Esdy – passo 14 di 14


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Tranquillizzata e sconvolta da quello che doveva essere il suo carnefice, Esdy si voltò verso l’uscio schiuso.
Fermata però da una mano maschile posatale sulla spalla
«Lascia perdere, ragazza… lì dentro non troveresti nulla. Soltanto questa… strega disporrebbe delle capacità per rilevare delle tracce, se ancora ve ne fossero, per risalire ai tuoi simili.
E questo ti porterebbe ad aprire altre porte, ed altre ancora…
Rimarresti intrappolata in un sistema più grande di te, in un mondo di doppiogiochisti che non ti piacerebbe e che non vorresti mai conoscere… e da cui non potresti più uscire.»
le aggiunse l’uomo quasi stesse parlando con se stesso più che con lei.

«Ora vai. Vattene da qui e lasciati tutto dietro. In questi giorni hai scoperto cose che nel resto della tua vita non sei riuscita a scoprire. E, come ti sarai resa conto, il passato non dovrebbe mai essere riportato nel presente.. ma sepolto per quello che realmente è.»
Si scusò brevemente per i colpi dati nel suo ruolo di infiltrato, per aver permesso ai suoi “uomini” di assecondare la messinscena di Mevy con il presunto stupro e la presunta ricerca della conferma riguardante la sua vera identità, violandole l’intimità.

Considerando, l’intera messinscena, l’espediente migliore per cogliere Mevy sul fatto.
Le indicò il posto più vicino dove noleggiare un auto ed arrivare all’aereoporto per essere ricondotta a casa.

«Per favore.. Io non posso andarmene ora. Voglio sapere. Voglio sapere di mio padre.. è da quand’ero bambina che mi pongo domande su di lui. Su di me. Su quello che mi ha fatto. Su chi fosse veramente.. su chi o cosa sono veramente io…»
provò ad aggiungere. Augurandosi che l’uomo potesse cambiare idea. Darle le risposte che agognava. Lui la osservò. Fissandola negli occhi. Uno sguardo da cui non faceva trapelare alcuna emozione. Abituato a fingere. Perchè era nel suo ruolo. Nella sua natura. Per una frazione di secondo sembrò voler dire qualcosa. Pronunciare frasi che forse sarebbero state quelle sperate da Esdy.

Poi però cambiò idea
«Ascolta, ragazza.. ciò che ti ha detto lei, in questi ultimi giorni, è tutta realtà. Questo è tuo padre. Un uomo abituato ad agire come una spia. A muoversi sul filo della menzogna continua. Ha permesso che ti venisse posta quella cicatrice di.. riconoscimento sul seno. Ha permesso che tu entrassi a far parte di un esperimento. Non la ritengo una persona buona.. ma neppure cattiva. Ha fatto quanto riteneva giusto. In un clima dove il “giusto” è relativo. Te lo ripeto ancora..» disse appoggiando le grosse mani sulle spalle esili «.. hai la tua vita. Raccoglila, dimentica, fingi che tutto questo sia parte di… un sogno. Un incubo, se preferisci… ma un incubo da cui puoi, e devi, risvegliarti.»

Il mattino successivo, Esdy si dedicava alla solita ora di footing con alle orecchie un paio di cuffiette dove risuonavano le note di "Thank You" di Alanis Morissette.
Aveva raggiunto Rosslare dopo un’intera nottata trascorsa sopra un veivolo di linea. Cercando, a fatica, di riposare per ritemprare corpo e spirito. Ricostruendo mentalmente quanto accadutole nei giorni precedenti. Valutando l’inganno subito da Mevy come un’importante lezione di vita. Che, nonostante tutto, poteva terminare in maniera persino peggiore di quanto non fosse successo.

Probabilmente non avrebbe più sentito parlare dell’albina. Spedita in qualche carcere di sicurezza in qualche parte dell’isola. Le sue richezze confiscate dal governo. Beni conquistati in chissà quale losca maniera. Non desiderava saperlo. Sperava soltanto che il colpo infertole dalla spia infiltrata fosse stato abbastanza forte da lasciarle il segno per un bel pezzo. Ma ne dubitava. Da qualche parte dentro di lei non si era mai fidata completamente della donna. Sbucata all’improvviso nella sua vita, per quanto convincente si fosse abilmente dimostrata. Ma aveva ragione: si era servita delle sue stesse ansie per ottenebrarle i sensi. Per distogliere i sospetti. Ogni volta che alzava la guardia riusciva a fargliela abbassare di nuovo. Confondendola. Dimostrandosi degna di fiducia. Sfruttando i suoi bisogni. Facendo leva sulla sua onestà.

Nella notte trascorsa non aveva fatto sogni angoscianti, dopo molto tempo che non le capitava. O, forse, dal suo sogno si era risvegliata. Come l’agente del controspionaggio le aveva suggerito di fare.
Gli occhi, quel mattino di un verde smeraldino acceso, brillavano di nuova luce.
Tutto ciò che aveva scoperto di sè, del passato che la legava al padre, era negativo o quasi.

Ma, da sempre, il suo carattere ricercava la verità.
Qualunque essa fosse ed a qualsiasi prezzo.
Sapere le donava un senso di completezza e di pienezza che nessuna menzogna, per quanto piacevole, le avrebbe offerto allo stesso modo.

Il genitore era latitante.
Probabilmente l’unico posto in cui poteva ritrovarlo era soltanto nei suoi sogni.
Non gli serbava più rancore. Molte cose le erano ancora oscure, ma non se la sentiva comunque di odiarlo.

Aveva ricostruito alcuni importanti frammenti della sua esistenza ed altri, forse, si sarebbero fatti avanti con il tempo. Si sentiva ottimista, in fondo. Nessuno le impediva di cercare strade diverse per ricostruire le tracce lasciate dal genitore. Adesso sapeva che ruolo ricopriva. Poteva permettersi di proseguire la propria vita senza brancolare nel buio di prima.
Percorse il tratto del viale in cui era iniziato tutto senza riuscire a reprimere un senso di disagio. Sull’asfalto, ancora visibili, i pesanti segni lasciati dai pneumatici dell’auto.

Si costrinse a pensare ad altro. Assaporando alle narici l’aria fresca del mattino. Il tempo prometteva una splendida giornata di sole, la temperatura sarebbe stata piacevole e avrebbe placato i rigori del gelo avvertito al nord. Sorrise guardando il cielo. L’aria era piacevole. Era aria di casa.

Mike le aveva chiesto di uscire la settimana prima. Era un bravo ragazzo dal fisico robusto che la sapeva far sentire sicura e protetta. Aveva declinato il suo invito una prima volta. Ma era certa di non averlo scoraggiato. Per quanto fosse stato timido avrebbe trovato il modo per spingerlo ad invitarla di nuovo. Susan le avrebbe chiesto che fine avesse fatto. Lo faceva sempre. Ficcanaso per natura ma amica fidata. Sentiva il bisogno di respirare un poco di normalità, di abbracciare la quotidianità.

Si girò per tornare verso la sua comoda abitazione ed entrare in doccia prima di rivestirsi per riprendere il lavoro. Passando accanto ad un uomo infagottato nel suo lungo impermeabile, protetto da una confortevole sciarpa e da un ampio cappello.
La guardò a lungo non appena la ragazza lo superò al trotto, scrutando ogni tratto della sua schiena e della sua figura femminile.
Finchè scomparve dietro l’angolo di una casa a diversi metri di distanza.

Restando per qualche istante a guardare il punto in cui la giovane aveva svoltato, come accertandosi di qualcosa  che soltanto lui poteva sapere.

Dopotutto non rientra nella normalità che un padre si preoccupi della figlia?

Si sistemò il cappello sulla nuca ed a testa china, immerso in pensieri occultati, si allontanò.


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ESDY SALUTA I SUOI LETTORI CON QUEST’ULTIMO PASSO E LI RINGRAZIA PER L’AFFETTO DIMOSTRATOLE…

Autore: Keypaxx © Copyright 2007. Tutti i diritti riservati.

86 risposte a “Esdy – passo 14 di 14

  1. Si, forse è come svegliarsi da un lungo sogno pieno di colpi di scena… Life is now… per quanto banale e ripetitiva possa essere la quotidianità…

    Buona giornata caro Key!
    Bacetti

  2. Insomma ci sono verità che
    non serve conoscere?
    Leggendo quest’ultimo passo
    ho provato la sensazione
    di chi arrivando alla fine
    desidera che tutto ricominci.
    A me è piaciuta davvero tanto questa storia.
    Ehm… la conclusione lascia sperare in un continuo, chissà…
    Infondo, Esdy potrebbe incrociare ancora una volta sulla sua strada
    l’uomo con il cappello.
    Bacioni ^_^

  3. Il passato non dovrebbe mai essere riportato nel presente.. ma sepolto per quello che realmente è…
    Davvero bello anche se ti confesso che ho perso i primi post e nonostante questo, pure a metà dell’opera la tua storia prende, coinvolge, emoziona.
    Finisce con una sospensione che giustamente potrebbe indurre a pensare anche in una continuazione della storia.
    Quel padre che non visto osserva la figlia e si preoccupa per lei….
    Complimenti. Stefania

  4. Bellissimo capitolo. Peccato sia l’ultimo… (?!?)

    Niente male davvero Key. Del resto, come han detto prima di me, Life is Now… è vero.
    Ma non sono così certo che dimenticare il passato, le proprie paure, i propri dubbi, renda una persona migliore o le renda la vita migliore…
    Godersela momento per momento, ma non dimenticare mai.

    Ciau KeypaZZ 🙂

  5. Una fine orchestrata benissimo…piacevole da leggere!!!
    Poi chissà se è giusto veramente lasciarsi tutto alle spalle delle volte…io non sò rispondermi…ci sono situazioni in cui lo farei volentieri…ed altre in cui proprio non ci riesco…nei panni di Esdy non saprei!!!!!
    E’ stato bellissimo leggere questa storia Key….complimenti da parte mia!

  6. @D3SY

    ^_____^
    Grazie per il tuo gradito apprezzamento, stellina. Si, le chiavi di lettura alla fine possson essere più di una. Proseguio?
    Mah… magari dopo una mezza rivolta popolare e qualche bacetto.. ehm…
    ;-P
    Smuack
    ;*

  7. @AdorabileCla

    Fai così: sulla sinistra del blog, nella colonnina in grigetto, trovi l’icona di Esdy. Clicchi sopra, o sull’apposito rettangolino aranciato subito sotto, e sei catapultata al primo passo!
    Facile no?
    🙂

  8. Buuuuiiiiiii… ;____;
    Almeno però lo hai finito anche se a parer mio troppo velocemente, ci volevano almeno altri 10 capitoli!!! 😛

    Scherzi a parte è successa una cosa che un po’ mi ha stupita: sono riuscita a vedere alcune scene ancor prima di leggerle…si vede che questa Esdyha del sovranaturale!

    Un bacionissimo e felice giornata!!
    Smuaxxekkkkkkeeteee!! :*****

  9. Sigh….finito…mi ero così affezionata ad Esdy….bellissima la scena dell’uomo infagottato… “un padre che si preoccupa della figlia”….e io continuo a chiedermi se l’uomo che alla fine l’ha salvata sia davvero il padre che in qualche modo cerca di protteggerla….
    Però è bello rimanere con un alone di mistero attorno…mi spiace sia finito,mi ero affezionata a lei…ma come tutte le cose belle…finiscono subito…
    Un bacione e buona serata!

    P.S. Sono curiosa di sapere quale sarà il tuo prossimo racconto! ^___^

  10. @ceinwyn

    Beh, proprio subito subito non direi eh! Son ormai due mesetti che la pubblicavo..
    ;-P
    Il prossimo racconto?
    Uhmmm… tra poco farò un piccolo spot.
    Ma attenzione; questo è pure più breve di Esdy..
    ^__^
    Buonissima notte a te, ragazza oscura!
    ;*

  11. @Dreamt

    No?
    Io tonno in scatola stasera con piselli (ovviamente verdi verdi in onore del cetriolone che impazza come una scheggia tra i blog di splinder.. ;-P..)
    Buonissima notte per te, Rosy.
    Smuackkkkkkkk..
    ;***

  12. Un finale degno della bellezza di tutto il racconto; mi è piaciuto molto il contasto tra il monito determinato dell’infiltrato (“il passato non dovrebbe mai essere riportato nel presente”) e l’ostinata caparbietà di Esdy nel ricercare la verità a qualunque prezzo.
    Splendido poi il finale, con lei che torna ai gesti e in parte ai pensieri di tutti i giorni e un padre che la osserva, in bilico tra la preoccupazione e la ricerca di chissà quale indizio…
    Addio esdy…. o arrivederci?

    Un bacio

    Antonella

  13. Key…infatti fine nel senso che si conclude una parentesi del racconto….però io chiedo a tutti i lettori del blog…..VOLETE CHE LA STORIA DI ESDY FINISCE QUI??….OPPURE VI PIACEREBBE CHE CONTINUASSE???
    Ecco..chiunque fosse a favore di un continuo….è pregato di commentare dicendolo…e vedrete che Key non potrà fare finta di nulla!!!!!

    Ah..se non si fosse capito….IO VOGLIO CHE ESDY CONTINUI!!!

  14. Anche a me è piaciuto il finale, questo padre che sembra seguire la figlia nell’ombra…
    in nome del padre assente, ma presente, a modo suo…
    ciao moon- ellaaaa
    e se non mi metti Deep nel blog ti posto Paris Hilton al prox round.. occhio
    :PPPPPpppppppppppppPPP

  15. @bastapoco

    Il tuo commento è commovente e pregno di complimenti. Sono felice di non aver deluso le tue attese.
    Addio.. o arrivederci?
    Beh, dipende anche da te.. 😉
    A sinistra sulla colonnina trovi il sondaggio.
    Un bacio
    ;*

  16. @LaToNaScOsTo

    Beh, perlomeno il sondaggio VOLETE LA SECONDA STAGIONE DI ESDY? nella colonnina di sinistra dovrebbe avere almeno 1 voto affermativo..
    ;-P
    Poi lamentatevi che non vi do delle possibilità d’esprimervi, eh!
    ;-P

  17. @FataZuccherina

    O__o
    Nel senso che non lo hai visto prima.. ma poi lo hai visto e votato..?
    Comunque è un rettagolone bello evidente sulla colonnina grigia qui a sinistra, verso l’alto..
    ^___^
    Ok.. allora ti batto 5 a 1
    😀
    Ssssssmuackkk
    ;*

  18. @Faus74

    Piacerebbe pure a me. Lavoro e stipendio sicuri! La gente ha pure da magnà!!!
    Saran mica tutti vegetariani?
    😀
    Vota nell’apposito sondaggio a sinistra e avrai più possibilità..
    😉

  19. Ciao Key! ^_____________________^
    Bellissimo questo finale!! Da quando ho trovato il coraggio di rileggerla, la storia di Esdy mi ha preso tantissimo!!! Sei proprio bravo!
    Per il resto sarò impopolare, ma forse mi piace così questa storia, senza continuo, capace di farmi pensare e sognare a un continuo personale e tutto mio. Potrei cambiare idea nel tempo, ma per ora la penso così!
    Bravo Keyyyyy! Clap clap clap clap!!!
    ^____________________________^

  20. @bastapoco

    ^__^
    Non manca.. non ce l’ho messa di proposito.
    Sia che scriva la seconda stagione o meno ci sono altre cosine che hanno prima la precedenza 😉
    D’altronde, anche per il tuo amato Lost hai mesi e mesi di attesa tra una stagione e l’altra, no?
    😉
    Baciottolo per te!
    ;*

  21. Ecco. Siamo giunti alla fine anche di questa tua opera. Un tocco geniale nel finale? Si. Senza ombra di dubbio. Ma perfettamente in linea con il livello altissimo di tutto il racconto. Non posso dire che me lo aspettavo come idea. Ma che mi aspettavo la genialità, questa si. E non sono stata delusa.
    Anche io ho votato per il SI del continuo
    Seppure come giusto l’ultima parola debba spettare a te. Per ora posso solo rinnovarti i ringraziamenti per il tuo regalo letterario.
    Un caro saluto.

    Ambra.

  22. 8-9
    Chi voleva le mie ricette???

    • cetrioli ai frutti di bosco
    • cetrioli ai mari e monti
    • cetrioli alle cozze del mar rosso
    • cetrioli al pistacchio ed amarena
    • cetrioli al salto in padella
    • cetrioli agli anelli fritti

    Basta chiedere!
    8-9

  23. @unagocciaviola

    Benvenuta sulle mie colonne!
    ^_^
    Letto tutto..? Il passo singolo o tutti e quattordici..?
    Ad ogni modo ti ringrazio per i complimenti e spero di rivederti presto..
    Buonissima serata a te!

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