Fede • atto 3di17

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Ne L’uomo che cadde sulla Terra, David Bowie interpreta la parte di un extraterrestre che, precipitando sul nostro pianeta con sembianze umane, raggiunge i vertici della tecnologia terrestre diventando ricchissimo. Un film-cult che Federica aveva visto per sei volte. Domandandosi sempre come fosse possibile che, un uomo divenuto tanto facoltoso, potesse anche essere tanto triste.
Rimase a fissarlo a qualche metro di distanza, sbalordendosi di come, con il passare dei secondi (che a lei parvero minuti ed ore), quell’uomo somigliasse tanto al Bowie della pellicola.
La cosa le trasmetteva titubanza, ma anche una qualche parvenza di irragionevole familiarità. Il fisico androgino, eppure inequivocabilmente maschile nel sesso che si intravedeva dalla pelle completamente nuda, appariva perfetto e scarno. Non emaciato, come poteva essere il corpo di qualche ragazzo greco investito in pieno dalla Recessione (Con la R maiuscola per distinguersi meglio), bensì bilanciato nella muscolatura asciutta e filiforme.
Se ne stava ancora accoccolato su un fianco. Come si trattasse soltanto di un grande uccello che è ruzzolato tragicamente al suolo spezzandosi un’ala. Con le sole palpebre a dare segnali incoraggianti di vita, sbattendo ritmicamente ad una melodia impercettibile. Rivelando ad ogni apertura due pupille luminose e di quell’azzurro incredibilmente insolito che per prime l’avevano colpita. Ancor prima di chiedersi come fosse possibile che un uomo si trovasse nudo, con quella temperatura invernale, al centro di un cortile abbandonato. E, se davvero fosse precipitato nella luce accecante, come mai non vi fosse traccia di alcun ematoma dovuto allo scontro con il cemento.
Fede attendeva. Che cosa esattamente non lo sapeva neppure lei. Era immobile, appoggiata ad un muro in sasso che concludeva il perimetro esagonale dello spiazzo centrale. Nemmeno a dieci metri dalla figura maschile che, a sua volta, non si era mossa.
Finchè non lo fece: l’uomo poggiò entrambe le mani al suolo.
Quindi, barcollando vistosamente e con palesata fatica, si portò in ginocchio, gemendo. Vacillò pericolosamente, sino a sorreggersi con una spalla al muro retrostante, percorrendo i pochi passi che lo separavano da questo, ondeggiando come un ubriaco. Sul viso i segni dello sforzo formarono una fitta rete di rughe, che lo fecero apparire più vecchio di quanto le fosse
inizialmente sembrato.
Un segnale di fragilità umana. La molla che fece uscire Federica dalla sua apatia.
Spingendola ad avvicinarsi a lui…….

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Autore: Keypaxx © Copyright 2008. Tutti i diritti riservati.
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108 risposte a “Fede • atto 3di17

  1. Un intreccio di intrecci…mistero e ancora mistero. Mi incuriosisce il titolo del tuo racconto, che apparentemente, sembra fuorviante…Grazie del tuo abbraccio esagerato, se ne hai un altro, lo prendo volentieri!
    Ho scritto la terza parte del racconto, ed è anche l’ultima…

  2. che sia un angelo quest’uomo ne dubito forse è solo un povero Cristo abbandonato, malato…chissà! Però a volte cercare di aiutare gli altri quando sono in forte difficoltà e sofferenza aiuta ANCHE NOI STESSI infatti Federica si è mossa….
    bel capitolo Key!

  3. E’ la fragilità che rende inguaribilmente umani, che ci fa sentire simili, che ci spinge a poter credere che “aiuto” non è solo una parola ma uno strumento da impugnare per renderci ancora di più noi stessi.. inguaribilmente noi stessi.. e parlo in termini di malattia non a caso Key, perchè si sa che vivere questo mondo è una gran fatica ma il bello è che non esiste vaccino utile ad allontanarcene.. siamo invischiati in questa dolce melma e l’unica cosa da fare è lasciar scattare quella molla dentro di noi e avvicinarci..

    Un abbraccio Key, sempre bello leggerti..

    Eli

  4. Torno giusto in tempo per leggermi gli ultimi due capitoli della tua nuova fatica, e lo ho fatto tutto d’un fiato. Una lettura che avvolge e brilla, come la luce che descrivi tanto bene nella sua caduta. E’ ricco di riflessioni questo tuo post, come quello precedente. Gli ultimi che si risollevano alla vita, i misteri che si intrecciano, una figura sconosciuta che entra nella notte di Federica.
    Molto bravo, come sempre!

  5. #4
    pattychiari

    Il titolo è un gioco di parole, come amo fare quando posso, con il nome della protagonista. Quanto sia o meno in tema con il significato della storia, lo vedremo in seguito..
    Certo che ne ho un altro: abbraccione per te!
    ^______^
    Passerò presto, Patty..

  6. #6
    monicamarghetti

    Federica vive un momento molto particolare; sta affrontando l’ignoto, e si sta fidando del proprio istinto. Speriamo non abbia a pentirsene. Ma se perdiamo la fiducia nel nostro istinto, che altro rimane?
    Un abbraccio, Monichella!
    ^____^

  7. #7
    elilaw

    Esistono molteplici tipi di malattia, in questa palla di fanghiglia e acqua che chiamiamo mondo. Vi sono le malattie del corpo e quelle dell’anima. Se per la prima, spesso, ricorriamo con successo ai farmaci, per la seconda non esiste altra medicina che quella della nostra forza interiore. Pensa quanta forza deriva dall’unione di due anime… ma tu già lo sai, Elisa..
    🙂
    Un abbraccio forte per te!
    ^____^

  8. #8
    lavigneavril

    Mi piaceva l’idea di accostare questa new entry al personaggio interpretato da David Bowie, proprio per la sua ambiguità di fondo. E chi ha avuto la fortuna di vedere la pellicola sa di cosa parlo..
    😉

  9. Bene… 🙂
    stupendamente elaborato, in fondo, non è questo il nostro primo incontro con la durezza di questo pianeta sul quale siamo approdati (per caso, per puro ed unico caso)!
    Adesso proprio mi ha adescata… non faci attendere oltre!
    Serenità :-)claudine

  10. #9
    Cassandralady

    E’ una storia ambientata ai giorni nostri, ideata quando i problemi di recessione non erano sbattuti in prima pagina quotidianamente come, a ragione, oggi. E scritta in seguito. Volo e la stessa Grecia sono un palcoscenico ideale. Per questa ragione.. e per altre che si vedranno in seguito.
    🙂

  11. adesso sono più curiosa di prima …sapere chi è quest’uomo, cosa gli è successo…mi piace il muoversi verso di lui di Fede lo percepisco non tanto come un muoversi materiale ma un moto dell’anima….l’anima che si avvicina che si apre pronta ad accogliere…ma chi? cosa?
    bello bello!!!
    un abbraccio e buona giornata!

  12. #23
    fantasia972

    E’ una interpretazione corretta, la tua. Prima che fisico, questo racconto mira ad essere spirituale. Ma lo vedremo meglio anche nei prossimi post.
    Un abbraccio e la buonissima giornata per te!
    ^____^

  13. #24
    monicamarghetti

    Ottima scelta. E poi non scordare che il capricorno è animaletto che segue la lucidità, ma di base è molto istintivo. E dell’istinto se ne serve per i suoi percorsi più o meno tortuosi.
    Bacio per te, Monica!
    🙂

  14. Sempre così. Ti leggo, sapendo già che arriverò alla fine senza sapere nulla di più… molto abile, davvero.
    Una descrizione curata dell’uomo misterioso, che rende sempre più interessante la lettura.

    (Sicuro non sia davvero Superman? ;-P)

    Buona giornata caro.
    ;-***

  15. #43
    Dreamt

    Una volta mi hanno accostato ad uno scrittore famoso (di cui non ripeto il nome per evitare blasfemie) anche per questo motivo; dire.. senza dire.
    😉
    Che sia Supppemmmman??
    Non lo confermo.. e non lo nego!
    ;-P
    Ma non sono caro.. praticamente vado via “a gratis”
    😀
    Buonissima giornata a te, tigrotta..
    ;***

  16. Inizio a commentare la seconda immagine che è bellissima! Mi è piaciuto molto questo pezzo, come hai paragonato il film visto da Fede all’uomo steso al suolo, e poi la sua descrizione,ed infine il risveglio!Chissà chi è questo strano essere dagli occhi azzurri!

    Un abbraccione Key,finalmente Venerdì e io ho mal di testa! 😦

  17. No, non è sciocco fidarsi dell’istinto…
    Se ci pensi è quello che ci avverte dei pericoli evidenti e anche di quelli più subdoli…
    Ciò che risulta difficile è saperlo ascoltare, in silenzio, prestargli attenzione…
    Lei si fida del “fragile” che intravede in lui, un’imperfezione che lo rende più umano, più vero…
    Un sereno fine settimana a te, Key 😉

  18. #51
    ceinwyn

    Sono felice che ti piaccia quell’immagine. E’ frutto di un piccolo lavoretto di fotoritocco per renderla più suggestiva, ragazza oscura.
    Per quanto riguarda lo “strano uomo”, naturalmente, ne sapremo di più in seguito!
    Un abbraccione a te e spero il mal di testa ti passi in fretta!
    ^_____^

  19. #52
    babelnaif

    Infatti essendo qualcosa di impalpabile e non fisico, non sempre si riesce a seguirlo. Anzi, talvolta tendiamo a fare l’opposto di quanto ci suggerisce. Pare però che non sia il caso di Federica..
    Rinnovato buon fine settimana a te!
    ^____^

  20. Non ho visto quel film… mi aggiornerò.
    Per ora nn mi pronuncio, non hai dato molte informazioni, fa quasi tenerezza però quel ragazzo, pensarlo nudo, al freddo e che fa uno sforzo sovrumano per rialzarsi… chissà che gli è successo…
    Un bacio scrittore “misterioso” (ihihihihih)

  21. #61
    soulsmirror

    Il film merita. Per cui se puoi vederlo, non te ne pentirai..
    😉
    Per quel che gli è successo.. che dirti: resta su questi schermi e lo saprai..
    😀
    Un bacio anche per te!
    ^_______^

  22. Ciao scusa se ti disturbo ma ho chiesto a Monica come aveva fatto a fare la foto sulla sfida e lei mi ha detto che sei stato tu a farla.Volevo kiederti che programma hai usato x fare quella foto x favore?

  23. #86
    utente anonimo-paradisoperduto

    Come citava una vecchia pubblicità, veramente gustosa:
    “per fare una parete grande.. ci vuole un pennello grande”.
    In pratica, dipende da che cosa devi progettare..
    🙂

  24. #87
    isabellabenci

    Eh lo so.. purtroppo però, capisci bene, che se pubblicassi tutti i post insieme, non so quanti starebbero delle ore per leggere tutto. E io posterei una volta ogni due o tre mesi.
    🙂

  25. A me mai ke capita di trovarmi faccia a faccia con un angelo caduto che assomiglia David Bowie…Eh vabbè…vedremo quale angelo il destino ha in serbo per me…

    Un baciottone fatoso alienuccio caro, per augurarti un piacevole week end!! :*

  26. come ti ho detto sono una schiappa e mi serve un programma che mi guida su tutto xkè non so dove mettere le mani.Vorrei scaicare qualche programma free ma siccome nn ne conosco mi piacerebbe avere un tuo consiglio.paradisoperduto

  27. #95
    utente anonimo-paradisoperduto

    Che io sappia, programmi che “ti guidano su tutto”, non ce ne sono. Dipende anche, ripeto, da che cosa devi fare. Supponendo che tu desideri manipolare immagini, mi dicono che GIMP per windows, dovrebbe essere relativamente semplice e free.
    Prova..
    😉

  28. Oh, sì, Key, e a te come suona, ora?

    “[…] Dovette avvicinarsi molto prima di scoprire che era un uomo molto vecchio, che era rovesciato bocconi nella fangaia, e nonostante i suoi sforzi non poteva sollevarsi, perch glie lo impedivano le sue enormi ali […]”

  29. Ciao Key e buona settimana.
    Ecco l’incontro tra la protagonista e lo sconosciuto. La trama del racconto si era fatta offuscata, colma d’ansia ed incredulità, dato i gesti che hai mostrato, non raccontato, il chè aiuta l’immaginazione del lettore, lo sprona a “vedere” con gli occhi della mente: a costruirsi una serie di movimenti nella sua testa. Mentre leggo, vedo! Persino come l’uomo, pieno di stenti, si appoggi al muretto che ha dietro.
    Complimenti per le scelte.
    Proseguo perché anche questa storia m’intriga…

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