L’uomo che camminò nella neve


L’uomo avvertiva che stava per avvenire un cambiamento. Lo sentiva sin nel profondo delle sue ossa mentre, a fatica e affondando ad ogni passo, avanzava senza sosta sopra il sentiero innevato. L’esperienza gli aveva insegnato a dare retta a quelle sensazioni nate apparentemente dal nulla. Perchè, come per gli animali, anche gli uomini sono in grado di capire quando sta per avvenire un profondo mutamento, se lo vogliono. Ormai da qualche giorno la neve non aveva fatto più la sua comparsa, sebbene si fosse presentata copiosa nel corso della settimana precedente. Quello che più destava preoccupazione nei pensieri dell’uomo era la consapevolezza che le costruzioni di legno ai margini del sentiero, probabilmente, non avrebbero retto a tutto quel peso. Certo; la maggior parte erano state costruite robuste e con del legno prelevato direttamente dalle foreste sottostanti, legno sano e impiegato da decenni in ogni singola abitazione dello sperduto paesino poco più in alto del punto dove si trovava. Con le ciaspole saldamente fissate alle sue calzature, lo zaino capiente e ampio dietro la schiena, l’uomo osservava l’alito caldo formare delle bizzarre nuvolette a pochi centimetri dalla sua bocca, mentre con le racchette faceva forza per proseguire a fianco dei cumuli più grossi. Una nevicata come quella si sarebbe ricordata per diversi anni, ne era certo. Nonostante in quel luogo, la presenza di un cospicuo volume di quel prodotto invernale del cielo, fosse tutt’altro che inusuale. Infatti, pensava ancora, non era tanto la neve ad essere un fatto straordinario; era semmai il suo contorno umano.
Ciò che lo aveva spinto lungo quella strada di montagna, lasciando l’automezzo molte miglia più in basso, erano state le voci. Le storie tramandate da paese a paese, quelle che definiscono un luogo attribuendo ad esso un interesse caratteristico. In alcuni casi poteva essere una leggenda con un fondo di verità, in altri soltanto la storia di qualche famiglia indigena più intraprendente di altre. Ma l’uomo era curioso e, oltre ad amare i paesini montani generosi nell’offrirgli quelle camminate intense e impegnative all’aria aperta, apprezzava l’occasione di percepire con le proprie narici gli odori del futuro. Da quel punto di vista si riteneva molto fortunato; capire quando un luogo era speciale in confronto ad altri era una peculiarità totalmente personale. Poi vide il bambino. Da principio non seppe attribuirgli un’età precisa. Sembrava quasi una creatura eterea, un essere spuntato improvvisamente dall’immensa distesa di bianco davanti a lui. Procedeva in direzione inversa alla sua, forse stava tornando a casa. Quando gli arrivò quasi accanto gli rivolse un sorriso bonario e rassicurante che venne ricambiato quasi immediatamente. L’uomo e il bambino scambiarono poche affabili parole e una reciproca breve presentazione, prima di riprendere ognuno la propria strada opposta. L’adulto proseguì per qualche passo ancora, quindi si voltò per scorgere il bambino già parecchio più in basso.
«Alan… Alan Brenton… dimenticavo; cerca di stare lontano dalle case vicino ai cumuli di neve… è pericoloso… mi senti?»
Il piccolo non diede l’impressione di averlo sentito, troppo preso nel suo desiderio di arrivare a destinazione con l’impazienza dei giovani. Una folata di vento improvvisa sollevò la neve davanti agli occhi dell’adulto, nascondendo il giovane alla sua vista. E, quando passò, il ragazzino era ormai un punto distante e a malapena distinguibile. L’uomo avvertiva che stava per avvenire un cambiamento. Lo sentiva sin nel profondo delle sue ossa… l’esperienza gli aveva insegnato a dare retta a quelle sensazioni nate apparentemente dal nulla.

…il destino di Alan Brenton lo conoscerai solo su:

QUI >  FIORI NELLA NEVE  < QUI

il mio primo libro: acquistalo 🙂

Autore testi: Keypaxx © Copyright 2006-2012. Tutti i diritti riservati.
Immagini dal web © Copyright aventi diritto: “Neve” millenotizie.it.

110 risposte a “L’uomo che camminò nella neve

  1. ****************************************************************************************************
    Quello che avete letto è un brano che, per tematiche e atmosfere, si ricollega
    strettamente al mio libro Fiori nella Neve.
    Non è però un pezzo tratto dal romanzo; ma uno scritto che vuole avvicinare al romanzo.
    Chi ha letto il libro ne trarrà perciò sensazioni familiari.
    Chi non ha ancora letto il libro ne troverà una sorta di prologo.
    Non cercatelo in libreria; non è disponibile.
    Salvo ordinazione (che però sconsiglio vivamente, causa difficoltà di reperibilità).
    È invece assolutamente disponibile mezzo ordinazione ON LINE.
    Il mio romanzo Fiori nella Neve è acquistabile presso questo link.
    Aiutate un esordiente ad affermarsi; spetta solo alla vostra generosità.
    ****************************************************************************************************

  2. mi fai sentire emozionata ,pensierata e anche godeere ogni tua riga scritta..ogni volta e aspetto l altra per poter aggiungere di nuovo nuovi sentimenti..grazie…
    eh si..il tempo ‘e come un fiocco di neve davvero e non ferma mai…lascia traccia ogni a chi puo scoprire il suo senso….la sua meraviglia…….e magari cosi impara goderlo fino il fondo…..
    un abbraccio d’atene………

    • @mairitombako

      Lieto che il racconto sia di tuo gradimento. Si tratta di una sorta di “appendici” a quello che è il mio primo romanzo; Fiori nella Neve.
      Materiale del tutto inedito ma che, nelle intenzioni, è permeato della stessa atmosfera del libro.
      Un sorriso per una serena giornata a te.
      ^____^

    • @luisa

      Ho imparato ad apprezzare la neve anche per questo. Nel suo candore risiede l’essenza del mio primo libro, rinnovata in questa serie di racconti (inediti) collegati, in modo complementare, al libro stesso.
      Un sorriso per la tua giornata.
      ^____^

  3. La neve pose una tovaglia silenziosa su tutto.
    Non si sente se non ciò che accade dentro casa.
    Mi avvolgo in una coperta e non penso neppure a pensare.
    Sento un piacere d’animale e vagamente penso,
    e m’addormento senza minor utilità
    di tutte le azioni del mondo.
    (Fernando Pessoa)

    • @Simona

      Ti ringrazio per l’intenzione.
      È però mio dovere avvisarti che, per acquistare il mio libro, occorre effettuare la scelta on line.
      In quanto le librerie tradizionali, anche su ordinazione, difficilmente riescono a procurarlo (una vecchia questione su cui ho già scritto numerose altre volte ma che, puntualmente, devo tornare a ribadire).
      Un sorriso per una serena giornata.
      ^_____^

    • @magda

      Il “racconto” è del tutto inedito (come i prossimi che pubblicherò), ovvero;
      non è mai stato pubblicato prima, tanto meno all’interno del libro.
      Tuttavia, la “familiarità” che ti trasmette, è dovuta a una precisa intenzione di riproporre le atmosfere tipiche del mio libro.
      Un sorriso per una serena giornata a te.
      ^_____^

  4. Chiudo gli occhi, e sento il tocco gelido del cielo,
    sogno di riaprirli e di ritrovarmi in un piccolo paradiso,
    e lo sguardo ora si perde, in un candido paesaggio,
    non è l’immaginazione e’ il potere magico della neve,
    attutisce i rumori con il suo candido manto e mi regala..
    un piccolo minuscolo, straordinario sogno.
    (Stephen Littleword, Neve)

    • @monicamarghetti

      Se ci fossero più persone come te, probabilmente, a quest’ora avrei raccolto dei diritti di autore consistenti. Molto più degli attuali.
      Ma, come ben sappiamo, di Monica Marghetti una sola ne abbiamo.
      Smuackkkkkk
      *______*

    • @Stefy71

      Grazie, compagna di compleanno.
      Spero ritroverai le stesse atmosfere che hai apprezzato nel libro.
      Sia in questo che nei prossimi racconti ad esso collegati.
      Un sorriso per una felice giornata.
      ^_____^

  5. “Grazie per la neve che sta scendendo. Mi è sempre piaciuta, ma adesso mi sembra proprio puntuale. Tempestiva. Porta pulizia. Porta bianco. Costringe all’attenzione. Ai tempi lunghi. Lima rumori e colori. Lima le bave dei sensi. Ce n’è bisogno. Ancora per un po’”.
    (La neve se ne frega, Luciano Ligabue)

    • @49mimosa

      Non è una “prima pagina”, ma un racconto autoconclusivo.
      Per conoscere il destino del personaggio a esso collegato, nel caso specifico il piccolo Alan, come anche ho precisato in calce al post/racconto, occorre munirsi della volontà di acquistare e leggere il libro.
      Un sorriso per una buona serata a te.
      ^____^

    • @Mi….semplicemente

      Ti ringrazio. Spero mi farai sapere appena effettuato l’acquisto.
      Sono sempre qui per ogni ulteriore delucidazione.
      Un sorriso per la serata.
      ^____^

  6. La neve è una poesia. Una poesia che cade dalle nuvole in fiocchi bianchi e leggeri. Questa poesia arriva dalle labbra del cielo, dalla mano di Dio. Ha un nome. Un nome di un candore smagliante. Neve.
    (Maxence Fermine, Neve)

    • @confessiogoliae

      Lieto che questo breve racconto abbia ricevuto il tuo consenso.
      Nelle mie intenzioni c’è infatti la volontà di proporne un numero contenuto alfine di riportare, anche sul blog, quel senso di stupore e affascinata meraviglia stimolati da un paesaggio innevato e montano.
      Un caro saluto a te.

  7. E quando mi parlerà
    di un cielo scuro, di un paesaggio bianco,
    ricorderò stelle che non ho visto, che lei guardava,
    e neve che nevicava nel suo cielo…
    (Pedro Salinas, La Voce a te dovuta)

    • @Allegria di nubifragi

      Si, nell’assonanza può ricordarlo, infatti.
      Come, del resto, il mio libro potrebbe rammentarne un altro con tematiche totalmente differenti.
      Ma, in ambo i casi, si tratta di pura somiglianza di titoli e nulla più.

      Vorrei suggerirti, se me lo permetti, di non inserire il tuo link al termine dei commenti. Essenzialmente per due motivi;
      1. Rischi di finire in spam (io poi, gli spam che conosco, li recupero tutti. Ma resta però un piccolo margine di possibilità di eliminazione involontaria e automatica praticata da WordPress).
      2. Il tuo link è comunque collegato al tuo stesso nickname di WordPress; presente in ogni nuovo commento.
      Un caro saluto.

  8. ecco il Paxxino che preferisco . . . 10 e lode, anzi lodissima, loderrima, superlode!
    Mi sono sentita come se stessi sprofondando nella neve, accecata da tutto quel bianco, mi sono abbassata per raccoglierne un pugno, pareva zucchero filato. Allora ti ho tirato una palla, ma tu non ti sei neppure girato. Delusa sono uscita dalla pagina.

    • @suzieq11

      Tralasciando l’ultima pestiferica frase priva di fondamento (che poi, magari, qualcuno mi crede sul serio lo snob che non sono :lol:), come ho scritto, l’intenzione di questa breve serie di nuovi mini racconti (nelle intenzioni dovrebbero essere cinque in tutto) collegati al mio Fiori nella Neve, è di recuperare le atmosfere del libro.
      Mi permetto di evidenziare l’arrivo del prossimo; si tratterà di un mini racconto particolare, scritto sotto i fumi (non dell’oppio, eh!) dell’influenza. Dove io, pur con una folta peluria nello stomaco, ho sentito scavare a fondo e sgorgare una stilla dagli occhi (giuro; senza cipolla!)
      Ma forse si trattava soltanto del mio trentanove e mezzo di febbre.

    • @monicamarghetti

      Monichella non infilarti nei commenti nidificati degli altri, altrimenti WP mi sballa la risposta e non compare mai sotto il tuo avatar.
      Occhio però; io ho la pala e spalo neve a secchiate.
      😆

    • @irisilvi

      Ci conto.
      E, soprattutto, conto ancora di più sulle tue preziose osservazioni al libro, che attendo in seguito qui sul blog.
      😉
      Un sorriso per la tua giornata.
      ^____^

  9. E’ come in un giorno di neve
    quando sei li, alla finestra, e cominci ad osservare lo scenario che hai dinnanzi ai tuoi occhi:
    tutto diventa rallentato, leggero, pulito, fermo, immacolato.
    (Anton Vanligt, mai troppo folle)

  10. Come ben sai ho letto il tuo “Fiori nella neve”, e leggendo il post mi hai praticamente incentivato a rileggerlo…rileggendo trovo sfumature, che si prestano a rielaborazioni interamente nuove.

    • @taoista

      Grazie, amico taoista.
      Come però ho precisato, giusto per non spingerti a ricerche vane, il post che hai appena letto non fa parte del libro; pur riflettendone e rilanciandone atmosfere e tematiche.
      In ogni caso si; l’intenzione è di spingere alla ri-lettura e alla lettura da parte di chi non ne aveva sentito parlare.
      Un caro saluto a te.

  11. Dal grigio della nebbia fitta fitta
    traspaiono cipressi
    ombre nere
    spugne di nebbia.
    E di lontano dondolando lento
    ne viene un suono di campana quasi spento.
    Più lontano lontano
    passa un treno mugghiando.
    (Aldo Palazzeschi, pastello del tedio)

    • @johakim81

      Questo mattino da me era autunno; vento, nebbia e pioggia.
      Oggi, invece, è spuntato un sole piuttosto piacevole.
      Un sorriso per un sereno 25 aprile anche a te.
      ^_____^

  12. Io ho letto il tuo libro perché una mia cara amica l’ha acquistato ed ha avuto il buon cuore di prestarmelo poiché siamo vicinissime. Mi è piaciuto moltissimo. key caro. In merito al racconto postato, bellissime le descrizioni e del paesaggio e di quello strano sentirsi dentro premonizioni. Spero tanto non siano tragiche, trattandosi di un bambino. Molto bello, aspetto il seguito…..Un caro abbraccio

    • @rossella

      Ti ringrazio per il parere favorevole nei confronti del mio primo libro.
      Il mini racconto che hai appena letto qui sopra è collegato si al romanzo, ma in modo da esserne complemento.
      Ovvero, come cito in calce allo stesso;
      “…il destino di Alan Brenton lo conoscerai solo su: Fiori nella Neve”.
      Questo, e i prossimi, saranno mini racconti che orbiteranno attorno ai personaggi e alle ambientazioni del romanzo. Per approfondirli sarà quindi necessario leggere o ri-leggere Fiori nella Neve.
      Un sorriso a te per la giornata.
      ^_____^

  13. Senti la neve contro i vetri della finestra, micino? Ha un suono così bello e delicato! Proprio come se qualcuno di fuori coprisse di baci tutta la finestra! Forse la neve ama gli alberi e i campi, se li bacia con tanta gentilezza!
    (Lewis Carroll, Alice nel paese delle meraviglie)

  14. «- Tempo di febbraio. Se non cade la neve d’inverno quando dovrebbe cadere? Sempre meglio che nevichi d’inverno piuttosto che d’estate, non trova?
    – Indubitabilmente. Ecco come bisogna prendere la vita. In effetti. Ma la vita, Bernard, la vita degli uomini, non è come il tempo. Da un certo momento in poi non smette più di nevicare».
    (Raymond Queneau, “Un rude inverno”)

  15. Rileggendo questa parte del libro , mi è venuta voglia di andare a prenderlo e di leggerlo ancora una volta. Come succede in tutti i libri belli e scritti bene, ogni volta che li riprendi in mano ti trovi a scoprire o meravigliarti per delle parti sfuggite ad una prima lettura, magari distratta.
    Un caro saluto, ciao

    • @alessandra

      Non sei stata vittima di alcuna distrazione.
      Come ho scritto tra i commenti, ma probabilmente non sono stato sufficientemente chiaro nel post, non si tratta di un brano tratto dal romanzo; bensì di un pezzo totalmente inedito collegato però al libro stesso.
      Questo per farlo assurgere alla doppia funzione di;
      • riportare i lettori del libro alle stesse atmosfere della storia, regalando loro dei pezzi che lo ricordino ma non pubblicati.
      • introdurre e invogliare nuovi amici alla lettura del romanzo stesso.
      Un sorriso a te per la giornata.
      ^____^

  16. libro sicuramente interessante…
    Si scioglie la neve

    scorre qua e là

    trasparente si evolve.

    Ritornerà in pianto

    in benedetto germoglio

    addobbando nelle maschere

    di un carnevale continuo

    la trama vitale.

    • @luisa

      Non temere se, per qualche sconosciuto motivo i tuoi commenti, e qualche altra rara eccezione tra gli amici, finiscono nello spam di WordPress; ho infatti programmato il blog affinchè non li cancelli senza la mia presa visione.
      In sostanza, sempre per quanto riguarda il tuo caso particolare, si tratterà di vedere il commento “inghiottito” in una sorta di coda di moderazione (come avviene spesso in blogger) che io comunque approverò nel minor tempo possibile.
      Ti ringrazio per l’apprezzamento al libro e per le parole ad esso dedicate.
      Un sorriso per una lieta giornata a te.
      ^_____^

  17. Dal cielo tutti gli Angeli
    videro i campi brulli
    senza fronde né fiori
    e lessero nel cuore dei fanciulli
    che amano le cose bianche.
    Scossero le ali stanche di volare
    e allora discese lieve lieve
    la fiorita neve.
    (Umberto Saba, Fior di neve)

    • @kiaraandhercats

      Sono sempre lieto di accogliere o ri-accogliere gli ex-splinderiani su queste pagine.
      Spero tu abbia ritrovato, con la nuova lettura del blog, i momenti piacevoli del recente passato.
      Benvenuta nella mia nuova casa di WordPress.
      Un sorriso a te per una felice giornata.
      ^_____^

  18. Bel pezzo. Mi ha ricordato una delle mie ciaspolate invernali: stesso scenario e una delle rare occasioni di sentire la natura che ti circonda, insieme alla sola voce dei tuoi pensieri.

    • @Rosy

      Si, il senso del mini racconto può essere interpretato anche in questo modo.
      Come, del resto, è proprio questa la molla che mi ha spinto a originare il breve racconto, diventato in seguito romanzo, che porta il nome di Fiori nella Neve.
      😉

  19. Wow, ha davvero nevicato stanotte! Non è fantastico? Tutto ciò che era familiare è scomparso e il mondo sembra nuovo di zecca! Un nuovo anno… un nuovo inizio! E’ come avere una gigantesca pagina bianca su cui disegnare. Un giorno pieno di possibilità! E’ come un magico mondo, Hobbes, vecchio amico mio… andiamo ad esplorarlo!
    (Bill Watterson, E’ un magico mondo, Calvin & Hobbes)

  20. il candore della neve abbaglia.. ma non abbastanza da non lasciar intravvedere i presentimenti che si affacciano alla percezione.
    Interessante.
    Leggo inoltre che chi ha letto il libro ne è rimasto molto soddisfatto al punto da regalarlo (non si regalano brutti libri) e quindi…
    baci

    • @theallamente

      La neve ha doti straordinarie, che non svaniscono con un semplice raggio di sole.
      Si, il libro è stato molto apprezzato dagli amici del blog. Che non smetterò mai di ringraziare.
      Un sorriso a te per la serata.
      ^___^

    • @stefano re

      Ti ringrazio per l’intenzione, Stefano.
      Naturalmente mi sarebbe molto preziosa e gradita la tua opinione in merito, una volta letto.
      Un caro saluto a te.

  21. “Mi piace la neve. Mentre scende ci parla e sembra che il tempo si fermi. Tutti sono tappati in casa e bevono cioccolate bollenti.”
    (Da “Everwood” – Episodio 1.09 “Un padre a metà”)

  22. Complimenti e augurissimi, caro Pax…conosco bene l’emozione del vedersi fra le mani la propria “creatura”, finalmente pubblicata…non assomiglia a nessun altra!
    Lo cercherò subito in libreria. Un abbraccio e buon weekend!

    • @Donatella

      Una raccomandazione; non cercarlo in libreria, non lo troverai.
      Il mio è un editore “on demand”; pubblica solo dietro “domanda”.
      Per cui è possibile avere il libro soltanto su ordinazione, ma è molto difficile che tu possa trovare una libreria in grado di procurartelo (è capitato, ma solo quando il libraio è amico stretto dell’acquirente).
      Un metodo infallibile per averlo (e che posso garantire come certo), è l’ordinazione ON LINE.
      Al link dell’editore QUI.
      Oppure al link di ibs.it, QUI.
      Dove è possibile il comodo contrassegno (pagamento al postino).
      Tienimi informato.
      Un sorriso per un sereno fine settimana a te.
      ^_____^

  23. Non desidero una rosa a Natale più di quanto possa desiderar la neve a maggio: d’ogni cosa mi piace che maturi quand’è la sua stagione.
    (William Shakespeare, Pene d’amor perdute)

  24. Sono stata un pò lontana da qui, bello ritrovarti e leggerti…la neve ammanta tutto di delicatezza e mistero…e allora serve ascoltare le sensazioni per capire…
    buona serata…
    lella
    🙂

  25. Dalle prime battute si intuisce la Tua Forza. Invogli il lettore a non smettere
    di leggere. Hai scelto come scenario la Neve ,che copre, ma soprattutto
    scopre Bellezze quasi irreali.
    Bravissimo
    Ti auguro una bella sera (anche se di bello in questo “momento” non c’ è nulla)
    Gina

    • @sonoqui

      No, non è un periodo particolarmente felice, ma speriamo le cose si possano aggiustare per tutti.
      Grazie per l’apprezzamento allo scritto. Ho scelto la neve per motivi particolari e che sono approfonditi nel mio romanzo.
      Un sorriso per una serena giornata a te.
      ^___^

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