Gocce di Clown

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Il cielo si rannuvola. Vedo il bianco diventare grigio, il grigio diventare nero. Le gocce si raggruppano e si preparano….
«…Io non sono un maniaco dei sondaggi, però non c’è dubbio che il grado di credibilità e di fiducia oggi è debole anche in parte di quegli elettori che hanno voluto….»
Zapping. Giro e rigiro, passo tra le emittenti televisive. Questa sera la distrazione non costeggia il tubo catodico, e subisco…
«..Ci sono 130mila persone che l’anno prossimo hanno maturato il diritto ad andare in pensione. Per loro andare in pensione e’ come raggiungere un’oasi. E se tu gli sposti l’oasi, anche solo di un metro, commetti un delitto sociale…»
E comincia. I primi goccioloni grossi cadono in picchiata, colpiscono l’asfalto con un impeto persino rabbioso: tic, tac, tic, tac, tic, tac… i tetti rimandano echi e l’acqua bussa sulle tegole; vorrebbe entrare. Poi cambia idea e scivola oltre.
«Non credo che un ministro degli Esteri possa poi fare il presidente della Commissione Esteri. Sarebbe anche un fatto personalmente poco dignitoso».
Penso al numero di domani sera; avrà il suo esito “dignitoso”?
Non è facile fare concorrenza ai pagliacci televisivi, ogni volta è sempre più difficile. E non ricorrono neppure ad ore di trucco.

“Non c’è umorista migliore dell’umorista naturale”.
«Non è vero che aumenteremo le tasse. L’abbiamo detto in tutti i modi. E’ falso. Noi riteniamo che la pressione fiscale non debba esser ulteriormente aumentata.»
Le parole scorrono, le immagini variano, ma non cambia nulla, davvero. Aumenta solo la pioggia. Come avevo previsto, ora è più copiosa. Un rullo di tamburi dall’orchestra delle nuvole. Il rumore copre l’audio (finalmente), ed arriva: questa è la mia distrazione. E anche di più, melodia, è Richard Wagner e la sua armonia d’insieme. E’ pioggia, pura e reale.
Tante minuscole gocce che lavano via, lavano via, lavano via…

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Autore: Keypaxx © Copyright 2008. Tutti i diritti riservati.
Immagini elaborate dalla rete. Sono © dei rispettivi organi o persone aventi diritto.

148 risposte a “Gocce di Clown

  1. Adoro Richard Wagner…Tristano e Isotta insieme alle Valchirie mi mandano in estasi la sua musica è un crescendo…la pioggia lava via è vero ma sai una cosa? la pioggia è sensuale speciamente sul viso…
    un bacionotte
    monica

  2. #2
    monicamarghetti

    Non sarai bionda, ma come Valchiria ti ci vedo proprio. Oltretutto sai anche cavalcare, no?
    🙂
    E’ una musica trascinante e coinvolgente che dona una carica non indifferente.
    Per quanto riguarda la sensualità della pioggia.. beh, mi trovi d’accordissimo!
    Baciogiorno, Monichella..
    ^_____^

  3. eccomiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!

    ih ih ih sono in anonimo…. ma non dirlo in giro!!!!
    eh eh eh!!!!
    un super mega gigantesco enorme super sorriso!!!!

    Annalisa!!!!

  4. Questa volta abbiamo conosciuto il clown in un altro contesto…bello,e ribadisco ancora che lo vedo come una persona triste,non so perchè,ma sola e mi fa tenerezza.
    La pioggia finale e le note di Wagner è un accostamento bellissimo!

    Un bacione e buona giornata! ^_____^

  5. …e se la pioggia arriva con lo scirocco le parole non vengono lavate via ma precipitano al suolo sotto il peso della rossa polvere del deserto che le rende ancora più pesanti e impure… Ciao, enza

  6. Che bel paradosso…un clown faccia a faccia coi buffoni! Quelli veri, quelli che raccontano abilmente favole spacciandosi per custodi del giusto..
    Il trucco che non nasconde l’essere contro l’essere che nasconde il trucco.. Io so da che parte stare, e faccio il tifo per la pioggia battente che risucchia nel rumore il vuoto di certe parole!

    Ti abbraccio Key.. buona giornata a te..
    Eli

  7. #15
    ceinwyn

    Una interpretazione che può benissimo calzargli a pennello la tua, ragazza oscura.
    Credo che Wagner sia una forza della natura, e ci può stare benissimo accostato ad essa, infatti.
    Un bacione a te!
    ^_____^

  8. #24
    elilaw

    E’ vero, siamo circondati da promesse non mantenute, da oratori di speranza sterili ed egocentrici.
    …Come sempre sei andata nel cuore del post, Elisa.
    Ma non ne dubitavo.
    ^_____^
    Un abbraccio forte per te ed un bacione!

  9. Peccato che la pioggia può solo attutire i “rumori” dei pagliacci in giro e devo dire che hanno abolito la concorrenza. Il problema è che il loro specchio è truccato e si sentono sempre più eroi e meno pagliacci!!.
    Un caro saluto Michele.

  10. E’ incredibile. Ancora una volta hai voluto mostrare la sua maschera. Si cela nello zapping, nel voler nascondere uno stato d’animo facendo concentrare il lettore su altro.
    Si percepisce però un senso di amarezza, di tristezza e di vuoto (o forse c’è persin di più) nella pioggia, come nella musica di Wagner.

    ;-***

  11. il sole è bello per definizione…la pioggia va capita va interpretata perchè c’è pioggia e pioggia…c’è una pioggia che è un pianto che scaturisce piano dall’anima e poi c’è tempesta c’è vortice, c’è un anima che si ribella.. e poi tutti al circo che a me fa una malinconia immensa , una vita finta che deve dimostrarsi vera rimanendo finta…

  12. #33
    frontespizio

    Non basta la pioggia, sicuramente no Michele. Per fortuna però nell’animo dei racconti possiamo almeno sperare in quello che, nella realtà, appare molto più difficile.
    Un saluto a te.
    🙂

  13. #35
    Dreamt

    La percezione non è poi così azzardata. Del resto è un fatto assodato; i comici sono tristi nel privato per recuperare quanto hanno regalato in pubblico.
    Con Wagner la pioggia ha il suo giusto ritmo, tigrotta..
    ;***

  14. #36
    ioepapperina

    Al circo da bambino non ci volevo mai andare. Mi toccò farlo con la scuola, vidi un’equilibrista con una vistosa fasciatura ad una caviglia che mi mise un profondo senso di disagio..

  15. Ad Hoc
    “Nessuna meraviglia che le cime dei monti siano per lo più precipitate a valle e abbiano devastato le campagne. Nuvole maligne si sono per lo più addensate intorno ad esse e hanno celato la loro derivazione dalla terra; allora la pianura apparve ad esse soltanto come un nero abisso sopra il quale sembrava che le nuvole le portassero, o come un mare agitato, mentre invece nulla, se non le nuvole apparentemente attaccate, si ribellava contro di esse, e a poco a poco le smussava e le trascinava in basso” Novalis, fr.942 (dottrine dello Stato)
    postato da: Opposite alle ore 23:51 | link | commenti (1)
    categorie:

    domenica, 09 aprile 2006

  16. #48
    Opposite

    Come dico spesso, la lettura e la scrittura sono come le sette note musicali. Per ogni composizione che elabori, hai sempre la possibilità di richiamare altre melodie simili.
    Benvenuto a te sulle mie colonne..
    🙂

  17. #49
    monicamarghetti

    La notte è piccola per noi, troppo piccolina
    c’è poco tempo per ballar e per cantar
    se il giorno è lungo da passar la notte vola
    La notte è piccola per noi, troppo piccolina
    ma per chi canta come noi, insieme a noi
    per mille ore durerà un’ora sola…

    ;-P
    Baciogiorno per te, Monichella..
    ^____^

  18. Sono molto bravi a nascondere il loro vero volto, non sai cosa darei per essere così. Pensare che il mio stato d’animo si vede persino da come cammino!
    Ho idea che sole e metal non faranno di me un clown!

    ;-***

  19. Arrivato il sole anche da te??? adesso ti rallegrerà, le risposte non te li dà, ma regala quella meravigliosa sensazione, che non servono più ne domande ne risposte è la vita torna ad essere quello che è ILLUSIONE. un abbraccio forte.emer

  20. ..un saluto..
    ..musica.. pioggia.. per far volare via i pensieri.. pensieri di come e dove viviamo.. specialmente oggi che siamo circondati da tanti “umoristi”, quelli che tornano perchè già hanno fatto ridere.. meglio far lavare via certi pensieri.. e approfittare, idealmente manca solo di assaporare un caffè, mentre cade la pioggia.. mentre per un attimo chiudiamo gli occhi e proviamo ad essere in un posto diverso, in una situazione diversa.. almeno con il pensiero.. a danzare al ritmo della pioggia che cade..

  21. #60
    monicamarghetti

    La pioggia è anche vista come la lacrima del cielo. Quindi tutto torna alla fine. Poi però giunge il sole ad asciugarle e a regalare tepore e sorrisi..
    😉
    Un bacioabbraccio monicoso..
    ^____^

  22. #63
    arabapernice

    – mi strucco con una sprugnetta di cellulosa ( che si può usare moltissime volte ) umida e olio di vinaccioli ( o mix creati sul momento )
    – mi lavo con il sapone ( quello che ho a rotazione , di solito quelli di Aroma Zone )
    – applico il tonico ( il tipo dipende da quale ho comprato )
    – spalmo il gel glicolico+kojico per le macchie oppure creme fluide n.2 sempre di aroma zone oppure burro di karitè su pelle umida .

    Come vedi, araba mia, ho predisposto tutto per evitare ogni dolor!
    🙂

  23. Ciao, sono Annabella e ti commentavo da anonima. Mi sono fatta una iscrizione a splinder e volevo lasciarti un salutino veloce. Poi tornerò a leggerti..

  24. Già, quante parole vuote, sprecate… che lasciano la bocca e se ne vanno in giro, finché la pioggia le disperde nel canaletto di scolo come foglie morte… Sterili.
    E’ necessario, invece, la ripresa di un “coro” di parole diverse, di un nuovo linguaggio che incida profondamente e faccia veramente la differenza…
    …E qui, per fortuna, la differenza, la si trova sempre.
    Buon fine settimana a te, Key 😉

  25. Letto il post. Mi piace molto questa versione che dai della politica, ci sarebbe bisogno di una pulizia che solo un diluvio universale forse potrebbe fare.. e trovo poetico l’accostamento della pioggia a Wagner.
    Ciao Annabella.

  26. Io non ho più il televisore, per un insieme spropositato di motivi, però ascolto Wagner, la musica classica in genere ma anche l’ altra musica, e come già qualcuno ti ha detto: potesse quella pioggia lavar via le brutture e, prima ancora che vengano formulate, tutte quelle castronerie che siamo “costretti” ad ascoltare!
    Una domenica fantasiosa e felice.
    Bisous,
    Giulia.

  27. #129
    ventidiguerra

    Io ormai guardo solo “Dottor House”.
    La musica classica invece è una compagnia che non va mai fuori moda, quasi come le castronerie televisive che si ripetono nel tempo, cambiano il vestito ma sono sempre uguali sotto.
    Bacio a te, Giulia.
    🙂

  28. Torno dopo due giorni dalle tue parti…io invece vedo solo “senza traccia” (e cold case ma ora è finito) e Dr.House mi sta antipatico. Anzi no! Sto vedendo anche il commissario De Luca….

  29. Sarà che io sono sostanzialmente una donna semplice e penso “cavoli ma uno non solo si deve ammalare ma deve trovare anche un dottore antipatico seppur bravo? Bravo e simpatico no, eh?”
    Sì Montalbano piace anche a me tra l’altro di De Luca non mi piace Preziosi troppo “perfettino” ma mi paicciono le ricostruzioni storiche. Carofiglio lo leggi?

  30. #134
    affabile

    Ahahah…
    😀
    si, capisco bene il tuo punto di vista. Ma avresti dovuto seguirlo sin dalle prime puntate (della prima serie), per notare come si sia evoluto oggi verso una forzata macchietta, rispetto alle origini.
    No, non leggo Carofiglio. Ma so che è edito dallo stesso di Camilleri, il papà di Montalbano, appunto.
    ^___^

  31. Devo aver visto qualcosa della seconda serie credo…era l’autunno del 2006…diciamo che avevo i miei ottimi motivi per essere arrabbiata con i medici in generale…
    Sì Sellerio edita Montalbano, Carofiglio, De Luca e anche Petra Delicado che pire adoro…

  32. #136 e 137
    affabile

    In effetti non ho mai amato le serie sui medici, ed è la sola che guardo del genere..
    Di Sellerio apprezzo molto la linea grafica che utilizza per i libri dei suoi autori; particolare e facilmente riconoscibile.
    🙂

  33. Sì anche se devo dire che la qualità della rilegatura e della carta non che sia il massimo…basta che presto i miei Montalbano a qualcuno che hanno subito un aspetto di “vita vissuta”…
    Grazie per la chiacchieratina serale vado a nanna…e a presto!

  34. #140
    affabile

    E’ un piccolo dramma del prestare i libri, credo. Non soltanto dei volumi di Sellerio. Io nascondo i miei fumetti a tutti, ad esempio. Onde evitare passaggi di Attila l’unno.
    ;-P
    Felice notte a te e buoni sogni.
    ^____^

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