Rosso, che già pregustava il facile pasto individuato nella tenera carne della bimba, voltò la grande testa ricoperta da scaglie con, sulla sommità, due brillanti occhi rosso fiamma.
Si narrava fossero creature dalla arguta intelligenza e dalla facile favella. Caratteristiche che il coraggioso cavaliere non aveva ancora scorto.

https://i2.wp.com/img408.imageshack.us/img408/7978/dragone6dy.jpg

Evidentemente il fenomeno alato non lo considerava un particolare pericolo.
Poichè nulla fece per creare una qualsivoglia opposizione alla sua carica.

“Questo è bene…” considerò lui giungendo in prossimità del bersaglio. Desiderava avere la possibilità di sferrare il primo duro colpo, e l’animale sembrava nell’avviso di concederglielo.
Non capiva se quella fosse una tattica, e non gli importava.
Se la spada avesse colpito la dura pelle di quel demonio ne avrebbe già ricavato motivo di soddisfazione e speranza.

E così fù.
Un tremendo fendente venne calato contro la zampa sinistra del drago.

Non sangue nè lamento alcuno fuoriuscirono dal corpo della bestia.
Ma non bastava ciò a demoralizzare l’errante cavaliere.
Anzi, il coraggio e la disperazione gli fecero risollevare la pesante lama di ferro in un istante.

Con un brusco movimento tirò a sè le redini del cavallo, e con un colpo di talloni lo indirizzò dalla parte opposta del mostro alato, sferrando con forza inaudita un altro fendente.
Cui ne seguirono altri ancora.

Mentre cavallo e cavaliere balzavano da un lato all’altro del drago.
Minuscole zanzare che pungevano con caparbietà ed abnegazione.

L’animale mostrava segni di disorientamento.
Forse colto di sorpresa, forse impreparato ad affrontare una minaccia reputata insignificante.
Le sue spaventose zampe anteriori oscillavano annaspando nell’aria.
Gli artigli taglienti e ricurvi sembravano lacerare il vento stesso quanto un coltello affilato compie devastanti risultati accanendosi su un foglio di carta.

La repentinità dell’attacco pareva al momento avere la meglio sulla possente stazza del mostro dalla pelle scarlatta.

L’errante cavaliere non si perse in congetture inutili; gli era stata offerta quella possibilità e l’avrebbe sfruttata sino in fondo.

Colpì e colpì di nuovo.
Fino a che le braccia iniziarono a dolergli, fino a che la fronte imperlata di sudore iniziò ad accecarlo.
Non avrebbe saputo dire quante ferite e quanti reali danni fosse riuscito ad apportare.
Il Drago Rosso non emise mai alcun suono, ma sembrava vacillare disorientato.

Al fiero combattente tanto bastò.
Scese fulmineo dal destriero e corse verso la bambina rimasta immobile ad osservare, probabilmente pietrificata dalla paura.
La raccolse tra le sue forti e generose braccia risalendo come una furia sul vicino cavallo.

Quindi costrinse il destriero a lanciarsi lontano, senza mai voltarsi indietro. Verso la salvezza…………….

………..Quando l’uomo giunse nella stanza il silenzio avvolgeva le tenebre della sera.
Prese con una mano il cavallo a dondolo rivestito di legno di frassino, con l’altra afferrò la spada vicina in cartone e li ripose ai piedi del letto.
Fece altrettanto con il grande drago di pezza rossa rovesciato a terra, constatando sopra lo stesso dei numerosi minuscoli affossamenti in direzione delle zampe.

Poi ricoprì il vecchio con il lenzuolo di cotone e notò che stringeva tra le braccia la sua bambola dai capelli biondi.

Si diresse verso la porta, dopo un ultimo veloce controllo al letto, e la richiuse alla spalle.
L’infermiere si accingeva a terminare il proprio turno in clinica iniziando già a sbottonare il camice bianco.

Rimasto solo, avvolto dalle ali della notte compagne costanti e sincere, il vecchio socchiuse gli occhi
«Sei salva… bambina mia. Te lo avevo promesso…. Sei salva anche questa volta.»

L’errante cavaliere, fiero guerriero di mille e più battaglie, compagno fedele di creature fiabesche e regni della fantasia, adagiò sereno le stanche ossa.

Pochi istanti e si riaddormentò.

Con un sorriso beato sulle antiche ma dignitose labbra, stringendo forte al petto la bambolina di pezza dai capelli biondi, dal vestitino di seta e pizzo color ambra e cremisi.

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54 risposte a “L’errante Cavaliere

  1. Con questo post mi sembra tu ti stia spostando sul racconto in chiave fiabesca gotico medievale.
    Buona l’atmosfera e la descrizione dei personaggi, alcune espressioni troppo di maniera, io le eviterei, ma forse, visto il contesto, ci stanno.
    moon-ella

  2. @goodnightmoon88
    Non mi sto spostando in quella direzione, ma solo, per ora, in questo singolo racconto.
    La narrazione di “maniera” è fortemente voluta 😉
    Mi è capitato qualche tempo fa di vedere un film sul genere con, come colonna sonora, brani rock già famosissimi e conosciuti; a mio modestissimo parere un obrobrio.
    Alcune volte è necessario che il modo di narrare si metta al servizio della narrazione piuttosto che il contrario.
    Ma buone osservazioni le tue.
    😉

  3. In questo caso lo so, sono di parte, e non può non piacermi un racconto simile anzi…spero ne scriverai degli altri perchè…leggere che esistono ancora dei DonChisciotte che combattono – in questo caso – contro i draghi di pezza, mi fa sperare che esistano ancora uomini che sono capaci di sognare…

    E dopo la terribile spadata che mi sono presa in fronte ieri sera ad allenamento ora sogno sempre più intensamente che un giorno arrivi un Cavaliere anche per me!

    Un dolce kiss :* ^__^

  4. @FataZuccherina
    I Don Chisciotte esisteranno per sempre.. così come i mulini a vento.. 😉
    Sono contento che questo racconto ti abbia colpita particolarmente.
    Ma ricorda che sei una fatina.. non un’amazzone guerriera ;-P
    Kiss.

  5. @Faus74
    Nulla..
    Se non che pure questo è un racconto 😉
    ..Il romanzo, come noti in colonna sinistra, compare per i primi sei e già postati capitoli.
    E per ora quelli restano..
    Per i successivi trenta aspetto segni dal… cielo
    ^__^

  6. I racconti medioevali, non sono proprio il mio genere, ma ho cominciato comunque a leggere. Mi ha coinvolto e sono andato avanti. Peccato che hai bruciato l’ immagine che la mia fantasia stava creando nella mia testa della bestia con la foto.
    Vabbè! Incuriosito sono andato avanti.
    Come poteva un moscerino sconfiggere un drago? Mi sono chiesto. Ho cominciato a fantasticare, come faccio sempre, sul possibile finale del racconto.
    Mi hai veramente stupito, mai avrei immaginato un finale simile.
    Semplicemente inaspettato e fulminante.

    Un saluto.
    Pep

  7. Cosa cosa?? Capito sul blog della mitica Annehenche e cosa leggo? Che ti vuoi silurare una tempia perchè la Canalis non ha notato il tuo genio letterale?
    A parte il fatto che la signorina ha letto solo il post a lei dedicata – vedi quanto le interessa la letteratura…-

    Spero di non sentirti mai più parlare in questo modo, ne va della immensa stima che ho di te! ;P

    Un dolce abbraccio, ;*

  8. @gianniepinotto
    Mettiamola così; il mio background deriva dall’illustrazione, grafica e fumetto.
    Per me è puramente impossibile descrivere qualcosa senza immaginarla bene.
    E la mia immaginazione deve essere espressa quanto la narrazione.
    Comprendo però che non per tutti la medesima cosa assume lo stesso valore..
    Precisa e sorpresa la tua attenta analisi.
    Grazie.
    E benvenuto a te, spero di riaverti tra queste colonne…

  9. Anch’io una volta ho salvato una giovane donna da un drago… stava cercando di farmi da mangiare e l’ho fermata prima che esplodesse la cucina!!! ;DDDD
    Scherzi a parte, bellissima questa narrativa Key, ancora complimenti!! ;D

  10. Con calma leggerò il tuo ultimo post,intanto volevo solo farti i miei più calorosi complimenti e stringerti virtualmente la mano per il commento #17 al post del 15 gennaio di Mariagrazia81.
    Non ho mai riso così di gusto.

  11. @JollyRoger77
    ;-D
    Mai lasciare una donna sola in cucina, pirata!
    ;-D
    Grazie per i sempre graditi complimenti 😉

    @OrchideaBionda
    Nel frattempo, visto il successo (ridevo pure io come uno struzzo) gliene ho fatto lasciare un altro da Ringer .. 😉
    Quando leggerai il post fammi sapere, Orchidea 😉

  12. Keypaxx…il tuo racconto mi ha fatto venire in mente un idea…di cui ti renderò partecipe…a breve!!!!
    Cmq i miei complimenti…sei fenomenale nelle descrizioni!!!!

    Rimango in attesa di nuove puntate dei fiori nella neve!!!!!

  13. @LaToNaScOsTo
    O__o
    Ulpp.. quando sento queste cose mi impressiono..
    ^___^
    ..Per il momento, il romanzo è ‘congelato’ (come intuibile nella colonna di sinistra).
    E si prosegue con racconti singoli..
    In attesa di un racconto di più ampio respiro nel prossimo futuro 😉

  14. Questa notte ho sognato di entrare nel tuo blog e di trovarci il 7° capitolo di Steve…

    Purtroppo così non è stato, ma non importa…si sa, spesso Ispirazione è peggio di una donna volubile…è lì col suo sguardo ammiccante davanti a te, la puoi quasi sfiorare…ma niente…non si fa toccare e tace.

    Un bacio, K. :*

  15. @FataZuccherina
    😉
    Il settimo capitolo di Fiori nella Neve (non “Steve”.. ;-p) l’ho scritto.
    Insieme al resto.
    Ma, per motivi troppo lunghi da spiegare ora, non lo posto.
    Per un certo periodo posterò racconti singoli.
    Poi, probabilmente, un racconto più lungo che… ti prenderà quanto il romanzo 😉
    Promesso!
    Un bacio, fatina.
    ;-*

  16. Sarà a causa del mio debole per tutto ciò che è fantasy e/o cappa e spada ma questo racconto per ora sale sul gradino più alto del podio! Mentre leggevo sembrava proprio che uno di quei vecchi cantastorie di paese stesse inscenando il racconto! Beh, alla fine ho trovato un infermiere al posto del cantastorie ma direi che la sensazione era giusta, no? Continuerò a leggere (chissà, magari qualche altro racconto soffierà la medaglia d’oro al cavaliere errante!)

  17. @Ariendil

    Beh, questo racconto è anche uno dei miei preferiti. E’ il secondo giudizio, comunque, che ricevo con contenuti simili. L’altro mi venne fatto, a suo tempo, in PVT..
    Sono lieto che tu lo abbia “ripescato” per l’occasione..
    ^____^

  18. #53
    monicamarghetti

    Grazie a te per averla rivalutata!
    🙂
    E’ bello vedere che, ogni tanto, qualcosa di passato di ciò che si è fatto, salta fuori grazie all’attenzione di chi legge.
    E’ uno dei miei scritti preferiti..
    Un baciogiorno a te!
    ^______^

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