Il ladro che rubò nella neve


Per il ladro, quella scelta rappresentava un sentiero obbligato. Il negozio era il solo posto possibile per recuperare quanto gli serviva.
«Vecchio, stupido, pazzo. È mai possibile lasciare l’uscio aperto con i tempi che corrono?» borbottò, rimproverando il proprietario assente. Subito dopo soffocò una breve risata; “ma che razza di pensieri mi passano per la testa? credo di essere in una grande città? bah… sto soltanto in mezzo ai monti. Ricoperti da questa maledetta e perenne neve!” meditò.
Si trattava di entrare e uscire in breve tempo. Al massimo dieci, forse quindici minuti. In fondo non era la prima volta che lo faceva. Conosceva bene quel negozio sia dall’esterno che dall’interno. Lo aveva visitato molte altre volte prima e sempre per le stesse motivazioni; riuscire a procurarsi le cose indispensabili. Non era sempre stato così, il ladro aveva vissuto a lungo una vita diversa. Una vita in cui entrare di soppiatto dentro una proprietà altrui era nemmeno l’ultimo dei suoi pensieri. Una vita in cui era rispettato per il suo lavoro quotidiano, fatto di sudore e fatica, ma anche di grandi soddisfazioni. Grazie a una moglie premurosa ad attenderlo tra le mura di una modesta ma accogliente casa, e di un figlio piccolo destinato a crescere in fretta. Poi tutto cambiò; un giorno come gli altri, ma un giorno diverso sino a dentro le viscere, arrivò la recessione. La piccola fabbrica di legname in grado di dargli il lavoro quotidiano chiuse, lasciandolo disoccupato, ormai cinquantenne, insieme ad altri conoscenti (nel piccolo paesino si conoscevano tutti). Naturalmente non si perse d’animo, il ladro era sicuramente un uomo poco incline a ricominciare da capo dopo essere arrivato alla mezza età, ma era comunque un uomo in grado di adattarsi per il bene della famiglia. Prese a girare ogni altra piccola bottega artigiana dei paraggi, arrivando però sempre un attimo dopo dei suoi ex colleghi di lavoro. Così iniziò a darsi da fare per entrare in altri settori; “non potrò fare ancora il falegname? e che diamine! ho due braccia e due mani: posso usarle per spalare la neve, se sarà necessario”, si convinse. Ma il tempo, a volte alleato e altre avversario, decise di scorrere impietosamente per lui. Se possedeva pazienza e volontà incrollabili, altrettanto non poteva dirsi per la giovane moglie. Nostalgica di una vita cittadina, che l’aveva vista nascere e crescere, se ne andò in una notte di settembre. Il giorno prima del compleanno del ladro. Portando con sè l’adorato figlio di entrambi. I pochi risparmi rimasti se ne andarono con loro. E al ladro non rimase altro, tranne rubare per la sua stessa sopravvivenza. Rubava per la maggior parte cibo, lo stesso ormai impossibilitato ad acquistare. Ma era un ladro che serbava ancora una briciola del pudore passato, e si sarebbe tagliato da solo le dita delle mani pur di evitare i furti nelle case dei paesani. La scelta del negozio rimaneva la sola accettabile. Lì poteva trovare carni, affettati, verdure, pane, pesce e frutta. E ne rubava solo lo stretto necessario. Badando bene che non andasse sprecato. Perchè lui, lui si, conosceva il valore dei beni di prima sussistenza. Perso nei suoi pensieri, si trovò davanti il foglietto. Dapprima credeva fosse destinato ad altri. Finchè non lesse, in bella evidenza, il suo nome; “sotto il frigo, nella zona dove di solito tengo anche il pane, troverai i nuovi salami arrivati stamattina. Per cortesia lasciamene uno per i clienti di domani. Grazie. Colin.”
Il ladro passò dietro il bancone, fece scivolare la mano grande e callosa sotto il frigo, afferrò i tre salami e ne lasciò uno dentro. Poi riprese la via della finestra e, con molta cura, la richiuse dall’esterno. «Vecchio, stupido, pazzo. È mai possibile lasciare l’uscio aperto con i tempi che corrono?» borbottò, rimproverando il proprietario assente. Quindi si avviò verso la neve.

…conoscerai il vecchio Colin solo su:

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il mio primo libro: acquistalo 🙂

Autore testi: Keypaxx © Copyright 2006-2012. Tutti i diritti riservati.
Immagini dal web © Copyright aventi diritto: “Val D’Aosta” Riccarda Lettry.

118 risposte a “Il ladro che rubò nella neve

  1. ****************************************************************************************************
    Quello che avete letto è un brano che, per tematiche e atmosfere, si ricollega
    strettamente al mio libro Fiori nella Neve.
    Non è però un pezzo tratto dal romanzo; ma uno scritto che vuole avvicinare al romanzo.
    Chi ha letto il libro ne trarrà perciò sensazioni familiari.
    Chi non ha ancora letto il libro ne troverà una sorta di prologo.
    Non cercatelo in libreria; non è disponibile.
    Salvo ordinazione (che però sconsiglio vivamente, causa difficoltà di reperibilità).
    È invece assolutamente disponibile mezzo ordinazione ON LINE.
    Il mio romanzo Fiori nella Neve è acquistabile presso questo link.
    Aiutate un esordiente ad affermarsi; spetta solo alla vostra generosità.
    ****************************************************************************************************

  2. Pare una storia vera, di quelle che si sentono in TV…in questo periodo triste nel quale molti sono al limite del collasso o stanno precipitando nel baratro.
    Tu narri di un ladro che conserva una sua dignità, senza grossi clamori, con pudore e con un pizzico di ironia.
    Mi piace molto.

    p.s.grazie per il tuo suggerimento.
    Penso che, nell’attesa di una loro risposta, per ora mi limiterò a deselezionare Avvisami…
    Ciaooooooo

    • @49mimosa

      L’attualità ci regala storie di vita drammatiche. Dove chi ruba lo fa per motivi serissimi. La letteratura ci offre però ladri alla Arsenio Lupin, dove colui che infrange la legge è visto in chiave più leggera. Ho voluto mischiare le due cose e questo è il risultato.
      Un sorriso a te per la giornata.
      ^___^

  3. Una realtà così è davvero prossima a venire… e credo possa accadere anche di peggio.
    Purtroppo i “buoni d’animo” sono una razza in via d’estinzione.
    Un abbraccio …. nemmeno tanto recessivo.
    Joh

  4. Bel brano. In questo mondo in cui tutti fanno i furbi il tuo ladro è un uomo gentiluomo, con dignità e con dei valori. Bel post compagno di compleanno.

    • @Stefy71

      Fermo restando che in nessun modo giustifico le azioni di un furto soltanto perchè ne scrivo (come, del resto, non giustificherei mai, ad esempio, un serial killer se ne narrassi le gesta), questo breve racconto evidenzia come, anche nelle azioni negative, vi siano molteplici sfumature.
      Un sorriso per la giornata a te, compagna di compleanno.
      ^____^

  5. No Key, se compro un libro lo devo leggere nel giro di pochi
    giorni al massimo, so come sono e mi conosco troppo bene,
    solo cosi posso apprezzare fino in fondo una buona lettura
    godendo a pieno il suo contenuto!
    Verrà il momento ne sono certa!

    Un sorriso e buona continuazione di giornata!
    Michelle

  6. Una stroria molto bella, attinente ai tempi che ivimiamo. Credo comunque che l’abbintazione giochi un ruolo determinante. Scirtto con la tua bravura solita. Un sorriso e buon pomeriggio s te

    • @Teresa

      Grazie per aver apprezzato il mio post. Come sappiamo, purtroppo, fatti di cronaca similari sono molto frequenti, ai nostri tempi.
      Un sorriso a te per la serata.
      ^____^

    • @mairitombako

      Lieto di riuscire a soddisfare le tue letture, e spero rimarrai sempre favorevolmente colpita dai miei post futuri.
      Un sorriso per una felice serata.
      ^____^

  7. forse non un ladro, ma un uomo in stato di bisogno. Credo che davvero nei piccoli paesi possano ancora accadere vicende di solidarietà come questa. E, chissà, forse non solo nei piccoli paesi…
    Bello, ma troppo breve…
    baci

    • @theallamente

      I paesini di montagna sanno conservare uno stato di socialità molto differente rispetto alle metropoli. Generalmente non è soltanto l’aria a essere più buona, sulle vette.
      La lunghezza dei post è di due cartelle, in media, per quanto riguarda questo tag e i racconti ultimi connessi.
      Ricordo che sono racconti collegati al libro; se si desidera un testo più “corposo”, e con le medesime atmosfere, basta leggere, appunto, il romanzo.
      Un sorriso per una felice serata.
      ^____^

  8. ehm… volevo dire… troppo breve nel senso che la storia “prende” e spiace che finisca così velocemente. Non era un parere “tecnico” ma emotivo
    🙂
    buona serata!

    • @theallamente

      Ho compreso perfettamente.
      Nemmeno io mi riferivo a un ragionamento sulla sola lunghezza metrica.
      Ma, proprio per “prolungare” le sensazioni emotive stimolate dal racconto, la conseguenza logica è il libro a cui esso è ispirato.
      Un sorriso a te per la serata.
      ^___^

  9. C’è la stessa atmosfera e la stessa leggerezza, che peraltro è una tua prerogativa, ma non basta a sciogliere il nodo nella pancia, siamo tutti in bilico, con la paura che potremmo essere il prossimo ladro. Sì sembra di “muoversi” nel tuo libro, e quanto attuale il testo!

    • @frantzisca

      Indubbiamente stiamo vivendo una situazione social-economica paragonabile a quella sul finire degli anni venti. Per certi versi persino più drammatica. Ecco perchè, pur in un’apparente leggerezza esteriore, il breve racconto scava più a fondo di quanto non sembri.
      Spero, in un futuro non troppo lontano, di poter descrivere un’attualità diversa e più positiva.
      Un sorriso a te per la serata.
      ^______^

  10. Dalle profondità dei cieli tetri
    scende la bella neve sonnolenta,
    tutte le cose ammanta come spettri:
    scende, risale, impetuosa, lenta.
    Di su, di giù, di qua, di là s’avventa
    alle finestre, tamburella i vetri…
    (Guido Gozzano Nevicata)

  11. Ciao Key.
    Ho risolto il problema (credo) ma non deselezionando “Avvisami…” Quest’ultimo non ha funzionato. Invece, al link del Forum wordpress da te indicato, mi hanno dato un altro suggerimento. L’ho seguito, e fino ad ora, non è arrivato più nulla.
    Vorrei chiederti un piccolo favore. Quando avrai un attimo di tempo e pazienza, potresti commentarmi anche solo con un “ciao” al mio post? Voglio solo controllare se non ho bloccato l’ingresso ai commenti degli amici.
    Un abbraccio e grazie anticipatamente

    • @49mimosa

      Non credo che la deselezione del riquadro “Avvisami via e-mail…” sia inefficace. Probabilmente rimane la sottoscrizione ai post, anche quando sono trascorsi diversi giorni. Attuando il sistema sui post nuovi, il rischio dovrebbe essere però scongiurato.
      Sarebbe altrettanto utile, per un discorso di condivisione, visto che il tuo problema è generale e non indiviuale, rendessi nota la soluzione a tutti. Non soltanto menzionandola.
      Un sorriso per il fine settimana.
      ^___^

    • Una volta che uno si è abbonato alla notifica via e-mail dei post, deve andare nella bacheca a eliminare la sottoscrizione (le istruzioni sono proprio nell’e-mail di notifica).

      Deselezionare non basta anzi, in teoria – e prima funzionava così – se tu hai la sottoscrizione quella casella non ti dovrebbe neanche più apparire, perché tu la richiesta l’hai già fatta e non c’è bisogno che la rifaccia.

    • @Diemme

      Il problema, che si è verificato per alcuni giorni come da noi indicato (situazione accentuata anche da comunicazioni private di altri amici) e che posso senza dubbio indicare come una anomalia temporanea della piattaforma (immagino un erroneo aggiornamento), risulta visibilmente risolto da poco.
      L’amica qui sopra ha comunque successivamente riportato, nel dettaglio, tra i commenti, l’esito positivo della ricerca.
      Per il resto, non mi addentro in malfunzionamenti tecnologici a cui sono estraneo, se non in qualità di utente.
      E preferisco mantenere il blog al riparo da dibattiti adatti a un forum; luogo perfetto per tali discussioni a carattere generale.
      Grazie comunque per il contributo e benvenuta tra le mie pagine virtuali.

  12. Mai una volta che tii si colga in fallo.
    Hai affrontato un argomento di grande attualità, senza però scadere nell’ovvio della tragedia aggiungendo la ciliegina sulla torta dell’ironia.
    Eppure, proprio per questo il racconto diventa una denuncia chiara e diretta.
    E poi decisamente la neve ti si confà e riesci a dare il meglio di te.
    ‘Notte zzzzzzzzz

    • @suzieq11

      Ach… spero soltanto di non sciogliermi altrettanto rapidamente, a bassa quota. Nelle intenzioni la denuncia sociale era secondaria. Penso si sia infilata di propria coscienza, senza nemmeno avvisarmi del fattaccio. Io me ne stavo lì, tranquillo a godermi la costruzione del mio pupazzo di neve, con tanto di carota al posto del naso, occhialini scuri e tondi, bottoni da camicia della nonna, tuba schiacciata e lisa che dava sulle ventitrè, e questa screanzata denuncia ha avuto l’ardire di schiaffarsi lì; come una spalata di neve buttata di lato da un grosso e grasso gattone qualsiasi…
      🙄

    • @suzieq11

      Va beh, diciamo che è venuta fuori solo scrivendo e io non ho fatto nulla per respingerla. Che poi non è molto diverso dell’essersi infilata a mia insaputa. Ho saputo solo dopo. Ma, non buttando via niente, specialmente in tempi di crisi nera come questi, la ho tenuta.

  13. Ciao Key per ora mi raccontano le immagini , appena un pò di tempo leggerò, questo racconto mi riporta alle sensazioni di compagnia di quando ho letto fiori nella neve…voglio stare calma e sola per gustarmelo. Un grande abbraccio :)Sereno week end!

    • @lunacrescente

      Sarebbe consigliabile leggere da soli, sempre.
      Certo, se poi desideriamo un po’ di compagnia aggiuntiva, senza essere soli con l’autore, è sufficiente un bel sottofondo musicale.
      Nel caso specifico, seppure il testo appare poco in tema in apparenza, la musica ben si sposa sin dalle prime note; consiglio Ongii del Consorzio Suonatori Indipendenti.
      Un sorriso per il tuo fine settimana.
      ^____^

  14. Non so perché a me non ha funzionato.Scusa se non sono stata tempestiva nel divulgare la notizia, ma ero in attesa di un tuo cenno che mi confermasse che nulla era cambiato nello scambio dei nostri commenti. Ti riporto in copia-incolla l’intera risposta dato dal forum:

    @49mimosa: per non seguire più i nuovi aggiornamenti dei commenti, nella mail che ti arriva, clicca il link “Subscription options” (non so come è in italiano, e gestisci da li se ricevere o meno nuovi commenti.
    Vedi qui:
    http://en.support.wordpress.com/following-comments/#managing-post-comment-notification

    Grazie, Key
    Buon Sabato!

    • @49mimosa

      Bene, penso che chi si trova nelle tue medesime condizioni, ovvero una casella postale intasata da (secondo me) un errato aggiornamento della piattaforma, può tranquillamente adottare il sistema consigliato dal capace forum di WordPress.
      Un sorriso per il tuo fine settimana.
      ^___^

  15. un ladro con il cuore onesto, si può dire?
    penso di sì in questo caso…solo questione di sopravvivenza…♥
    Buona domenica sera e buon inizio settimana 🙂
    lella

    • @lellamonella

      Un ladro che ruba per sopravvivere. Non si può giustificare, ma si può comunque comprendere.
      Un sorriso per un sereno inizio di settimana a te.
      ^_____^

  16. Desiderio delle tue mani chiare
    nella penombra della fiamma:
    sapevano di rovere e di rose;
    di morte. Antico inverno.
    cercavano il miglio di uccelli
    ed erano subito di neve.
    (Salvatore Quasimodo Antico inverno)

  17. Buongiorno Key, non avevo mai letto un Tuo scritto, l’ho fatto adesso.
    Scorreva come un delizioso drink giù per la gola.
    Questo “ladro “ha tutta la mia simpatia (anche se il gesto è deplorevole)
    Grazie
    Lieto giorno a Te
    Gina

    • @sonoqui

      Come ho scritto tra i commenti, sono infatti gesti che, personalmente, non approvo. Nemmeno nelle situazioni più estreme. Ma comprendo.
      Felice che tu abbia avuto l’opportunità di leggere il mio scritto e spero saprai dirmi cosa ne pensi anche degli altri e dei prossimi.
      Benvenuta a te tra le pagine del mio blog.
      Un sorriso per una lieta giornata.
      ^____^

    • @12franca

      È facile. Basta seguire le semplici indicazioni al link che ho fornito anche in chiusura di post.
      Per ogni maggiore delucidazione sono comunque qui.
      Un sorriso a te per la giornata.
      ^___^

    • @Rosy

      Non esistono molti Colin, è vero. Ma credo che dalla lettura si possa sempre imparare qualcosa. Magari un piccolo gesto, specie verso famiglie in difficoltà a causa della spaventosa crisi che stiamo affrontando.
      😉

  18. beh….nonostante il racconto ci porti ad una triste realtà, nel finale regala un sorriso!!
    un racconto fluido e scorrevole e molto bello:)))

    p.s.non per essere ripetitiva, ma sono certa di aver lasciato un commento al post precedente. WordPress ce l’avrà con me, forse perchè non posto più qui ^_______^

    • @giuli1

      Felice che il breve racconto sia stato di tuo gradimento.
      Purtroppo non so cosa dirti riguardo all’inghippo di natura tecnica che evidenzi.
      Spero lo avrai, nel frattempo, superato.
      Un sorriso per una serena giornata a te.
      ^____^

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