Ma che bella addormentata nel bosco

Aurora-Rosaspina si risvegliò nel bosco. Era adagiata sopra un letto di piume d’oca e di struzzo ed aveva dormito per oltre cent’anni. Il tempo non era affatto riuscito ad intaccare la sua beltade, come potè constatare rispecchiandosi sul riflesso ondeggiante del lago vicino. Della perfida Malefica, colei che aveva gettato un’incantesimo, appunto, malefico, non v’era traccia alcuna.
Ma neppure del depositario del suo risveglio: il principe dal bianco cavallo e amor suo eterno.

Però che strani tempi sembravan quelli: i bucaneve e le margherite parevan sbiadite e, oltre la collina fiorita, anzichè un incantato castello, prendeva posto un caseggiato ricco di finestre e camini ricolmi di fumo.
Perchè mai il suo promesso non si vedeva? E come ingannare l’attesa del suo arrivo e del bacio che l’avrebbe rapita per una vita?

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Aurora-Rosaspina trovò insperato rimedio; un contadino appisolato sotto un vecchio albero mezzo sradicato e poco distante, che teneva tra le mani un fiasco di rosso ancor sigillato ed un altro svuotato.
«Un goccetto, per riscaldar lo stomaco e passar il tempo…»
Sussurrò avvicinandosi, mentre l’uomo borbottava aprendo gli occhi.
Così avvenne, che il principe promesso sbucò dalla collina, in abiti eleganti ma senza destriero. «Sono in ritardo… dannata sveglia del cellulare  con la batteria scarica, e dannato chiodo che mi ha forato la smart!» Ansante e sudaticcio, si avvicinò al letto di piume d’oca e di struzzo.
Si chinò per baciare la sua promessa, ma si rialzò spaventato ed inorridito. La donna era sfatta, piena di rughe, con un grosso bitorzolo sul naso e con un alito pregno di vino; di femminile non serbava nulla.
Quatto quatto, il principe si defilò da dove era sopraggiunto. Ripromettendosi che non avrebbe mai più tardato in vita sua.
«Hic..» Da un vecchio albero mezzo sradicato, dove era scivolata fortemente brilla scambiandosi di posto con il contadino, Aurora-Rosaspina emise quell’unico suono prima di ricadere tra le braccia di Bacco e dormire altri cent’anni ancora…

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Autore testi: Keypaxx © Copyright 2009. Tutti i diritti riservati.

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118 risposte a “Ma che bella addormentata nel bosco

  1. Divertente ed allo stesso tempo tristissima…. aver perso così tanto tempo!
    Meglio essersi lasciata andare all’oblio del vino che accorgersi di quanto fosse cambiato il suo mondo incantato!

    Buona settimana amico mio!
    Johakim

  2. Molto divertente, il capovolgimento della fiaba, pensata quando non c’erano tecnologie: credo però che abbia salvato Aurora-Rosaspina da un’ennesima delusione vedere il principe così diverso, da ciò che si sarebbe aspettata, dallo stereotipo delle fiabe. Anche se il principe stesso è rimasto proprio male nel vedere un contadino ubriaco al posto della sua “promessa”.
    Buona settimana!
    Un sorriso.
    🙂
    cri

  3. Eheheheheh,davvero bella questa favola dal sapore moderno (e dal sapore di vino), ma per un soffio i due non si sono incontrati,questo è triste! Ma è stata divertente!

    Un abbraccio carissimo, com’è andata la promozione del tuo libro?

  4. bentornato carissimo:) mi mancavano i tuoi post!
    molto allegro il racconto odìerno…freschezza e vivacità, dal delicato profumo di un bouquet fruttato, dal sapore leggero e deciso con un interessante e persistente retrogusto tannico!
    complimenti;)) molto gradito!!! mi accompagnerà nel mio viaggio di rientro dalla Provenza (sempre per lavoro):D
    un abbraccio per un buon inizio settimana:)))))
    ^_________^ giuli

  5. “La bella addormentata nel bosco”, o semplicemente “La bella addormentata”, è una celebre fiaba tradizionale europea. Viene ricordata soprattutto nella versione di Charles Perrault (ne “I racconti di Mamma Oca”, 1697) e attraverso il celebre adattamento cinematografico Disney, “La bella addormentata nel bosco” (Sleeping Beauty, 1959).
    (Fonte: Wikipedia)

  6. #1
    Johakim

    Il mondo cambia nel battito di ciglia di un gigante. Talvolta non ci rendiamo conto che rimanendo fermi nelle nostre convinzioni lo spazio attorno muta.
    Un sorriso per un sereno inizio di settimana.
    ^________^

  7. #3
    tunkulkik

    Il principe è rimasto sveglio nel mondo che mutava ed è mutato con esso, a discapito del suo stesso ruolo in effetti. In questo tag amo capovolgere e stravolgere favole note, a volte le rispolvero.
    Un sorriso per l’inizio della settimana.
    ^________^

  8. #4
    ceinwyn

    Sapore moderno e … di vino; hai scritto bene, ragazza oscura. Forse nella sua morale è un po’ triste ma credo che abbia dei passaggi divertenti, come hai potuto osservare anche tu.
    La promozione è soltanto iniziata, ma per il momento posso proseguirla senza altri stacchi dal computer.
    Un bacione.
    ^________^

  9. #6
    utente anonimo-giuli

    Spero che il tuo soggiorno in Provenza sia stato… fruttuoso. Sono tornato e credo di riuscire a rimanere abbastanza a lungo. Lieto ti sia piaciuto il nuovo breve racconto – favoletta.
    Un sorriso per il nuovo inizio di settimana a te.
    ^_______^

  10. Come molte fiabe tradizionali, “La bella addormentata” esiste in numerose varianti; gli elementi essenziali della trama sono talmente diffusi da potersi considerare un tema ricorrente del folklore.
    (Fonte: Wikipedia)

  11. Tanto divertente questa favoletta!!! con la sua morale sul trascorrere del tempo e su quanto possiamo cambiare. Certo che Aurora-Rosaspina ha avuto non troppa fortuna, prima con il principe e poi con il vino del contadino.
    ^^

  12. Tenera e divertente questa favola, con una morale anche triste se vogliamo ma che dimostra ancora una volta le tue intense capacità di scrittore abile a spaziare nei diversi generi della letteratura con immutata bravura.

  13. Alla versione pubblicata ne “I racconti di Mamma Oca” di Charles Perrault, “La belle au bois dormant”, si deve il titolo con cui oggi la fiaba viene comunemente indicata. Rispetto all’originale francese, però, il titolo comune italiano (così come quello inglese) è scorretto: dormant, al maschile, è riferito a bois e non a belle, per cui una traduzione più corretta sarebbe “La bella nel bosco addormentato”.
    (Fonte: Wikipedia)

  14. #16
    ilblogdicris

    Gli inconvenienti per i principi moderni sono certamente differenti rispetto a un cavallo claudicante o a un sentiero smarrito nel bosco.
    Un sorriso per la buona serata.
    ^_______^

  15. Perrault prese il tema da “Sole, Luna e Talia del Pentamerone” di Giambattista Basile (1634), edulcorandolo considerevolmente (la versione di Basile conteneva riferimenti diretti alla deflorazione, allo stupro, alla fedeltà coniugale e altri temi adatti al suo pubblico di aristocratici adulti).
    (Fonte: Wikipedia)

  16. Una favola decisamente particolare la tua ,ma è bello come tu sappia destreggiarti fra ilarità e tristezza.
    Insomma c’è da augurarsi che al prossimo risveglio le cose vadano meglio sia per il principe che per la bella addormentata.

    Uno splendente inizio di settimana :)Arsinoe

  17. ma…socci che sfiga però…lui che fa tardi lei si trasforma in un bacarospo…comunque resto del parere che il vino non lo si debba bere a stomaco vuoto da 100 anni!!
    io che sono astemia se ne bevo due dita rotolo per una settimana:))
    a parte gli scherzi tu scrivi cose belle SEMPRE!
    un bacione hic…:(

  18. Ah ah ah ah ah….impagabile Paxxino! Che ridere….
    Ma scusa, che pirletti quel principe! Non si accorge neppure che sul letto c’è un vecchio contadino ubriaco e lo scambia per Aurora! Per caso era fatto? Meglio per Aurora che passino altri cent’anni, forse le capiterà qualcuno più svelto di comprendonio…..^_______^

  19. I fratelli Grimm ripresero la versione di Perrault nel loro Kinder-und-Hausmärchen (1812), col titolo “Rosaspina”. La versione dei Grimm contiene solo una parte della trama di Perrault, fino al risveglio della principessa; questa parte è anche quella più nota al pubblico moderno e corrisponde alla versione di Disney.
    (Fonte: Wikipedia)

  20. #26
    fayum

    Grazie, mi piace barcamenarmi tra i chiaro scuro passando per una sottile linea di grigio. Del resto, tristezza e felicità, sono componenti della nostra esistenza.
    Un sorriso per una solare giornata a te.
    ^________^

  21. #27
    monicamarghetti

    Credo che la bella addormentata abbia appreso la lezione del vinello, anche perchè trovarsi il letto occupato da un contadino sudaticcio e brillo non è certo la migliore preparazione per un altro sonno, veh.
    Bacione abbraccioso e monicoso.
    *_______*

  22. #32
    SuzieQ

    Ehm… non potevo certo descrivere nel dettaglio lo stato del principe; sai, i nobili godono ancora di un certo potere nel tagliare le teste degli alieni chiacchieroni.
    o_____O

  23. « Ascoltate tutti quanti! La principessa, in vero, crescerà in grazia e bellezza. Amata da tutti coloro che la circondano. Ma… prima che il sole tramonti sul suo sedicesimo compleanno, ella si pungerà il dito con il fuso di un arcolaio e morrà! »
    [Malefica]

    (Fonte: Wikipedia)

  24. #48
    fantasia972

    E beata te; io purtroppo sono mezzo astemio, con mezzo bicchiere parto per la tangente, ahimè…
    ;-P
    Lieto ti sia piaciuta, sorriso e abbraccio per una serena serata.
    ^_________^

  25. #50
    emmelania

    Chissà se mai il principe riuscirà ad ottenerlo un altro appuntamento; tra cent’anni sparirà molto probabilmente anche la sua fida… smart.
    Un sorriso per la serata.
    ^_______^

  26. Charles Perrault (Parigi, 12 gennaio 1628 – Parigi, 16 maggio 1703) è stato uno scrittore francese, autore del celebre libro di fiabe “I racconti di Mamma Oca”, raccolta di undici fiabe fra cui “Cappuccetto Rosso”, “Barbablù”, “La bella addormentata”, “Pollicino”, “Cenerentola” e “Il gatto con gli stivali”.
    (Fonte: Wikipedia)

  27. Ma i principi moderni non sono più quelli di una volta!
    Danzano con Milly Carlucci e hanno telefonini…povera imbriaghella!!!
    un abbraccio, Key.
    Dormi e sogna una ragazza normale, meglio se moderata nel bere.
    (_________________________)

  28. Le cose vanno vissute al momento.
    Dopo è sempre tardi…

    L’attimo fuggente è sempre valido, oggi come ieri.

    P.S.
    Scusami per la latitanza…ma c’ero e ci sono.

    E tu sempre bravo come sempre.

  29. #59
    monicamarghetti

    Per la musica occorre esercizio, volontà e abnegazione; suonare il clarinetto e prestarne le note per lo spazio di 5-6 minuti (il tempo medio per leggere con estrema calma un mio post) svilisce la melodia. Meglio una suonata lunga, con riscaldamento dello strumento e pizzichi delicati delle corde vive che si protragga per ore e ore, giungendo alla fine a un concerto ricco di intensità, fascino e piacere puro.
    Un sorriso per la bizzarra monichella.
    *_______*

  30. #60
    xdanisx

    Ahimè, non riesco proprio a sognarla una ragazza “normale” (che poi la normalità ha canoni piuttosto soggettivi); sogno vivacità ed energia, che stimolino e diano un senso di dinamicità ad una vita altrimenti monotona.
    Un sorriso con abbraccio per una serena giornata.
    ^_________^

  31. #61
    ZuZuli

    L’attimo con cui viene costruita l’attesa di un incontro va colto nel tempo corretto, altrimenti si rischia un abbinamento squilibrato dove un semplice bicchiere di vino arriva a guastare l’occasione.
    Un sorriso per la giornata.
    ^______^

  32. #67
    pattychiari

    La libera rielaborazione di alcune fiabe classiche è qualcosa che scrivo di rado, Patty. Anche se effettivamente lo faccio con piacere. Sei comunque molto gentile nei tuoi complimenti, e ti ringrazio.
    Un abbraccione per il tuo ritorno.
    ^________^

  33. Senz’altro meglio la sonata lunga, specialmente per gli strumenti a fiato. Mi permetto di segnalarti uno strumento umile come l’ocarina di Budrio che può apparire semplice e un pò naif e pertanto facile da suonare. Ma ti posso assicurare che occorre grande fiato, abile gioco di dita (la mano deve scorrere delicata ma decisa lungo lo strumento in tutta la sua lunghezza) oltre ad un sicuro gioco di labbra….
    =_________=

  34. #69
    SuzieQ

    Oh beh, non conosco effettivamente l’ocarina di Budrio. Ma sono un ottimo esecutore della Gaita galiziana che usano in Spagna e in Portogallo. E, in quanto a fiato, ti posso garantire che non ha molto da invidiare ad altri strumenti. Lo stile tipico con cui si suonano questi strumenti è generalmente con due gaite; una bella sonata di Gaita, insomma.
    o______o

  35. hai capito l’alieno…!!! non è che non sai scrivere d’amore e passione…lo sai fare eccome qui fra sonate di ore e ore…dita che scivolano ect,ect mi è venuto caldo…eheheheheh vuoi vedere che stasera mi faccio due dita di vino?
    monirossacomeunpomodoro

  36. La prima immagine è stupenda (quella del principe e della bella addormentata)
    La seconda mi ha fatto provare una strana fitta al cuore, dopo la lettura del racconto nell’osservare il ponte di legno che divide in due l’azzurro turchese dell’acqua, mi ha riportato un ricordo triste.
    Come la tristezza e lo scherno racchiuso tra le parole… una vecchia storia che ha fatto sognare, rivista con sfaccettature diverse e non di meno pregevoli!
    Qual è la “metafora”… il messaggio criptico che ci permetti di percepire?
    Tu non scrivi tanto per farlo… è da qualche anno che ti seguo, sai?
    Sei brillante Alberto. Sei un uomo speciale e colmo di pregi!
    Serenità :-)claudine

  37. Ma sì, certamente, chi non conosce la gaita de fole o galega? Sono stata diverse volte nella parte superiore della Spagna, quella atlantica per intenderci ed ho avuto occasione di sentirla. Che poi, a seconda della regione in cui viene suonata cambia nome; c’è infatti la gaita trasmontana, l’asturiana, gaita de boto o aragonesa…..in Catalogna si chiama sac de gemecs…..E ci vuole un gran fiato per quella! Ma anche con l’ocarina di Budrio non si scherza, eppure incontra molto tra le donne che hanno un tocco particolare nel suonarla…… 😀

  38. La favola può essere in prosa o in versi. Dal punto di vista della struttura letteraria, la favola presenta elementi di somiglianza con la parabola, nella quale tuttavia non compaiono animali antropomorfi o esseri inanimati.
    (Fonte: Wikipedia)

  39. #71
    monicamarghetti

    Ti sconsiglio il vino, visto che sei astemia. Poi ti metteresti a ballare un Paso Doble sopra il tavolo della cucina (s)vestita da matador.
    Semmai potresti cucinare una buona torta notturna, che poi ovviamente assaggerei con piacere, ehm…
    Smuackkk
    o______O

  40. #72
    claudine2007

    Le immagini, come il testo e abbinate a esso, raccontano diversi livelli delle sensazioni umane. Ecco che un abbinamento in grado di creare ilarità nel lettore, al tempo stesso e sotto una differente luce, può provocare anche tristezza e amarezza. Se questo accade, lo scopo che mi ero prefisso (e tu me lo confermi) è raggiunto e ne sono soddisfatto. L’interpretazione libera è invece il metro di misura necessario per leggere.
    Ti ringrazio per le parole che mi dedichi.
    Un sorriso per una serena giornata.
    ^________^

  41. « Ora in breve ti spiegherò perché sia nato della favola il genere. La schiavitù, ai padroni soggetta, non osando dire ciò che avrebbe voluto, traspose le sue opinioni nelle favole, ricorrendo, per schivare le accuse di calunnia, a scherzose invenzioni. » [Fedro – schiavo greco nato il 15 a.C.]
    (Fonte: Wikipedia)

  42. Ma è proprio quella l’ocarina di Budrio! Mi accorgo ora che tu pensi io stia scherzando…..se ne hai voglia fatti una ricerca con Google e vedrai se ti racconto delle balle. Ad ogni modo tra i miei avi vanto un ocarinista di fama che con il suo gruppo ha girato tutta l’Europa.
    Vai a controllare, scettico…. 😛

  43. sai stravolgere le favole con spirito, io questa l’ho trovata godibilissima, con le sue svolte a sorpresa e gli insegnamenti da leggere sotto le righe…a me piacciono le fiabe e le favole riscritte, purchè non siano un puro rifacimento alla rovescia, trappola in cui forse è caduta qualche scrittrice rigidamente femminista ( per esempio, è sempre Cappuccetto Rosso a uccidere il lupo – e qui diventiamo ecologicamente scorretti – oppure la principessa accoglie il principe azzurro con una pernacchia!)
    comunque, la tua favoletta non è detto che finisca male, anzi. dopo altri cent’anni, chissà…magari arriva un principe azzurro spaziale!
    marina

  44. #82
    fantasia972

    Le tue visite sono sempre molto gradite, anche quando si tratta di un semplice saluto di passaggio. Se riesco posterò qualcosa prima che termini la settimana.
    Un sorriso per la serena serata.
    ^______^

  45. #84
    SuzieQ

    Dove controllo? tra gli avi di SuzieQ o di Morticia della famiglia Addams?
    Io questa la ho presa da Capitan Harlock…
    hai presente? quello che fa:
    Capitan Harlock!
    Capitan Harlock!
    Capitan Harlock!
    Un pirata tutto nero che per casa ha solo il ciel
    ha cambiato in astronave il suo velier [ urrà! ]
    il suo teschio è una bandiera che vuol dire libertà,
    vola all’arrembaggio però un cuore grande ha [ uau! ]

    o_____O

  46. #85
    aboutyou

    Ogni tanto mi diletto a stravolgere qualche favola. Talvolta riesce meglio, talvolta riesce peggio. Di sicuro è che da esse possiamo trarre numerosi insegnamenti e metafore e che le possibilità di giocarci sono davvero parecchie.
    Un sorriso per una serena serata.
    ^_______^

  47. glitter-graphics.com

    Se solamente mi toccassi il cuore,
    se solamente mettessi la tua bocca sul mio cuore,
    la tua bocca sottile, i tuoi denti,
    se mettessi la tua lingua come una freccia rossa,
    lì dove il mio cuore polveroso martella,
    se soffiassi nel mio cuore, vicino al mare,
    suonerebbe con rumore scuro,
    come acque vacillanti,
    come l’autunno…

    P.Neruda
    buon fine settimana e un abbraccio…

  48. Ma sogna pure una fanciulla frizzante ed allegra, bellissima e speciale…intanto , mentre tu hai di certo mille principesse, mi accontento di un rospetto volenteroso…;-(
    La vita è strana.
    Ti abbraccio!
    BUONANOTTE.
    s.

  49. #98
    xdanisx

    Mille???
    e come mai le potrei mantenere poi?
    o______o
    Nono, credimi, sono monogamo convinto; preferisco una che faccia per mille che mille che facciano per una.
    ;-P
    Un sorriso e un abbraccio per un solare fine settimana.
    ^________^

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