Prot – file 13 di 13

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Angela si mosse risvegliata dalla voce gutturale del suo seviziatore. Credeva di essere morta. Ma il viso gonfio ed arrossato, il bozzolo dietro la nuca, le confermavano il contrario. Le ci volle qualche istante per recuperare lucidità, per rammentare la figura spaventosa del criminale comparsa all’improvviso nel salottino. Il terrore riaffiorato dagli angoli remoti del suo cervello. Un orrore nascosto, respinto da qualcosa o da qualcuno. Eppure vivido e palpabile come un ferro rovente ed affilato.
Si trascinò facendosi forza sui gomiti. Ancora troppo stordita per il pugno ricevuto. Perchè era ancora viva quando tutto le faceva presupporre di non doverlo essere?
Poi mise a fuoco i pensieri.
Lui l’aveva colpita allertato da un movimento esterno. Forse di Cheyenne (come poteva essere sfuggito al Pit Bull?), o di Rowena. Ma la governante non gli avrebbe mai permesso di entrare in casa.
Rabbrividì. Di sicuro qualcosa di spaventoso doveva aver fatto alla donna.
Guadagnò metro dopo metro. Rapidamente. Debolmente ma caparbia. Qualsiasi elemento esterno avesse distratto il pazzo criminale poteva fornirle un aiuto insperato. Per quanto desiderasse solo farsi piccina e sparire da quella casa. Tuttavia poteva trattarsi di suo padre. L’unica persona in grado di salvarla.
Giunse sullo stipite della porta d’ingresso impreparata alla raccapricciante visione che l’attendeva: suo padre era davvero lì. Con un fucile puntato contro.
Reagì d’istinto. Senza alcuna ragionevolezza. Spinta da una serie di emozioni sfuggevoli fatte di rabbia e spavento. Afferrando la gamba vicina dell’uomo armato, sbucando dalle ombre della notte.
«Noooooooooooo…..»
urlò chiudendo gli occhi e stringendo con ogni oncia di forza che aveva nel piccolo corpicino. Cogliendo di sorpresa il pluriomicida, sbilanciandolo per la frazione di un attimo. Ne ricavò di fornirgli un nuovo bersaglio; le canne del fucile gravarono contro il suo viso.
Armand Constantine colse l’unica occasione propizia degli ultimi minuti e travolse con il suo peso l’assassino. Non c’era il tempo di estrarre la pistola dalla fondina, non si trovavano sul set di un film dove i buoni fanno le cose giuste al momento giusto. Nello slancio i due uomini rotolarono oltre i gradini, in una furente collutazione per impadronirsi dell’arma. I due corpi finirono avvinghiati in braccia contorte, in mani nervose, in fiato spezzato. Poi partì un colpo.
Il silenzio della notte attorno venne bruscamente scosso nelle sue fondamenta. Angela, incapace di tornare a muoversi, osservò padre e nemico immobili. Con occhi sgranati per strappare una fessura alla luna ingenerosa.
E con il cuore in pezzi vide Mark Littercrown alzarsi ed avanzare ancora verso di lei.
«Abbiamo ancora un conto in sospeso, piccola… ed intendo saldarlo adesso!»
Le si avvicinò di qualche passo e risollevò l’arma portatrice di morte. Il suo volto scavato appariva come un teschio crudele nella fioca luce dei saltuari raggi lunari.
Angela iniziò a piangere. Senza rendersene conto singhiozzava.
Per la scia di morti seminata dall’assassino, per suo padre immoto a terra. Per se stessa.
Fu allora che si avvertì il suono.
Dapprima lento e fugace. Poi sempre più deciso e fastidioso. Costringendo la figlia dello sceriffo a portarsi le mani alle orecchie. Abbassando il capo. Quindi giunse la luce. Feroce. Insopportabile. Avvolse ogni cosa attorno. Un manto argentato che scacciò via la notte.

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«Abbiamo molta strada da fare, Mark… devi venire con me.»
Esordì una voce al di là del bagliore accecante, con tono pacato e basso, che Angela percepì come timbro indecifrabile, sparito il rumore di fondo iniziale. Ebbe la netta sensazione di leggere un’espressione di puro terrore nel viso scavato da teschio di Littercrown, che tentò inutilmente di urlare; ma il fiato gli si spezzò in gola. Un’espressione che anelava la morte come utopistica via di fuga. Intuendo che il fato riservatogli sarebbe stato ben più crudele. In un lampo; la luce, il pluriomicida e la voce nel bozzolo luminoso, svanirono. Liberando le tenebre.
Lo sceriffo Constantine tossì. E la figlia gli corse incontro.

Non rividero mai più Mark Littercrown.
Non seppero mai cosa fossero le voci che sentiva, attribuendole semplicemente al quadro clinico di un pazzo che in qualche modo aveva trovato la strada per giungere al ranch. Nè seppero dare delle spiegazioni alla sua sparizione. O a quella di Prot.
Ci vollero diverse settimane per guarire dalla ferita d’arma da fuoco. Un tempo ragionevole se paragonato alla sorte di Rowena, Cheyenne e di tutte le altre vittime. Un tempo persino maggiore ad Angela per recuperare la necessaria stabilità. Eppure, dentro di sè, Armand Constantine era certo che Mark Littercrown stesse pagando un prezzo molto alto….

Il 26 luglio dell’anno successivo, su un lunghissimo rettilineo asfaltato e cosparso dalla polvere del deserto vicino, una corriera lasciò scendere dalla sua corsa un solo cliente.
La zona impervia rendeva perplesso l’autista.
«E’ proprio sicuro di voler scendere qui..? Tra trenta chilometri raggiungiamo la cittadina di Hellmiss…»
«Si, sono sicuro..» gli rispose, voltando lievemente il capo verso il conducente. Mentre sistemava sulla spalla un piccolo zainetto.
«Ma qui intorno c’è solo il deserto dell’Arizona. La prossima corriera non passerà prima di domani…»
«Grazie. Domani andrà sicuramente bene…»
concluse, accennando un debole sorriso. L’uomo allora, scosse la testa e riavviò il pesante mezzo, chiudendo le porte.
La cometa di Kajaswok era passata a meno di tre milioni di chilometri dalla terra, quasi un mese prima. Alcuni erano già impazziti, influenzati dalla sua scia malevola. Qualcuno si limitava ad uccidere il vicino di casa, un membro della propria famiglia. Altri divenivano spietati assassini o, peggio, si tramutavano in killer più folli di quanto già non fossero. E chiunque la vedesse nello stesso istante, restava indissolubilmente legato all’altro. Imprigionato tra i fili del fato. Eventi ricorrenti nella natura umana. Influenzata dalle stelle.
Ma nessuno gli avrebbe creduto. Nessuno gli credeva mai.
Una statuina, sospinta anche dalla folata del vento, scivolò fuori dallo zainetto. Ma venne prontamente afferrata, prima di guadagnare l’impatto con il suolo. I lineamenti del manufatto, di materiale simile alla ceramica, ricordavano vagamente quelli di un uomo. Dal viso scavato, simile a quello di un teschio. Una mimica di panico dipinta nello sguardo smarrito.
«Non hai ancora imparato, Mark? Oh, non preoccuparti: abbiamo ancora tanto tempo da trascorrere insieme…».
 
Incamminandosi lungo la strada e assaporando il calore del sole sulle lenti scure dei suoi occhiali, Prot rimise la statuina tra le altre. Aveva poco meno di ventiquattrore a disposizione. Prima che le stelle fossero allineate, a disegnare una traiettoria nello spazio. Prima di ripartire di nuovo…

Prot vi saluta così…..       http://stat.radioblogclub.com/radio.blog/skins/mini/player.swf


Autore: Keypaxx © Copyright 2007. Tutti i diritti riservati.

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122 risposte a “Prot – file 13 di 13

  1. Finale degno di quello strordinario scritto che sei … Alberto … farti i complimenti sarebbe veramente poco nn riuscirei a trovare parola adatta x esprimere così tanta bravura … i tuoi file sono stati qualcosa di unico ,degni di essere copiati e corservati ,procedura oserei dire inutile in quanto mi sarà difficile dimenticare una storia così … vissuta come se ero lì insieme hai protagonisti provando le stesse sensazioni meravigliosamente descritte da te …
    e x evitare che scriva un romanzo di elogi ti lascio un bacione … Emy

  2. bel finale, mi è piaciuta un casino la punizione per mark, avrei una ideuzza su chi provarla, sai dove posso trovare Prot?
    complimenti, complimenti, e poi basta se no ti monti la testa 🙂
    ciao

  3. #26@sally00

    Ho pensato che ci volesse una punizione abbastanza grande ed originale per bilanciare la sua massiccia crudeltà gratuita..
    😉
    Se ti occorre Prot, possiamo provare
    a vedere se è libero..
    ^__*

  4. Inizio a entrare nella tua scrittura e nel tuo ritmo stringato. Hai la capacità di usare le parole in modo diretto e sostanzioso, non ti lasci “commuovere” dagli avvenimenti e i personaggi camminano autonomamente con visibilità. Mi piace la tua autorevolezza nel raccontare la storia. A rileggerti.
    Michele

  5. Sono contentissima che il destino
    di Angela e del papà siano stati
    migliori rispetto a quelli di Rowena
    e del Pit Bull ^___^
    Complimenti davvero….
    Finale Impensabile!
    Bacioni ^_^

  6. #31@frontespizio

    Un’analisi molto professionale e razionale la tua, Michele. Certamente da un’ottica che va al di là di quella del lettore. Una sola osservazione; il modo diretto e sostanzioso con cui scrivo è anche in parte attribuibile allo spazio ristretto di un blog.
    Dove, necessariamente, il raccontare deve essere un momento medio-breve. A differenza di un più arioso libro.
    Un saluto a te.

  7. #33@D3SY

    Grazie, Iara..
    ^___^
    In alcuni commenti addietro lo scrissi che il finale sarebbe stato assolutamente imprevedibile.
    In questo punto non temevo alcuna smentita..
    😉
    Bacissimi per te!
    ;***

  8. #34@monicamarghetti

    Benvenuta su queste colonne!
    ^___^
    Mi fa molto piacere che tu possa trovare motivi di interesse nella mia scrittura. E spero di rivederti molto
    presto nei commenti.
    Una buona giornata a te, Monica..

  9. Caspita … ma la musica te l’ha inviata direttamente prot dallo spazio????????????
    1domanda anche se preferirei di gran lunga la cena è ovvio ma temo che la cosa sia un tantino irrealizzabile x i PDF ?? mi mandi più informazioni?????
    mannaggia però la cena era moltoooo più allettante … che iella
    buon w.e. 1bacione Emy

  10. scrivi bene…anch’io scrivo ho pubblicato con la giulio perrone editore, ma in questo blog non c’è nulla di mio…qualcosa se ti va puoi trovarla nell’altro blog!Troverai l’indirizzo in quello di splinder;)Scusa il giro di parole:)

  11. Bene bene.. il racconto lo avevo letto ieri..ma avevo fatto una promessa a me stessa 🙂
    Oggi però posso dirti che ho gradito molto il finale d’altraparte quella della statua è la punizione giusta per marc (senza dubbio) e secondo me alla fine della punizione diventerà un altro “salvatore” tipo Prot… si magari anche Prot in un passato lontano era cattivo e magari invece che il seguito potresti scrivere la parte precedente…
    ommioddio sto prendendo il tuo posto…. sorry ^^
    Concludo dicendo che lo hai fatto finire come Esdy ossia con una fine che lascia spazio a un possibile seguito… gradito per giunta.
    Buona giornata!!

  12. Mi è piaciuta tantissimo l’idea di finire il racconto esattamente il 26 Luglio…
    Secondo me questo racconto è bellissimo,e Mark ha avuto la fine che si meritava!
    Complimenti carissimo!

    Ti lascio un bacio…le mie vacanze…procedono…male…

    A presto!

  13. #44@diabolika67

    Si, la musica arriva da Marte..
    ;-P
    Info per i pdf?
    facile: ceno solo con donne libere.
    Per le altre ricevo il bonifico (onde evitare mariti/compagni con la lupara alle spalle..)
    ^__^

  14. #47@solulsmirror

    Suggerimenti interessanti, i tuoi.
    Non so però se farò tornare Prot, in futuro..
    Al momento ho altri progettini per il blog, che partiranno presto.
    Un serial a puntate arriverà a settembre.. ma, ovviamente, non anticipo cosa sia, per ora..
    😉
    Buona giornata a te!
    ^__^

  15. #49@ceinwyn

    Grazie, ragazza oscura..
    ^___^
    Mi fa piacere che ti sia piaciuto..
    e spero che le tue vacanze possano riprendere quota prestissimo!!!
    anzi, ne sono sicuro!
    🙂
    Un bacissimo anche a te!

  16. Tutta colpa delle stelle…pensa te! E Prot che trasforma gli infettati dalla maledizione in statuine di terra cotta…geniale!! 😀
    E adesso cosa ne sarà di loro??

    Un baciottone fatosamente fatatoso!!! :***
    Buona giornata!! 😀

  17. E questa è la conferma di quanto sostengo da tempo; la tua abilità narrativa merita di farsi posto tra i migliori writers italiani ed internazionali.
    Non solo la storia è impeccabile dal principio alla fine, il ritmo avvinghia dalla prima all’ultima parola.
    Ma ci sono anche dei tocchi originali personalissimi che, a mio modo di vedere, ti avvicinano ad uno Stephen King di annata.
    La conclusione della trama mi ricorda da vicino uno stile come il suo. Sebbene, come scritto, originale.
    Io continuo a dire che hai stoffa.
    E molta.
    Mi auguro davvero che qualche editore si renda finalmente conto di come scrivi: è quasi vergognoso che non sia ancora avvenuto!
    anche se, nel panorama dell’editoria italiana, così povero di intuizione da parte degli addetti ai lavori che si affidano alla fortuna più che all’intelletto, non me ne stupisco del tutto.
    Complimenti sinceri.
    Ammiratissima.

    Ambra.

  18. #63@soulsmirror

    E perchè..? non mi risulta che tu legga soltanto racconti a puntate.. a settembre quello a puntate, ma prima.. posterò dell’altro.
    😉
    Anche se, ad agosto, qualche giorno di vacanza me lo faccio, eh!
    ^___^

  19. #64@FataZuccherina

    Mi piacciono i finali “aperti”, fatina..
    stimolano la fantasia del lettore..
    😉
    per quanto riguarda l’ultimo pezzo, si.. piace molto anche a me..
    ^__^
    Baciosi fatosi fatati…
    ;-*

  20. #65@ambradoris

    Come sempre, i tuoi commenti sono esaustivi e ricchi di elogi sin troppo imbarazzanti.
    Qualche parola in più, però, mi sento di spenderla.
    Ammesso e non concesso, che io sia come tu generosmente mi descrivi, devi sapere che le case editrici in Italia sono centinaia.
    E gli aspiranti scrittori, come di sicuro saprai, pari o superiori ai lettori, ovvero in diverse migliaia:
    una sproporzione che non aiuta nessuno ad “emergere” (sempre che sia in grado di farlo).
    Un carissimo saluto a te!

  21. Beh una vacanzina ci vuole… credevo che nn postavi + fino a settembre… ma devo cmq ancora leggere qualcosina nel tuo blog… ma per sicurezza (visto mai che vado in vacanza anche io) un libro me lo compro…. qualche consiglio?

  22. #73@soulsmirror

    Un consiglio..? uhmm.. io sto leggendo Scheletri di Stephen King; una raccolta di racconti del pluricelebrato scrittore del Maine.
    Però, se vuoi andare sul meno “truculento”, quello che consiglierei sempre è Il Demone, del mio prediletto Terry Brooks..
    😉

  23. #77@Faus74

    Parrebbe fosse così.. ma io non ne sarei convinto del tutto..
    😀
    Nessuna delle due (pure il gioco di parole involontario, mi è venuto.. azzz..): per quanto possa sembrare strano.. sono tre 2.
    Non posso svelarti ancora la composizione esatta della cifra, però…
    😉
    Felice fine settimana!
    ^___^

  24. Stupenda la musica di Marte……
    il bonifico??????? preferivo la cena di gran lunga … sarà mica troppo salato questo bonifico???
    mi rassegno mi manderesti estremi bancari e importo?????
    uffa però nn è giusto …
    buona domenica e … smakkkkk

  25. #86@diabolika67

    Nono.. meglio il bonifico; sono una buona forchetta, vado solo in ristoranti da cinque stelle e voglio ascoltare la musica degli orchestrali..
    😀
    Chiederò alla segretaria che ti mandi una e-mail..
    ;-P
    Bacio..

  26. Un alieno che riparte, un tarellato che ha avuto il benservito, un file che, se possibile pensare di articolare meglio di così, mi faccio tagliar la testa, ed una bocca aperta (la mia!) che dovrò chiudere, ad evitare una colonia di zanzare… Caro Alberto, cosa potrei dirti che non ti faccia arrossire?
    Beh, senti, ti offro tutta una tavolozza di colori nuova di pacca, tra i quali c’ è anche il Rosso più acceso… Sei un Grande!!! Ma questo lo sapevo, e lo sappiamo in tanti.
    Ammiratissima, di fronte alla tua bravura, alla tua capacità narrativa ed espositiva… un ottimo Cicerone. Viaggiare con te, lungo la trama di quello che scrivi, è davvero un emozione straordinaria!
    Grazie! E grazie per le tue graditissime visite.
    Un abbraccio e un baciottone, per augurarti un fantastico fine settimana.
    Bisous- Giulia.

  27. #95@ventidiguerra

    In verità, Giulia, ormai sono al di là dell’imbarazzo e da rosso son diventato violaceo.. tra poco assumo il verdastro smeraldino e mi eclisso con il mio disco volante..
    ;-P
    sempre e comunque bontà vostra.
    Un carissimo augurio di raggiante fine settimana anche a te.
    Bacio.

  28. Alla segretaria?????????????
    dopo tutti gli elogi che ti ho fatto mi fai mandare una mail dalla segreteria????????????? mio dio il mondo và a rotoli …. come minimo almeno mi meritavo una telefonata … aaaaahhhhhhh !!!!!!!!
    che delusione sing sing sing !!!
    buona domenica

  29. @Keypazz: o_o s’è concluso pure questo ;_; buuuhuhuhuhu

    Complimenti ancora una volta 🙂

    E grazie per essere passato pur non ricevendo risposta ^_^
    Il tempo che mi è concesso è poco!! Meno di quello che aveva Gandalf O_o’

    Ciauuuuuuuuuu, buona domenica e buona settimana!!

  30. #113@goodnightmoon88

    ..Per fortuna che hai aggiunto: “anche il resto”; iniziavo a preoccuparmi..
    ;-P
    Si.. la musica del duca bianco e quel brano sono perfetti!
    😉
    baci ‘mOOn_elli!
    ^__^

  31. Ottimo finale…mi è piaciuto veramente tanto!!! Alla fine insomma questo Prot…era veramente un alieno!!?!?!? Eppoi la parte della statuina…decisamente geniale!!!
    Come al solito ci sono arrivato dopo…ma mai come in questo caso..meglio tardi che mai!!!

  32. #117@ValentinaD

    Non ti ripeti affatto. E’ un’altra preziosa opinione che si accomuna alle altre, ma fatta da una persona differente con gusti e stili suoi..
    😉
    Buon proseguimento a te.
    ^__^

  33. Complimenti scrivi benissimo, visto che non sono solo strana ma leggo anche tanto tu li hai raccolti questi racconti e se si come si chiama il tuo libro? Grazie, lo sò non ti conosco e già ti faccio delle richieste eh eh …
    ciao alieno
    Sidra

  34. #119@SensiSidra

    Grazie per i complimenti e benvenuta sul mio blog..
    ^__^
    Al momento i miei scritti li trovi solo qui. Eccezion fatta per un breve racconto pubblicato sulla antologia del manuale di mari che trovi sulla colonnina a lato.
    Per l’anno venturo qualcosa di sicuro farò anche per quelli inseriti sul blog. Ma al momento la cosa è in fase di progetto embrionale.
    Ciao a te e a rileggerci presto.

  35. 7/13
    Una casa felice con il Pit Cheyenne pacifico che muore. Mi fa male
    E immagino la paura di Rowena.
    Serata da incubo

    8/13

    Il cappello è proprio da Cow Boy, eh eh eh
    Ed eccolo Prot, che si fa quattro passi intorno alla città. Fortunato il nostro sceriffo.
    Azz e lo arresta pure!!!

    9/13
    Sai, mi dispiace per Pit. Morire così!!
    Paranoicoallo stato puro.

    10/13
    Bene un aiutante è sempre utile.
    Servirebbe anche a te: il disco volante potrebbe andare in avaria.
    Ho capito: Prot è un Alieno: sei te.
    Spiazza sempre la calma delle persone nelle situazioni critiche.
    E mo comincia la caccia.

    11/13

    Ecco la conferma. Prot è un Alieno.
    Pufff in un lampo di luce

    12/13

    L’immagine della luna è molto bella.
    Dai, non farmi morire anche lo sceriffo. Mi sa che arriva Prot e risolve tutto. E’ così?

    13/13

    Si, è così.
    Finale non prevedibile e bello.
    E mi so ascoltato anche Life on.

    Ecco key. Ti ho letto: è stato un piacere.
    Un abbraccio e un salutammo a Vossia
    Antonio che mo aspetta altro
    Antonio

  36. #121
    guardianodimucc

    Antò, la tua dedizione è encomiabile!
    🙂
    Ti ringrazio davvero per la lettura, sai che ci tengo molto. E sono felice che ti sia piaciuto il mio Prot!
    Dici che sono io..?
    Può darsi.. può darsi..
    Un carissimo saluto a te!
    ^______^

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