Esdy3 • passo4di16 – Il pianto del cedro

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Dodici anni prima…

«Karl… Karl!» Urlò Gloria Shaw sentendosi perdere l’equilibrio.
Che cosa accade quando la fine è vicina?
La madre di Esdy ne aveva sentite molte nei suoi trentadue anni di vita. Ma trovarcisi in mezzo, vedere il proprio fato precipitare dalla roccia di una montagna, fu qualcosa di inatteso. Le immagini non le scorsero davanti agli occhi con repentina crudeltà mostrandole i momenti più significativi della sua esistenza. E neppure vide un tunnel sfocato che divorava il presente allontanandola da esso. Il suo solo pensiero-immagine era rivolto alla figlia che non avrebbe più rivisto. “Che ne sarà della mia Esdy? Che cosa ricorderà di sua madre? Chi potrà prendere il mio posto (se mai fosse lontanamente possibile)? Il cuore le prese a vorticare impazzito, i battiti salivano, salivano, salivano schiantandole i timpani aperti, come fossero conchiglie che risucchiavano il fragore della risacca del mare.
E Gloria Shaw vide anche altro.

Qualcosa che, nonostante l’importanza, passava in secondo piano (nulla poteva importarle più della figlia, neppure la vita stessa): il cavo di sostegno, l’imbracatura che la collegava al marito, pendeva verso di lei come una sibilante serpe che si rannicchia verso la preda da mordere.
Era spezzata di netto…

Oggi…

Tagliata in piccoli pezzetti, la carne di montone guarnì gustosamente il loro Mutton broth. E mangiarono con buon appetito anche il Boxty, con aggiunta di latte ed uova che accompagnarono con una birra bruna Guinness. Il pranzo si rivelò squisito oltre ogni ottimistica aspettativa.
«Beh, possiamo dire quel che vuoi di questo singolare locandiere, Esdy. Ma non che non sappia cucinare. E molto bene, devo precisare!»
«Quando hai terminato con i complimenti alla cucina possiamo anche stabilire come muoverci…» Rispose lei. Trovava antipatico assumere il ruolo della ragazza scorbutica. Ma la tavola era uno dei pochi luoghi in cui poteva permettersi di stuzzicare impunemente Syano. E si teneva stretti i pochi vantaggi di cui disponeva.
«Il punto era che si venisse al Celtic Cross, si pranzasse come dei turisti qualunque, e si cercasse di scoprire qualcosa di più sugli ultimi giorni di tua madre, oltre a quali siano i segreti ancora sepolti nel tuo inconscio. Vogliamo cominciare?»
Esdy sorrise. Non si sentiva più sola nella disperata ricerca delle proprie radici, e si sentiva fiduciosa dalla presenza del suo alleato. Al di là del bancone della locanda, Annibal Peter Greatstone si adoperava a sistemare boccali e fusti di birra, e neppure per un istante perse di vista i due ragazzi…


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102 risposte a “Esdy3 • passo4di16 – Il pianto del cedro

  1. E me la lasci appesa così nel vuoto quella povera donna? Cade, non cade, che fa? Va bè, cade, però lasciarla lì così…..
    Però quell’Annibal che tiene monitorati i due ragazzi…chissà che nasconde e che cosa trama…Non sarà per caso che fai in modo che tutti puntiamo l’attenzione su di lui, così tanto x depistarci un pò, e poi alla fine ci fai uno scherzo da prete? E si scopre che il soggetto sospetto (posso dire il deus ex machina, anche se non è il termine più adatto) era un altro?

  2. Certo il locandiere non è poi così simpatico, non è che forse è una copertura fare il locandiere?
    E poi quella povera donna… ci vuoi proprio tenere appesi anche noi?
    Ciao, come al solito bravissimo.
    Un abbraccio. 🙂

  3. ….vedi..questo Annibal che scruta i ragazzi da dietro il bancone e quegli occhi..fanno presagire che una similitudine con il famoso “Hannibal” ci sia..almeno per quanto concerne certi piani diabolici…eh si credo che sarà un personaggio emblematico in questa storia..forse è proprio il detentore delle informazioni che servono a Esdy e che concernono la madre…

    Buon inizio di settimana 🙂 Arsinoe

  4. Non sappiamo ancora che cosa è accaduto alla madre di esdy (sarà precipitata da quella fune o si sarà salvata?). Ma sono sicura che ci riserverai delle grosse sorprese e sono anche certa che presto esdy riuscirà a fare luce sul destino della madre.
    ^^

  5. #1
    SuzieQ

    Per gli scherzi da prete non me la cavo poi malaccio, avendo un amico con la tonaca. Ho preso ripetizioni.
    ;-P
    Sulle tue due domande comunque non posso porre risposta alcuna, per non guastare quello che ha da venire.
    🙂

  6. #4
    tunkulkik

    Come scritto, sono due quesiti a cui non posso rispondere. Però sono interessanti le teorie che esponi. Intendo quella di tenervi “appesi”, naturalmente. Essendo alieno ho pur sempre un disco volante.
    🙂

  7. se gli occhi della foto corrispondono allo sguardo di Annibal che segue i ragazzi con lo sguardo c’è da aver paura…
    concordo con chi dice che sei un pò sadico a lasciarci sempre così in sospensione!!!
    ma è bravura anche questo!
    un abbraccio e felice giornata!

  8. Non so perchè, ma credo che in una caduta così, forse non si abbia neppure il tempo di pensare, forse neppure di capire cosa sta succedendo. Piuttosto che a rallentatore, vedo un’immagine più veloce persino dello stesso pensiero.
    Questo Annibal (che già il nome non mi dice nulla di positivo) è un pò troppo attento per essere un semplice locandiere…

    ;-***

  9. #32
    Dreamt

    Due modi diversi di vedere gli attimi fatali. Pensa, nei cartoon giapponesi, o nelle soap-opera, certi istanti della durata di una frazione di secondo son dilungati per interi minuti.
    😉
    Per quanto riguarda invece l’enigmatico locandiere posso solo suggerire di tenerlo d’occhio, visto che di sguardi si parla..
    ;-P
    Smuack
    ;***

  10. Penso che dietro quello sguardo ci sia una sorta di amore…
    E’ uno sguardo che si, fa arricciare i peli… però è profondo… bello… un qualcosa che va oltre…
    per me l’associazione con (l’altro) Annibale è volutamente fuorviante ;-)…
    Geniale, ho respirato l’odore della segatura per terra, di quell’aria pungente di salsedine… di quella birra al malto che per riuscire ad inghiottirla… devi farti forte lo stomaco. Adoro quei luoghi… appartengono alla mia “vera” gioventù…
    Un bacio :-)claudine

  11. #36
    claudine2007

    Uno sguardo può narrare molte cose e non è detto, infatti, che quanto traspare sia davvero quanto si prova. Le intenzioni di Annibal saranno rese note con le prossime parti del racconto. Bella questa evocazione della tua gioventù, un piccolo ma incisivo racconto commentato.
    Un sorriso.
    ^_____^

  12. Questo post è un altro regalo che ci fai di grande narrativa e stile. La trama è sempre altamente coinvolgente e stimola ad aspettare con ansia il capitolo prossimo. E’ ottima la suspence che crei con quella caduta vista a rallentatore e che secondo me ci riserva ancora sorprese nella sua riflessione finale.

  13. Mi piace. Molto. E’ coinvolgente quanto basta per farti aspettare con curiosità il seguito. ma è anche cosi’ curato nei particolari descrittivi..che potrebbe essere un “racconto a sè stante”!!
    Un piacere, insomma, questa lettura!!!
    Besos

  14. Uhmm.. intravedo nella lontananza di dodici anni prima lo scintillio di una bella lama affilata.. e sento puzza di guai non meno seri per Esdy oggi.. Fortuna che non è sola, almeno stavolta!
    Key, ci lasci sospesi ad un filo eh.. speriamo che sia ben saldo!

    Sempre affascinante,
    Un bacio
    Eli

  15. #57
    elilaw

    Intravedi bene, Elisa. Il passato a volte si ripresenta sotto forme inaspettate e ci sarà da capire come questo possa essere collegato al presente di Esdy.
    Ma stai tranquilla; i miei fili sono più saldi di quelli di questo post.
    ;-P
    Un abbraccione ed un bacio.
    ^____^

  16. iniziamo con un super sorriso!!!

    mac sistemato, era partito il disco di avvio…
    ora sembra esser tutto a posto, ho appena finito di reinstallare i programmi ecc… ecc… ecc…

    speriamo bene!!!
    buon fine settimana

    Annalisa

  17. Da uno sguardo si capisce tutto e solo chi sa osservare davvero riesce a cogliere l’essenza dell’universo. Attendo di sapere che ruolo avrà quest’attento osservatore…

    P.S. Si, il mio compleanno era ieri e ti ringrazio per gli auguri.

  18. ..Buon Fine settimana…e che sia produttivo…ormai sto seguendo la vicenda di Esdy…e sono curiosa di sapere come si evolve la storia…mi interessa Annibal è un personaggio intrigante..

    Felice giornata:-) Arsinoe

  19. #74
    ludmillaParker

    Infatti. Un genitore dovrebbe amare i propri figli. E’ così nella maggior parte dei casi. Ed anche quando questo non è così palese vi sono tipi di affetto atipici.
    Lieto fine settimana a te.
    🙂

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