Cammarata3 • parte 1di7 – La volpe e l’uva

Quel giorno la Bora soffiava con particolare insistenza, incuneandosi tra i bassi valichi e avvolgendo Trieste con refoli che tagliavano l’inverno vanificando la speranza di una vicina primavera. Carletto “il lungo” Baccaroso procedeva piegato su se stesso per proteggersi dal vento contrario e le imprecazioni che lanciava formavano una scia malevola alle sue spalle. Avrebbe preferito trovarsi in un altro posto, in un altro momento; ma Carletto “il lungo”, soprannominato tale da colleghi e delinquenti, a conti fatti, si lamentava sempre.
«Ma è mai possibile… porco mondo, sballato, fuso, congelato ti si potesse arenare… possibile capiti sempre a me?»

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Battendo i denti e scrollando il capo come fosse grondante d’acqua, rimase fermo per qualche istante, una volta varcata la porta del commissariato di polizia. Tra le poche cose certe del suo modo di agire talvolta indisponente, la principale era quella che non passava inosservato. E, sotto certi aspetti, Vito Cammarata la considerava una delle sue qualità principali.
«Che hai Carletto? hai mangiato male a colazione?»
«Colazione, colazione… commissario, io la colazione me la sono giocata tutta. Non mi è rimasto proprio niente. Mi rovesciasse adesso da capo a piedi, dentro di me, non troverebbe altro che farfalle!»
«Carletto… tralasciando il fatto che per rovesciare uno come te, da capo a piedi, mi ci vorrebbe un cristiano alto due metri e mezzo, puoi scacciare le “farfalle” con un caffè ristretto. Poi, una volta che ti sarai riempito lo stomaco, puoi farmi il sacrosanto piacere di venirmi a dire cosa ti scombussola l’animo.»
Vito Cammarata accompagnò il suo discorso mettendogli una mano sulla spalla, notando come, una volta illuminato il viso sotto la luce dell’ingresso, il pallore naturale fosse ancora più marcato del solito. Brontolando sommessamente bevve il caffè del commissariato, concendendosi delle piccole pause tra una sorsata e l’altra, gustandosi la sua miscela preferita che lo riportò lentamente a una parvenza di benevolo umore.
«Si ricorda di avermi “consigliato” di fare delle lunghe passeggiate in riva al mare, vero commissario, e magari, se potevo e se non mi arrecava troppo “disturbo”, girare dalle parti di Muggia, e magari, nella zona del castello che si affaccia sul porto?»
«Mi ricordo, Carletto, mi ricordo… ti chiesi di dare un’occhiata verso le acque del Vallone» confermò Vito Cammarata gesticolando pazientemente con la mano mentre restava in piedi appoggiato all’angolo della scrivania «perchè un uomo con la tua esperienza poteva cogliere… dettagli utili della gente del posto.»
«Bene. E così ho fatto sino a questo mattino, commissario» confermò Carletto “il lungo” Baccaroso con tono solenne «però, io lì, non intendo più tornarci, e vorrei la sua approvazione in merito.»
«No…? e come mai, hai qualche problema con la zona?»
«Con la zona no, nessun problema. Anzi, l’aria è buona, ci si arriva in venti minuti, c’è il leone di San Marco e ci sono le calli. Però, come le ho detto, preferirei non ritornarci.»
«Carletto, non hai obblighi… se così preferisci, non andarci più.»
«Grazie… ehm, commissario Cammarata.»
«Va bene. Ma, se non ti è di troppo disturbo eh, è successo qualcosa… un fatto, forse, che dovrei conoscere anche io…?»
«Commissario…» riprese “il lungo” con aria seria, sporgendosi in avanti dalla sedia che aveva occupato per consumare il caffè offertogli «la verità… è che, in tanti anni di onorato servizio nel corpo della polizia… ehm, le posso parlare da uomo a uomo?»
«Naturalmente Carletto. Sentiti libero di dirmi qualsiasi cosa!»
«Ebbene, commissario Cammarata, la verità è che…» riprese chiudendo pollice e indice della mano destra in un’improbabile cerchio nervosamente serrato «… la verità è che in tanti anni di onorato servizio io, Carletto Baccaroso, non sono mai arrivato tanto vicino a farmela addosso come invece mi è capitato a Muggia!»
concluse abbassando la voce e biascicando le ultime parole.

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Autore testi: Keypaxx © Copyright 2006-2010. Tutti i diritti riservati.

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106 risposte a “Cammarata3 • parte 1di7 – La volpe e l’uva

  1. La Bora è un vento catabatico, cioè di caduta e compressione adiabatica, di provenienza nord/nord-orientale, che soffia con particolare intensità specialmente verso l’Alto e Medio Adriatico e verso alcuni settori dell’Egeo e del Mar Nero in presenza di forti gradienti barici tra continente e mare.
    (Wikipedia)

  2. confesso di aver per la prima volta sentito le parole catabatico e adiabatico! Ma non si finisce mai di imparare!!

    Il ricordo della bora in una giornata di sole spettacolare è ancora impressa nella mia mente: le onde del mare ed il vento ti entrano profondamente dentro e ti lasciano senza parole!

    Un abbraccio
    Joh

  3. La massa d'aria guadagna quota, si espande e si raffredda secondo il gradiente adiabatico secco. E poichè una massa d'aria fredda può contenere una quantità d'acqua minore di una massa d'aria più calda, la sua umidità relativa aumenta.
    E questo mi fa pensare che anche domani…pioverà,  governo ladro !
    Non poteva essere un vento catabatico o almeno anabatico?
    Buonanotte. =____________=

  4. Ahhh Carletto il Lungo, mi ha ricordato un amico che si chiama proprio così Carletto, sembra anoressico ed é alto circa 1.90. Mica male! Beato lui. Sai i tuoi racconti hanno il potere di farmi entrare all'interno della storia, nel vivo…Sembrava volassi anch'io tra la bora e i suoi refoli.
    Bravissimo, direi, come sempre.

    ahahah..qui ci sono
    beso
    Lilly

  5. La Bora più conosciuta è quella di Trieste. In Croazia è celebre anche quella di Segna e in Slovenia quella di Aidussina. Lambisce marginalmente anche alcune località del Friuli, tra le quali Udine e Cividale del Friuli, nonché i comuni confinanti con Slovenia.
    (Wikipedia)

  6. #2
    Johakim

    Purtroppo non sono mai stato a Trieste e non ho quindi mai potuto cogliere le sfumature della Bora. Ho però potuto avvertire gli strascichi in quel di Venezia, dove la Bora colpisce con la sua coda.
    Un sorriso per una serena giornata.
    ^_________^

  7. #4
    SuzieQ

    Per la verità da me ha piovuto ieri sera e stanotte. Degli scrosci non indifferenti che mi han riportato alla mente la pioggia di inizio mese. Per fortuna, invece, pare che oggi sia sole e la temperatura sembra persino piacevole. Come sia possibile questo repentino cambio climatico resta un mistero…

  8. #5
    Lilly

    Carletto è un personaggio di contorno alla storia, ma sono lieto che abbia lasciato il segno nella lettura. Perchè ogni personaggio, anche quelli di contorno, assumono un peso rilevante nell'economia di questo racconto.
    Un sorriso a te per una serena giornata.
    ^________^

  9. A Trieste la Bora soffia con raffiche, dette “refoli”, specialmente in inverno, ed è denominata “bora chiara” in presenza di cielo prevalentemente sereno e “bora scura” con cielo coperto o molto nuvoloso.
    (Wikipedia)

  10. Non ho mai sentito la bora, conosco molto bene la tramontana, ma dev'essre niente in confronto. Bellissimo il personaggio di Carletto. Quella confessione lo rende delizioso.

    Un abbraccio, caro. Sempre bello entrare da te.

    Rossella

  11. Bello l'inizio del tuo racconto, la descrizione della bora che mette quasi freddo a leggerla… brrrrrrrr……
    Il personaggio di Carletto è ben descritto e pare fin da subito simpatico e caratteristico.
    Credo questa serie e queste puntate mi piaceranno molto!

  12. Bravo che hai cominciato un 'altro racconto,a me piace molto il vento ,però la bora penso che sia un pò troppo forte…
    l'inizio mi piace ….attendo la prossima .
    ciaooo ciaooo  e
    un affettuoso abbraccio

  13. Veramente delizioso l'omino appeso alla manica a vento !
    A che cosa dobbiamo la quasi incontinenza di Carletto? Hai scelto il nome appropriato, mi pare infatti che ci sia una vecchia canzone che suona prassapoco così:

    <ed io che sono Carletto, l'ho fatta nel letto, l'ho fatta nel letto……>

    Eccolo, l'ho trovato!

    .

  14. #13
    rossella1953

    Il personaggio di Carletto rappresenta un po' quella che è la spalla del protagonista e ne ha tutte le caratteristiche. Per smorzare i toni, nella narrativa come in ogni altra forma di trama, vengono spesso inserite figure che introducono o rompono gli schemi rigidi.
    Un sorriso a te per la giornata.
    ^______^

  15. #14
    Stefy71

    Si tratta di un racconto lungo, suddiviso in sette singole parti. La descrizione fa parte della tecnica necessaria a farne una trama più estesa del solito. Nel 2010 le storie a puntate le ho notevolmente centellinate sul blog, ma hanno comunque sempre la loro ragione d'essere.
    Un sorriso per una serena giornata, compagna di compleanno.
    ^_________^

  16. Sia pure notevolmente indebolita, la Bora si fa sentire sino a Venezia, a Chioggia, ed oltre. Nel semestre invernale questo tipo di vento può raggiungere e superare velocità di 35-40 m/s e può durare per diversi giorni.
    (Wikipedia)

  17. #17
    lavigneavril

    Le puntate saranno sette, come si evince dal titolino della serie stessa. La lunghezza media sarà leggermente inferiore a questa prima che, come sempre, introduce l'argomento e le tematiche del racconto. Spero possano essere di tuo gradimento anche le prossime.
    Un sorriso per la giornata.
    ^________^

  18. #20
    claudine2007

    Questa serie ci terrà compagnia per tutto questo ultimo scorcio di anno. Che, non dimentichiamo, ormai inizia davvero ad essere agli sgoccioli. Sono felice che l'inizio abbia suscitato in te curiosità e desiderio di proseguire la lettura. Attendo le tue osservazioni per i prossimi brevi capitoli.
    Un sorriso per una serena giornata.
    ^_________^

  19. #21
    MGD

    Lieto che questo inizio sia di tuo gradimento. Questo personaggio torna a trovarci dopo altri due racconti suddivisi in varie puntate. Se vuoi conoscerlo meglio ti è sufficiente seguire il tag "cammarata" a fine post e potrai leggere ciò che ho pubblicato riguardo a questa serie.
    Un sorriso per una serena giornata.
    ^________^

  20. #22
    SuzieQ

    L'idea sarebbe quella di corredare il racconto con immagini proprio come quella che indichi. Sfortunatamente non conosco il nome dell'autore e trovare opere simili in rete è meno semplice di quanto possa sembrare.
    Per quanto riguarda Carletto… sai che potrebbe benissimo trattarsi della stessa persona che si è trascinata il problemino sin dalla più tenera età?
    In fondo gli anni ci sono e da piccolo che era potrebbe anche essere cresciuto come una lunga pertica…

  21. Meno male che la serie di Carletto non si esaurisce in pochi post, perchè mi è  proprio simpatico. Piuttosto la foto che posti qua e là che cos'è esattamente?

    A)  un tuo ginocchio dopo accurata depilazione
    B)  la crapa pelata di Sandro Bondi illuminata da una fiammella, nella speranza che s'illumini d'immenso
    C)  un asteroide non meglio identificato
    D) un corpo celeste cmq
    E) una a tua discrezione

  22. ….io invece a Trieste ci son stato….. o meglio ci son passato per andare in slovenia dove avevo un congresso.
    E il vento lì è pungente e fastidioso (ci son stato a Dicembre…..)
    Un saluto amico mio…..

    agape

  23. Il record ufficiale della Bora è stato tuttavia registrato nel 1954 dall’Istituto Talassografico con ben 171 km/h. In alcune località della Slovenia e della Dalmazia la Bora ha, negli eventi più estremi, superato i 220/250 km/h.
    (Wikipedia)

  24. #37
    SuzieQ

    Per la verità la foto rappresenta una parte di un insieme molto semplice. Credevo fosse sufficientemente chiaro ma, visto che evidentemente dalle opzioni che suggerisci così non è, eccomi a svelarti l'arcano.
    Trattasi di una parte di corpo molto delicata. Molle ma anche dura all'occorrenza e in alcuni punti. Asciutta ma, in alcune occasioni, anche molto bagnata. Con un cespuglio di peli in una sua estremità, chi ne ha di più e chi ne ha di meno. Utile specie per alcuni frangenti, ma che viene utilizzata spesso e volentieri anche in altri.
    La si infila a destra e a manca, soprattutto si vorrebbe infilarla sempre.
    E, se non lo hai ancora capito, trattasi del naso. Della punta in particolare.
    -____________-

  25. #38
    mimosa49

    Bene, questa è la caratteristica dei racconti a puntate. In questa stagione non ne erano ancora apparsi. Ma, poichè sono comunque parte integrante del mio blog, mi sembrava il momento per postare questa serie.
    Un sorriso per un sereno fine settimana.
    ^________^

  26. io ci sono passata in estate a trieste e tirava un ventaccio incredibile…..forse era la bora, ma non essendo volata via, forse anche no
    mi piace questo inizio di cammarata e il personaggio di carletto, viene voglia di leggere il seguito!

  27. Il tuo racconto mi ha presa ed ora aspetto il seguito. E questo grazie alla tua scrittura perchè non amo i racconti postati a puntate.
    Ma devo proprio sapere cosa sia successo a Carletto.
    Complimenti.

    betta

  28.  scommetto la mia collezione di cd di Battiato che in pochi, forse nessuno, aveva capito che cos'era raffigurato nella foto.
    E poi è inutile che mi ci fai tutta una descrizione un pò ambigua, peccato l'idea dell'asteroide mi piaceva……
    Buon fine settimana, non mangiare troppo ! ^____________^

  29. Buon fine settimana… sai che non avevo capito che era a puntate, anzi sì, ma pensavo che fosse un episodio concluso… mi sono sentita stupida, non avevo capito come mai era stato vicino a farsela addosso. Mi ero detta peccato, il racconto mi aveva presa, ma la conclusione? Meno male, ora ho capito. E' vero che sono un po' lenta a volte.

    Però la punta del naso, no non mi è piaciuta… mi dispiace 

  30. #55
    catwomandark

    Il seguito arriverà la settimana ventura. Occorre ancora qualche giorno per far bene metabolizzare questa prima parte a favore anche dei ritardatari.
    Un sorriso per il tuo fine settimana.
    ^_______^

  31. #56
    MGD

    Lieto che la leggenda del lupo grigio, seconda stagione di Cammarata, sia stata di tuo gradimento. È un racconto che mi è particolarmente caro per vari motivi e che consiglio a chi non lo ha ancora letto.
    Un sorriso per un sereno fine settimana.
    ^________^

  32. #59
    bettarm37

    So che i racconti a puntate non sono particolarmente apprezzati da tutti. Ma c'è anche chi non ama la fantascienza, i racconti comici e quant'altro. Non è possibile, sfortunatamente, centrare sempre i gusti di chi legge. Ma sono felice che, nel caso specifico, il racconto ti abbia "presa" e spero potrai apprezzare anche il seguito.
    Grazie per i complimenti.
    Un sorriso per un sereno fine settimana.
    ^_______^

  33. #60
    SuzieQ

    Ma secondo te c'è davvero da fidarsi di quello che afferma un alieno??
    Un tizio verde, con molti occhi, molte orecchie, diverse braccia e soprattutto un grande… naso?
    Buon fine settimana rinnovato per te.

  34. #61
    violetta306

    Per facilitare la lettura e cercare di non indurre in errore chi legge, diversifico le serie in questo modo; quando vedi accanto al titolo della serie un ulteriore sottotitolo non accompagnato da numeri (ad esempio "Al&Bo: sotto controllo", oppure "Clown in soffitta") si tratta di racconti autoconclusivi, dove si legge inizio e fine della trama nello stesso post.
    Quando invece accanto allo stesso titolo abbiamo dei numeri (ad esempio "parte 1di7", oppure "passo 1di18") abbiamo a che fare con un racconto lungo che si snoda in più puntate, dove è necessario seguire post dopo post per giungere alla conclusione della trama.
    Un sorriso per un sereno fine settimana a te.
    ^______^

  35. Franco Stravisi scrive “la bora a Trieste”; alcuni cenni sulle stazioni meteorologiche di Trieste e sugli anemometri usati nei diversi periodi, presenta i dati statistici relativi alla bora e descrive i principali effetti di questo vento sul tempo e sul mare.
    (Wikipedia)

  36. #75
    Lindadicielo

    Il vento è terribile anche per la mia gatta. Quando comincia ad avvicinarsi una perturbazione atmosferica, carica di vento, abbassa le orecchie e impazzisce schizzando via. E non lo trovo molto piacevole nemmeno io, in determinate situazioni.
    Un sorriso a te per una serena giornata.
    ^______^

  37. #76
    Lindadicielo

    La moderazione la ho attivata da diverso tempo. A causa di alcuni bloggers che non hanno di meglio da fare che spammare e a causa di una blogger in particolare che ha scatenato contro di me una guerra mediatica gratuita (come riscontrabile sulla colonna destra del blog alla voce "vicenda diffamazione"), proseguita  in una sorta di "guerra fredda" stile anni cinquanta.
    Gli amici virtuali non sono in moderazione. Ma, per un discorso troppo tecnico da descrivere ora in un commento, far superare la moderazione con il mio attuale nick non mi è possibile; occorre l'invito di amico da parte di un altro nick (nuvoledifumetto), mio originale nick storico di splinder che risulta essere "proprietario" anche di questo blog.
    Se tu, come altri, ti ritrovi in moderazione, è probabile che hai ricevuto l'invito di amico da parte di nuvoledifumetto. Ed è altrettanto probabile che lo hai cancellato, tornando così in moderazione.
    Ora te lo rimando, ma se lo cancellerai di nuovo (o se è la prima volta che lo ricevi e lo cancelli) tornerai automaticamente in modeazione, sorry…
    🙂

  38. Certo che sai catturare il lettore, anche nelle risposte ai commenti trovo
    molte cose interessanti.
    Con me vai a colpo sicuro, mi piacciono tutti i generi, leggo
    di tutto con 4 eccezioni: saggistica,  filosofia, romanzi rosa, porno.
    Fai bene a darci tempo, io sono oberata di lavoro sino a dopo la befana
    se latito un po' nei commenti perdonami, ma il ritaglio di tempo per leggere gli amici non me lo faccio mancare.

    Un caro saluto

    frantzisca

  39. Franco Stravisi è professore di Oceanografia all’Università di Trieste. Si occupa della gestione delle stazioni meteorologiche e della stazione mareografica di Trieste, dell’aggiornamento dell’archivio storico dei dati climatici e della produzione di rapporti tecnici, scientifici e di dati (annuari e previsioni di marea).
    (Wikipedia)

  40. Ho letto questa parte e la trovo molto ben scritta (come al solito).
    La bora triestina è famosa ed io, che vado in crisi per molto meno, immagino la situazione psicofisica di Carletto.
    Mille auguri per questa tua nuova storia di Cammarata.
    Grazie per i passaggi e la grande cortesia che possiedi.
    Baci.
    ^_______________^

  41. #84
    Francescafutura

    Occorre avere il tempo sia di leggere e sia di scrivere. Non essendo questa la mia attività primaria, come per la maggior parte di coloro che tengono un blog, talvolta risulta un po' difficile far combaciare tutti gli impegni della vita e quelli della scrittura. Ecco perchè un ragionevole lasco di tempo tra un post e l'altro permette di mettere "in dispensa" un po' di materiale di scorta.
    Un sorriso per una serena giornata a te.
    ^_________^

  42. #90
    xdanisx

    É una stagione "contenuta" questa di Cammarata. Sette parti non sono pochissime, ma neppure molte, considerati altri miei lavori precedenti.
    Un po' per accontentare quelli che lamentano le serie a puntate, un po' per accontentare quelli a cui non dispiacciono. Vediamo come sarà stare nel mezzo.
    Un sorriso per una serena giornata a te.
    ^____________^

  43. Non ti offenderai se non leggo tutti i commenti.
    E per stavolta te ne lascio uno un po' insulso: devo ancora farmi un'idea e non posso dare "giudizi" -se così si possono chiamare- ma mi sembra che questo racconto prometta molto bene.
    Pensi che avendo letto solo il primo di Cammarata e non il secondo troverò difficoltà nell'andare avanti?
    Comunque, è bello tornare a leggerti, ancora una volta non hai deluso le mie aspettative, vado avanti. Preparati a ricevere altri (diciamo 5) commenti :).
    Per gli auguri di Buon anno, beh sai già tutto 😉

  44. #106
    soulsmirror

    Intendi dire difficoltà per aver letto la prima stagione di Cammarata e non la seconda? no, nessuna difficoltà di continuità, non credo. Questa non è una serie strettamente collegata stagione per stagione (come invece lo è "Esdy"). Tuttavia, dal mio punto di vista, la seconda stagione merita di essere letta; se ti è piaciuta la prima, reputo la seconda ancora più riuscita.
    Per i commenti non hai bisogno di scusarti. L'ossatura del blog sono i post.
    🙂

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