Fede • atto 17di17

Credeva di vedere l’antro di un inferno dantesco, superata la soglia. Credeva di trovarsi anche di fronte l’eden inseguito dagli uomini, giunta oltre la porta. Ma, semplicemente, non trovò nulla. L’ambiente era esattamente come lo rammentava: un arredamento essenziale, composto da mobili antichi e di valore contenuto. Un’ampio stanzone che faceva da anticamera all’alloggio del parroco, con sedie in noce sparse attorno ad una scrivania centrale. Sulle pareti, i soliti quadri raffiguranti figure religiose. E alte finestre scurite dalle bocche della notte.
In ginocchio (le dava le spalle), Osmand Himmerswach pareva in trance mistica.
‘Esattamente come Padre Samuele… anzi, non proprio come lui.’
Pensò, per poi correggere la congettura.
Il ricercatore aveva stampata sul viso, ora che si era sporta per vederla, un’espressione che era l’opposto della beatitudine del parroco: appariva teso, combattuto, lo sguardo allucinato, come se si stesse confrontando con i demoni cui dava la caccia. E forse era veramente così. Al vertice di quel quadro contemplativo, fatto di carne e cose immobili, si ergeva Gabriel.
In piedi, a poca distanza dall’angolo della parete, avvolto in un lenzuolo color cenere: la stava guardando, con quegli incredibili occhi penetranti, di un azzurro slavato e brillante.
«Che cosa sta succedendo qui?»
Chiese Federica, sfoggiando la spavalderia che prova chi non è toccato dal credo religioso.
«Tutto e niente.»
Rispose la voce che conosceva, dal timbro basso, ridotto ad un sussurro ma perfettamente comprensibile.
Comprensibile
, appunto, parlava in un greco perfetto. Quasi fosse la sua madrelingua, quasi che l’aramaico originario fosse solamente l’eco di un sogno dimenticato.
«Cosa gli hai fatto? … cosa hai fatto a loro (e a quello che ci circonda, le hai mandate tu le voci, le mie visioni?)..?»
«Io? Nulla, Fede. Loro hanno deciso per se stessi. In base a quello che sono. L’uno ha intrapreso una strada.. l’altro ne ha intrapresa una seconda. Stanno raccogliendo i frutti del loro cammino. Niente di più. Niente di meno.»
«Mi hai ingannato? Sapevi già parlare la mia lingua? Perchè ti ostinavi a fingere che non fosse così…?»
Lo incalzò lei. Gabriel la guardò in silenzio per un lungo istante, come a soppesare la frase ed i quesiti, quasi fosse stato richiamato verso cose che non lo competevano, o che rivestivano un’importanza marginale.
«Come loro, anche tu hai intrapreso una strada. La tua è quella del dubbio. Molti la stanno percorrendo, molti persino di coloro che affermano di credere. In verità, credono solo a se stessi.»
«Se stai cercando un credente, devi rivolgerti agli uomini che hai messo in ginocchio. Perchè sei qui? Che cosa sei, esattamente tu?»
«Sono quello che non vedi, ma c’è. Sono l’oggi e sono lo ieri. Sono venuto per placare il freddo, se fosse stato possibile. Se il libero arbitrio lo avesse permesso. Sono calore
«Parli per enigmi… io non capisco cosa…»
La bloccò.
Le si avvicinò senza che se ne rendesse conto (senza camminare?), posandole la punta delle dita della mano destra, sulla fronte.
Un mosaico di immagini e suoni si accavallarono in un vortice, davanti ai suoi occhi. Precipitò in un altro tempo. In un altro luogo. Natale: l’albero adorno di palline colorate e stelle filanti, sua madre a pochi passi di distanza, lei bambina. Atmosfera di pace. Seduta davanti alla carta colorata, scrutava i regali: piccoli pacchetti racchiusi dentro fiocchi annodati.
Scrutava il dono.
Lo prese tra le sue mani piccole (forse non aveva neppure sei anni, al tempo) ed iniziò a scartarlo.

“Federica… Fede…. Piccola Federica…. Piccola Fede….”
Voci, sempre voci attorno…
“Federica… Fede…. Piccola Federica…. Piccola Fede….”
Il dono conteneva tutto… e nulla. Vuoto e freddo, luce e calore.

Le mani divennero adulte e la bimba che era sparì come era giunta. Osmand Himmerswach si stava muovendo, aiutandosi con il bastone, si stava rialzando lentamente. Dentro di sè, sapeva che altrettanto stava facendo Padre Samuele, in Chiesa.
Così, almeno, credeva.
La attendevano giorni controversi, giorni di scelte e di percorsi. Giorni in cui avrebbe esplorato altre strade. Lo avrebbe fatto perchè, quando qualcosa accade, inevitabilmente, quel qualcosa ci muta e ci cambia dentro. Ma, cosa diventeremo, nessuno può dirlo.
Lì, e adesso, Gabriel era svanito. Lasciando il frammento della sua presenza. Lasciando un sospiro tiepido che placò la notte.
Attorno, i quadri appesi alle pareti, sembravano finestre aperte. Verso mondi che si erano affacciati ad osservare. Mondi che sussurravano un alito di vento impercettibile. Ed il vento formava un quesito ed una frase:
Tu credi?

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FEDE SALUTA I SUOI LETTORI CON QUEST’ULTIMO ATTO E LI RINGRAZIA PER L’AFFETTO DIMOSTRATOLE…

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193 risposte a “Fede • atto 17di17

  1. E così siamo giunti alla fine di questo racconto avvincente. Ognuno ha la sua strada da intraprendere, quella di Federica è quella del dubbio. Per il resto, anche chi dice di credere spesso crede solo in se stesso.
    Ottimi spunti per un’attenta riflessione.
    Grazie a te di questo magnifico racconto.
    Stefania

  2. E’ finito (purtroppo) il tuo meraviglioso racconto… ha lasciato un po’ di amaro in bocca, perchè so che non leggerò più le avventure di fede e della sua lunga notte greca. Ma è stato un viaggio dolcissimo, interessante ed intrigante. Complimenti!
    ciao Annabella

  3. Mi ero affezezionata a Federica. Mi auguro che ci sia un sequel.
    E’ l’ultima domanda che è la più dura…Fede un atto di fede… o la si ha o è difficile arrivarci…fede dogmatica.
    Bello. Un magnifico racconto Key.
    Una buona sceneggiatura.. chissà….
    Un abbraccio.

  4. bellissimo…tutto ruota attorno alla scelta libera e personale di ciascuno…tante strade diverse da percorrere,e la domanda finale, tu credi? diventa ancora una volta così intima e soggettiva…
    grazie per questa avventura che ci hai donato!
    un abbraccio e buon inizio di settimana

  5. Come ogni magnifica avventura anche questa volge al termine, ma è una fine che racchiude una domanda insoddisfatta ed è nella natura delle cose più affascinanti come questo tuo racconto stupendo. Il libero arbitrio è quello che ci separa dal bene e dal male, alla fine spetta a tutti noi compiere la scelta ultima.
    Davvero bello.

  6. Ciao Key, sono passato a salutarti per ringraziarti del bel commento lasciato dalla Monichina….
    Ti leggo sempre e apprezzo la tua moderazione nei commenti, che non sono mai logorroici o infantili……..
    Grazie
    A/M

  7. Sigh… ecco, adesso Fede è finita..
    😦
    mi ha tenuta tanta compagnia ed è stata una lettura così bella che mi dispiace molto sia conclusa. Me la rileggerò dall’inizio come faccio sempre con i racconti tuoi. Si chiude con una domanda, una scelta di fede che dobbiamo fare nella nostra vita e un angelo nello sfondo…
    ^^

  8. #1
    Stefy71

    Il cammino della fede, o la sua diserzione, sono percorsi ambigui e non sempre rigidi. A volte basta un leggero cambio di passo per farsi travolgere in un senso o nell’altro.
    Un abbraccio Stefy..
    🙂

  9. #3
    ludmillaParker

    Per il sequel è ancora presto dirlo.. al momento rimane un’avventura singola che comunque non si ripresenterà, in ogni caso, a breve.
    Un abbraccio anche a te e grazie per la lettura!
    🙂

  10. #4
    fantasia972

    Basilare è il libero arbitrio. Rammento un film con Pacino di qualche anno fa in cui interpretava la parte del diavolo; per quante promesse e poteri dimostrasse all’appetibile vittima, poco poteva senza la decisione di quest’ultima ad abbracciare la causa mefistofelina.
    Un abbraccio anche per te.
    ^____^

  11. #6
    AgapeMark

    E’ un piacere sapere che mi segui, davvero.
    E per quanto riguarda i commenti scrivo solo quello che sento al momento e leggendo, i saluti fotocopiati, personalmente, cerco di evitarli.
    Grazie a te.
    🙂

  12. Credo in un solo Dio, Padre Onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili…Credo nell’amore e credo che tu sia un uomo meraviglioso!
    non è un commento forse pertinente ma prendimi così…ho amato Fede e la saluto con un filo di magone!
    a te amico mio un bacio
    monica

  13. Attraverso l’affresco intenso di un problematico percorso mistico, sei riuscito ad instillare fra le parole di questo racconto un senso profondo, che dagli apici di una ricerca di “fede” religiosa, scende ad abbracciare ogni significato del credere. Se di discesa si può parlare. E se si può scorgere una fisionomia di credo “profana”, diluita fra le maglie del vivere quotidiano.
    Credo che il “frammento” raccolto da Fede in questa lunga notte di interrogativi, sia quell’apertura a se stessi che in un istante imprecisato, prima o poi, ciascuno di noi è costretto ad affrontare.
    Cambiano i modi, cambiano le domande che ci si rivolge, cambiano gli ambiti cui è rivolta la nostra ricerca, cambiano gli strumenti che scegliamo per interrogarci, siano essi entità dal nome e dalla parola sconosciuti, siano essi specchi in cui cercare finalmente di vedere se stessi.
    E cambiano naturalmente le consapevolezze che si raggiungono e le risposte che indirizzano le future scelte.
    Siamo tutti sulla strada del dubbio, e credo che sia questa la nostra fortuna. Perchè ci consente di continuare a sperare. Questo è il nostro dono, il dubbio, la ricerca inesausta, la libertà di scegliere. Forse aldilà di ciò in cui crediamo, abbiamo il dovere di credere nella nostra possibilità di credere. E di prendere decisioni.
    Fede ha cominciato a conoscere. A riconoscere la necessità di interrogarsi. A credere nella possibilità di avere fede, non solo in se stessa, ma partendo da se stessa.

    Key, come sempre i tuoi scritti sembrano fatti per adattarsi ai momenti personali che si vivono, per dare una chiave di lettura che si trasferisca nella realtà personale di ciascuno. Righe che portano a riflettere e che faccio mie per continuare in quella infinita ricerca emotiva che è il traguardo più difficile.

    Grazie amico mio, e i miei più sinceri complimenti.

    Da chi crede in te, un abbraccio forte

    Elisa

  14. Libero arbitrio????No ,non credo che in realtà esiste!Chi nasce già condannato a morire prima di compiere forse neanche un anno….
    senza mangiare e magari nemmeno da bere????Quale scelta potrebbe mai avere???!!! E la vera fede sarebbe forse a credere che anche questo ha un suo perchè…… Un abbraccio, ti auguro una settimana serena.emer

  15. Personalmente credo,ma non pratico;magari avrei bisogno di un incontro come questo per cambiare idea.
    Ottimo racconto,peccato sia già finito,chissà perchè immaginavo un finale diverso,invece qui c’è quiete.
    Ciao PAxx

  16. Tu credi? secondo me tu ha scritto solo la pefazione del racconto perchè da questa domanda partono tante strade e contemporaneamente tutte anche finiscono nella stessa domanda. L’uomo secondo me magari a suo modo crede in un qualche cosa che poi questo significhi aver fede è difficile a dirsi ma in fondo chi ci ha detto come deve essere Dio? se ogni persona crede in qualche cosa in fondo Dio è tutto e quindi alla fine tutti crediamo e abbiamo fede nel credere.. Una pappera filosof(oca)

  17. Libero arbitrio, mi sa di un’illusione di onnipotenza: io decido una ben piccola parte delle vicende che vivo, per i molteplici livelli di condizioni al contorno che agiscono in ogni scelta che faccio.
    Non credo nelle scelte assolute, né nel fatto che esse rappresentino percorsi obbligati…
    Si sceglie continuamente entro i margini di manovra che la vita ci propone … E ogni scelta implica, non per tutti, una pratica della coscienza di sé… Un grande dono è il “Dubbio”, prezioso per coloro i quali cercano la propria strada…
    Con ammirazione e stima, complimenti davvero, Key.

  18. #23
    elilaw

    E’ un’ottima teoria la tua, Elisa. Come sempre mi scrivi. Dobbiamo convivere con i nostri dubbi (tanti), le nostre certezze (poche), convivere ed andare avanti incontro alla vita.
    Perchè ogni giorno sia un giorno buono..
    Un abbraccio forte per te!
    ^_______^

  19. #26
    ioepapperina

    Non sempre si possono pretendere delle risposte da un racconto. A volte, l’onere e onore principale è quello di fare delle domande. Per alcune risposte non basta una vita, pappera filosofica..
    🙂

  20. #27
    babelnaif

    Anche questa è una buona prospettiva di vita; mettere in dubbio ogni certezza per creare i presupposti ad una continuità ed una evoluzione.
    Ti ringrazio per i complimenti..
    🙂

  21. Non poteva che finire così: tu credi?
    Ma sinceramente, il tutto ed il niente sono le due “parole chiave”, secondo me.
    A volte credi di aver tutto invece non hai niente, o ti convinci di non aver niente ed invece hai tutto…

  22. #39
    Dreamt

    Dici? eppure, a lungo, gli ultimi atti non li avevo ancora decisi e c’era un’alternativa alla conclusione della storia..
    😉
    Non ci si accontenta mai di quanto abbiamo.. ma di contro, questo è nella natura stessa dell’uomo. Condanna ma anche sua salvezza.
    ;***

  23. perchè tu credi che io mi capisca? senti un po’ cosa ho appena letto…mi sei venuto in mente..
    “A volte gli angeli fanno un giro sulla terra e se tu ne incontri uno, puoi anche ritrovare la fiducia in te stesso in fondo basta crederci.”
    Strano a volte le cose si inrteccano magicamente e una tira l’altra.

  24. Finire un racconto con un dubbio, ma come poteva essere se non cosi? vero. di certo non si può mai sapere a chi credere o a cosa credere, e se realmente poi ne siamo convinti o meglio di convinciamo per…… bè almeno il dubbio lo abbiamo lasciato a federica… il tuo racconto è nato key quando una stella si è spenta in terra per illuminare il cielo, pensa si chimava Federica…..

    ti abbraccio

  25. e poi la notte col suo silenzio regolare
    quel silenzio che a volte sembra la morte
    mi da il coraggio di parlare
    e di dirti tranquillamente,
    di dirtelo finalmente
    che ti amo
    e che di amarti non smettero’ mai.
    cosi’ adesso lo sai, cosi’ adesso lo sai….

  26. #50
    SensiSidra

    Un aneddoto che non conoscevo, il tuo.
    Spero che quella stella che citi sia davvero salita in cielo con tutti gli occhi ed il naso in su a guardarla. Il suo bagliore rimarrà per sempre.
    Un abbraccio per te.

  27. #51
    utente anonima

    In questa notte calda di aprile, apriti cuore
    non stare li in silenzio senza dir niente
    non ti sento, non ti sento, da troppo tempo non ti sento
    e ti ho tenuto lontano dalla gente
    quanti giorni passati senza un gesto d’amore
    con i falsi sorrisi e le vuote parole.
    Ho perfino pensato in questa notte di aprile
    di buttarti via……di buttarti via
    ah lo so il cuore non e’ un calcolo
    freddo e matematico
    lui non sa dov’e’ che va
    sbaglia si ferma, e riprende
    e il suo battito non e’ logico
    e’ come un bimbo libero
    appena dici che non si fa
    lui si volta e si offende
    non lasciarlo mai solo come ho fatto io
    lascia stare il potere, il denaro non e’ il tuo Dio
    o anche tu rimarrai senza neanche un amico
    Cambierò, Cambierò
    apriti cuore ti prego fatti sentire
    Cambierò, tornerò come un tempo padrone di niente, di niente…di niente
    anche davanti a questo cielo nero di stelle,
    e ce ne sono stanotte di stelle, forse miliardi, cuore non parli?
    o sono io che non sento e per paura di ogni sentimento
    cinico e indifferente faccio finta di niente
    ma non ho più parole in questa notte di aprile
    sento solo lontano un misterioso rumore
    e’ la notte che piano si muove, e tra poco esce il sole
    .

  28. Sto cercando di leggere “Il busto del Bernini” di iain pears, non mi piace, non mi cattura(bel termine me lo devo ricordare^_^) e l’unica cosa che mi ha colpito è stata questa frase. Ho un brutto vizio:anche se un libro non mi piace devo finirlo!

  29. #56
    ioepapperina

    Ti capisco, mi succede qualcosa di analogo quando leggo un libro. Ora mi sto leggendo, molto lentamente, IT di King, ma non mi piace per nulla dopo quasi duecento pagine lette. Strano come libri reputati dei mostri sacri possano farti storgere il naso. Ma in fondo ho altre mille pagine per ricredermi..
    🙂

  30. #58
    monicamarghetti

    Di contro, quando concludi la lettura di un libro, un racconto, ti rimane il gusto di quello che hai assaporato. Basta sollevare la testa, socchiudere lentamente gli occhi e leggere tra le righe del vento…
    Baci a te Monichella.
    *_____*

  31. Ognuno di noi è portato a credere in qualcosa…l’uomo deve credere in qualcosa,che sia esso un dio o un oggetto…anche semplicemente credere in se stessi!
    Fede rimane nel dubbio e la comprendo (almeno,così ho capito…dato che ho mal di testa è facile fraintendere).
    Saluto Fede che ci ha tenuto compagnia e attendo nuovi racconti!

    Felice giornata Key! ^______^

  32. Key, ho letto tutto d’un fiato! Ora comprendo quello che all’inizio non capivo con la parola Fede…
    Mi piace moltissimo anche la chiusura, non banale, non scontata.
    Bello, non mi vengono altre parole, come sempre, quando resto colpita da qualcosa…! Un mega abbraccio, di quelli che tu sai. Adesso che fai, ti riposi un po’ oppure ci delizi con un nuovo racconto? Adoro leggerti.

  33. #65
    ceinwyn

    Hai compreso bene, ragazza oscura. Occorre credere in qualcosa; in un’entità superiore o in se stessi, oppure in entrambi. E’ la sola cosa che può toglierci dalle tenebre di una notte eterna.
    Spero il tuo mal di testa passi in fretta..
    Bacissimi.
    ^_________^

  34. #66
    pattychiari

    Sono felice che ti sia piaciuto, Patty. E anche per la tua interpretazione personale che scrivi aver pensato. Per adesso rimane on line ancora per qualche giorno questo ultimo atto di Fede.
    Poi ci sarà un piccolo speciale che riguarderà sempre Fede, quindi un post che volevo pubblicare già da tempo e che non è un racconto, e a seguire il ritorno di una serie che è molto piaciuta, da quel che mi è parso.
    Un abbraccio a te!
    🙂

  35. #67
    Cassandralady

    Sarebbe fattibile. Ma, almeno per il momento, Fede è e rimane, come anche gli altri qui presenti, un racconto da blog.
    Questo è il mio editore privato; mi costa poco nulla, non si ricevono rifiuti senza neppure sfiorare la prima pagina, ed è un mezzo espressivo per cui nutro ormai un certo affetto..
    🙂

  36. #68
    ZuZuli

    Credo, come ho già scritto sopra, che si debba assaporare uno scritto per quello che trasmette, o non trasmette. Il sapore va dalla prima all’ultima pagina, con la certezza che, quando ne sentiamo il bisogno, possiamo riassaporarlo ancora.
    😉

  37. buongiorno con mega sorriso 🙂

    abbastanza incasinata, ih ih ih… come al solito!
    In risposta al tuo ultimo commento, si, in famiglia abbiam tutti gli occhi azzurri e grandi!!!
    Tanti sorrisi e buona giornata!
    Annalisa

  38. grazie per le belle parole che mi hai scritto, ti lascio una frase, e un sorriso… ..BUONANOTTE..Alice**Quella casa bianca che
    più mai più io scorderò
    mi rimane dentro il cuor
    con la mia gioventù
    che mai più ritornerà – Marisa Sannia –

  39. Ti sembrerà retorica e scontata la mia asserzione, ma che ne sarebbe di noi se non avessimo dubbi, incertezze… a volte la fede diventa il classico gancio sospeso in aria, al quale aggrapparsi per un bisogno di stabilità e sicurezza, e può essere dettata dall’ opportunismo. Altre volte diventa l’ approdo a cui ancorarsi stretti, ma animati da convinzioni indistruttibili. Inopinabili le due scelte, e soggettive!
    Ottimo racconto che hai elaborato, trasmesso, condotto con la proprietà e le capacità indiscutibili che guidano la tua penna.
    Grazie, Alberto,
    e grazie per i commenti che mi doni… un pò qua, un pò là… ;))
    Un abbraccio,
    Giulia.

  40. Acchiappa i componentiiiiiiiiiiiii eheheheh lo so di ritardo ma siamo lontani anni luce hihihihiih…..

    E si Federica ora è un angelo volato in cielo a solo 19 anni, ma dal cielo ci guarda e con il suo sorriso protegge i suoi amati….

    Alieno e ora cosa ti inventerai? noi aspettiamo eheh.. bacio

  41. #102
    ventidiguerra

    Una perfetta analisi la tua, Giulia. Ci poniamo in modo differente di fronte alle cose che non conosciamo. Spesso respingendole per partito preso, o per non riuscire a vedere oltre il proprio naso.
    Grazie a te ed un abbraccio!
    ^_____^

  42. #109
    elilaw

    La prossima avventura arriverà presto. Ma prima ci aspetta ancora un piccolo omaggio a Fede ed un altro post che non è un racconto.
    Un abbraccione forte ed un sorriso per te, Elisa. Che il tuo fine settimana sia all’altezza di quelli passati di recente!
    ^________^

  43. non credere, passavo di qui velocemente e leggevo, non commentavo..non era il momento. Ma nulla di personale con te, anzi, mi scuso per l’assenza.
    E ti ho letto di nuovo ora, sei sempre più bravo con le tue riflessioni e le tue domande che spesso coincidono con la mia vita. Un abbraccio e buon week end anche a te.

    Ros

  44. #129
    cumino

    Conosco bene quel telefilm, visto che è tra i miei preferiti, e ti consiglio di continuare a seguirlo perchè ormai è diventato un “cult”.
    Però forse ti riferisci ad Esdy. Credo che Alias abbia poco a che fare con Fede..
    Un rinnovato buon week-end a te.
    🙂

  45. #137
    rosanna451

    Mi fa piacere moltissimo sapere che comunque passavi. Ed è un peccato non aver visto così a lungo i tuoi commenti..
    spero che le cose si risolvano e che tu possa farti vedere con maggior frequenza.
    Un abbraccio!
    🙂

  46. Essere liberi significa soprattutto vivere in armonia con se stessi, avere il diritto di fare tutto cio’ che non danneggia gli altri e custodire nel cuore un sentimento d’amore per l’intera umanita’ Romano Battaglia Buon Week End …buonanotte…..Alice**

  47. #154
    FataZuccherina

    Ma ma ma come che cosa…?
    O___o
    mi confondi, fatina..
    Un dolce e sereno fine settimana anche a te, rinnovato e pieno di sole e fatose cosine svolazzanti
    ^_________^

  48. #156
    claudine2007

    Non ci credo, tu che rimani senza parole?
    ne dispensi sempre così tante..
    🙂
    Oh, il francese… sai lo masticavo anche abbastanza bene a scuola. Ma troppi anni son passati da allora.
    In ogni caso, Je t’embrasse aussi.
    ^______^

  49. #157
    giuli1

    Si, in effetti ormai è quasi un annetto e mezzo che scrivo racconti sul blog. Quindi dovresti avere un certo numero di arretrati, se avrai piacere a leggerli.
    Ti ringrazio per la costanza e l’impegno, dunque.
    Un solare fine settimana per te.
    ^____^

  50. Trovo persino riduttivo poter commentare, che si può solo esprimere il senso che lascia. Ed è un’aria di protezione alata che appare a consolare ed accompagnare.
    Il messaggio mi è di conforto, Kay.
    Nelle solitudini, si insinuano forze benefiche. A Dio piacendo.
    Grazie ed abbracci.
    danis

  51. #167
    xdanisx

    Danis, è sempre un estremo piacere ricevere le tue osservazioni/commenti. Soprattuto perchè sottolinei quanto positivo sia quello che riesco a trasmetterti. Non so se siano forze benefiche, ma di sicuro sono forze oneste e sincere.
    Un abbraccio e grazie a te.
    🙂

  52. #169
    CellyCelly

    Ti do il benvenuto tra le mie colonne e spero di riaverti qui presto.
    Della positività c’è sempre bisogno. Credo che qualche parola, se sincera, possa sortire molto effetto.
    Un abbraccio.
    🙂

  53. #186
    Dreamt

    I segreti sono fatti per essere tali..
    😉
    Qui ha ripreso a piovere soltanto stamattina. Ma ieri è stata una giornata meravigliosamente solare ed estiva.
    ^_____^
    Smuackkk
    ;***

  54. Quando qualcosa cambia la tua vita, incomincia sicuramente un nuovo percorso e delle nuove scoperte…un pò come sta accadendo a me…
    Molto bello questo racconto e sono contenta di ritrovarmi qui e averlo letto…
    Ora vado al seguito
    Baciotto

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