Filippo, un giorno o l’altro…

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Eccoti ancora qui. Con i soliti colpi di testa, mai una volta che ascolti veramente quello che ho da dirti. Mai una volta che almeno fingi di ascoltare. Usciamo insieme e facciamo la stessa strada da almeno quattro anni… quattro anni, Filippo; non un giorno o due, non una settimana o due, ma quattro lunghi anni.
Un tempo non indifferente, non credi?
Si potrebbe quasi pensare che tu mi prendi in giro, se veramente non fossi convinto che questo non è possibile.
Non lo è, non è nella tua natura (o si?).
Guardami; ti sembro forse una persona che ha tempo da perdere? In fondo che cosa ti chiedevo? qualche minuto insieme, respirare l’aria pulita della campagna, immergersi nel verde per sfuggire alla monotonia asfissiante della città!
Ma tu no; devi metterci sempre del tuo, Filippo! Rovinare ogni mio piano di libertà. Perchè è di questo che stiamo parlando. Della mia possibilità di lasciarmi alle spalle i pensieri dell’ufficio, di non sentire per almeno un pomeriggio di sabato ogni tre la cornacchia che mi sono trascinato all’altare. Filippo, un giorno o l’altro…

Oltretutto questo svago dovrebbe andare bene anche a te. Sempre rinchiuso tra quelle quattro mura. Respiri aria migliore della mia, di sicuro. Ma come fai a sopportare quella famiglia di tiranni? Ti danno vitto e alloggio e ti ritieni soddisfatto per questo? Ti svendi per così poco?
Io ho fatto la rivolta studentesca, Filippo! Non mi sono mai fatto mettere i piedi in testa da nessuno. Poi succede che conosco te, parrebbe intesa a prima vista, due amici naturali che hanno tanto da condividere. E all’inizio è anche così! Finchè non mi mostri la tua vera natura. Finchè non cominci con le tue sparate e mi scarichi qui, mi lasci con il culo per terra! E’ un comportamento da tenere? Credi che la tua condizione possa giustificare ogni cosa?

Filippo, un giorno o l’altro… il cavallo lo faccio io!


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Autore: Keypaxx © Copyright 2008. Tutti i diritti riservati.

103 risposte a “Filippo, un giorno o l’altro…

  1. #2
    giuli1

    E’ un tag che era già presente sul blog, dalla scorsa estate. Lo riprendo in occasione del periodo, ma si tratta di un “pensiero di passaggio”.
    Una solare domenica a te!
    🙂

  2. Assolutamente ironico il racconto breve in versione di monologo nel quale viene sottilmente celata con abili giochi di parole la vera identità dell’interlocutore sino all’epilogo opportunamente corredato da un’esilarante foto in cui il cavallo dà il meglio di sé esibendosi in una beffarda risata!
    Una lettura godibile che mi ha strappato un sorriso!

    Felice serata,Arsinoe

  3. Culo per terra perchè stanco o per definitiva messa a riposo??? Cmq anche un cavallo ha i suoi diritti… prova a considerare anche che egli si può permettere di prendere cotanta decisione al doppio della tua velocità… così su 4 gambe!!!! 🙂

  4. key chi è causa del suo mal pianga se stesso…per fortuna ti sei accorto di dare fiducia ad una persona sbagliata…perchè fare lo stesso sbaglio che ha fatto lui mai tornare indietro mai cambiare per gli altri mai,anche se ti fanno del male bisogna mantenere la propria individualità un nostro dovere se no che uomini saremmo ? sorridi alle persone che cercano di cambiarti perchè loro hanno molto più bisogno di te…un saluto elisa

  5. Prime ore del giorno, è un rito, il caffè, distribuzione coccole alla mia gatta, accensione pc. Click, click e ancora clik e qui mi illumino di immenso: ecco il blog di Keypass!
    Mi rilassa, mi diverte, mi offre spunti interessanti per mie meditazioni personali…a volte mi fa incazzare!
    Mi riferisco al post del cavallo, esilarante ed azzeccato….con una nota stonata: la vecchia cornacchia che mi sono portata all’altare!
    Ma insomma, vi siete mai chiesti perchè noi diventiamo delle vecchie cornacchie? Sapete che vuol dire lavorare fuori e dentro casa per lunghi anni accanto ad un individuo che, dopo i primi anni di euforica ebrezza, si rivolge a noi solo per chiedere se è pronto il pranzo o se sono lavate le mutande? Un individuo che, in ns presenza, sbava dietro qualsiasi bipede di sesso femminile, basta che respiri, rovesciandole addosso frasi melense e commenti tipo “eh mia moglie poverina ormai ha i suoi anni”….e certo che ha i suoi anni, ci mancherebbe che avesse pure i vostri e magari per voi, che non ci pensate, ma anche voi ormai avete i vostri annetti e spesso portati peggio e vi atteggiate ancora a ilari cicisbei e a lei, la vecchia cornacchia, non la vedete neppure, mentre vi fa la serva 24 ore su 24.
    E adesso Key, toglimi pure il saluto, ne hai tutto il diritto. Io però verrò a leggerti lo stesso.

  6. #31
    SuzieQ

    Il co-protagonista, o protagonista a seconda dei punti di vista, mi riferisco all’uomo disarcionato dal cavallo, subisce un danno. Il danno è ilare, strappa perlomeno un sorriso. Ma rimane un danno.
    Occorre giustificare la reazione, volontaria o involontaria a seconda delle proprie personali interpretazioni, del cavallo.
    Ecco perchè il personaggio deve apparire antipatico o un poco ridicolo, rispetto al ruolo equino.
    Più o meno è il concetto di base su cui si fonda ogni sketch comico.
    😉

  7. Ciao, KEY…
    finalmente da te!!!
    Carino il racconto, niente di troppo pesante ed una scenetta che immagino.
    La cornacchia di moglie, a dire il vero, NON mi offende, forse perchè nel raccontino ci sta benissimo o perchè so che è espressione da marito un pò scoglionato…!!!
    Sorridi, mio caro…Sei divertente-sorprendente…ancora in versione estiva e, lo dico PUBBLICAMENTE, come amico non sei di quelli del tipo “ti commento se tu mi commenti, altrimenti non ti commento se tu non mi commenti e controllo col pallottoliere le parole da dire…” Ti abbraccio.
    danis

  8. “So che ora i pezzi sono a posto perchè li ho visti frantumarsi
    Nessun torto, nessuno da biasimare, non significa, non intendevo
    puntare il dito, biasimare gli altri, guardando il tempio che crolla.
    Per far ricombaciare i pezzi, riscopro la comunicazione.”

    Nel commento: il freddo silenzio ha la tendenza di atrofizzare ogni senso di compassione…

    Ecco la traduzione per un alieno che non ha molta dimestichezza con l’inglese. Sono stralci di testo di un pezzo che si chiama Schism ed è dei Tool. Il motivo per cui lo scrivo è molto, molto personale. E’ tempo di chiarimenti questo come ho già scritto. La spagnola per me è quanto meno deleteria. La base di quel gelato è l’amarena a cui sono violentemente allergica. E per il post che hai scritto, bella la sorpresa finale perchè pensavo si trattasse di un bambino all’inizio poi ho capito che si tratta di un animale. Mi ha portato a questo pensiero. Noi possiamo avere qualsiasi aspirazione sulle persone e sugli esseri viventi ma poi dobbiamo affrontare la realtà. E spesso le cose non sono del tutto come pensiamo…
    Ricambio il sorriso.

  9. *Key
    Avevo capito il senso del raccontino, ma sono purtroppo impulsiva e mi rendo conto dopo di averla detta grossa. Ma ormai la frittata era fatta e il commento pubblicato e non potevo fare niente. Però, dopo le scuse, a mia discolpa, posso dire che …. è anche colpa di Giovenale! Dopo aver letto “contro le donne” è comprensibile un pò di risentimento….

  10. pieno di ironia, in fondo è così che va la vita a volte no? ^__*

    Grazie per i tuoi passaggi, sono tornata da pochi giorni, e solo ora riesco a passare per un saluto.

    „Aurora boreale“

    Fiamme scolpite
    siderali sentieri
    vento solare

    lambiscono in eterno
    l’azzurrità del cielo
    ~
    Eufemia

    Alla prossima!!!!

  11. #42
    xdanisx

    E’ un raccontino estivo leggero che non dovrebbe impegnare troppo.
    🙂
    No, effettivamente io controllo solo la pressione dei pneumatici. Sia mai che rischio di trovarmi su Saturno claudicante come uno zoppo..
    o___O
    Un abbraccione per la tua sincera e gradita visita.
    ^_____^

  12. …sono passata per vedere se vi fossero state nuove evoluzioni nel percorso ippico..e se Filippo avesse mostrato qualche altro lato umano del suo muso…ma ho rivisto solo la buffa risata..che è sempre piacevole..pur tuttavia questo sarebbe un filone da espandere ti riesce molto bene,
    Felice serata, Arsinoe

  13. #90
    fayum

    Un’idea interessante e che terrò in considerazione per possibili sviluppi futuri, ti ringrazio.
    E’ in effetti un tema che corteggio da tempo, nell’immaginario delle storie.
    Molto presto arriverà però un altro post “leggero”. Seguirà a settembre un serial cui tengo molto, ma di altre tematiche.
    La felice serata anche a te.
    🙂

  14. ahahahah!!
    Ora ti racconto:
    Una volta abbiamo deciso, con degli amici, di fare una bella passeggiata a cavallo. Io ci ero montata una sola volta ma li adoro e quindi non mi sono tirata indietro. Cominciamo la nostra passeggiata e non si sa come gli istruttori mi hanno lasciato (a me!!) a chiudere la fila.
    Un cavallo di quelli avanti fa un movimento strano, il mio capisce male e parte al galoppo nella direzione opposta…. e io li da sola che cercavo di calmarlo pensando “adesso qualcuno mi viene a prendere”, mi giro e che vedo? il deserto, nessuno veniva in mio soccorso…ti giuro che ho pensato che sarei morta giacchè eravamo arrivati ormai ad una manciata di metri dalla strada!!
    I cavalli decidono loro, decisamente!

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