Esdy4 • passo16di18 – Il volo della libertà

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Se avesse dovuto dare una descrizione all’emozione del momento si sarebbe trovato in seria difficoltà; odio? delusione? frustrazione? forse. Mentre percorreva gli ultimi metri si era reso conto che il senso di vuoto che lo infastidiva non si poteva colmare facilmente. Non con la sola cattura di Esdy. Anche ora che la vedeva in piedi, stordita e ferita, con le mani raccolte dietro il capo, circondata da una squadra di agenti, la soddisfazione era un parente lontano dei suoi pensieri. William Friel provava invece una sorta di ammirazione nei suoi confronti; quella piccola seccatura dalle grandi potenzialità, che lei stessa a malapena intuiva, gli aveva provocato più danni di chiunque altro si fosse mai messo sulla sua strada. In qualche macchinoso sistema la giovane era riuscita a far crollare la torre come un castello di carte. Anni di sperimentazioni, di progetti, di tradimenti e sacrifici erano persi nella polvere; tutto era stato inutile. La moneta di scambio con le organizzazioni del mondo intero era evaporata come neve al sole ed Esdy lo guardava soddisfatta, consapevole di aver posto fine alla sua minaccia.
«Agente Milligan!» disse a poca distanza dal gruppo.
«Si, comandante Friel?». L’attimo successivo il corpo di Abe Milligan scivolò al suolo, in mezzo alle macerie, privo di vita. La pistola di William Friel esplose altri sei colpi, in rapida successione con precisione mortale. E altrettanti agenti caddero uno dopo l’altro, come mosche dalle ali tarpate. Colti di sorpresa, impossibilitati a una qualsiasi reazione.
«Assassino! maledetto mostro!» gli vomitò contro Esdy, pur immobilizzata per lo choc, mentre la canna fumante dell’arma già la inquadrava.
«Mostro? hai ragione, si. Io almeno so quello che sono. Tu che cosa sei, ragazza, lo sai?»
«Esdy O’Brien, figlia di Karl e Gloria O’Brien. Figlia di quelle persone che hai rovinato e che non ti perdoneranno mai per essere quello che sei!». L’avvoltoio dagli occhi gialli rise, una risata fredda e isterica, nata da una sottile linea tra ragione e follia perennemente in bilico «non cerco alcun perdono. Per la verità, in questo momento, non cerco più nulla. Da domani dovrò ricostruire altrove, partendo da nuovi progetti, nuove alleanze. Questo significa che devo seppellire il passato; non mi sei più di alcuna utilità, Esdy.»
Sulla loro sinistra si alzò lo sciame; uno stormo di uccelli migratori che si stava spostando verso altre terre in cerca di un luogo migliore. Il fragore delle onde coprì il colpo di pistola che si aggiunse agli altri sette esplosi poco prima, piegando il bersaglio in ginocchio e senza più speranze.


Autore testi: Keypaxx © Copyright 2009. Tutti i diritti riservati.

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100 risposte a “Esdy4 • passo16di18 – Il volo della libertà

  1. L’odio è un sentimento umano che si esprime in una forte avversione o una profonda antipatia. Lo distingue da questi ultimi la volontà di distruggere l’oggetto odiato, e la percezione della sostanziale “giustizia” di questa distruzione: chi odia sente che è giusto, al di là di leggi e imperativi morali, distruggere ciò che odia.

    (Fonte: Wikipedia)

  2. No! Non ci credo! Non puoi far finire così quella creatura! Cambia la trama! Ho un’età ormai! Mi si alza la pressione ed ho le coronarie deboli!!! Fai qualcosaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!
    Sento che dovrò passare questo "ponte lungo" aspettando di leggere qualcosa che mi conforti prima di Natale! Non è che anche l’avvoltoio dagli occhi gialli ci diventa più buono sotto le feste?? :o)

    Buon fine settimana!
    Un abbraccio
    Johakim

  3. .. un passo ricco di tensioni, colpi di scena e suspance.
    l’odio è un sentimento umano che non dovrebbe esistere.,.. .. .ma uhm .. lasciandoci così in sospeso e con questo sospetto.. stai rischiando alieno ^  __  ^
    nooooooooooo Esdy non può morire spero tu abbia fatto morire l’uomo dagli occhi gialli..
    un abbraccio
     e buon weekend
    ^ _______________ ^

  4.  Spero che quello sparo non provvenga dall’arma di Friel ma da qualcun’altro che abbia posto fine alla sua vita, Esdy non può morire così… ma questo ovviamente lo sapremo la prossima volta!

    Intanto ti auguro un buon fine settimana! ^___^

  5. ciaoooo kay,
    no la mia latitanza non è dovuta a FB… stò solo riordinando le idee, diciamo un pò di pulizia interiore…
    poco ispirata negli scatti, a dir la verità anche poco tempo… mi sà che stò lavorando un pò troppo… 

    sorrisi esageratissimi!
    Annalisa

  6. Bravo, Magnifico, sei un animale di razza, sai come sì fa a tenere il lettore inchiodato li, mentre si mordicchia le mani per la smania di sapere che succederà dopo.
    ti dirò di più, se tu avessi aggiunto qualcosa al post, qualcosa di allarmante ma in qualche modo rassicurante x noi lettori, quel tanto che basta x farci stare in ansia però con un barlume di speranza, se tu avessi fatto questo io ci sarei rimasta malissimo, avresti deluso le mie aspettatìve. avanti, stupiscici con la tua inventiva, la tua fantasia, la tua abilità. e guarda di essere all’altezza altrimenti non te la perdonerò. lo vedi in che stato sono i tuoi lettori? sono in una fase critica, a metà tra l’angoscia e la voglia di farsi giustizia da soli. non vorrei che a qualcuno venisse in mente di organizzare dei pullmans x venire a casa tua e obbligarti con la forza o ad anticipare loro il fìnale, oppure a cambiarlo nel malaugurato caso della dipartita di esdy. io cmq resto del mio parere: sei proprio un animale! :-]

  7. Un passo decisivo per lo scontro tra Esdy e Friel. Altamente drammatico e pieno di suspense. Si resta avvolti dalla tua capacità di imbrigliare il lettore alla trama e di tenerlo stretto dalla prima all’ultima riga.

    Sembra quasi di respirare la delusione, la rabbia e anche la frustrazione dell’avvoltoio: Vede sfumare i suoi sforzi di imporsi nel gioco dei potenti a causa della ragazza che voleva catturare e sfruttare come una cavia.
    Potrà essere diabolicamente astuto ma non ha tenuto conto della volontà della presunta vittima, arrivata a questo punto solo grazie alla determinazione.

    Davvero bello, da brividi e sempre più entusiasmante! Bravo!

  8. #2
    Johakim

    Su una cosa hai assolutamente ragione: dovrai passare questo lungo ponte… senza sapere come andrà a finire.
    ;-P
    Ho programmato comunque, salvo imprevisti, di concludere la pubblicazione della quarta stagione di "Esdy" entro la metà del mese, con il diciottesimo ed ultimo passo. Quindi non è un’attesa così lunga e snervante.
    Immaginala come un serial televisivo; scoprirai che sono molto più magnanimo (almeno sulla carta) di certi addetti ai palinsesti.
    ;-P
    Un sorriso per un solare e sereno fine settimana.
    ^____________^

  9. #3
    albafucens

    Il confronto si è aperto. Come giusto che fosse, tra i due "pesi massimi" (anche se parlare di "peso" per la leggera Esdy è un pochino ingeneroso) della storia. La protagonista ha causato un gravissimo danno a William Friel, più di quanto egli stesso avesse potuto concepire e, come ogni altra legge universale, per ogni azione corrisponde una reazione e conseguenza: in questo caso sarà la fine di Esdy…? lo scopriremo tra qualche giorno.
    Un sorriso per un solare fine settimana a te.
    ^_____________^

  10. Esistono diverse forme di odio, alcune tra le più controverse e dibattute sono:
    Misoginia (odio verso il genere femminile), misandria (odio verso il genere maschile), misantropia (odio della razza umana).

    (Fonte: Wikipedia)

  11. #4
    ceinwyn

    La speranza è lecita e i possibili finali sono dietro l’angolo. Ormai mancano soltanto due passi, l’ultimo "doppio", per sapere come si concluderà questa storia che ci sta accompagnando da settembre. I colpi di scena non sono ancora conclusi, ne ho previsti almeno un altro paio… sparsi qua e là.
    Un bacione a te per un sereno fine settimana.
    ^_______^

  12. #7
    SuzieQ

    Per fortuna che sono alieno e ho scoperto chi sei anche senza firma…
    ;-P
    Nessuno può farsi giustizia da solo contro di me; mi sono premunito, viaggio sopra un disco volante…
    ;D
    Non c’è speranza in questo passo, lasciatela da parte "o voi ch’entrare" (del resto, mi sembra abbastanza emblematica la prima immagine di apertura post). Ma non possiamo neppure dire che ci sia una chiusura definitiva. Lascio alla libera interpretazione personale quello che è stato letto. Probabilmente i più pessimisti tireranno delle conclusioni opposte rispetto ai più ottimisti, come giusto che sia. Su una cosa, invece, puoi stare assolutamente certa (ma già la conosci): il finale non cambia.
    Mi auguro soltanto di non dover fare come il responsabile de "Il Prigioniero":
    disse in seguito lo stesso McGoohan «…Ci fu quasi una rivolta, stavo per essere linciato. Ho dovuto nascondermi tra le montagne per due settimane, veramente!»
    Tanto io tra i monti già bazzico…
    ;-P
    Un sorriso per una solare giornata a te.
    ^_____________^

  13. Woooo
    è il caso di dirlo:D

    Non voglio aggiungere niente a quanto leggo
    e nemmeno indagare su quel che sarà…

    Mi piace così
    questa attesa muta
    fra il dubbio e l’incoscienza
    che se finisse ora
    sarebbe quasi perfetto
    come un delitto
    mai stato.

    Non ci crederai
    ma fra tutti i passi
    questo è quello che più
    mi ha emozionata e coinvolta…

    Forse perchè immagino
    sempre un tragico destino
    per chi non ha colpe.

    Bello…proprio così…
    anche se arriverà un colpo di scena
    per me già é… 

    Un sorriso nuovo ;)*

  14. #8
    Cassandralady

    Si, le emozioni che descrivi sono quelle provate da William Friel. Ma suppongo sarebbero state provate da qualsiasi altra persona, al suo seppur discutibile posto. Cambia però la reazione. Lui riesce a mantenersi spietatamente lucido. Dove altri avrebbero probabilmente ceduto alla disperazione. Arriva a uccidere i suoi stessi uomini pur di trovare la propria, personale e deviata, soddisfazione.
    Un sorriso a te per una serena giornata.
    ^____________^

  15. #16
    yeiazel

    Sarebbe possibile anche una fine così, hai ragione. Esattamente come sarebbe stata possibile un paio di passi addietro, dopo il crollo della fantomatica torre di Astiperga.
    E sarà ancora possibile una fine, giusto per sibillina affermazione, nel prossimo passo, quando le cose parranno prendere un certo tipo di piega, dopo un ulteriore colpo di scena.
    In quel momento sarà ancora più difficile comprendere che "Esdy" non è ancora conclusa e che per conoscere il vero finale sarà necessario un ultimo passo; il diciottesimo.
    Ci saranno domande e risposte, e poi ancora domande… ma su una cosa puoi stare tranquilla; quando le cose appaiono sotto una certa prospettiva, in realtà, le stiamo vedendo dalla prospettiva sbagliata.
    Un sorriso per una solare giornata a te.
    ^_______________^

  16. Erich Fromm nel suo libro Die Antwort der Liebe distingue due tipologie di odio, l’odio reattivo e l’odio determinato dal carattere. costui crede che l’umanità sia printa all’odio anziché all’amore; da qui il fatto che l’uomo riesce ad odiare che ad amare.

    (Fonte: Wikipedia)

  17. Il veder le cose
    varia a seconda dalla posizione che assumiamo
    nei confronti dell’Universo.

    Amo il cambiamento
    così come spostar lo sguardo
    dandomi la possibilità
    di guardare sempre da più prospettive.

    Mi piace la visione a 360°
    anche se quel che vedo a volte
    non collima con il mio pewnsiero.

    Non so se ho reso il senso.:)

  18. Un post intenso e con un thrilling da paura.
    E’ giunto l’attimo dello scontro tra i due avversari principali della tua storia.
    E per ora Esdy sembra avere avuto la peggio…
    Ma la speranza che se la sia cavata c’è sempre.
    Questo Friel comunque lo hai reso davvero bene:
    Perfido e brutale come pochi.
    Mi piace parecchio il tuo scrivere.

    Ciao Annabella

  19. Odio reattivo: Questo tipo di odio è, secondo Erich Fromm, sempre il risultato di una profonda ferita o di una situazione dolorosa e immutabile a cui ci si trova di fronte impotenti.

    (Fonte: Wikipedia)

  20. Son ripassata un attimo
    e ho letto tuttio i tuoi comemnti sull’odio
    Ad un tratto mi son ritrovata a chiedermi:
    Ho mai odiato?
    Non mi è venuta in mente
    una situazione in cui abbia odiato
    e non lo dico per darmi un merito
    anzi
    ho pensato che è strano
    ch’io abbia amato tanto
    e non sappia cosa voglia dire odiare
    nonostante abbia avuto i motivi per farlo
    ho scelto sempre la via del perdono.
    Un

     

  21. #20
    lavigneavril

    Lo scontro tra Esdy e William Friel era nell’aria e inevitabile, gli esiti però li conosceremo, in maniera definitiva, soltanto nei prossimi passi.
    Un sorriso a te per la serata.
    ^___________^

  22. #22
    yeiazel

    Da come poniamo il nostro punto di vista, inevitabilmente, cambia anche la nostra capacità di percezione.
    A volte basta una leggera deviazione per farci comprendere quanto sia differente una constatazione da un’altra.
    Ma la bellezza delle cose consiste anche in questo; non restare radicati in idee immutabili.
    Un sorriso per te.
    ^_____________^

  23. #23
    Stefy71

    In effetti c’è molta crudeltà creativa, in questo finale di passo.
    Ma abbi fiducia, le cose potrebbero anche andare peggio, compagna di compleanno.
    ;-P
    Un sorriso per una serena serata.
    ^____________^

  24. #24
    tunkulkik

    Scopriremo nel prossimo passo quale sarà il destino di Esdy.
    Lieto ti sia piaciuta la lettura e spero che l’attesa possa essere piacevole.
    Un sorriso per un sereno fine settimana anche per te.
    ^______________^

  25. #25
    annabellaparma

    William Friel è un personaggio con un percorso ben preciso alle spalle, un uomo con nessuno scrupolo e pronto a sfruttare ogni apertura per raggiungere i propri scopi personali. L’antitesi, sotto molti aspetti, della stessa Esdy.
    Il loro scontro si preannunciava già aspro e duro sin dalle prime battute.
    Un sorriso a te per la serata.
    ^________^

  26. #27 e 28
    yeiazel

    Ci vuole molta più forza a perdonare che a odiare, a parer mio.
    Quindi questo ti fa onore.
    Odiare è facile; basta avere il pretesto per prendersela con una persona in particolare, poi coltivare l’odio, come fosse una pianta di erba cattiva. Non differisce dalle altre, è sufficiente prestarle la stessa cura, con la differenza però che i frutti sono ben più amari.
    Da questo punto di vista, mi pare abbastanza facile l’immagine che ci presta il cinema; tra moltissimi esempi, l’odio lo potremmo paragonare al lato oscuro della forza. Il perdono è invece la strada scelta dai cavalieri Jedi, un sentiero ben più duro e lungo, impegnativo, ma più appagante.
    Un sorriso a te per una solare serata.
    ^_____________^

  27. Un mostro è – in senso molto ampio – un essere vivente a cui sono attribuite una o più caratteristiche straordinarie, per le quali si discosta enormemente rispetto ad altri considerati nella norma, “ordinari”. Il termine mostro ha in genere una connotazione negativa.

    (Fonte: Wikipedia)

  28. Concordo per il fatto che non bisogna rimaner radicati
    ad un pensiero fisso
    Metterlo in discussione
    significa offrirsi altre possibilità di scelta.

    Un’idea che non trova posto a sedere e’ capace di fare la rivoluzione.(Longanesi );)

    Per il perdono diceva mia nonna
    che solamente chi è forte sa perdonare.
    Non so e ancora non ho capito se sono forte
    ma so che ho fatto una gran battaglia
    con me stessa per riuscire a  perdonare
    e mi sono abbattuta:)

    Mi soffermo sulla parola Mostro.
    E’ strano come la stessa parola
    la usiamo per dire di qualcuno che è grandioso:
    "E’ un mostro sacro della Musica,del cinema
    della poesia ,della pace,

    e poi la usiamo in tono dispreggiativo 
    per qualcuno che è il genio del male.

    A volte mi sento un pò confusa
    dalle parole
    così penso che è bello rifugiarsi
    nel silenzio su una spiaggia deserta
    per ascoltare solo la voce del mare..

    Anche il mare sa essere mostruoso a volte
    ma quanta bellezza sia che sia calmo o agitato…

    Non so…la parola mostro
    è l’unica parola che non so discutere
    perchè pare di parlar di bene e di male
    di bianco e di nero
    pace e guerra
    vivono insieme …in equilibrio perfetto
    così è…

  29. ……….fara parte di un suo piano anche questo? insomma, uno che accoppa i suoi soldati lo fa per un motivo studiato, secondo me. mica solo per fare un dispetto a esdy prima di sparare a lei. penso voglia addossare le colpe a qualcuno in particolare, giusto per riuscire a cavarsela, il cattivaccio!
    intanto sto a gustarmi la storia sempre bellissima e i suoi colpi di scena!

  30. Spero sia la fine di Friel questa volta… non avrai mica fatto morire Esdy vero? Naaaa mancano due passi, non ci credo. A meno che, ci riservi il solito colpo di scena.
    Due cose: la prima è che mi piace da morire l’anello del passo 14, la seconda la foto del passo 13, lo sguardo rapisce.

    ;-***

  31. Se inteso in senso positivo, o perlomeno ambiguo, il mostro è accostabile ai mirabilia, ai freak e ai cosiddetti “fenomeni da baraccone”; se inteso invece in senso negativo, si carica – secondo il contesto – di una valenza fisica o morale.

    (Fonte: Wikipedia)

  32. #37
    yeiazel

    La penso anche io come la pensava tua nonna, indubbiamente.
    Molto incisiva la frase che mi riporti tratta da Longanesi…
    Per quanto riguarda la tua riflessione sulla parola "mostro", in effetti, credo ci siano un certo numero di parole, nella lingua italiana e non solo, che hanno significato opposto, a seconda dell’utilizzo che ne vogliamo fare.
    Generalmente però, la base è la stessa: per "mostro" viene inteso sempre qualcosa al di fuori del comune.
    Bella la parentesi che mi regali riguardo il tuo rapporto con il mare e il filo conduttore con cui lo leghi al tuo discorso: è certamente qualcosa di maestoso, anche mostruoso, può diventarlo sia in positivo che in negativo…
    Un sorriso per una serena giornata a te.
    ^_____________^

  33. #42
    catwomandark

    Sottile e sensato il tuo ragionamento. Pare impossibile che una mente, cinica e calcolatrice, come quella dell’avvoltoio dagli occhi gialli non abbia coltivato l’idea di trarre un qualche possibile vantaggio anche da una situazione senza via di uscita. Ne sapremo di più prossimamente…
    Un sorriso a te per una serena serata.
    ^__________^

  34. #43
    Dreamt

    Ci voleva un colpo di scena simile per farti ri-saltare fuori…?
    quasi quasi allungo la storia di altri dieci passi, condendola con un’altra trama…
    ;-P
    L’anello del passo 14 non è in vendita: certo, se potesse interessarti una imitazione di vetri colorati, con dieci/quindicimila euro, ne possiam parlare.
    ;-P
    La foto-ritratto del passo 13 piace molto anche a me; è un mix di volontà, ribellione e sensualità. Come del resto mi piace immaginare Esdy.
    ;***

  35. “Mostro”, dunque, può essere definito sia chi presenta deformità anatomiche sia chi si comporta in un modo disumano; le due caratteristiche possono inoltre coesistere o essere anzi strettamente legate.

    (Fonte: Wikipedia)

  36. Ho letto questo capitolo,  prossimo alla fine della suspance, come prosa, gustando parole e le suggestioni di questi colpi drammatici.
    L’odio è sentimento che può creare mostri e mosto è il Monstrum-Strano.
    Che anche con valenza positiva è comunque distinguibile.
    Bella prosa, Key.
    Risorgerà la protagonista? ? ?
    Baci.
    anonima
    (___________________)

  37. Se posso dirti la mia ….
    una premessa:
    quando vedi un film e l’eroe alla fine muore, speri sempre che non finisca così…. che accada qualcosa per la quale l’eroe si risvegli o sia solo ferito……

    insomma un pò perchè ti dispiace che è finito il film, un pò perchè avresti immaginato uno scenario diverso…….

    ma è il regista che decide…………

  38. key a volte penso
    che quanto noi chiamiamo "mostro"
    o mostruoso
    è solo qualcosa che abbiamo paura di 
    conoscere o capire
    esempio la mente umana
    come già affermato da tanti
    ne conosciamo solo una decima parte…
    Questo è oltremodo mostruoso…

    Pensavo ad esdy…nell’attesa:)

    Ti auguro una meravigliosa domenica
    qui è spuntato un raggio di sole:)
     

  39. Non sono molto assidua, ormai, i troppi impegni mi tengono forzatamente lontana. Ma, quando riesco a venire da te a leggere, faccio il riperduto! Perché mi piace molto il tuo modo di raccontare, che mai stanca e tiene col fiato sospeso, lasciando nella curiosità con finali a sorpresa… Grazie, Key. Di tutto 

  40. Da tale legame, tra l’altro, deriva il significato dato dalla cronaca nera, che per “mostro” intende un criminale i cui delitti, spesso a sfondo sessuale o inerenti a pratiche che violino radicati tabù come la pedofilia o il cannibalismo, sono particolarmente efferati.

    (Fonte: Wikipedia)

  41. #53
    xdanisx

    Mancano due passi al termine di questa quarta stagione di "Esdy". L’ultimo, come di consueto, sarà di lunghezza "doppia" rispetto alla media dei precedenti. Sono felice che tu abbia trovato piacere nella lettura di questo sopra, dove la resa dei conti tra protagonista e suo principale antagonista conquista il motivo di base della trama.
    Spero mi farai compagnia sino al termine del racconto.
    Un sorriso a te per una notte serena.
    ^____________^

  42. #54
    AgapeMark

    Premetto, amico Agape, che alla fine non siamo ancora giunti.
    Il tuo commento mi ha invece riportato alla memoria le vicende di un altro protagonista, di un’altra saga, scritta da Terry Brooks. Ne "La canzone di Shannara", Allanon, mistico di grande impatto nella storia, muore all’incirca a metà libro. In quel momento il lettore si sente perso, non riesce a capire come possa essere accaduto un dramma simile, apparentemente senza nessuna possibilità di proseguimento. Eppure, proprio a partire da quel punto, la storia assume toni ancora più interessanti.
    Un caro saluto a te.
    🙂

  43. #55
    yeiazel

    Un esempio che mi sorge subito alla memoria, con il tuo commento, è un film come "Frankenstein Junior". Dove il mostro, inseguito come creatura spaventosa e da distruggere per la sua natura "diversa" e sconosciuta, evidenzia una indole persino poetica, nel finale. Certo, si tratta di un esempio comico. Ma spesso la comicità riesce a far risaltare tematiche altrimenti ostiche.
    Anche qui oggi è stata una giornata luminosa.
    Un sorriso a te per una notte serena.
    ^_____________^

  44. #56
    PiccolaLuise

    Sono parte della stessa essenza, perennemente in lotta dall’alba dei tempi.
    Dentro ognuno di noi esiste una parte di bene e una parte di male, spetta al nostro giudizio poi far trionfare l’uno o l’altro.
    Un sorriso a te per una notte serena.
    ^__________^

  45. #57
    lavigneavril

    Sarebbe un’ottima idea; seguite il link alla destra del blog, cliccando sul carrello della spesa, e offrite un regalo di natale originale ed economico.
    Un sorriso a te per una notte serena.
    ^___________^

  46. #60
    annarita59

    Lieto che tu riesca a trovare il tempo per un gradito passaggio e per la lettura. Trovo sia importante lasciare un segno di gradimento sui blog che riusciamo a seguire, sia per cortesia verso il blogger che scrive e sia per proprio gusto personale.
    Un sorriso a te per una serena notte.
    ^_________^

  47. Il concetto o categoria mentale di “mostro” è strettamente legato alla sensibilità di un dato popolo o di una data epoca; risponde quindi a fattori culturali, ambientali, geografici, temporali.

    (Fonte: Wikipedia)

  48. Ciao Key, ho sorriso pensando a Frankestein Junior e
    da lì una serie di sequenze sulla mostruosità
    della Bella e la Bestia,di Shrek e Fiona
    del Gobbo di Notre Dame e tanti altri.

    Persone mostruose,alcune orride ma dal cuore gentile.

    Ricordo che quando studiavo in seconda liceo,avevo come
    compagno di classe un bambino  con tutta la faccia
    piena di bubboni spesse volte purulenti
    e tutti lo allontanavano o lo prendevano in giro.
    Non so quanto possa interessare questo
    è che tante volte si parte da una cosa e poi si spazia
    verso altro,comunque,quel bambino
    sedeva nel banco tutto solo e tutti lo lasciavano cosìs
    anche all’ora di ricreazione dove stava in classe silenzioso.

    Così per tenerezza presi a rimanere anch’io
    in classe con lui,non parlavamo
    spesse volte ci guardavamo con timidezza
    ma senza dir nulla.
    Passavano così i giorni
    ormai ci eravamo abituati a quei silenzi
    misti a un sentire profondo
    che andava oltre le parole.

    Un giorno mancai da scuola perchè stavo male.
    Stavo molto male,ma poi tutto si mise apposto.
    Passò qualche giorno e quando rientrai
    trovai sul mio banco una margherita bianca…
    e un ragazzino con le lacrime agli occhi…
    Credo che quel ragazzo sia stato allora
    ed ancora oggi è
    il mio migliore amico.
    Si chiama Angelo.

    Penso che tante volte siamo solo pieni di pregiudizi verso
    chi è differente da noi
    ed è vero che bisognerebbe prendere tutto con ironia
    ma non sempre si può
    soprattutto se certi modi o espressioni
    sono mirati a far del male o a ferire
    chi già dentro vive di suo dei tormenti.

    Credo che a volte una buona dose di sensibilità
    sia superiore anche all’ironia che a volte
    risulta essere inopportuna e stupida.

    Sai una cosa
    pensavo a Friel
    e mi piacerebbe scoprire quale male lo tormenta
    per essere così diabolicamente e volutamente cattivo
    un mostro quindi….

    Ti auguro una serena giornata:)

  49. In religione il mostro viene percepito diversamente secondo l’epoca di riferimento. Due sono quelle principali: la prima è quella antica, in cui la religione sfumava nella mitologia; la seconda è quella cristiana e post-cristiana.

    (Fonte: Wikipedia)

  50. #72
    yeiazel

    Il tuo ricordo del passato è un bell’esempio di umana dolcezza.
    Lo stesso nome del tuo amico sembra denotare una natura che, certamente in quegli anni, hai condiviso con lui ("Angelo").
    La sensibilità è forse lo stato d’animo migliore per riuscire a comprendere determinate situazioni. Purtroppo la società non ci permette, in molti casi, di dare precedenza ai valori umani.
    Per quanto riguarda il tuo lecito pensiero su William Friel, è un argomento che ho affrontato nella terza stagione di "Esdy", nei confronti di un altro protagonista (Annibal Peter Greatstone). Amo approfondire l’aspetto psicologico dei miei personaggi. Naturalmente amo però anche differenziarli, è Tra Friel e Greatstone ci sono molte diversità.
    Un sorriso per una solare serata a te.
    ^____________^

  51. #74
    albafucens

    Gli aspetti che caratterizzano le figure "mostruose" hanno un certo fascino e spesso si scoprono retroscena che non credevamo possibili.
    Un sorriso per una serena serata a te.
    ^___________^

  52. Caro Key
    ti ringrazio per avermi dato un ‘importante notizia
    a proposito di Friel.
    Ahimè,molto sinceramente
    per quanto riguarda la lettura di Esdy
    ho iniziato dalla 4 stagione ovvero dal riassunto fatto da te in estate
    e ricordo di aver letto qualcosa su Annibal
    ma non ricordo di aver letto di Friel.

    Mi son ripromessa di leggere anche le precedenti
    ma come tu ben sai il troppo lavoro non mi consente
    di essere al passo con tutto.
    Così dal riassunto ho provato ad intuire e a cercare di scoprire
    le varie personalità,ma in modo ancora più difficile,
    però per me affascinante,perchè mi mancano pezzi
    del racconto.

    Sorrido,di questa non conoscenza
    perchè m’induce ad immaginare
    magari,cose già note:D
    oppure di nuove mai pensate
    però è anche vero che più passi scrivi,
    più l’identità di queste persone si modifica
    grazie ai tuoi colpi di scena
    così penso che dalla terza edizione di Esdy
    anche Friel avrà sicuramente cambiato
    qualcosa nella sua machiavelica mente.

    Mi piace anche il fatto di non avere nessuna idea
    su chi lui sia e da cosa nasce il suo male
    perchè ho potuto percepire un messaggio importante
    che :Chiunque fa del male,ha nel suo intimo
    un male che gli è stato fatto e per il quale da vittima
    diventa carneficie.
    Ovviamente non per tutti è così
    C’è chi va a scardianre quel suo male
    e lo riconduce ad una forma di bene
    ma è un cammino assai più tortuoso
    e quasi mai quello che si sceglie
    perchè implica il fatto di mettersi
    davanti ad uno specchio e romperlo
    per poi andare oltre. 

    Comunque se puoi e non ti crea disturbo
    se mi dai gli indirizzi della pagine da dove inizia Esdy
    io nei momenti di pausa vado a leggere
    anche perchè sto andano a ritroso nel tuo blog
    ma non dalla prima pagina. 
    Sono arrivata al mese di Luglio del 2009:))
    Lo faccio anche quando leggo il giornale
    parto dalla fine:D perchè c’è l’oroscopo
    Rido:))

  53. mi sono appostata sotto la tastiera ansiosa di scoprire
    questi nuovi dettagli….
    immagino il finale di esdy tremendamente scoppiettante
    a partire dal prossimo passo e sono certa di trovare
    presto un altro post interessante, rivelatore e
    da leggere tutto in un fiato!

  54. #82
    yeiazel

    Hai fatto benissimo a cominciare la lettura dal riassunto che ho scritto appositamente, come prologo, subito prima del principio della quarta stagione.
    Lì si possono cogliere tutti gli elementi necessari alla comprensione della stagione in corso.
    Poi, naturalmente, se si desidera e si ha il tempo per approfondire, è sufficiente seguire il link che chiude ogni post, all’ultima riga, "categorie: esdy".
    Entrando in questo link, come succede per ogni altro tag del blog con diversa specifica denominazione, si ha accesso immediato alle quattro stagioni di "Esdy", compaiono i numeri di pagina proprio in fondo alla videata. Se si desidera leggere il primo passo della prima stagione, basta cliccare "ultima" e si avrà accesso ai primi otto post sulla stessa videata.
    Proprio durante la prima stagione viene citato William Friel, che è padre di Mevy, ma il personaggio non compare mai in modo diretto; il suo esordio completo si ha solo nella quarta stagione.
    Quindi, in realtà, gli elementi per la sua caratterizzazione sono già presenti in quanto hai letto.
    Un sorriso a te per una solare giornata.
    ^______________^

  55. #83
    catwomandark

    Come scrivo spesso in questi casi, l’arrivo del prossimo passo è vicino, questione di ore ormai. Sotto certi aspetti stiamo per avere due finali diversi; quello del diciassettesimo passo e quello del diciottesimo.
    Chiaramente la stagione termina al diciottesimo.
    Un sorriso a te per una serena giornata.
    ^__________^

  56. Key Wrote……..
    ……."Premetto, amico Agape, che alla fine non siamo ancora giunti.
    Il tuo commento mi ha invece riportato alla memoria le vicende di un altro protagonista, di un’altra saga, scritta da Terry Brooks. Ne "La canzone di Shannara", Allanon, mistico di grande impatto nella storia, muore all’incirca a metà libro…………."

    Certo  le ipotesi son tante, ma se Esdy dovesse morire, morirebbe il personaggio principale…
    Comunque resto in attesa i conoscere la sorte di quel settimo sparo…..
    BUONA DOMENICA

  57. Key grazie 🙂
    a volte le cose più ovvie(tag)
    son quelle che non si vedono:))

    Sono molto affascinata da questo racconto
    che anche se questa 4 stagione dovvesse finire domani
    non mi farò mancare di leggere dalla prima alla terza.

    Per Natale avrò qualhe giorno libero e approfitterò con gioia
    di questo dono:)
    Buon inizio settimana…

  58. #91
    yeiazel

    Non terminerà domani, la quarta stagione.
    Ma manca comunque pochissimo alla conclusione.
    Se riuscirai, per tempo e volontà, a leggere "Esdy" dal principio, non mancare di farmelo sapere.
    🙂

  59. .. vero, il rispetto è alla base di qualsiasi rapporto, amicizia, amore, lavoro.. senza difficilmente si possono tessere rapporti costruttivi e sinceri e questo vale sia nella vita reale che qui nel virtuale.
    Riguardo al libro pensavo di fare un ultimo tentativo tramite la mia libreria anche perchè ne volevo ordinare altri due, poi rinuncio e lo compro tramite internet.
    Non so se riesco a spiegarmi bene, ma da questo punto di vista sono una nostalgica.. tradizionalista.. i libri (ma anche altro) amo acquistarli se possibile in libreria, avere come dire un contatto più diretto.
    Internet per gli acquisti in rete è una vetrina comoda e veloce,  ma mi lascia un senso di freddezza, di  distacco, vuoi mettere andare di persona con il tuo fogliettino con su scritto autore e titolo del libro, che poi spesso ne scaturisce anche una piccola conversazione.. "non lo conosco.. chi è.."
    E poi la mia libreria è deliziosa c’è uno spazio dove organizzano eventi culturali e musicali e il bar, entri compri o ordini i libri, e poi ti siedi a leggere o scrivere, spesso sono andata a sentire autori emergenti che presentavano il loro libro. Mio marito ad esempio fa parte della "Compagnia del Libro"  (lo trovi tra i miei link) che a volte ha organizzato questo tipo di iniziative, magari se si può fare, mi informo.. potresti venire anche tu a Roma a presentare il tuo.
    Quindi per farla breve, in settimana riordino il tuo libro, mio marito l’altra sera non ricordava nè il titolo nè l’autore, l’ho anche redarguito ^  __ ^ .., "scusa potevi telefonarmi".. tanto hanno il mio numero di telefono e quando arriva mi avvertono, gli concedo quest’ultima possibilità e poi se tra un mese massimo non è arrivato lo prendo su internet, vorrà dire che se poi nel frattempo arriva anche in libreria una copia la regalo.
    un caro saluto

  60. #94
    albafucens

    Riguardo alla tua preferenza per le librerie tradizionali la comprendo e io stesso prediligevo questo canale, sino a poco tempo fa.
    Poi però mi sono reso conto che le librerie (ma anche le edicole) sono sempre più in difficoltà nel riuscire ad accontentare anche fedeli e ottimi clienti.
    Non gliene faccio una colpa, bada bene, ma ho ricevuto tantissime delusioni, perdendo anche il prodotto che speravo di acquistare. Giocoforza, per diversi acquisti, sono passato alle ordinazioni on line. Certamente non con lo stesso pathos emotivo, ma altrettanto certamente con la concretezza dalla loro.
    Per quanto riguarda il mio libro, ti ringrazio ancora per la volontà e spero potrai davvero averlo a breve. Ti ricordo però che è necessario, oltre a titolo e autore, comunicare anche l’indispensabile codice ISBN (978-88-6223-617-1), presente sulla colonna di destra e sotto l’immagine della cover.
    Naturalmente tienimi informato nel caso ci siano delle iniziative fattibili per possibili presentazioni, grazie.
    E fammi tempestivamente sapere quanto Fiori nella Neve sarà tra le tue mani.
    Un sorriso per una serena giornata a te.
    ^__________^

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