Zava • brano8di11

«Non puoi andartene ancora… ti ho seguita per tutta la città.»
Le disse la voce che avanzava tra le ombre dell’ingresso divelto. Apparteneva a una figura massiccia, un uomo che si avvicinava ai due metri di altezza e che procedeva con passo cauto verso di lei. Zava però non si sentiva minacciata dal nuovo arrivato, qualcosa (forse l’istinto) le suggeriva che non doveva temerlo. Se avesse avuto più tempo per riflettere avrebbe compreso che il suo stesso avanzare era indice non di una presenza negativa e pronta a insidiarla, ma di incertezza; Svetlan Capulova temeva di perderla di nuovo, come era avvenuto diversi anni dopo la guerra.
«Si lo so… adesso che puoi vedermi farai fatica a riconoscermi. Ma tu, incredibilmente… tu… sei rimasta la stessa!»
E ora, adesso che la timida e tenue luce in grado di illuminare l’interno dell’edificio disabitato lo avvolgeva, Zava era in grado di riconoscerlo. Nonostante il peso delle rughe, degli anni passati dal loro distacco, Zava aveva compreso chi fosse.
«Svetlan…? Svetlan… sei tu?!?»
«Sono io, zarina. Chi altri?»
Per un istante quasi interminabile il fiato le venne a mancare. Non lo riteneva facile (ma ci sperava); c’erano le stesse possibilità di una pioggia nel deserto. Rare, ai limiti dell’impossibile, eppure poteva accadere.
«Svetlan… io…»
«Sssst… non dire nulla, zarina. Non dire nulla. Però non aspettare ancora troppo prima di abbracciare questo… vecchio.»
Solo allora, come se si fosse spezzato un incanto che la tratteneva dietro un vetro trasparente, Natasha Zavarovna corse a riabbracciare l’uomo che era stato la sua salvezza. Mezzo secolo li aveva divisi l’uno dall’altra, mezzo secolo era passato senza sconti per Svetlan Capulova, il ragazzo di ferro, colui che le aveva permesso di continuare a vivere come una ragazza comune. Le sue braccia mantenevano ancora una straordinaria fermezza, come se invece di anni fossero trascorse poche settimane. La sovrastava dalla sua altezza, come una montagna ti protegge dalla bufera in arrivo donandoti un senso di sicurezza e un rifugio a cui poter ricorrere.
«Mi… sei mancato tanto… tanto. Non hai idea di… non hai…»
poi la voce le si spezzò in gola, incapace di trattenere le lacrime, incapace di bloccare le emozioni che il ragazzo di ferro ormai anziano era ancora in grado di liberare nel suo cuore. Gli anni, inevitabilmente, erano scomparsi.
«Si. Lo posso immaginare, adesso. Ho capito perchè te ne sei dovuta andare. Perchè hai lasciato la tua casa, hai lasciato la Russia e hai lasciato tutte le persone che ti… amavano

Autore testi: Keypaxx © Copyright 2006-2012. Tutti i diritti riservati.
Immagini dal web © Copyright aventi diritto: “Old Culture” G Steve.

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106 risposte a “Zava • brano8di11

    • @49mimosa

      Grazie per l’apprezzamento al mio scritto. Questo è certamente uno dei brani più lievi, ma al tempo stesso intensi, del racconto in fase di pubblicazione.
      Un sorriso a te per la serata.
      ^____^

  1. Hai cambiato qualcosa nel template? Comunque mi piace molto, devo dire che wordpress è molto elegante. Spero che in seguito pubblicherai post singoli, sai che io non seguo le puntate…Un caro saluto key ebuona notte…

    • @Vagabonda

      Grazie per la franchezza. All’inizio però, scrivevi così;

      “Violetta scrive:
      martedì 17 gennaio 2012 alle 10:43

      Mi hai certamente incuriosito! Una storia di un’amore immortale e irriducibile che attraversa le barriere del tempo. Interessante… speriamo di riuscire ad immedesimarsi, sarebbe bello! Almeno fantasticarci o credere sia possibile…”

      Quindi, evidentemente, hai cambiato opinione di recente.
      Liberissima di farlo. Ci mancherebbe.
      Ma, vedi, come ho scritto all’inizio di questo racconto, spesso mi facevo “violenza” evitando di postare racconti a puntate, proprio per non scontentare una parte degli amici.
      Poi però mi son detto; se una persona apprezza quello che scrivo, dovrebbe apprezzare a egual modo anche altre forme di comunicazione, come quella a puntate.
      Così sono tornato a scrivere un “racconto a puntate” (o meglio, a postarlo, poichè ingiustamente lo avevo relegato in un cassetto dimenticato, e solo di recente lo ho ripreso in mano per aggiornarlo e correggerlo e in parte riscriverlo).
      Facciamo un esempio diverso; alcuni scrivono blog con le loro storie di vita.
      Sono episodi singoli?
      non credo. Magari narrano di come abbiano avuto dei dissidi con il compagno/a, figli o genitori, per poi riprenderli nei post successivi, raccontando come la vicenda famigliare si sia risolta o meno. Occupando lo spazio di diversi e numerosi post.
      In questo caso un amico/a lettore dovrebbe disaffezionarsi al blog?
      Non mi sembrerebbe coerente.
      Anzi, spesso capita il contrario; ci si immedesima (come scrivi tu stessa nel commento che ho ripescato sopra), ci si riconosce, si fa il tifo per chi scrive o lo si aiuta a comprendere dove e se sbaglia.
      Difficile si tratti di un post a termine, comunque.
      Per fortuna le situazioni appunto cambiano, migliorano o peggiorano.
      Sta poi a chi legge giudicare e condividere.
      Un racconto è diverso perchè “a puntate”?
      Non mi sembra; tratto di storie di vita (vera), persone vere (a cui mi ispiro), situazioni magari portate agli estremi dalla fantasia, ma non per questo impossibili da succedere veramente.
      Se si parte dal presupposto che “tanto è solo fantasia”, si prende insomma un granchio (grosso come una casa). Fantasia, certo, ma fantasia realistica.

      Scusa se prendo spunto dal tuo commento per un necessario approfondimento rivolto anche ad altri/e.
      Non è assolutamente un puntare il dito.
      Ma mi offre la necessaria possibilità di spiegare il mio pensiero.
      Tuttavia, penso, se qualcuno scrivesse di un tuo post che “non seguo le puntate della tua vita, perchè aspetto tuoi post ‘singoli'”, forse, ma magari posso anche sbagliare, la cosa non ti farebbe molto piacere.

      Ti auguro naturalmente una felice scrittura e una serena notte con sorriso.
      ^____^

    • @ventidiprimavera

      Si, come ho scritto più sopra, questo è un momento del racconto dove la trama aggiunge stimolazioni diverse alla lettura. Pur mantenendo, di fondo, la suspense sino a qui maturata, l’ingresso di altri sentimenti è ben evidente.
      Felice che questo brano sia di tuo gradimento.
      Un sorriso per un sereno fine settimana.
      ^_____^

  2. Key, scusa ma hai preso un granchio. Tu stesso scrivi:
    ####Grazie per la franchezza. All’inizio però, scrivevi così;

    “Violetta scrive:
    martedì 17 gennaio 2012 alle 10:43

    Mi hai certamente incuriosito! Una storia di un’amore immortale e irriducibile che attraversa le barriere del tempo. Interessante… speriamo di riuscire ad immedesimarsi, sarebbe bello! Almeno fantasticarci o credere sia possibile…”####

    Infatti questo l’ha scritto Violetta, non io. Personalmente ho letto per intero solo la serie di Cammarata ed ho commentato all’inizio dicendoti che non leggevo le storie a puntate ma per una volta l’avrei fatto. E comunque si può sempre cambiare idea. Cosa che per ora non ho fatto. E se mi conosci un po’ anche poco capiresti che non può essere un mio commento.
    VAGABONDA

    • @Vagabonda

      Granchio il mio? certamente, hai ragione riguardo al fraintendimento tra te e Violetta.
      Ho sicuramente sbagliato a vedere un nickname.
      Il mio errore si ferma però a questo.
      Se ti disturba essere confusa con la tua amica, con la quale dividi lo stesso blog in perfetta sintonia, mi dispiace.
      Il senso del mio discorso resta però immutato.

      “Scusa se prendo spunto dal tuo commento per un necessario approfondimento rivolto anche ad altri/e.”
      scrivo.
      E quindi, il mio commento, è rivolto anche a te.

      Se quanto ho cercato di articolare esaurientemente non ti interessa o non lo condividi, liquidandolo con un “errore” di nickname, pazienza.
      Non mi dilungo oltre.
      Se scrivi che non ti conosco nemmeno un poco, forse hai ragione.
      Ma non è mai tardi. Grazie quindi per avermi offerto l’opportunità di conoscerti meglio in questo frangente.

  3. questo racconto mi cattura come raramente altri, prima. Ed ora, questo ritrovarsi dopo decenni… ed è proprio vero che ci sono ri-incontri che sanno conferire alla vita un significato del tutto diverso, come una sorta di chiave di ri-lettura di tutto ciò che nel frattempo è avvenuto…
    baci

    • @theallamente

      Lieto che il mio racconto riesca a catturarti.
      Come ho scritto infatti, ogni mio racconto (compreso il romanzo cartaceo), prende spunto da fatti e persone reali.
      La fantasia ha sicuramente il suo peso nell’orchestrare una trama come questa (e in certi casi un peso particolarmente incisivo), ma senza situazioni e personaggi realistici, non sarebbe possibile riuscire ad accostarsi a uno scritto. Mio o di altri.
      Un sorriso per una serena giornata a te.
      ^_____^

    • @monicamarghetti

      È un brano dove il valore dei sentimenti, come avevo promesso nel prologo, riesce a superare le barriere del tempo.
      Bacioabbraccio monicoso per te.
      *_______*

  4. Ho tirato un sospiro di sollievo! Anche se ero quasi certa che la vicenda si sarebbe svolta al meglio, temevo sempre per la sorte di Zava.
    Una bella pagina, Key, tenera ed emozionante. Grazie.
    Buon sabato con tanti sorrisi.
    Marilicia.

    • @Marilicia

      Non ne sarei troppo sicuro, al posto tuo.
      Si tratta dell’ottavo brano, non dell’ultimo brano del racconto.
      Il sospiro di sollievo va bene, ma è momentaneo.
      Non possiamo prevedere cosa accadrà nei tre brani restanti alla vera conclusione “della vicenda”.
      Ma per quanto riguarda questo ottavo, sicuramente si; il sentimento e l’emozione hanno parte predominante.
      Un sorriso per una serena giornata a te.
      ^_____^

    • Buongiorno,
      sono ripassata, m’accorgo di essere impaziente sulla sorte di Zava.
      M’avvedo che c’è d’attendere ancora..
      Ti lascio un sorriso e l’augurio di un sereno e felice martedì.
      Marilicia.

    • @maria allo

      Prima della conclusione, undicesimo brano, ne arriveranno altri due.
      Può accadere ancora di tutto, in effetti.
      Un sorriso a te per la serata.
      ^___^

  5. Tu dici che questo è uno dei tuoi racconti più lievi. Verissimo.Io aggiungo: è uno dei tuoi racconti più belli. La dolcezza del ricondo, la tenerezza di un incontro dopo anni, e tutto nel tempo è rimasto intatto, tranne il viso deturpato dalle rughe.
    Complimenti key e buon fine settimana

    • @rossellafiorillo

      Quando mi riferisco a “uno dei brani più lievi”, mi riferisco, nel dettaglio, a questo singolo ottavo brano nell’ambito del racconto “zava”.
      Se lo trovi uno dei miei racconti migliori, per tua preferenza personale, ne sono felice. Tratta in ogni caso di argomenti delicati e profondi. Dove l’aspetto esteriore passa in secondo piano rispetto la forza del sentimento.
      Un sorriso per un sereno inizio di settimana a te.
      ^_____^

  6. Un post pieno di tensione emotiva. Incontri che si fanno dopo che il tempo sembrava essersi fermato o solo sospeso fino a questo attimo. Sentimenti che riemergono e che lasciano i brividi.

    • @Stefy71

      È un brano molto intenso, in riferimento alle diverse emozioni più elettriche sin qui affrontate. Un brano che esplora i sentimenti con i decenni negli occhi dei due protagonisti.
      Un sorriso per la nuova settimana, compagna di compleanno.
      ^____^

  7. mmm mi piace sì, non manca nessuno degli ingredienti necessari a uno scritto di qualità, sai bene come tenere il lettore in “punta di penna” eh eh eh…
    che dire poi, la ciliegia sulla torta sono i commenti e le tue risposte…
    ciao Key, stammi sereno

    • @frantzisca

      Io credo nella sincerità e nel rispetto reciproco. Oggi, per alcuni, questi elementi passano in secondo piano. Non per me.
      Se uno dei due, o entrambi, vengono a mancare, mi è difficile fare finta di nulla.
      Il tempo libero è poco e prezioso. Ma lo è per tutti, nessuno escluso, nemmeno io.
      Pensa che per molto tempo, lo scritto che tu dimostri di apprezzare, e di questo ti sono grato, è rimasto chiuso dentro un cassetto.
      Beh, che non possa piacere ci sta. È giusto.
      Che venga snobbato no.
      Un sorriso per un sereno inizio di settimana.
      ^______^

  8. Si, è tutto bellissimo, tutto romantico, tutto dolcissimo….. Ma io non mi fido. Ho letto e riletto le puntate precedenti, scorrono lisce come l’ olio. Ma c’ è qualcosa che cova tra le righe. No questa storia non può finire così, a tarallucci e vino.
    Paxxino io aspetto.

    • @suzieq11

      Ti sei fatta mangiare l’avatar?
      😯
      Tutto, tutto, tutto… ? tutto che? una rondine non fa primavera, un singolo brano non ne fa otto complessivi.
      La storia non si conclude così. Ci mancherebbe. Nei tre brani che ne porteranno la giusta conclusione, molto (ma anche poco) potrebbe accadere. Una cosa però la posso affermare. La conclusione sarà “liscia come l’olio”, nella sua logica. Ma la logica di chi…?
      questo, appunto, è tutto da vedere.
      :mrgreen:

  9. Ciao Key,
    ho provato a postare il commento per ben 2 volte ma… credo si sia fermato da qualche parte nel web!!

    A parte quello che commentavo sul nuovo personaggio (mi riferivo al fatto che quando si è in difficoltà anche le persone “cattive” che ci tendono una mano ci appaiono come degli angeli), ti sottolineavo il fatto che ogni tuo racconto, fosse allegro o drammatico come in questo caso, è il sentimento ad essere preponderante. Non è tanto il racconto in se, ma ciò che i tuoi personaggi rappresentano dal punto di vista emotivo.

    La tua capacità di scrivere emozioni, è ciò che più apprezzo in te…

    Buon inizio settimana
    Un abbraccio
    Joh

    • @johakim81

      Nemmeno WordPress può vantare una perfezione tecnica continuativa, in effetti. La cosa rassicurante però, rispetto a splinder, è che quando ci sono dei problemi vengono risolti definitivamente e in breve tempo.
      Mi spiace per la tua difficoltà a postare il commento, e spero che i tecnici, se di problematiche attinenti si trattava, abbiano concluso i lavori.
      Interessante il discorso che, causa forze maggiori, sei stata costretta solo ad accennare; le persone ci appaiono non per quel che sono, ma per quel che vorremmo fossero, in particolari situazioni.
      Ti ringrazio per il convinto apprezzamento verso la mia scrittura; come ho già affermato, prima di essere personaggi di fantasia, le mie sono persone “reali”, costituite da emozioni e sentimenti che percepisco (od ho percepito) stando loro accanto.
      Un sorriso per una serena serata a te.
      ^_______^

    • @12franca

      Grazie. Felice che sia di tuo gradimento.
      È una fase particolarmente intimista del racconto, questa.
      Un sorriso a te per una lieta serata.
      ^____^

  10. .il ragazzo di ferro non più così giovane è ancora dentro al cuore della protagonista…che nel rivederlo piange…beh è stato amore o forse ancora lo è sotto un certo verso…(secondo me)

    ma non voglio che tu mi dica niente:)
    buon lunedì
    monica

    • @monicamarghetti

      E niente ti dico, Monichella, riguardo il seguito della storia.
      Questo è un esempio in cui, le barriere del tempo, nulla possono di fronte a sentimenti forti, profondi e sinceri. Non è l’aspetto a essere importante; ma quello che serbiamo dentro di noi.
      Smuackkkkkk
      *________*

  11. ecco, è qui che ti volevo. “liscio come l’olio….ma nella sua logica”.
    Ma qual’è la sua logica? Mi sembra che l’umore imperante sia quello del romanticismo, dell’amore. Io ci andrei piano….magari mi sbaglio….ma tu ci nascondi qualcosa e ti stai sfregando le mani con un sorrisetto sardonico.
    Anzi sarei quasi delusa se tu ci propinassi un finalino sciropposo in rosa…..seppialo!!!

    • @suzieq11

      Il coccodrillo ti ha risputato fuori l’avatar?
      :mrgreen:
      La delusione, purtroppo, è dietro la porta. Perchè, se anche non dovessi rimanere delusa tu per la conclusione prossima del racconto, probabilmente, rimarrebbe deluso qualcun altro.
      Perchè potrebbe essere un giallo, ma i gialli a qualcuno non piacciono.
      Potrebbe essere un horror, ma gli horror a qualcuno non piacciono.
      Potrebbe essere carne ma anche pesce, e qualcuno potrebbe essere vegetariano.
      Io credo che non sia importante accontentare il gusto di qualcuno, scontentando inevitabilmente un altro, ma costruire un tessuto narrativo credibile, avvincente, solido e realistico. E mi sono impegnato per cercare di renderlo un esperimento riuscito. Poi, come sempre, l’ultima parola non spetta a me.
      😉

    • @luisa

      Non credo di aver mai scritto un “lieto fine” nel senso classico del termine.
      Tuttavia ci può essere sempre una prima volta.
      Vedremo se sarà questo il caso.
      Un sorriso per una felice serata a te.
      ^____^

  12. Oh Dio dei Cannoli siciliani, ti prego, illumina la sua mente ottenebrata! Egli non sa che cosa scrive……cioè, egli sa benissimo che cosa scrivere, è nel finale che s’inceppa e si confonde.
    Dio dei Cannoli siciliani, veglia su di lui affinchè Egli veda la luce e possa scrivere un finale che accontenterà tutti.

  13. Immaginavo fosse il “buono”, ma so che il “brutto” è sempre più vicino… manca solo il “cattivo” e ci giriamo un film! Bella come sempre la descrizione dell’attimo fotografata con le parole, cosa che ti invidio non poco. Riesci a dare una pausa di tregua al lettore che, quasi e dico quasi, dimentica che il nemico è alle porte (che ci vuoi fare, mi sto scricinemando!).
    😉

    • @Rosy

      Per la verità non è che mi metta a seguire un metodo particolare, per la descrizione, intendo. Scrivo come mi riesce. La “pausa” invece è altra cosa; voluta e ricercata per smorzare il ritmo.
      Ma… c’è un nemico in arrivo…?
      😆

    • @fantasia972

      Grazie. Il brano è un momento dedicato al sentimento dei protagonisti. Che, nell’economia della storia, sinora non è mai apparso con netta evidenza.
      Un sorriso per una felice serata a te.
      ^___^

  14. Mi dispiace si sia verificata una discussione spiacevole tra te e Vagabonda per un commento che mi sembra interpretato male. Non credo ci sia intenzione di snobbare, ognuno è libero di manifestare una sua opinione, e la sua non mi è sembrata in alcun modo offensiva nei tuoi confronti, anzi ti ha fatto degli apprezzamenti riguardo il tuo template. Per quanto riguarda il blog che dividiamo, non significa che siamo identiche e condividiamo le stesse opinioni e amicizie. Anche tra noi a volte ci sono discussioni ed incomprensioni, abbiamo caratteri ed interessi molto diversi. Spero che tutto si appianerà, visto che non è messa in discussione la stima che lei nutre nei tuoi confronti e che ha dimostrato anche citandoti in un suo recente post
    http://violetta-vagabonda.blogspot.it/2012/03/per-finire-il-discorso-anzi-per-finire.html
    …e pensare che non volevo intervenire per non alimentare la discussione, spero non averti irritato ulteriormente, non è questa la mia intenzione. Amo la pace e la serenità, proprio come te, soprattutto in questo mondo virtuale dove si cerca di esprimersi liberamente, mantenendo sempre vivi i nostri valori. Un saluto per una serena giornata.

    • @Violetta

      Il punto è quello che si intende per “blog”.
      È un template, anche gradevole, uno spazio per commentare anche fuori tema, o uno spazio per dare evidenza ai post?

      Il termine blog è la contrazione di web-log, ovvero “diario in rete”
      (scrive Wikipedia).

      Quindi, se “diario” deve essere, credo non ci si debba soffermare alla copertina, ma leggere le pagine che di quel diario sono offerte.
      Poi possono anche non piacere, è legittimo, ed ecco che lo spazio commenti esiste anche per esprimere un giudizio negativo (purchè motivato).
      Lo spazio commenti si può utilizzare anche per un saluto, se non si ha tempo, anche per un saluto di passaggio, anche per dieci saluti, ma dopo averne lasciato almeno uno pertinente al post.

      Se non si trova comprensibile/condivisibile l’esempio sopra, eccone un altro;
      “postare” o “bloggare” significa “parlare” o “esprimersi”.
      Ora, se io lascio parlare una persona e poi commento il suo vestito, senza badare a quello che ha detto perchè “è troppo lungo il suo discorso” gli dico o “preferisco quando è sintetico, così posso sforzarmi di ascoltarlo visto che i discorsi lunghi non li gradisco (magari fai pure troppe pause)” sono una persona che ha espresso un giudizio lusinghiero nei confronti di chi ha parlato?
      non mi aspetto che il mio pensiero sia preso come un dogma.
      Ci mancherebbe.
      Ma, poichè non amo le polemiche, e finora di tre commenti in due non c’è una frase che sia una sul contenuto del post, pazienza.
      Non desidero impegnarmi in discussioni che si spostano troppo dal tema proposto. Esistono altri luoghi, come i forum, se vogliamo.
      La chiudiamo qui, per cortesia. Grazie lo stesso.
      Una serena giornata anche a te.

    • @magda

      Hai ragione. Le “sorprese”, come le chiami tu, ci saranno. Perlomeno qualcosa di simile. Già nel prossimo brano ce ne sarà un piccolo accenno.
      Un sorriso primaverile a te.
      ^_____^

  15. E’ una sorpresa trovarmi improvvisamente in un clima diverso, non più un clima che trasmette paura e violenza ma un clima carico di ricordi e nostalgia…carico di sentimenti lasciati nel passato per motivi indipendenti dalla volontà personale…mi sono ritrovata in quell’abbraccio che ha atteso anni per realizzarsi…ma che porta in sè una forza indistruttibile…l’amore…
    grazie…
    buona primavera e buon proseguimento di giornata con un ^__^
    lella

    • @lellamonella

      I personaggi di un racconto hanno la capacità di eclissarsi per ricomparire al momento opportuno. Svetlan Capulova ne è un classico esempio. Con il suo carico di sentimenti, attendeva l’occasione propizia per ripresentarsi in scena. Ora però i nodi stanno per arrivare al pettine, e a Zava toccherà riuscire a sbrogliarli.
      Un sorriso per un felice proseguimento di serata a te.
      ^_____^

  16. Bellissimo questo stralcio del tuo romanzo….a quando la pubblicazione?
    Grazie dei tuoi passaggi nel mio blog e dei cmplimenti….mi fa piacere leggerti…
    Buona e serena serata…..
    Ciaooooooooooo

    • @Teresa

      Benvenuta tra le pagine del mio blog.
      Questo che stai leggendo è un racconto creato appositamente per il blog, non avrà perciò una sua pubblicazione su carta.
      Per i miei libri, e per il mio primo e sinora unico romanzo, ti rimando invece a questo link.
      Un sorriso per una lieta serata a te.
      ^_____^

  17. ….Ma io so già che non mi deluderai, anzi non deluderai nessuno. Perchè tu conosci il tuo pubblico e sai che cosa si aspetta da te. Nel finale ci sarà un pò di tutto, abilmente mescolato, così da non scontentare nessuno.
    Baciotto….

    p.s. dimenticavo…..A M E N
    (per la benedizione di Otelma)

    • @suzieq11

      Ci sono però altri due brani, prima del conclusivo, che serviranno da preparazione per il crescendo finale.
      Occhio anche ai personaggi che inserisco nelle “zava appendice”. Probabilmente, ma non ho ancora deciso, ci sarà un ulteriore epilogo particolare al racconto.
      Ora pro nobis.

  18. Oggi, Paxxino sono generosa e ti lascio una barza per strapparti un sorriso….

    Tre astronauti devono partire per lo spazio per un viaggio che durera’ anni. Naturalmente visto che staranno nello spazio per tanto tempo sono liberi di portarsi quello che vogliono, per rendere meno gravoso il passare del tempo. Il primo dice che gli piacciono le donne e cosi’ si porta dietro 20 donne bellissime. Il secondo dice che adora mangiare, cosi’ gli riempiono l’astronave di ogni possibile alimento. Il terzo confessa di essere un patito per il fumo e cosi’ gli riempiono l’astronave di sigari e sigarette. I tre partono quindi ognuno con la sua astronave. Dopo 10 anni finalmente ritorna il primo astronauta. Si apre il portellone ed escono dozzine di bambini. Gli chiedono come e’ andata e lui: “Ah, veramente una bella missione”. Dopo un po’ arriva il secondo; si apre il portellone e ne esce una sfera compatta di lardo di 200 Kg che tutto contento se ne va. Dopo un po’ arriva il terzo; si apre il portellone ed esce l’astronauta incazzato come una bestia. Gli chiedono com’e’ andata e lui: “I CERINIIIIII”.

    • @monicamarghetti

      Ho appena sbafato un risotto agli asparagi che era un bijou!
      anche se, per la verità, si trattava di almeno due porzioni… ehm…
      Smuackkkkk
      *______*

  19. mi trovo bene qui……ho letto parechio……..pero..ogni volta e’stata una bella sorpresa per i miei occhi e la mia mente…molto commovente ,.molto nostalgico anche questo sopra…sei bravissimo….grazie che mi hai fatto entrare qui…ti seguiro ……..un abbraccio da grecia…

    • @mairitombako

      Non ho sinora avuto il piacere di visitare la tua splendida terra.
      Ma il fascino del tuo paese è indiscutibile e ne ho trattato proprio in un racconto a puntate qui sul blog.
      Si tratta di “Fede”, che puoi trovare a questo link interno.
      Felice di essere seguito anche da quegli orizzonti.
      Un sorriso di benvenuta a te tra le mie pagine.
      ^_____^

  20. Buon fine settimana aspettando il seguito del tuo racconto.

    p.s. ti ringrazio per le tue visite nel mio blog e per i tuoi commenti sempre appropriati.

  21. buonasera, carissimo scrittore mio preferito:))
    innanzitutto desidero ringraziarti, anche se con notevole ritardo, per gli affettuosi auguri Pasquali lasciati sul mio blog e che subito contaccambiai nel mio cuore con un abbraccio di Luce augurandoti ogni bene! la settimana scorsa ho provato a lasciarti i miei saluti ma non sono stata riconosciuta da wordpress e mi ha annullato tutto. Non avevo tempo per riscrivere il commento! ti stimo tanto e tengo molto alla tua amicizia.
    Ho avuto un periodo di lavoro molto stressante (anche se ancora non ho avuto lo stipendio! vabbè!!): tra il Vinitaly a cui ho partecipato con una delle società per cui lavoro (ti ho pensato quando ero lì, sai?! e se avessi avuto un pc portatile ti avrei chiesto se potevi venire a farci visita allo stand), con l’Amerina’s cup a Napoli ed il lavoro di routine non ho davvero avuto tempo da dedicare nè agli amici virtuali nè ai non virtuali!
    Ma eccomi qui a riprendere la lettura dei tuoi episodi di questo fantastico racconto!! è un genere che amo molto, come ben sai, e rientrare nell’atmosfera da te creata è stato naturalissimo, come se avessi letto il penultimo episodio stesso oggi annullando per incanto il tempo, proprio come tu narri nell’incontro tra Zava e Svetlan!
    credo che un’emozione, qualunque essa sia, resti indelebile in ogni cuore per cui un racconto anche se letto ad episodi può essere seguito senza dubbio con lo stesso entusiamo e la stessa emozione con cui ha avuto inizio la lettura;)
    perdona il mio dilungarmi…. corro a leggere gli episodi successivi!!!
    ^_____________^ un abbraccio**

    • @giuli1

      Purtroppo, ogni tanto capita che anche WordPress abbia i suoi piccoli problemini momentanei (nulla da paragonare a quelli della defunta Splinder, in ogni caso).
      Sono felice dalla tua positiva esperienza al Vinitaly; se fossi stato avvisato, e libero da impegni, certamente mi avrebbe fatto piacere esserci.
      Lieto inoltre che tu sia riuscita a ricolllegarti al filo narrativo di “zava”.
      Come ho scritto in altre occasioni, scrivere un racconto a puntate era per me necessario; sono perciò rinfrancato dall’accoglienza, in buona parte gradita, ricevuta dalla storia.
      Ti ringrazio per la tua larga e preziosa manifestazione di affetto.
      Un sorriso per una felice giornata a te.
      ^_____^

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