Zava • brano3di11

Non potevano saperlo, in quei giorni il principale interesse delle due ragazzine era rappresentato dalla ricerca di cibo, eppure il fronte orientale noto come la campagna di Russia, stava attraversando le loro piccole vite. In quei giorni la sorella maggiore si era presa carico della sorella minore, le dividevano soltanto cinque anni di età. Ma, di fatto, l’istinto materno di Natasha aveva preso il sopravvento sul grado di parentela e lei si sentiva responsabile della sopravvivenza di Sonjia, come una madre si sarebbe sentita responsabile della propria figlia. L’estate del 1941 avrebbe avuto pesanti ripercussioni sull’Unione Sovietica del tempo andato, quattro milioni di soldati tedeschi e di loro alleati vomitavano la guerra come un drago poteva sputare il fuoco della sua rabbiosa bile.
«Vuoi mangiare, bambina? non avete fame tu e tua sorella?»
le chiese l’uomo basso e quasi calvo con occhiali da topo e lungo impermeabile scuro. I denti sporchi e l’aspetto trasandato lo facevano somigliare a un comune disgraziato come tanti. Di riflesso, Natasha si mise tra lui e la sorella, allargando le braccia all’indietro, in un gesto protettivo.
«Oh via, bambina… non ti voglio fare del male! siamo sulla stessa barca… se non ci aiutiamo tra di noi! allora… tu e tua sorella avete fame oppure no?»
Natasha fece un lento cenno affermativo con la testa, senza perdere di vista nemmeno per un attimo l’uomo davanti a sè, e continuando a cingere la sorella con le braccia aperte. I vestiti laceri e la carne pallida e magra parlavano da soli.
«Senti cosa possiamo fare; ora io prendo un pezzo di cioccolato dalla mia tasca e te lo passo. Se ne vorrai ancora dovrai solo fare un po’ di strada con me. Ho degli amici che ne hanno dell’altro. Sono in fondo alla via; vedi quell’edificio con le finestre alte… quello vicino al camion grigio?»
La bambina affamata fece un altro cenno affermativo identico al precedente, ma con una nuova luce dentro agli occhi.
«Bene. Ecco… prendi; questo è il cioccolato che ti ho promesso. Su… non avere paura di me, prendilo pure e dividilo con lei.»
Natasha allungò con cautela la mano destra, poi con un rapido movimento della mano che sbalordì l’uomo-topo, afferrò il pezzo di cioccolato, ne addentò un quadratino masticandolo con attenzione e divise il resto con la sorella.
«È buono, vero piccola? cosa ti avevo detto? Ma da come masticate voi dovete avere una grande fame. Grande davvero…
forza, seguitemi, allora. Vi farò conoscere gli amici che vi ho detto. Ora sapete che di me potete fidarvi
Esitando qualche momento, passando lo sguardo dall’uomo-topo alla sorella affamata, Natasha prese la decisione che cambiò per sempre le loro esistenze.

Autore testi: Keypaxx © Copyright 2006-2012. Tutti i diritti riservati.
Immagini dal web © Copyright aventi diritto: “kid” Ian.

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112 risposte a “Zava • brano3di11

  1. Image Hosted by ImageShack.us

    Il Fronte Orientale, noto anche come campagna di Russia, durante la seconda guerra mondiale rappresentò di gran lunga il più importante teatro della guerra tra le potenze alleate e la Germania nazista.
    (Fonte: Wikipedia)

    • @Mi….semplicemente

      Dovrai attendere un pochino, trattandosi del primo giorno di pubblicazione.
      Ma sono felice se stai seguendo il racconto con attesa e piacere.
      Un sorriso a te per una serena domenica.
      ^____^

    • @johakim81

      “L’uomo topo” ha delle caratteristiche peculiari che si possono racchiudere in quelle del ratto. Di fatto, come è accaduto in precedenza con altri miei personaggi, la semplice associazione a un preciso animale ne illustra con efficacia tratti somatici e caratteriali. Anche in questo caso però, possiamo avere il “simpatico” e innocuo topino… come il più feroce e tremendo furtivo predatore.
      Un sorriso a te per una calorosa serata.
      ^______^

    • Non inizia benissimo la settimana: macchina gelata e batteria scarica!
      Me ne farò una ragione…. devo comprare una macchina nuova oppure aspetto il disgelo??

      Buon inizio settimana!
      Joh

    • @ste

      Uhm… la soluzione più pratica e veloce sarebbe… una batteria nuova.
      😉
      sempre che, la vecchia, sia veramente da sostituire e non da ricaricare.
      Forza; ormai andiamo verso una risalita delle temperature.
      Speriamo bene.
      Un sorriso per la nuova settimana anche a te.
      ^______^

    • @monicamarghetti

      Kattifo io?
      naaaaa… sono soltanto un timido facocero.
      😛
      Se “l’uomo topo” è personaggio positivo o negativo della storia, lo sapremo a tempo debito. Certo però, dato il colorito grigio, potrebbe anche trovarsi nel mezzo di bene o di male.
      Bacioabbraccio monicoso per te.
      *______*

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    Alcune fonti fanno comprendere in tale termine anche il conflitto tedesco-polacco del 1939, tuttavia in questo caso si concentra sui fatti dal giugno 1941 al maggio 1945 riguardanti la guerra tra la Germania nazista e l’Unione Sovietica.
    (Fonte: Wikipedia)

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    Al termine del conflitto l’Unione Sovietica si elevò al rango di superpotenza, sia industriale che militare con l’occupazione de facto dell’Europa Orientale e la spartizione della Germania.
    (Fonte: Wikipedia)

  4. Mi piace molto… incuriosisce, anche se chissà cosa dovranno affrontare le due sorelle, visto l’aspetto dell’uomo che non fa presagire niente di buono… il freddo siberiano è arrivato anche da noi e quindi siamo in perfetta sintonia con il tuo racconto. L’avevi forse previsto? Sei proprio un vero alieno!

    • @Violetta

      Sai a cosa stavo pensando nelle ultime settimane e mesi? che forse questa mia caratteristica “precognitiva” un po’ mi spaventa.
      🙄
      Se rileggi, infatti, il mio serial “Fede”, che trovi tra i tags, capirai immediatamente a cosa mi riferisco (si parla della Grecia…).
      Per fortuna, sebbene la situazione drammatica sia comunque grave, questa della neve almeno non dovrebbe durare a lungo.
      Felice che il racconto ti incuriosisca e appassioni, spero seguirai tutta la storia con le stesse aspettative.
      Un sorriso per una piacevole serata a te.
      ^______^

    • @monicamarghetti

      Tante volte, in precedenza, ci siamo trovati di fronte a questo contrasto di idee; uomo buono o uomo cattivo…?
      (basta ricordarsi il serial “esdy”)
      Chissà cosa ci aspetta stavolta?
      🙂
      Una cosa però la posso anche anticipare; l’uomo “topo” non sarà una pedina determinante della storia. Ma farà la sua funzione, questo si.
      :mrgreen:

  5. come dice il commento sopra sempre più intrigante questa storia.
    L’uomo topo mi spaventa un pò, spero di sbagliarmi…..hai messo un dubbio che possa essere cattivo.
    Aspetto la prossima puntata. e ti auguro una
    serena settimana .
    ciaooo *__*

    • @magda

      Nel prossimo brano l’attenzione verrà spostata nuovamente al “presente”.
      Ricordo che in questo stiamo parlando del “passato”, di come alcune situazioni di ieri abbian posto le basi per determinare un oggi particolare.
      Un sereno inizio di settimana con sorriso a te.
      ^_____^

  6. mi preoccupa l’uomo topo! Io ho paura dei topi, mi fanno salire sulle sedie…
    Mi piace, però, l’atmosfera di tensione che hai saputo creare e quella sospensione nel finale che lascia con il gusto di scoprirne ancora e ancora…
    Buona Domenica anche se quasi finita. 🙂

    • @fantasia972

      Come ho scritto, l’utilizzo di figure retoriche, come quella del nostro nuovo personaggio nel brano qui sopra, ha proprio l’intento di trasmettere a chi legge un preciso messaggio.
      Il topo è un animaletto che in molte persone suscita l’atteggiamento da te descritto (per quanto, nella fantasia popolare, un altro ben più illustre personaggio come “topolino” ci restituisca un esserino assai più simpatico).
      È un espediente che utilizzo spesso nei miei scritti.
      Proprio per ottenere un effetto incisivo.
      Un sorriso a te per l’arrivo della nuova settimana.
      ^_____^

    • @fantasia972

      Se intendi “topolino” come personaggio, ti faccio una confidenza; non è mai stato nemmeno il mio preferito. Eppure, come fumetto contenitore, ha l’insuperabile pregio di proporre altri protagonisti come il delizioso Paperino.
      Un sorriso per una felice serata a te.
      ^_____^

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    « Quando volgo indietro lo sguardo, mi permetto di dire che nessun’altra direzione politico-militare di qualsiasi paese avrebbe retto a simili prove, né avrebbe trovato una via di uscita dalla situazione eccezionalmente grave che si era creata »
    (Georgij Žukov, Memorie e battaglie, 1970, in riferimento alla direzione della guerra da parte di Stalin e degli alti comandi sovietici.)
    (Fonte: Wikipedia)

  8. Image Hosted by ImageShack.us

    Dopo la capitolazione della Francia (giugno 1940) e la Battaglia d’Inghilterra (luglio-novembre 1940) Hitler pianificò un attacco all’Unione Sovietica, che sarebbe stato preceduto da una campagna militare in Europa sud-orientale.
    (Fonte: Wikipedia)

    • @monicamarghetti

      Diciamo che, determinanti ai fini della storia, saranno i suoi amici. Quelli che lui stesso menziona, “dentro l’edificio dalle finestre alte”…
      Bacioabbraccio monicoso per te.
      *_____*

  9. Buna settimana Keypaxx, mi fai tornare indietro negli anni…quante aspettative sulla Repubblic dei Soviet, e oggi quante delusioni; Putin e la sua cricca poi? va beh, meglio lasciar perdere.

    Mi piace quello che stai scrivendo… al prossimo post.

    • @taoista

      Purtroppo, la storia insegna, che i presupposti di stampo tipicamente politico radicale non han mai portato, o quasi, a nulla di buono.
      Personalmente aborro la politica e me ne tengo con attenzione al di fuori. Solo una frase ricorre nella mia mente; “il potere logora”.
      Grazie per l’interesse, amico taoista.
      Un caro saluto a te.

    • @Les Pois

      Di chi mai possiamo fidarci, oggigiorno?
      e ieri la questione non era poi molto diversa.
      Certo, esistono per fortuna le eccezioni.
      Speriamo possa trattarsi di queste ultime.
      Un sorriso per la tua serata.
      ^____^

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    L’Unione Sovietica fu attaccata all’inizio dell’estate del 1941, e – se si escludono i fronti aperti dagli angloamericani in nord Africa, in Italia, i bombardamenti sulla Germania e la guerra aereonavale in Atlantico – per ben tre anni in Europa ci fu un solo fronte.
    (Fonte: Wikipedia)

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    I sovietici si trovarono da soli a dover sostenere la forza d’urto della Wehrmacht anche se gli alleati occidentali fornirono essenziali e continui rifornimenti militari ed industriali che permisero all’Armata Rossa di potenziare le sue forze e tenere il campo.
    (Fonte: Wikipedia)

  12. appena finito di leggere ho avuto l’istinto di chiudere e non commentare, ho avuto un colpo alla bocca dello stomaco, come se mi avessero tirato un pugno…ho visto la scena e ne ho avuto paura…scusami…

    tornerò a leggere…
    lella

    • @lellamonella

      Beh, se ti ha disturbata una scena come questa, significa che l’hai immaginata esattamente come la ho descritta.
      E quindi il mio compito di narratore è da ritenersi svolto positivamente.
      Ti comprendo.
      D’altro canto è anche vero che esistono racconti, in rete e non, dalla profonda connotazione violenta. Dove sicuramente l’efferatezza, spesso gratuita, si segnala con tremenda evidenza.
      Qui da me non troverai mai scene del genere.
      Sia perchè personalmente non amo scriverle (nè leggerle), sia perchè le trovo assolutamente superflue; per esprimere qualcosa di negativo non è necessario mostrarlo nei dettagli, basta rendere l’idea.
      All’immaginazione il compito di accettare ed evolverle o di respingerle e non farle attecchire.
      Certamente, in “zava”, si esprimeranno sensazioni contrastanti. Troverà spazio il sentimento più puro, ma anche l’avidità più bieca.
      Ogni storia, vera o inventata, ha i suoi aspetti più piacevoli e meno piacevoli. Altrimenti non sarebbe completa.
      Un sorriso per una felice serata.
      ^______^

    • ciao…non volevo assolutamente criticare la tua scelta di esprimere una situazione con questa connotazione…so che esistono nella realtà e nei libri…istintivamente non ho saputo commentare diversamente, se non esprimendo il mio stato d’animo…
      probabilmente affronto con difficoltà situazioni che esprimono cattiveria, violenza e sopraffazione…tu le hai espresse in un modo semplice, ma l’immagine era nitida…
      aspetto il seguito…mi scuso di nuovo…
      ti lascio un ^___^ e l’augurio di un buon pomeriggio
      lella

    • @lellamonella

      Come ho scritto sopra; comprendo il tuo punto di vista.
      Per cui non hai di che scusarti, anzi!
      Hai semplicemente recepito quanto una parte del racconto trasmette, nel suo aspetto più drammatico, se vogliamo.
      Un sorriso per una lieta serata.
      ^_____^

    • @prishilla

      Con la neve ho un rapporto di odio/amore; come ogni cosa ha il suo rovescio e dritto della medaglia.
      Del resto ne ho fatto anche un libro:

      Fiori nella Neve

      Difficile sarebbe per me non apprezzarla.
      Un caloroso sorriso di benvenuta a te tra le pagine del mio blog.
      ^______^

  13. Ogni scelta è destinata a cambiare la vita di noi tutti. Qui la storia si fa molto interessante. Anche io non vedo in questo uomo-topo un tipo di cui ci si può fidare. Penso che i suoi piani non siano dei più innocui. Insomma ce ne aspettano delle belle e io rimango in attesa compagno di compleanno.

    • @Stefy71

      Quando compiamo una scelta infatti, compagna di compleanno, è inevitabile scontrarsi con le conseguenze.
      Esse potranno essere di lieve o grande entità.
      Ma ci saranno sempre; “per ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria”.
      La scelta della piccola Natasha avrà, nello specifico, strascichi che l’accompagneranno per tutta la vita.
      Un sorriso a te per una lieta serata.
      ^______^

    • @monicamarghetti

      Si, Monichella. Quante volte una situazione ci costringe a intraprendere una strada impensabile sino a poco prima?
      Tante. Forse persino troppe, per certi versi.
      Bacioabbraccio monicoso per te.
      *_____*

  14. La sorella maggiore che protegge la piccola…Quanti ricordi ha suscitato in me!!
    Qui, però, c’è una situazione di grave disagio e personaggi biechi che ne approfittano.
    Aspetto il seguito con grande interesse.
    Ciao Key

    • @49mimosa

      Un disagio dovuto a un evento terribile; quello della guerra. Probabilmente il disagio più grande di tutti. Un disagio che mette di fronte le persone a scelte difficili, inaspettate.
      Momenti di vita irripetibili associati in questo caso a grandi drammi.
      Un sorriso a te per una lieta serata.
      ^____^

    • @monicamarghetti

      Mmmm… un bel pezzetto di cioccolatina non sarebbe affatto male a quest’ora.
      😀
      Giusto per addolcire la serata che ha promesse di freddo e neve tra le ali del vento.
      Smuackkkkk…

    • @maria allo

      Grazie e un caloroso benvenuta a te tra le pagine del mio nuovo blog su WordPress!
      Quel che stai leggendo non è però un libro; ma un racconto a puntate pensato appositamente per questo blog.
      È invece un libro piuttosto particolare, e anche molto divertente (dice chi lo ha letto già), la mia ultima uscita cartacea “Al & Bo – la costola di Adama”.
      Lo trovi presso il mio editore (ti basta cliccare sopra l’immagine qui di seguito) Photocity Edizioni (ex Boopen):

      Al & Bo - la costola di Adama

      o su ibs.it
      Un sorriso per una felice serata a te.
      ^______^

    • @margherita/delphine

      È un personaggio nato appunto per trasmettere le sensazioni che sta suscitando.
      Da questa prospettiva il mio compito è da ritenersi perciò ben svolto.
      Un caloroso benvenuta a te tra le pagine del mio nuovo blog su WordPress.
      ^____^

    • @ondainlove

      Come si suol dire; “è una necessità di copione”.
      Spero comunque che riuscirai ad apprezzare il contesto della storia e la positività di altri personaggi inseriti in essa.
      Un caloroso benvenuta anche a te tra le pagine del mio nuovo blog su WordPress.
      ^____^

  15. Image Hosted by ImageShack.us

    La guerra iniziò il 22 giugno 1941, quando le truppe tedesche invasero la parte di Polonia occupata dall’Unione Sovietica (Operazione Barbarossa), e finì l’8 maggio 1945, con la resa incondizionata delle forza armate tedesche dopo la battaglia di Berlino.
    (Fonte: Wikipedia)

  16. Uomo topo… la cosa che “spaventa” non è lui ma ciò che troveranno in quel palazzo. Topo=cavia? Questo spiegherebbe un po’ di cose, ma tanto so che lo scopriremo solo leggendo.
    ***

    • @Rosy

      Una analisi molto pertinente, la tua. Come sai amo infatti giocare sull’importanza delle figure associate a qualche tipo di animale. La scelta non è casuale, insomma. Ed ha dietro di sè un ben più profondo significato di quanto non sia già evidente alla prima lettura.
      Ma, anche questo, lo hai perfettamente compreso…
      😉

    • @magda

      Penso tu ti riferisca al prossimo brano… che è il quarto.
      Anche se, contando il prologo, potremmo definirlo quasi un quinto.
      😉
      Un sorriso per una serena notte a te.
      ^____^

    • @monicamarghetti

      Buongiorno, ormai sera piena, a te Monichella.
      Felice e imbarazzato della importante preferenza ti prometto che, il seguito, finirò di “spuntarlo” quanto prima.
      Smuackkkk
      *_____*

  17. Spero di riuscire ad uscire da questo “Buco nero” o tunnel che mi perseguita da qualche anno, e “quindi uscimmo a riveder le stelle” (Inferno- Divina commedia – Dante Alighieri)…..non posso riferirmi ad altro che all’inferno…
    Comunque prometto che tornerò a leggerti presto ed aggiornarmi, e farò di tutto anche per postare.
    Un salutone.
    Ti auguro un sereno e solare fine settimana!
    ^_____^
    cri

    • @Pauline

      Ti auguro che questo persistente brutto momento possa finalmente esser lasciato alle spalle e ti aspetto.
      Sempre qui, sul web, ora nel mio nuovo spazio virtuale offerto da WordPress.
      Un sorriso per un sereno fine settimana a te.
      ^____^

    • @piccolarondine

      Grazie per i complimenti.
      Sono felice che tu possa trovare di tuo gradimento e coinvolgente la mia nuova storia a puntate.
      Un caloroso benvenuta tra le pagine del mio nuovo blog di WordPress.
      ^____^

    • @Zidora

      Coraggio. Il fiato deve rimanere sospeso ancora per un pochino.
      Del resto il tempo è quello che è (non soltanto atmosferico) e mi sforzo per fare del mio meglio.
      😉
      Un sorriso per un sereno fine settimana a te.
      ^_____^

    • @ventidiprimavera

      La fiducia va conquistata. Basterà una porzione di cioccolato e la promessa di cibo fresco per raggiungerla?
      Per ora parrebbe di si. Per quanto si tratti di una fiducia “condizionata”.
      Un sorriso per una serena notte a te.
      ^_____^

    • @monicamarghetti

      Spero che nel frattempo il tuo mal di testa sia passato, Monichella.
      Difficilmente sarà invece per la neve; prevista ancora abbondante anche in questo fine settimana.
      Bacioabbraccio monicoso per te.
      *_______+

    • @lupus.sine.fabula

      L’interrogativo è corretto. Quando si preannuncia un cambiamento è difficile prevedere, a priori, dove questo ci porti; se verso una strada felice o una strada colma di buche e cieca. Non rimane altro che procedere con speranza, facendo propria l’esperienza in grado di illuminare altri successivi percorsi.
      Un sorriso per una lieta serata a te.
      ^_____^

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    Quello orientale fu di gran lunga il più vasto e sanguinoso fronte di tutta la seconda guerra mondiale. L’Armata Rossa inflisse circa l’80% (oltre 3,5 milioni di soldati tedeschi morti[8]) di tutte le perdite sofferte dalle forze terrestri tedesche (Wehrmacht e Waffen-SS) durante l’intero conflitto.
    (Fonte: Wikipedia)

  19. Image Hosted by ImageShack.us

    La guerra arrecò gravi perdite e sofferenze anche alla popolazione civile. Nelle retrovie del fronte e nei territori occupati i reparti di sicurezza delle SS e le stesse truppe tedesche adottarono metodi spietati di repressione e controllo con distruzione di infrastrutture, città e villaggi, devastazioni di interi territori, violenze, deportazioni di lavoratori in Germania e uccisioni di massa.
    (Fonte: Wikipedia)

  20. Ciao, ti avevo già letto e devo dirti che il tuo blog mi ha colpito subito, forse la faccia simpatica di Kevin , il nick che hai.. ho visto il film e mi era piaciuto tantissimo, ma più di tutto scrivi molto bene, ti avevo già sottoscritto da tempo quindi cos’altro aggiungere .. di sicuro ti seguirò 🙂 Dolce serata by Simona

    P.S.: Dimenticavo spero che questa storia abbia un buon seguito 🙂

    • @Simona

      Probabilmente hai allora già letto questo link interno in cima al menù del blog.
      Te lo segnalo comunque; è un atto dovuto al “personaggio” che ho scelto per questa mia avventura in rete.
      Condividendo, sia con l’uomo che con il film citato (K-Pax [Da Un Altro Mondo]) una affinità profonda e caratteristica.
      Ti ringrazio per i complimenti alla mia scrittura.
      Li ritengo molto importanti e graditi.
      È grazie ai commenti come il tuo, infatti, che chi scrive ha la possibilità di “toccare con mano” il gradimento da parte di chi legge, e poter continuare a farlo.
      Spero anche io nel buon seguito di questa mia nuova storia.
      Sarete, come sempre, voi amici lettori a stabilirlo.
      Un caloroso benvenuta a te tra le pagine del mio blog e un sorriso per un sereno fine settimana.
      Alla prossima.
      ^_______^

    • @luisa

      La guerra è davvero un evento triste. Tra i peggiori in assoluto tra quelli scatenati dall’uomo. In grado di generare altre tremende brutture e barbarie ad essa collegate.
      Auspichiamo che le bimbe possano sfuggire a un fato avverso.
      Un sorriso per un sereno fine settimana a te.
      ^___^

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    Le popolazioni sovietiche occupate subirono enormi perdite di vite umane e di beni materiali; gli ebrei, molto numerosi in quelle regioni, vennerono massacrati o deportati nei campi di sterminio. Quasi venti milioni di civili sovietici furono uccisi dalle truppe tedesche o morirono di fame, malattie e maltrattamenti a causa della guerra.
    (Fonte: Wikipedia)

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    Al termine della guerra, in seguito alla decisioni della Conferenza di Potsdam, i tedeschi della Prussia Orientale e della Slesia (quasi otto milioni di civili) furono espulsi a ovest della linea Oder-Neisse.
    (Fonte: Wikipedia)

  23. Mi ricorda la trilogia di Alexander e Tatiana, un percorso storico attraverso un paesaggio colpito dalla neve , fame e comunismo..ma ora, mamma mia, mi verrebbe da correre all’interno del tuo racconto e portarti via la figura delle bambine! Per fortuna so che non scrivi racconti tipo Hannibal!
    Resterò in attesa del seguito sperando che tu protegga quelle bambine, che i russi siano buoni.

    • @alessandra

      No, dici bene, non scrivo racconti particolarmente violenti. Sebbene, la situazione in cui sono calate le due bimbe, fosse anche solo per il momento storico ben definito, non è delle più semplici.
      Grazie per l’accostamento all’ottimo “il cavaliere d’inverno” di Paullina Simons, storia d’amore e guerra che, a ben vedere, potrebbe anche avere dei punti in contatto con il mio racconto (pur sempre con le necessarie distanze del caso). La mia storia però prenderà direzioni ben diverse, pur mantenendo uno scenario che potrebbe anche rammentare quello del romanzo, come avrai modo di leggere in seguito.
      Un sorriso per una felice serata a te.
      ^_______^

    • @rossellafiorillorossella

      Ahimè, il tempo a disposizione è spesso tiranno.
      Mi è davvero difficile “produrre” più di quel che faccio.
      È anche un po’ colpa della mia cura maniacale verso gli scritti; ma, se li curassi meno, probabilmente non mi soddisferebbero.
      Un sorriso per un sereno inizio di settimana a te.
      ^_____^

  24. mi sembra di averti conosciuto su splinder, ma credo sia la prima volta che arrivo qui da te.. è tutto molto bello e piacevole da leggere. Tornerò a trovarti.. per ora ti auguro la mia buonanotte

    • @Alidada

      Può essere. Questo trasloco ha messo sottosopra un po’ tutti… memoria compresa.
      In ogni caso ti lascio un caloroso benvenuta tra le pagine del mio nuovo blog su WordPress. Mi fa molto piacere che la lettura sia di tuo gradimento.
      Ti aspetto.
      Un sorriso per una felice serata.
      ^____^

  25. L’uomo topo non mi piace affatto, sicuramente non avrà delle buone intenzioni.
    Chi proteggerà le fragili creature? Sono molto preoccupata.
    A quando il quarto brano?
    Un sorriso per un bellissimo lunedì.

    Marilicia.

    • @Marilicia

      Il protagonista aggiunto di questo brano non ha infatti riscosso molte simpatie. Del resto, il suo fare così forzatamente amichevole finisce per sconfinare nel lascivo. La tua preoccupazione è quindi lecita.
      Vedremo in seguito se sarà fondata o meno.
      Un sorriso per una lieta serata a te.
      ^____^

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