Cammarata2 • parte 5di6 – La leggenda del lupo grigio

«Il temporale ci sorprese improvviso, come capita spesso in montagna; ti appare una giornata piena di sole e l’attimo dopo le nuvole inghiottono l’azzurro, il buio divora la luce…»
Morena gustava il salame di Ficazza che Vito era sceso a comprare nel piccolo emporio più sotto e raccontava tra un boccone e l’altro con occhi vivaci e tono nostalgico «io avevo una caviglia messa male e lui, il mio Carmelo, perdeva sangue da tempo; il nemico ci aveva trovati con la rapidità di quel temporale. Recitavo le mie preghiere in silenzio mentre l’uomo mio nascondeva le smorfie di dolore dietro un sorriso d’amore che mi potesse rassicurare. Ero giovane ma la morte aveva sfiorato già il mio cammino tante volte: la morte in guerra ti scivola di fianco, cammina lungo il tuo stesso sentiero aspettando ansiosa di allungare la sua mano per afferrarti i capelli. Sapevo che non saremmo mai più discesi dalla montagna e raccomandavo le nostre anime al cielo.»

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La guardava seduto sulla sedia di fronte alla sua, Diana alla sinistra della nonna come a sorreggerne il peso. Lucida e precisa mentre narrava di anni talmente lontani che Vito non aveva vissuto nemmeno in fasce. Eppure si sentiva coinvolto. «E.. come siete riusciti a salvarvi, Morena?»
«Nel modo in cui si sono salvati tanti altri prima di noi; il cielo prestò in parte ascolto alle mie preghiere.»
«In parte?»
«Si per fortuna. Se veramente avesse teso entrambe le orecchie anzichè una sola, io sarei rimasta là: credendoci persi pregai che si salvasse almeno lui, perchè non sarei mai riuscita a vivere senza il mio uomo. Invece qualcuno decise diversamente; sulla collina qui di fronte, sopra un sasso ben in vista comparve un lupo. Era meraviglioso, persino una nuvola se ne accorse e permise ad un raggio di sole di filtrare per illuminarlo. Pelo folto e manto grigio, due occhi che sembravano tizzoni ardenti, il portamento fiero e sicuro. Si fermò per guardarci a lungo prima di riprendere la sua strada. Sulle sue tracce, poco dopo, arrivò un cacciatore. Riuscimmo ad attirare la sua attenzione e ci salvò entrambi chiamando altri a soccorrerci.»
«Vuoi riposare un po’ nonna?»
«No no.. piccolo sole mio, sto benissimo. E poi non sarebbe corretto andare a dormire mentre abbiamo un ospite.»
«Non si preoccupi, signora Morena. Stavo giusto per andare, ma tornerò ancora a trovarla. E.. quindi il lupo contribuì a permettere il vostro salvataggio.»
«Si, contribuì. Carmelo venne curato e rimase con me molto tempo prima di riprendere il suo compito tra i soldati. Ma non scorderò mai le sue prime parole giunti in salvo:» “Morena.. hai visto come ho visto io; il lupo grigio ci ha riportati sulla strada della vita.”

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Autore testi: Keypaxx © Copyright 2009. Tutti i diritti riservati.

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110 risposte a “Cammarata2 • parte 5di6 – La leggenda del lupo grigio

  1. Spesso è proprio la Natura a soccorrerci nei momenti più difficili. La Natura, con la sua sensibilità primordiale, archetipica. Gli esseri delle foreste avvertono i nostri richiami se lo spirito dal quale giungono è puro. Il lupo grigio è il simbolo dell’animale totemico per antonomasia (Tunkulkik ne sa qualcosa…).
    Vorrei poterlo sentire anch’io in questo momento. Sono sicura che il tuo ti è accanto e ti segue passo passo…

    Un abbraccio
    Grazie…

  2. Una narrazione assolutamente suggestiva con l’intervento di questo lupo, animale splendido e con parecchie valenze simboliche.Minuzia ,cura dei dettagli e dei dialoghi rendono splendido il tuo racconto.
    Un radioso giorno :)Arsinoe

  3. #1
    Johakim

    Le generazioni passate avvertivano la simbiosi con la natura in modo più incisivo. Oggi, con l’avvento dell’età moderna strettamente dipendente dalla tecnologia, facciamo più fatica a sentirne il richiamo. Ma non è impossibile.
    Un sorriso per la tua giornata.
    ^_____^

  4. #2
    Stefy71

    La guerra è presente nei ricordi dei nostri padri e dei nostri nonni e con essa si narrano briciole di vita che assumono, talvolta, i connotati della leggenda.
    Un sorriso a te, compagna di compleanno.
    ^_____^

  5. #3
    fayum

    L’intervento della natura e di tutto ciò che la forma e circonda, nei miei racconti, mi è molto caro. Credo che l’ambiente sia in grado di raccontare quanto e più dei dialoghi di chi lo vive.
    Un sorriso per una radiosa serata.
    ^______^

  6. #17
    fantasia972

    Ci troviamo di fronte ad un pezzo di vita molto importante per Morena e Carmelo, dove un lupo interviene per salvare questa coppia di innamorati da una fine sin troppo precoce e ingiusta.
    Un sorriso e un abbraccio per la tua serata.
    ^______^

  7. #18
    monicamarghetti

    Credo sia il momento più toccante del racconto, se ti sei commossa mi sembra naturale da persona sensibile quale sei. Un lupo può tanto; anche preservare la forza dell’amore.
    Bacioabbraccio monicoso.
    *____*

  8. #21
    monicamarghetti

    Non c’è nulla di sbagliato nel lasciarsi prendere dai sentimenti e dalla certezza sulle possibilità che la natura intorno a noi ci dona.
    Il mondo è un posto meraviglioso se ci ricordiamo di stare in armonia con esso.
    🙂

  9. questo racconto è molto commovente…complimenti! ho avuto il piacere di leggerlo stamane, appena l’hai postato, ma non potevo commentare dall’uff. Ora l’ho riletto ed ho gli occhi lucidi ed il cuore colmo d’amore per i tuoi splendidi personaggi e per il mitico lupo grigio, straordinario esempio di sensibilità ed intelligenza!
    un forte abbraccio…dolcenotte :))
    giuli

  10. Il lupo ha arti lunghi, zampe larghe e un’ottima capacità di resistenza. L’olfatto è il senso più sviluppato del lupo, esso è infatti 100 volte più sensibile di quello dell’uomo.
    [Fonte: Wikipedia.]

  11. #25
    giuli1

    Ti ringrazio per le belle parole che regali al mio racconto e ai miei personaggi. Sono lieto che tu abbia trovato la lettura coinvolgente e commovente.
    Un sorriso per una splendida giornata.
    ^______^

  12. Il lupo grigio (canis lupus) è diffuso in varie parti del mondo: Nord America (Canada, Alaska e Groenlandia), Europa e Asia (dall’Europa centrale fino alla Cina orientale). Una volta, però, il suo habitat era molto più esteso, infatti questo predatore riesce ad adattarsi quasi ad ogni situazione climatica, anche alle più fredde.
    [Fonte: ArcadiA Club.]

  13. #28
    Lianne

    Noto che questo animale è amato da molte persone, nonostante la sua fama di predatore. Indubbiamente è ricco di fascino e mito che ne favoriscono la narrazione.
    Un sorriso per la tua giornata.
    ^_____^

  14. Key mi hai fatto venire voglia di mangiare questo salame di Ficazza, ma come sara’? eheheh
    Sempre piu’ suggestivo il racconto, il lupo e’ un animale affascinante, io lo adoro come tutti gli animali… bella come si sta evolvendo la storia… Bravo! Buona giornata e un sorrisoneeeee miaoooo anzi bauuuu

  15. buondì:)) sono venuta a controllare il n° dell’episodio…5di6 NOOO!!! vuol dire che il racconto è alla fine!!! ed io credevo di essere solo all’inizio!! ma la tua fantasia ci riporterà qui, vero?!?
    ti auguro un sereno finesettimana, io avrò ospiti e non credo quindi di dedicare tempo al pc! un bacioneeee….e pioggia di sorrisi:))))

  16. Questione triestina
    Tutto cominciò all’indomani della firma dell’armistizio dell’8 settembre 1943 quando il governo provvisorio siglò alcuni accordi con gli alleati che rimandavano la definizione dei confini orientali dello Stato al termine della Guerra.
    In risposta all’armistizio ed alla spaccatura della penisola in due, i tedeschi già il 18 settembre occuparono militarmente Trieste fondando la Adriatisches Kustenland (comprendenti i territori delle province di Trieste, di Gorizia e di Lubiana) controllata direttamente dai tedeschi fino al 1945.
    La regione fu teatro di violenze sia da parte degli italiani, dei tedeschi che, tra l’altro, nella Risiera di San Sabba fondarono e gestirono un lager dove furono uccise migliaia di persone, sia da parte dei partigiani comunisti di Tito (non solo jugoslavi ma anche italiani).

    [Fonte: Wikipedia.]

  17. #32
    ilblogdicris

    Credo sia davvero particolare questo tipo di salame, sono certo che il suo gusto potrebbe far venire l’acquolina in bocca a molti di noi.
    Grazie per apprezzare la storia.
    Un sorriso.
    ^_____^

  18. #34
    giuli1

    Si, hai controllato bene: questa è la penultima parte del racconto. Sono però contento dei favori che ha sinora raccolto questa seconda avventura di Cammarata.
    Un sorriso e buona ospitata!
    ^______^

  19. La ficazza – o salame – di tonno è di colore marrone scuro. Viene fatta da tempo immemorabile anche se è difficile risalire alla data di nascita. È un prodotto molto amato dalle popolazioni locali che lo consumano tagliato a fette e condito con olio e limone.
    [Fonte: prodotti tipici.]

  20. Emozionante ! Ho sempre amato questo animale tramandato dall’uomo come cattivo.Io non ci credevo da piccola.La Natura insegna a vivere bene..
    non vedo l’ora di sapere cosa farà ancora per loro questo meraviglioso animale
    un abbraccio

  21. #50
    ceinwyn

    I lupi hanno raccolto unanimi favori tra i commenti, a quanto leggo. Lieto tu abbia gradito anche il post, ragazza oscura.
    Un bacione e un sereno fine settimana rinnovato anche a te!
    ^_______^

  22. #51
    PiccolaLuise

    Ti ringrazio per il generoso apprezzamento a quanto ho scritto. Questa è probabilmente una delle parti più sentimentali delle sei che compongono il racconto e che presto arriverà alla sua conclusione.
    Un buon ponte del primo maggio anche a te e un sorriso.
    ^______^

  23. #54
    affabile

    Le visite e i commenti, che per me sono molto importanti e pari a un sorriso tra amici che si incontrano per strada, salvo imprevisti sono sempre gradite e ricambiate.
    Un sorriso per un solare fine settimana a te.
    ^______^

  24. #55
    daphnee

    Dalla natura abbiamo sempre di che imparare, senza ombra di dubbio.
    Lieto tu abbia gradito sinora il racconto che arriverà alla sua conclusione tra qualche giorno.
    Un sorriso per un radioso fine settimana.
    ^______^

  25. Un lupo grigio,adoro i lupi.
    E questo ha permesso il salvataggio di Carmelo e Morena.
    Parte 5 di 6, quindi nessun mistero da risolvere per Cammarata,ma aspetto il finale 😉
    Un abbraccio

  26. #65
    Faus74

    Non è detto che non ci sia nessun mistero… potrebbe succedere che i misteri si presentino sotto luci differenti rispetto a quel che si può credere…
    😉
    Salutoni druido.
    🙂

  27. IL RACCONTO: Belle le parole che fai dire a Morena, tenere e forti. Un pezzo breve, questo, che consente una lettura attenta. Quel ricordo di guerra è preceduto dalla tua precisazione. Una cosidetta pagina dolente della nostra storia.

    In Sardegna abbiamo La Bottarga, somigliante, immagino, alla specialità di cui si parla.

    Le foto sono entrambi eleganti.
    Bravo, Key!
    S.

  28. « Trieste ha una scontrosa grazia. Se piace, è come un ragazzaccio aspro e vorace, con gli occhi azzurri e mani troppo grandi per regalare un fiore, come un amore, con gelosia. »
    (Umberto Saba)

  29. #67
    SuzieQ

    Le tenebre aiutano ad una concentrazione migliore rispetto alla cacofonia del giorno. I particolari sono amplificati e non sfuggono.
    Un sorriso per la tua giornata.
    ^_____^

  30. #68
    luceombra76

    La rete impedisce, per sua natura, una pazienza analoga alla lettura di un testo cartaceo. Tuttavia anche la buona abitudine di soffermarsi più a lungo su un testo corposo non è da sottovalutare.
    Un sorriso per il tuo week end.
    ^_____^

  31. #71
    xdanisx

    Non conosco, ahimè, la specialità sarda che mi citi. Ma ho avuto il piacere di degustarne altre come i famosi e particolari gnocchi.
    Morena parla di amore e guerra con l’intensità di chi ha vissuto entrambi; essere riuscito a trasmettere le sue sensazioni è già un ottimo risultato.
    Grazie, danis.
    Un sorriso e un abbraccio per un radioso fine settimana.
    ^______^

  32. Lo stemma della Città di Trieste è costituito da uno Scudo francese antico di color rosso con un’alabarda argento (la cosidetta alabarda (o lancia) di San Sergio) il tutto sovrastato da una corona muraria da città.
    [Fonte: Wikipedia.]

  33. Ancora più bravo ti trovo qui, dove i passaggi narrativi fra passato e presente sono così intercalati con levità quasi soave, che si “acclimata” quasi al lento incedere delle parole di nonna Morena. E il sottinteso dell’ascolto dei presenti, che non è mai stanco o di sopportazione come a volte capita quado si sente raccontare i vecchi, delle loro storie, che magari ripetono più volte senza accorgersene.
    Qui l’interesse è vero e reale, poi il tocco della presenza fortuita del lupo grigio, come elemento magico quasi, che poi vediamo in tutta la sua bellezza, nella foto.

    Un caro saluto a te e buona domenica

  34. #77
    princess06

    Grazie per l’esaustivo commento che analizza in modo molto preciso e generoso il mio post. La caratteristica di ripetere più volte un racconto, da parte degli anziani, è sicuramente vista spesso come qualcosa di noioso; ma credo sia anche dovuta alla loro premura di lasciare una testimonianza forte di quanto han vissuto.
    Un sorriso per la tua domenica.
    ^_____^

  35. La leggenda è un tipo di racconto molto antico, come il mito e la fiaba, e fa parte del patrimonio culturale di tutti i popoli, appartiene alla tradizione orale e nella narrazione mescola il reale al meraviglioso.
    [Fonte: Wikipedia.]

  36. Che belle queste integrazioni che fai relative a Trieste e al lupo.Questa è una tua peculiarità riesci a scrivere uno splendido racconto e a creare in parallelo nei commenti una sorta di compendio che splendidamente si abbina al brano che hai proposto.
    Una radiosa serata :)Arsinoe

  37. Prima che inizi con le mie solite pappole, un bel 10 & lode per il commento n. 72, quello su Trieste con le parole di Saba….quanto amore tra quelle righe a saperlo leggere……
    Bella la contrapposizione tra luce e buio, adesso hai capito perchè preferisco la notte…..
    ^____^

  38. #86
    fayum

    Sono integrazioni offerte in modo da non appesantire la lettura e, inserite tra i commenti, hanno la caratteristica di poter essere lette nel caso si voglia approfondire alcuni argomenti legati al post senza necessariamente doverlo o meno fare.
    Comportano comunque un discreto lavoro di ricerca e ti ringrazio quindi per apprezzarlo.
    Un sorriso per la tua giornata.
    ^_____^

  39. #88
    SuzieQ

    Saba ringrazia.
    🙂
    C’è un altro poeta, non vorrei sbagliare ma mi pare fosse il Foscolo, che amava particolarmente la notte poichè, in essa, trovava pace il suo spirito tormentato.
    Un sorriso domenicale.
    ^_____^

  40. Che bello questo nuovo racconto, lo vivo negli occhi di chi ha vissuto, mi sembra di sentire le storie di mio nonno, e poi l’altruismo puro dell’amata… in parte il cielo ha ascoltato le mie preghiere.. è bellissimo Key…

    Cmq non avevo pensato alle barche… ma tranquillo il vento soffia sempre eh eh.. un bacio

  41. Forse perché della fatal quïete

    tu sei l’immago a me sì cara vieni

    o sera! E quando ti corteggian liete

    le nubi estive e i zeffiri sereni,

    e quando dal nevoso aere inquïete

    tenebre e lunghe all’universo meni

    sempre scendi invocata, e le secrete

    vie del mio cor soavemente tieni.

    Vagar mi fai co’ miei pensier su l’orme

    che vanno al nulla eterno; e intanto fugge

    questo reo tempo, e van con lui le torme

    delle cure onde meco egli si strugge;

    e mentre io guardo la tua pace, dorme

    quello spirto guerrier ch’entro mi rugge.
    E’ questa che intendi tu? E’ “Alla sera” di Ugo Foscolo; mi pare però che anche il Pascoli abbia scritto una poesia dedicata alla sera, il titolo è “La mia sera” e a volte viene confusa con quella di Foscolo……

  42. #98
    SensiSidra

    Ti ringrazio per l’apprezzamento al racconto e per le assonanze famigliari che riesci a scorgere in qualche modo. Le storie, quelle più sentite, nascono sempre da un intenso reale.
    Un sorriso.
    ^_____^

  43. Sì, infatti la poesia di Pascoli è molto più tranquilla, direi domestica. Per fare un paragone un pò audace quella di Foscolo fa venire in mente il tramonto che hai postato e che a me è piaciuto tanto; quella del Pascoli mi fa venire in mente una reclame del Mulino Bianco. Non ridere! 😛

  44. #107
    SuzieQ

    Giuro che non rido (ma ho le dita incrociate dietro la schiena…ehm… :D..).
    Sono due personalità molto diverse, con esperienze di vita altrettanto varie che si rispecchiano conseguentemente nelle loro liriche.
    🙂

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