Marionetta di Clown

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Ore 7.00. Sveglia e veloce in bagno. Rubinetto di acqua fredda (per svegliarsi). Radersi, dopobarba alla menta (quello che non da fastidio al capo) e prima colazione: cereali, succo d’arancia (per le vitamine), marmellata di albicocche.
Ore 7.40. Partenza, con Alice in macchina, direzione asilo. Baciobacio, tesoro, non fare troppo la peste con le signorine. Tangenziale, fila, semafori, rotonde (girogiro giro intorno..), clacson dove occorre, senza esagerare, fino alla ditta.
Ore 12.30. Mensa. Chiacchiere tra colleghi, parlare di calcio, di chi si è messa con chi, di corna di cervo. Risate e bocconi, bocconi e risate (Ugo è il solito idiota), Simonetta (non guardare quel punto, pruriti adolescenziali alle spalle).
Ore 15.00. Briefing aziendale. Soliti bla-bla-bla-bla. Battute che fanno piangere i polli. Dati, statistiche, profitti e perdite. Capo reparto vuole di più, di più, di più (mai una dieta?).
Ore 17.30. Ritorno, solita tangenziale, solite file, semafori e rotonde (girorigiro tondo e intorno…). Fermata all’asilo. Alice ha l’argento vivo addosso e il mal di testa schianta le memingi. Rientro in casa. Nicole ha il broncio. Giornata pesante, anche lei.
Perfetto.
Ore 20.00. Cena. Serata davanti alla tv. Telefilm e reality (che vaccate). Alice a nanna alle 21.30. Con Nicole a letto alle 23.30.
Niente sesso (non siamo inglesi, ma tanto è uguale).
Ore 7.00. Sveglia e veloce in bagno. Rubinetto di acqua fredda (per svegliarsi). Radersi, dopobarba alla menta (quello che non da fastidio al capo) e prima colazione……

«…Che hai da ridere, Clown? siamo tutti legati a dei fili, siamo tutti delle marionette e siamo tutti dentro lo stesso teatro, no?»
«Si… marionette. Ma, vedi qui sopra? io ho tagliato i fili.»

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Autore: Keypaxx © Copyright 2008. Tutti i diritti riservati.

Immagini elaborate dalla rete. Sono © dei rispettivi organi o persone aventi diritto.

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148 risposte a “Marionetta di Clown

  1. piacevole musicalità in questa routine quotidiana da seguire quasi a passo di danza…in quel girogiro giro intorno!! sempre più ammaliante il tuo essere…scrittore!!
    solare domenica a te…un bacio
    giuli…(mai avuto fili!)

  2. grazie infinite per auguri che mi hai lasciato nel giorno del mio compleanno!! e non lasciare andare un giorno
    per ritrovar te stesso
    figli di un cielo cosi’ bello
    perche’ la vita e’ adessoClaudio Baglioni
    Alice**

  3. Marionette del grande teatro della vita… ma è meraviglioso quando riusciamo a tagliare quei fili… sopratutto dentro noi stessi…

    Buongiorno…con un bacio e una carezza…
    LeAAA

  4. Passo per augurarti la buona domenica e trovo con piacere questo nuovo post sul clown. La tua creatura prende sempre maggior confidenza con la tua penna magica. Come noi, per la maggior parte marionette, ci muoviamo tra i fili della vita.
    Una piacevole domenica!

  5. Siamo legati a dei fili che ci impediscono di muoverci come vorremmo.. fa molto riflettere questo nuovo pezzo che ci regali, come anche gli altri prima.
    Ciao Annabella.

  6. …ma sei un papà…?
    Ho confrontato la mia giornata…qualche punto in comune e un attimino più varia per fortuna…(fosse solo che non faccio la barba e uso poco l’auto…)
    Riguardo il commento all’altro post…prima io ero come te gelosa dei miei libri…poi hanno iniziato a moltiplicarsi tre librerie non bastavano più e ho iniziato a mandarli…liberi per il mondo…alcuni tornano (più “vissuti” come scrivevo ieri) altri no…ma tanto quelli che desidererò rileggere a un certo punto della vita non saranno più di una ventina…

  7. #9
    affabile

    No non sono un papà. Ma quando scrivo mi calo in quello che voglio dire, almeno provo a farlo. Di conseguenza rispecchiarsi in situazioni e storie dovrebbe essere piuttosto naturale.
    😉
    Riguardo la selezione hai ragione; molto presto sarò costretto ad effettuarne una molto drastica. Ma in fondo questo è; o loro o io in casa, ormai.
    🙂

  8. “Buttati a capofitto, trova qualcuno da amare alla follia e che ti ami alla stessa maniera.
    Perché la verità è che non ha senso vivere se manca questo.
    Ma devi tentare, perché se non hai tentato, non hai mai vissuto.”

    K.

  9. Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

    Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.

    Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

    Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

    Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
    Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

    (P. Neruda)

    Mi hai fatto venire in mente questa riflessione di Neruda. Non aggiungo altro solo che il tuo post è stupendo. Lo hai scritto il giorno 11, vorrà dire qualcosa compagno di compleanno?? Ammirata ti abbraccio.

  10. No, Io no, e non permettero nemmeno a quel manichino nano con il tupet, che ci provi a tirare i miei fili, se li troverà sui denti…..
    cmq,il quotidiano pesa a volte,ma secondo me è anche come un abbraccio, sta a noi di guardare oltre ad una realtà costruito addosso dai altri,sepur non è facile, perchè bisogna CAMBIARE, e in genre questo fa paura, io che ho vissuto in tanti posti durante la mia breve vita il cambiamento la bevo, mangio a collazzione e a pranzo, non mi fa mai paura, quelli che non cambiano mai, o dicono che ci voi fare sono cosi e non cambio, quello mi faa paura…oh che mi prende oggi che sto qui a riempirti la pagina…beh lo so io.Buona domenica,un abbraccio con il profumo di maggio.emer

  11. Key io li ho tagliati ahahahahah bè non tutti ma decisamente il filo più ingombrante ahahahahah……
    Vedi mi sono sciolta dall’abbraccio ma solo per un attimo, quell’attimo che serve per godere del profumo dell’aria….
    bacio bacio

  12. #20
    Stefy71

    Uno splendido pezzo di Neruda che va solo ammirato, condiviso, letto e riletto.
    Per quanto riguarda la data del mio post; si.. in mezzo c’è un 11 infatti.
    🙂
    Un abbraccio a te, compagna di compleanno.

  13. #24
    ludmillaParker

    E continuo a rispondere:
    Non sono uno scrittore
    Uno con tutte stelle nella vita
    Non sono uno scrittore
    Ma uno per cui la guerra non è mai
    Finita
    Non sono uno scrittore
    Uno con troppi segni nella vita

    Felice inizio di settimana a te.
    Un sorriso ed un abbraccio
    ^_____^

  14. Fili invisibili.Te ne accorgi quando ci inciampi.Ed è quello il momento di tagliare.Subito.Senza rinvii.Altrimenti questi fili invisibili si dimenticano.E ci faranno inciampare e cadere di nuovo.
    Buona settimana.

  15. Che poi ci sono fili e fili…i fili lacci-stretti, e quelli è meglio scioglierli senza neanche perdere il tempo di allentarli perchè sempre di lacci si tratta…e poi ci sono i fili invisibili (quelli di cui parla il buon Riccardo nel commento sopra) che in genere sono fili-legami indissolubili, spesso importantissimi e talmente invisibili che perdiamo l’occasione di riconoscere…e poi…

  16. Ci si riconosce eccome nello specchio della giornata che scrivi! quanti fili, ma quanti davvero che ci legano e ci tengono vincolati alle cose e alle persone! Dovremmo essere un po’ più liberi di quello che invece siamo!
    ^^

  17. ….mi rifaccio al commento di Affabile io credo che tu saresti un bravissimo papà la tua sensibilità è fortissima e certi fili…anche io li ho tagliati ma è successo da poco….ci credi se ti dico che sono rinata?
    un bacio
    ps…è un post stupendo questo!!!
    monica

  18. a volte vien voglia di tagliare i fili, e cambiare magari anche totalmente la nostra vita, ma se ci pensi bene, i fili fanno parte della nostra quotidianità e ce li creiamo da soli anche per darci stabilità e sicurezza…
    Comunque, tua figlia con l’argento vivo addosso a sera…. così impari a dirle al mattino di non far ammattire le maestre! :-)))))
    Buona settimana!

  19. #33
    monicamarghetti

    Non è detto che sia indolore. Anzi, solitamente proprio non lo è. Ma se per vivere, o tornare a vivere, alcuni fili vanno spezzati, ci sta anche un po’ di dolore.
    Un bacioabbraccio monicoso..
    ^____^

  20. #34
    zidora

    Si, stabilità e sicurezza costano la creazione di particolari legami. Il punto è però che, oggi, quella sicurezza è così incerta e volatile che forse certi legacci sono un prezzo da valutare bene prima di pagarlo.
    Buon inizio settimana a te.
    🙂

  21. dal tuo commento:

    “Buttati a capofitto, trova qualcuno da amare alla follia e che ti ami alla stessa maniera.
    Perché la verità è che non ha senso vivere se manca questo.
    Ma devi tentare, perché se non hai tentato, non hai mai vissuto.”
    K.

    l’ho fatta mia!

    grazie e dolcissimi sorrisi 🙂
    Annalisa

  22. Come diceva Shakespeare nel “Mercante di Venezia”:
    “il mondo, un teatro dove tutti devono recitare una parte….”
    Forse attori che compulsivamente recitano a soggetto, senza trama…

    Comunque ti ho fatto un omaggio sul mio blog. Grazie per tutti i bei commenti che posti.
    Cristina Kulkik

  23. ESEMPLARE!!!!!!
    Mi piacciono questi contrasti che non hanno parole!!!
    Lessi un libro di un fisico che rimarcava come la nascita dell’auto faceva pensare all’uomo he poteva finalmente girare il mondo; ma non aveva pensato che stando al volante non poteva godersi lo spettacolo!!!!
    Ciao Michele.

  24. “Buttati a capofitto, trova qualcuno da amare alla follia e che ti ami alla stessa maniera.
    Perché la verità è che non ha senso vivere se manca questo.
    Ma devi tentare, perché se non hai tentato, non hai mai vissuto.”
    K.”

    è bellissima ed è così vera…poi ti dirò quando c’è quest’aspetto…anche i fili quotidiani che ti tirano diventano meno pesanti da sopportare…avrei voluto leggere un commento così bello nel mio blog…fuori di metafora parla di questo…di vivere mossi da questo “amore” al centro di sè e della vita intera. Buon inizio.

    http://fatina-ilgiardinodellefate.blogspot.com/

  25. #43
    scatto75

    Lieto di esserti stato di ispirazione.
    🙂
    Le frasi-citazioni che inserisco nei commenti non sono però mie; sono frasi tratte da film famosi che mi hanno particolarmente colpito.
    Un sorriso a te.
    ^______^

  26. Anche io ho tagliato i fili, con tutti e da tutti. Ed il senso di libertà che ho provato è impagabile, non lo scambierei con nessuna casa lussuosa, nessuna automobile potente, nessun conto in banca sostanzioso, nessun marito perfetto.

  27. Azz,m’è venuta un’ansia!!!
    Ritmo serrato,giorno dopo giorno dopo giorno dopo giorno,piattume cronico,e nonostante tutto,chi ha davvero il coraggio di tagliare i fili?

    Ciao Paxx,buon inizio settimana, 🙂

  28. Sarà la paura, il più delle volte, ad impedirci di volteggiare pardroni delle nostre vite…
    Così, ci tratteniamo a fili di lana, intrecciati da una vecchia promessa…, piccola oasi di familiarità col mondo…
    Un abbraccio 🙂

  29. #63
    Faus74

    Ahahah..
    😀
    Nono, druido, niente ansie! che già arrivano da sole. Ricorda però queste parole; ho nel cassetto l’inizio di un racconto che ti farà venire il coccolone, da questo punto di vista..
    😉
    ..ma che sto ancora scrivendo e non vedrà luce se non tra mesi e mesi..
    🙂

  30. #64
    babelnaif

    La paura la fa da padrona in molte delle nostre scelte di vita; paura per l’ignoto, paura del “e se?”, paura delle vecchie abitudini da lasciare, paura per quello che c’è dietro l’angolo. Ma, presto o tardi, l’angolo lo si deve girare..
    Un abbraccio a te.
    🙂

  31. tagliare i fili..tagliare i fili.bellissimo questo pezzo all’altezza degli altri che hai scritto.e come sai noi gatte non amiamo farci intrabuccare nei fili di qualsiasi tipo siano..nemmeno quelli di splinder che stamattina non andava per nulla!

  32. #84
    ioepapperina

    Io ci provo ogni tanto a camminare senza luce, ma rischio sempre di andare a sbattere il muso contro qualche muro della casa..
    O___o
    a parer mio l’unico che ci riusciva era Battisti; guidava a fari spenti nella notte.
    🙂

  33. #86
    enzas

    Dissero alieno e dottore;
    -“Che mi dice dell’ordinamento sociale? Del Governo”
    -“No, non ce n’è nessun bisogno”
    -“Quindi non avete leggi?”
    -“Niente leggi, niente avvocati”
    -“Come distinguete il bene dal male?”
    -“Ogni creatura dell’Universo distingue il bene dal male!”
    -“Su questo pianeta io sono il dottore, lei il paziente”.
    -“Dottore… paziente… curiosa distinzione umana!”.

  34. E’ piacevole scoprire che nonostante la mia cronica latitanza ancora vieni a farmi visita e non mi hai dimenticata.
    Nemmeno io a te a dire il vero, ma passo periodi con poca voglia di commentare, lo sai…
    Sei un tesoro e..forse non sai che mi hai regalato una delle canzoni che più amo e che mi regala ancora oggi emozioni forti. Grazie del tuo dleicato pensiero.:-)
    Un abbraccio stritolante, Ros

  35. #130
    monicamarghetti

    Da questa sera cambia la mia vita
    (da questa sera, da questa sera)
    Non voglio fare piú l’abbandonata
    (non voglio fare, non voglio fare)
    Quante lagrime buttate via
    Quante notte con la nostagia
    Lui diceva che era colpa mia
    Soffocavo la sua libertá

    Gli dicevo: senza di te, cosa farei? Senza di te.
    Ed ho capito che non si deve dire mai la veritá
    Se…. Un giorno ti scoprissi innamorata
    No….. Non devi dirlo mai , tienlo per te.
    Gli dicevo: senza di te, cosa farei? Senza di te.
    Ed ho capito che non si deve dire mai la veritá
    Ecco ! Perché faccio questa festa senza di te.
    Festa! Ma che bella, ma che bella, questa festa
    Ma che bella, ma che bella, questa festa
    Questa festa, questa festa, senza te.

    Da questa sera sono piú contesta
    (da questa sera, da questa sera)
    É ritornato chi aspettavo tanto
    (é ritornato, é ritornato)
    Non sembrava piú ne pure lui
    Uno sguardo che non conoscevo
    E mi ha detto che era colpa sua
    Al diavolo la libertá

    E mi ha detto: senza di te, cosa farei?, senza di te
    Ed ho capito che non si deve dire mai la veritá
    Se…… un giorno ti scoprissi innamorata
    No….. Non devi dirlo mai , tienlo per te.
    E mi ha detto: senza di te, cosa farei? Senza di te.
    Ed ho capito che non si deve dire mai la veritá
    Ecco ! Perché faccio questa festa insieme a te.
    Festa! Ma che bella, ma che bella, questa festa
    Ma che bella, ma che bella, questa festa
    Questa festa, questa festa, insieme a te.

    Se…… un giorno ti scoprissi innamorata
    No…… non devi dirlo mai , tienlo per te.
    E mi ha detto: senza di te, cosa farei? Senza di te.
    Ed ho capito che non si deve dire mai la veritá
    Ecco ! Perché faccio questa festa insieme a te.
    Festa! Ma che bella, ma che bella, questa festa
    Ma che bella, ma che bella, questa festa
    Questa festa, questa festa, insieme a te.
    Festa! Ma che bella, ma che bella, questa festa
    Ma che bella, ma che bella, questa festa
    Questa festa, questa festa, insieme a te…….

    Ole!.

    …Ma se ti aspetti che adesso mi metta in testa anche il toupè biondo, ti illudi, eh!
    o____o

  36. Ciao Key carissimo… Sai, il tuo testo mi ha riportato dal passato un testo teatrale molto amato di Massimo Bontempelli, Siepe a nordovest, in cui umani e marionette condividono, ignari gli uni dell’esistenza degli altri, un medesimo spazio fisico, cosicché che gli eventi provocati dai primi, appaiono come soprannaturali ed inspiegabili ai secondi. Un esempio di ‘grottesco’ dai risvolti filosofici in forma di amusement molto intrigante…
    Ti abbraccio.

  37. Magari all’Olimpico? E’ un mio antico sogno, visitarlo. Comunque il testo di Bontempelli è affascinante: due piani diversi, che tra loro non entrano in contatto ma si condizionano a vicenda. Relatività dei propri orizzonti. Fili recisi. Ho accarezzato a lungo l’idea di metterlo in scena, ma difficile… chissà… Bontempelli è un autore che amo molto. Buona serata, familiare Alieno.

  38. #145
    arabapernice

    All’Olimpico ci arrivo ad occhi chiusi. E’ l’apice di Corso Palladio, la via pedonale principale e storica di Vicenza. Dentro sono anni che non ci vado.. ma ti garantisco che, una volta visto, rimane indelebile davanti agli occhi.
    Un affettuoso abbraccio!
    🙂

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