Fede • atto 4di17

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«Come ti chiami…?»
Chiese Federica, ancora incerta della natura del ragazzo di fronte. Ora a meno di cinque metri da lui.
‘Una distanza ragionevolmente cauta’ pensò ‘qualsiasi intenzione possa dimostrare nei miei confronti, non sono abbastanza vicina perchè possa…..’
scrollò la mente, un gesto che sostituiva quello corporeo del capo ‘…possa che cosa? Non sta nemmeno in piedi! E non è il primo ragazzo nudo che vedo!’
«Io sono Federica. Federica Carrasco… e tu?»
Provò ad azzardare, in uno dei baratti antichi come il mondo.
‘Io do qualcosa a te, e tu in cambio…’
Ma il David Bowie greco taceva. Osservava con apparente attenzione la giovane formulare le sue domande. Con aria stranita. Quasi come se le parole pronunciate fossero delle lucciole notturne e sfuggenti, delle lucciole che si dimenavano con intermittenza sospetta.
Fede si strinse nel lieve tepore del suo pastrano. Sebbene la riparasse dalla brezza che si spingeva all’interno trascinando con sè il salmastro del mare, sarebbe stata una delle notti più rigide di Volo quella che avrebbe colpito la Magnesia. Il gelo pareva procedere di pari passo con i problemi legati al tenore di vita della popolazione; attecchiva in profondità. Pur non privandosi di un’alimentazione regolare (non senza fatica), Federica Carrasco appariva come una ragazza indurita dalle circostanze.
La pelle fresca di pesco che caratterizzava il suo aspetto giovanile era stata temprata come una lama al fuoco; splendeva ancora di fascino femmineo, ma era molto più affilata. Di aspetto ricordava un elfo da bosco incantato; un corpo esile ma saldo e dai lineamenti aggraziati. In leggero contrasto con una statura che raggiungeva il metro e settanta.
Sotto alcune prospettive, l’uomo del cortile somigliava ad una sua immagine riflessa. Lui però si mostrava in uno stato di gran lunga peggiore del suo. Vacillò di nuovo, quasi accasciandosi a terra, le forze parevano voler lasciare quel corpo riducendolo ad un mucchietto di stracci scoperto.
‘Ok. A mali estremi… posso sempre mollargli una ginocchiata là in mezzo!’ Concluse prestandogli soccorso. Le sue braccia lo raggiunsero quando la schiena aveva già iniziato a disegnare una parabola discendente.
«Non so se mi capisci (mi sa di no..), ma cerca di appoggiarti a me. Proverò a portarti al caldo. Qui fuori morirai assiderato!»
Restò sorpresa di come fosse facile sorreggerlo portandogli le mani alla vita ed infilandole sotto le sue spalle.
L’uomo non poteva superare la cinquantina di chili, forse neppure raggiungerli. Dopo un paio di metri, lo appoggiò ad uno dei freddi e traboccanti cassonetti della spazzatura. Ne ricavò una vecchia coperta tarmata e bucata in più punti, avvolgendogliela sul dorso. Per una frazione di secondo le parve di notare un baluginare biancastro tra le scapole di lui, un attimo soltanto che imputò alla stanchezza. Poi si incamminò lentamente, sempre aiutandolo, passo dopo passo.
Un manto di stelle li spiò curioso…………

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Autore: Keypaxx © Copyright 2008. Tutti i diritti riservati.
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119 risposte a “Fede • atto 4di17

  1. Quel baluginare biancastro tra le scapole mi ha fatto pensare ad un angelo caduto a cui sono state recise le ali…ma la mia fantasia corre…chissà chi è l’ “uomo” misterioso…
    Un bacio Key e buona Domenica!

  2. #9
    SensiSidra

    Lei ha preso la sua decisione; quella di soccorrere uno sconosciuto, incontrato in un vicolo. Che però sia un angelo non è certo per nulla..
    😉
    Buonissima domenica sera a te!
    ^____^

  3. #21
    ludmillaParker

    Grazie!
    ^___^
    La vicenda si snocciolerà post per post, ovviamente il mistero sull’identità del nuovo arrivato è uno dei nodi da sciogliere. Ma altri se ne presenteranno..
    🙂

  4. Penso proprio ceh sarà così. Hai uno stile che mi piace tantissimo..più ti si legge e più viene voglia di continuare a farlo! Come ti è venuta l’idea di ambientare la storia in Grecia??
    Annabella.

  5. Key, hai presente quando una scrive un commento chilometrico, lo infarcisce di complimenti, meraviglia, coccole e abbracci???
    Ecco, questo era il commento che avevo scritto e stavo per pubblicare quando ad un tratto pouff, è andata via la corrente!
    Key, facciamo una cosa: te lo sintetizzo.
    Sei bravo
    bravissimo
    è durata troppo poco questa puntata
    avevo voglia di continuare a leggere
    ho voglia di abbracciarti
    è tenerissima la dedica che mi hai fatto…
    Ti assicuro che non è la stessa cosa del commento di prima, ma i concetti sono gli stessi. Mi perdoni?

  6. Una storia che prosegui a raccontarci sempre con la stessa grande bravura, non leggo molti blog in rete, perchè preferisco la lettura sulla carta stampata. Ma non potrei mai rinunciare a leggere te. Questa Federica ci riserva grande forza interiore e coraggio, lo ha dimostrato fidandosi di questo misterioso sconosciuto!

  7. Nemmeno stavolta scopriamo qualcosa del misterioso straniero venuto dall’ignoto.
    Speriamo Federica non sia in pericolo aiutando l’uomo (sempre che sia un essere umano,ne dubito),mi ispira tenerezza 🙂
    Ciao Paxx,buon inizio settimana

  8. #38
    utente anonimo-Annabella

    L’idea di ambientare la storia in Grecia mi è venuta per vari motivi. Tra questi il desiderio di affrontare uno scenario non troppo sfruttato dalla narrativa e di certo non da me, e anche per delle ragioni legate alla trama e che si sapranno tra un po’..
    😉

  9. Sai Key, quello che mi viene da sottolineare di queste righe è il significato dell’istintivo gesto di fede di Fede (scusa il gioco di parole, di cui mi approprio!) di darsi nel modo più semplice e spontaneo..Presentarsi con il suo nome.. quello che splendidamente hai definito “baratto antico come il mondo”..cosa che secondo me è densa di carattere, è significativa della forza della tua protagonista, dell’affrontare la paura combattendo la paura più grande, quella che regala ad un misterioso e silenzioso sconosciuto il segreto della sua identità.. e soprattutto un baratto zoppicante di reciprocità, uno scambio che rimane monco, incompleto, che forse sarà ripagato poi, che forse rimarrà solo parola univoca..ma che comunque non la scoraggia ad offrire il suo appoggio, la sua mano a sigillare quell’incontro.. Sono convinta che il diafano e scarnito personaggio senza nome ha occhi che guardano e che capiscono, e saprà parlare e ricompensarla..basta avere fede, vero Key?!
    Inutile che ti dica ancora una volta che leggerti è un piacere..ma mi piace farlo! Un abbraccio fortissimo

    Eli
    PS: Fine settimana splendido..inizio di settimana splendido..mi domando, e domando a te che “bazzichi” i cieli, ma in questo volare alto e sempre più alto, sbatterò prima o poi la testa sul coperchio del mondo?! Key, che sia una settimana serena e piena di gioia e amore per te..con tanto affetto, il mio..

  10. #40
    pattychiari

    Ho presente, ho presente.. ecco perchè se ne intendo fare di chilometrici li salvo prima su documento di testo..
    😉
    Si vede che non è destino mi debba prendere degli abbracci facilmente, stasera..
    😀
    ma tu sei perseverante e li fai ugualmente, ed io ringrazio e ricambio!
    ^____^

  11. #42
    Faus74

    No, in effetti questa volta il mistero è piuttosto articolato, druido. Ma è meglio non concentrarsi troppo sull’identità del misterioso figuro..
    🙂
    Buon inizio anche a te!
    ^___^

  12. #46
    elilaw

    Ti assicuro che, ogni volta che leggo i tuoi commenti/analisi resto, invariabilmente, a bocca aperta. Specie perchè, di analisi in analisi, ti impossessi del filo della trama e inconsciamente (ma non so davvero quanto), vai a stuzzicare i fili invisibili che lascio in giro. In sostanza, ne hai anche raccolto uno che ti porta direttamente al prossimo atto.
    🙂
    Per il P.S. che dirti, vola Elisa, vola.. e non preoccuparti che sotto a te ci sia o meno il telo.. una volta raggiunta la cima è impossibile cadere. Quello che hai raccolto non te lo potrà mai togliere nessuno.
    Un abbraccio forte ed affettuoso!
    ^___^

  13. Generosa e forte Fede…
    Bello il modo di cercare un dialogo con l’uomo (se di uomo si tratta). Molto semplice, diretto. Poi al limite, c’è sempre il calcio, no?
    ;-P

    Buongiorno Alberto…
    ;-***

  14. Key..in realtà un po’ di conscio c’è…un filino è, non di più..posso migliorare! 🙂
    Aspetto il seguito per raccogliere tutti i fili…poi ti spedisco una bella trapunta decorata di pensieri e riflessioni..magari la dai a Fede, che con quel pastrano malconcio e con questo freddo…..! 😉

    Un abbraccio, buon pomeriggio e serata..
    Eli

  15. #63
    isabellabenci

    No, non è sadismo e neppure la scrivo un poco alla volta..
    ;-P
    Esiste una traccia di massima e delle bozze per ogni post, che correggo e revisiono poco prima di pubblicare..
    ^____^

  16. #87
    babelnaif

    L’incertezza del vivere si estende in molteplici campi. Credo che, oggi, avere delle certezze sia molto difficile.. ecco perchè, cogliere l’attimo, è certamente una delle cose migliori da fare..
    🙂
    Un abbraccio.

  17. Ciao Key:
    ho notato come questi due post siano due anelli di una lunga catena: dovrò aspettare i prossimi per comprendere…
    Mi è piaciuta molto la descrizione di Federica: sembra quasi che l’avessi al tuo fianco mentre ci raccontavi di lei. Le sembianze quasi elfiche, poi… (ci mancavano solo le orecchie a punta!).
    Veniamo al baratto, curioso come tu l’abbia definito: io do una cosa a te…
    Ti piace raccontare tutto, oltre alla storia, persino ciò che accade al luogo di cui parli. Come gli abitanti vivino, la recessione, insomma dai molte informazioni al lettore, credo sia un pregio dato che lo fai senza appesantire la storia, senza annoiare.
    A presto!

  18. #93
    FataZuccherina

    Fatina, ieri da me era una giornata stupenda e ricca di sole che, per una volta, mi sono pienamente goduta!
    Oggi però, effettivamente, è ritornato il freddo..
    😉
    La lucina sulla schiena…?
    ;-P
    Bacioni fatosi per te!
    ^____^

  19. #95
    Saryo

    Difatti, questi due post sono strettamente collegati, parte di un’unica azione che vedo sotto diverse prospettive. Federica la reputo come una ragazza esile, quasi evanescente, in contrapposizione con una salda moralità. E si, hai indovinato, mi è piaciuto molto scrivere questa storia che, per la cronaca, riserverà più sorprese di quante si possan ancora immaginare!
    ^____^

  20. Ci ritroviamo, Key
    benchè credo non ci si sia mai persi di vista… continuo a leggerti, e sai quale sia la mia modesta opinione su quanto sai esprimere con la tua “penna”.
    Ti ringrazio per il commento lasciato al mio indirizzo, da Claudio: un paio di splendide sorprese, stamane, che mi onorano e mi rendono felice.
    Grazie, Key: ti leggo, ed attendo sempre di poterti ricambiare il sorriso davanti alla vetrina di una libreria!
    Un abbraccio,
    Giulia.

  21. #109
    ventidiguerra

    Di nulla. I tuoi commenti sono sempre stati una splendida ed esaustiva interpretazione di quanto scrivo, ed è stato un piacere condividere il post di Claudio..
    🙂
    Per l’attesa.. beh, attendo anche io..
    😉
    Un abbraccio!
    ^____^

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