Lakota • parte3di14


«Perchè piangi, Janet?» le chiese a bassa voce, mentre le sfiorava con dolcezza, ma fermezza, entrambe le braccia.
«Non… non credo di volertelo dire, papà…» disse, volgendo lo sguardo imbronciato di lato. Le lacrime le avevano rigato le guance arrossate. Ormai avevano perduto la forma tipicamente paffuta della fanciullezza. Il viso stava passando all’età successiva, quella della prima adolescenza. Ma i problemi si trascinavano ed evidenziavano con maggior durezza.
«Oh, stai cominciando ad avere dei segreti per tuo padre?» la incalzò con insistenza, mantenendo un tono basso e comprensivo. Samuel Willow era fatto così; un militare duro come una roccia nello svolgere il suo mestiere. Capace di affrontare i rigori più rigidi e meno piacevoli della sua vita nel corpo di polizia, capace però di plasmarsi come creta nelle mani di un dio minore, quando si trattava di confrontarsi con l’amore più grande della sua vita; la piccola Janet.
«Nessun segreto… papà… è solo che… che…» prese a balbettare la figlia, aggiungendo lacrime alle lacrime. Se qualcuno l’avesse vista in quel momento avrebbe stentato a riconoscerla. Nella scuola, come in ogni altra attività sociale, Janet Willow si era distinta per il carattere fiero e orgoglioso preso dal padre. Una bambina affidabile, capace di fare gruppo e di assumersi le responsabilità di ruoli onerosi. Gli insegnanti potevano contare sulla sua capacità di guidare gli altri alunni nelle attività interne ed esterne. Tuttavia, come poteva succedere nella maturazione di un carattere, Janet mostrava anche degli aspetti di fragilità molto profondi ed imprevedibili. Non si poteva dare per scontato il suo sapersi relazionare con i coetanei. Il volenteroso avvicinarsi alla figura paterna era talvolta frenato dalla figura materna. Era difficile capire sino a che punto gli aspetti ereditati dalla madre condizionassero la sua decisa emulazione del padre «… è… è colpa di Clarissa. Mi ha detto che… non sarò mai una donna vera… ma soltanto una sporca mezzo sangue…».
Samuel Willow piegò la testa di lato, per cercare di guardarla dentro gli occhi. Apparentemente non mutò la sua espressione. Mostrava alla figlia il consueto e indiscusso amore di sempre.
«Mezzo sangue è una persona che conserva, dentro di sè, i sogni e gli ideali di due razze diverse. Due razze che hanno deciso di unirsi, e tu sei il frutto straordinario che hanno saputo mettere al mondo. Sei la parte migliore di due popoli insieme.
E a te questa sembra una cosa tanto brutta?»
Le lacrime smisero di scendere, con il dorso della mano si asciugò le guance umide, poi Janet tornò a guardare il padre spalancando i propri occhi «e… quando sarò grande potrò essere anche io come te, papà?»
«No…» le rispose, sfiorandole il mento e sollevandolo leggermente con due dita «non sarai mai come me. Ma diventerai molto meglio di me.»
Poi la madre chiamò entrambi per la cena. E il momento divenne ricordo da conservare tra i gioielli dell’anima.

Autore testi: Keypaxx © Copyright 2006-2012. Tutti i diritti riservati.
Immagini dal web © Copyright aventi diritto: “Father and daughter time” James Wiens.

98 risposte a “Lakota • parte3di14

  1. ******************************************************************************************************
    ——————————– NEWS: Keypaxx goes to radio ——————————–

    Non perderti MARTEDì 25 SETTEMBRE, alle ore 22:30, la trasmissione “Dimensione Autore”, sulle frequenze (101.250 – 103.150 a Torino) di RADIO ITALIA UNO.
    È possibile ascoltare anche in streaming, a questo link.
    Sarò OSPITE di Laura Scaramozzino e Giorgio Milanese per una puntata di due ore del loro seguitissimo programma.
    Si parlerà di libri, si parlerà di cose serie e di cose divertenti, si ascolterà dell’ottima musica.
    Ti aspetto!

    ******************************************************************************************************

  2. Che bello questo rapporto tra figlia e padre. La capacità di confidarsi, l’umore che cambia, quella spiegazione che diventa punto di forza e non di inferiorità. Si sente la vicinanza e l’amore della famiglia. Bello e complimenti per la trasmissione compagno di compleanno.

    • @Stefy71

      È una parte del racconto particolare, questa. Mi premeva evidenziare il rapporto tra padre e figlia, la sua profondità e l’amore che lo riveste. Il tutto sarà funzionale alla storia che sto raccontando.
      Grazie per i complimenti, compagna di compleanno.
      Un sorriso a te per la serata.
      ^___^

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    Con il termine meticcio (dallo spagnolo e portoghese mestizo) si definivano in origine gli individui che nascevano dall’incrocio fra i conquistadores o coloni europei, tipicamente spagnoli e portoghesi, e le popolazioni amerindie indigene precolombiane.
    (Wikipedia)

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    Benché le caratteristiche culturali, come la lingua, i costumi e le usanze varino enormemente da una tribù all’altra, ci sono alcuni elementi che si possono incontrare frequentemente e sono condivisi da molte tribù. Si pensa che i pellerossa sterminati dagli statunitensi siano 10.000.000.
    (Wikipedia)

  5. Bellissimo questo rapporto….di quelli che segnano una vita e il cui ricordo accompagnerà sempre la figlia, ogni volta ne avrà bisogno, davvero splendido! Complimenti per la trasmissione, cercherò di seguirla 🙂

    • @in fondo al cuore

      L’amore tra padre e figli è qualcosa di estremamente sentito. Poichè tutti, chi più chi meno, ha vissuto esperienze in grado di incidere nel corso della vita la memoria dei propri cari.
      Ti aspetto all’ascolto, grazie.
      Un sorriso per la serata.
      ^___^

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    La religione più diffusa è conosciuta con il nome di Chiesa nativa americana. È una chiesa sincretistica che unisce elementi dello spiritualismo nativo provenienti da un numero di differenti tribù con elementi simbolici tipici del Cristianesimo.
    (Wikipedia)

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    Quanti fossero i nativi prima della colonizzazione europea delle Americhe è difficile da stabilire: le cifre dell’entità dello sterminio sono ancora al centro di un ampio dibattito storiografico. Secondo le ultime ricostruzioni si tratterebbe del 90% della popolazione indigena morta in meno di un secolo.
    (Wikipedia)

  8. Bellissimo quadro di immagini che emozionano, una vera perla da custodire nello scrigno dell’anima. Avrei ancora tante cose da dirgli…
    Buona serata e buon inizio settimana 🙂

    • @luisa

      È un momento particolare nella vita della protagonista. Come lo sono sempre i rapporti tra padri e figli, infatti.
      Un sorriso per un felice inizio di settimana a te.
      ^____^

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    Secondo quanto afferma lo studioso David Carrasco: «Gli storici sono stati in grado di stimare con una certa plausibilità che nel 1500 circa 80 milioni di abitanti occupavano il Nuovo Mondo. Nel 1550 solo 10 milioni di indigeni sopravvivevano. In Messico vi erano circa 25 milioni di persone nel 1500. Nel 1600 solo un milione di indigeni mesoamericani erano ancora vivi»
    (Wikipedia)

  10. ma dimmi caro..come lo fai e ogni volta aspettiamo con l ansia l altra parte ? questo significa che ci lasci sempre con la immaginazione di cio che verra da parte tua..e ti ammetto che lo trovo sempre grande….
    un abbraccio

    • @maria

      È il mio modo di scrivere. Fa parte dello stile che ho scelto e su cui ho lavorato. Che resta, comunque, una maniera a me totalmente spontanea di esprimermi.
      Un sorriso a te per la giornata.
      ^___^

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    Le cause di una tragedia di così ampie dimensioni sono molteplici: gli stermini perpetrati dagli invasori, le guerre intestine sovente aizzate da questi ultimi per rendere più facile la conquista con la politica del divide et impera, le nuove malattie, i lavori forzati in stato di semi-schiavitù e non ultimo il senso di smarrimento e di perdita di senso dovuto all’annientamento della loro fede e delle loro tradizioni che portarono talvolta a suicidi di massa.
    (Wikipedia)

  12. “Emulazione, sentirsi di non essere all’altezza del proprio padre, aver paura di deludere, essere convinti di non soddisfare mai le aspettative del genitore”. Spesso queste sensazioni portano i ragazzi, se l’adulto non si accorge di questo o se anzi ne incentiva la sensazione, ad un difficile rapporto con se stessi avvertendo sempre un certo senso di inadeguatezza e rafforzando una perenne negatività e disistima.
    Belle invece le risposte che questo padre dedica alla propria figlia. E’ un padre giusto e che in lei non ripone speranze o aspettative ma bensì ne coltiva il proprio spirito e la propria capacità.
    Si percepisce il suo amore, è un padre con la P maiuscola! (… mi ricorda il mio..)

    Joh

    • @ste

      Il mestiere di padre (come quello della madre), credo sia uno dei più complicati al mondo. Ci si aspetta sempre molto dai propri genitori. E i genitori si attendono altrettanto, pur spesso senza esprimerlo direttamente, dai figli. Il segreto sta nel trovare una sorta di equilibrio che non scontenti nessuna delle parti. Caso più unico che raro, del resto.
      Un sorriso per una serena giornata a te.
      ^_____^

  13. Molto bello il rapporto tra padre e figlia e la spiegazione del padre: ” Mezzo sangue
    è una persona che conserva, dentro di sè, i sogni e gli ideali di due razze diverse….”

    Cercherò di ascoltare la trasmissione, buon inizio settimana !

    • @12franca

      Sono relazioni famigliari che non possono non essere apprezzate. Credo soprattutto perchè non così frequenti. Al di là dell’amore che comunque, in una forma o nell’altra, esiste sempre.
      Ti aspetto all’ascolto 😉
      Un sorriso per la giornata.
      ^____^

  14. Image Hosted by ImageShack.us

    La colonizzazione del Nord e del Sud America presenta delle differenze: i conquistadores spagnoli erano prevalentemente degli avventurieri o degli sbandati che non avevano trovato fortuna in patria. Alcuni praticarono lo stupro sistematico ma i più si unirono con donne indigene di rango superiore e diedero origine alla numerosa popolazione di meticci (mestizos) del Centro e Sud America. Al contrario, gli inglesi arrivavano nel Nuovo Mondo già organizzati in nuclei familiari e questo non favorì l’integrazione della popolazione.
    (Wikipedia)

    • @ventidiprimavera

      Bene, allora ti aspetto.
      Poi lasciami traccia del tuo passaggio.
      Spero potrai almeno leggere, in questi giorni, il libro; e poi farmi sapere.
      Un sorriso per la giornata.
      ^___^

  15. Image Hosted by ImageShack.us

    Una tattica comune a tutti gli invasori fu la denigrazione dell’avversario: i nativi furono descritti come esseri bestiali, dediti alle più turpi attività, seguaci del demonio e privi di qualsiasi elemento culturale.
    (Wikipedia)

  16. bellissimo rapporto tra padre e figlia…..e sono convinta che gli darà sicurezza nel proseguire il suo cammino.

    Farò in modo di ricordarmi l’appuntamento di domani sera.
    ciaooo Key e buona settimana a te *___^

  17. Image Hosted by ImageShack.us

    Queste idee trovarono terreno fertile negli uomini dell’epoca e furono un motore formidabile di motivazione per i conquistadores e le potenze coloniali. Specialmente i sacrifici umani provocavano un profondo disgusto che giustificava ai loro occhi lo sterminio di quelle civiltà. D’altra parte si sottovalutavano le peculiarità culturali e materiali delle civiltà e dei popoli incontrati.
    (Wikipedia)

    • @Saray

      Molto…? beh, dipende dai punti di vista… diciamo che, nel tempo, i post sono cresciuti di numero.
      😉
      Un sorriso di benvenuta a te tra le pagine del mio blog.
      ^____^

  18. Image Hosted by ImageShack.us

    Alcuni studiosi ritengono che ci furono numerosi tentativi di occultamento, quasi fino a giorni nostri, di gran parte dei documenti prodotti dai nativi e in alcuni casi persino delle rovine archeologiche.
    (Wikipedia)

    • naturalmente WP si è presa il gusto di cancellarmi mezzo comento. Così facendo l’insieme perde il suo significato. Provo a riscriverlo:
      Mezzo sangue è una persona che conserva, dentro di sè, i sogni e gli ideali di due razze diverse. Due razze che hanno deciso di unirsi, e tu sei il frutto straordinario che hanno saputo mettere al mondo. Sei la parte migliore di due popoli insieme.
      Ecco mancava questo pezzo.

    • @suzieq11

      Poi, un giorno, mi dovrai spiegare cosa c’è tra te e WP.
      Ti mangia i blog, ti mangia i commenti, ti mangia gli avatar…
      sicura di schiacciare i tasti giusti sulla tastiera?
      :mrgreen:

  19. ******************************************************************************************************
    ——————————– NEWS: Keypaxx goes to radio ——————————–

    Non perderti STASERA, alle ore 22:30, la trasmissione “Dimensione Autore”, sulle frequenze (101.250 – 103.150 a Torino) di RADIO ITALIA UNO.
    È possibile ascoltare anche in streaming, a questo link.
    Sarò OSPITE di Laura Scaramozzino e Giorgio Milanese per una puntata di due ore del loro seguitissimo programma.
    Si parlerà di libri, si parlerà di cose serie e di cose divertenti, si ascolterà dell’ottima musica.
    Ti aspetto!

    ******************************************************************************************************

    • Purtroppo non mi è stato possibile. Da un pò di tempo faccio la spola tra Bologna e Cattolica e arrivo a casa verso le 21 e mi trovo a dover fare un sacco di cose. Potrei raccontartti una balla, ma la verità è che mi è proprio passato di mente. Quando mi sono ricordata era tropppo tardi e mi è dispiaciuto tanto. Non è che si può riascoltare la registrazione?

    • @suzieq11

      Purtroppo no. Non c’è la possibilità di ascoltare la replica della trasmissione. L’emittente non lo prevede in quanto il sito è ancora in fase di sviluppo, per quanto riguarda l’archivio.
      Ma non temere; ormai sono lanciato e rischi di vedermi anche dentro i fondi del caffè mentre mi lascio intervistare da Gigi Marzullo.
      :mrgreen:

  20. Interessante il contenuto del post; fai bene a sottolineare il rapporto padre-figlia che descrivi con quella intensità che oggi è cosa rara riscontrare nella famiglia moderna – troppo intenta a coltivare rapporti individuali ed egoistici.
    E’ pure vero che essere genitore è un mestiere-ruolo che non si esaurisce mai nell’apprenderlo…se non sulla soglia della fine.

    Trovo molto intensa la spiegazione finale del padre a proposito della definizione di “mezzosangue” , la ritengo una verità della cultura dominante, ma che nego e condivido la spiegazione di principio che fai dare al padre . Inoltre su chi è migliore tra padre e figlia nel senso del generazionale…ecco qui trovo interessante il passo indietro che fa il padre, proprio per incoraggiare la figlia a essere determinata nelle azioni quanto nelle idee di quel concetto “mezzosangue”.

    Alla prossima Keypaxx.

    • @daoist

      Grazie per l’apprezzamento e la condivisione del tuo pensiero, amico taoista.
      Come osservato, è giusto ribadire la difficoltà che un genitore, oggi, ritrova nei rapporti quotidiani con i figli.
      Io credo che, e lo ho scritto spesso, la colpa sia da attribuire alla società attuale. Dove non viene facilitato in alcun modo lo sviluppo delle relazioni famigliari. Anzi, vengono creati ostacoli, in questo senso. E lo smarrimento delle nuove generazioni, la carenza di valori, in quest’ottica è pienamente comprensibile, purtroppo.
      Un caro saluto a te.

  21. Image Hosted by ImageShack.us

    I nativi americani non sono da considerarsi fossili sociali nel senso che non hanno fissato uno stadio di sviluppo della loro cultura in senso identitario. Gli indigeni salvaguardano sì i loro modi di vita, ma operando su di esse modifiche continue, resistendo proprio grazie alla capacità di mutamento.
    (Wikipedia)

  22. Image Hosted by ImageShack.us

    In tutto il continente americano ci sono ancora circa 43 milioni di persone (3 milioni nell’America del Nord e più di 40 in quella del Sud) che conducono stili di vita che discendono da quelli in uso nell’età precolombiana, anche se pur in parte adattati e modificati.
    (Wikipedia)

  23. è quello che vorrei sapere anch’io….non c’è feeling tra me e Lei o Lui. Io scrivo bene, rileggo, mi assicuro che sia tutto a posto poi invio il commento e quando esce o ne manca un pezzo, oppure è spostato da un’ altra parte….così…..dispettucci infantili. E poi mangia! In un primo tempo pensavo fosse quell’alieno vorace che per stomaco un hangar…..
    Ad esempio ora non mi pubblica l’avatar…..

  24. Ciao…grazie per i tuoi passaggi nel mio blog, ho avuto un problema tecnico con wordpress e il blog…e non riuscendo a risolverlo ho eliminato il blog. Ho creato un nuovo account che è ora legato al mio nick…e iniziato di nuovo il blog…

    ^____^

    a presto…lella

  25. Vedessi keypaxx…che meravigliosa biodiversità dall’unione delle acque del fiume Sile, con quelle del fiume Cagnan! Quando passeggio sul quel ponte della città di Treviso…mi sembra già d’esser in Paradiso!

    • @nives1950

      L’ho visto quel fiume, e ci sono passato sopra. Non credo però durante il fenomeno in questione. Certo; Treviso è una signora città. E si svolge anche una succulenta manifestazione fumettistica.
      Un sorriso a te per la serata.
      ^___^

  26. Image Hosted by ImageShack.us

    Tuttavia alcuni sollevano obiezioni sul come viene intesa l’integrazione e lo sviluppo e sul fatto che vengono imposte categorie europee o, comunque, occidentali. Chi sostiene queste obiezioni afferma che lo sviluppo sia identificato solo con quello tecnologico occidentale, senza tener conto che una politica assimilazionistica, basata magari sulla formalità tutta esteriore del politicamente corretto, potrebbe causare uno svuotamento della loro cultura e della loro identità.
    (Wikipedia)

  27. Ho provato una grande emozione alla fine della lettura di questo post. Traspare l’amore e la saggezza di un padre. Sento ancora il cuore che mi batte forte e mi chiedo quanta difficoltà abbiamo dovuto affrontare (ed ancora affrontiamo) nel rapporto con i figli. E mi chiedo quanti errori abbiamo commesso. Sì…perché sono gli errori che ci preoccupano.
    Insomma è un tema che mi coinvolge …a prescindere la questione delle differenze di razze e culture.
    Buon fine settimana

    • @49mimosa

      Finchè ci saranno padri e ci saranno figli, esisteranno sempre errori. Sia da una parte che dall’altra. Ma non devono essere gli errori a preoccupare, semmai è la loro assenza a rendere un rapporto molto ambiguo.
      Un sorriso a te per un sereno fine settimana.
      ^___^

  28. Image Hosted by ImageShack.us

    La frattura tra questi due mondi, colonizzati e i colonizzatori, non è comunque stata ancora ricomposta completamente: il passato continua ad influenzare, spesso in modo tragico, il presente. La presa di coscienza della propria storia e la rivendicazione sistematica dei propri diritti è iniziata solamente nel XIX secolo. Spesso gli indigeni, per non far scomparire le loro culture, utilizzano una strategia basata sulla resistenza al dominio imposto. È una tattica sotterranea, spesso silenziosa, che raramente sfocia in azioni dimostrative ma non per questo meno decisa e risoluta.
    (Wikipedia)

  29. Guarda guarda, altro che giretto intorno, questo è un intero girone infernale! Grrrrrrrr (bruttocattivoecco!)
    I figli sono la parte di noi che continua a vivere, quella migliore. “I gioielli dell’anima” poi è un’espressione che mi piace tanto, la conserverò.

    • @Rosy

      Un girone infernale?! … e pensa che siamo soltanto al terzo anello; figurati cosa ancora ti aspetta!
      😆
      Ormai dovresti però sapere che, quando meno te lo aspetti, arriva una accellerazione; così recupero il giro largo.
      🙂

  30. Image Hosted by ImageShack.us

    Per popoli indigeni o aborigeni o nativi si intendono quelle popolazioni le cui origini in un particolare luogo risalgono alla preistoria. La maggior parte di questi popoli, come per esempio i Pigmei, i Boscimani, la civiltà bantu, gli Australiani aborigeni, i nativi americani, è stata vittima del colonialismo degli Imperi di origine Europea e tuttora lotta per mantenere il proprio territorio, le proprie lingue, la propria cultura e la sovranità in genere.
    (Wikipedia)

    • @giuli1

      È una parte piuttosto sensibile del racconto, questa. Come del resto lo sono i rapporti tra genitori e figli. Felice di averti commosso. E spero che la storia continuerà a piacerti.
      Un sorriso per un felice fine settimana anche a te.
      ^____^

    • @sentimental

      Hai cambiato nome al tuo nick. Ecco perchè eri rimasta in moderazione.
      Si, il fulcro di questa parte del racconto è senza dubbio il sentimento che possiamo trovare solo all’interno di una famiglia felice.
      Un sorriso per un sereno fine settimana a te.
      ^___^

  31. Image Hosted by ImageShack.us

    Solo pochissimi popoli, come ad esempio quelli dell’Amazzonia, non hanno avuto contatti con le società europee e mantengono l’indipendenza, che fanno rispettare scacciando gli intrusi.
    (Wikipedia)

    • @suzieq11

      Ho il vago sospetto che funzionerà solo da richiamo per la Wannamarchi. La quale, di certo, prenderà a lapparti il pc con voracità da pachiderma in calore.
      😉

    • @Patrizia M.

      Non temere; l’aggiornamento è ormai dietro l’angolo (questione di pochissimo). Ma tra un post e l’altro passa almeno una settimana piena.
      Quindi hai tutto il tempo per recuperare senza ansie. Probabilmente ne avanzerai persino per navigare all’interno delle altre serie; ti basta dare uno sguardo alla colonnina di destra. Per qualsiasi cosa chiedi pure.
      Un sorriso di benvenuta tra le pagine del mio blog.
      ^_____^

    • @Saray

      Si tratta di un rapporto famigliare molto stretto e profondo. Non tutti hanno la fortuna di poterlo condividere allo stesso modo. Mi premeva, con questa parte, sottolineare il legame tra padre e figlia.
      🙂

    • @Patrizia M.

      Non sbagli. Mi premeva evidenziarlo. E la ritengo anche una parte piuttosto introspettiva della protagonista; aspetti del carattere che maggiormente amo quando definisco i miei personaggi.

    • @Patrizia M.

      No, certamente, non lo ritengo uno “sminuire”. In fondo, tecnicamente, si tratta di un racconto a puntate. Se le parti superassero, nella totalità, il centinaio di pagine, potremmo definirlo “romanzo a puntate”.
      😉

  32. Un genitore ha sempre le risposte giuste e positive per un figlio , questo è da tenerlo sempre presente almeno per me che sono mamma…e nei ricordi troverò le mie risposte. Il tuo racconto Key lo leggo piano piano…perchè preferisco il cartaceo …stamattina ho un pò di tempo ti leggo ancora un pò…Buona Gionata alienuccio bello 🙂

    • @lunacrescente

      Il cartaceo è ancora preferito dai più (per fortuna, aggiungo io, che appartengo alla schiera di preferenza). Ma sta rapidamente perdendo terreno in favore dei maneggevoli ebook. I numeri sono ancora massicciamente diversi, almeno qui da noi e in favore della carta, ma trattandosi di una moda lanciata da un importante marchio di design elettronico (la apple), c’è da aspettarsi un cambiamento significativo, nei prossimi anni a venire. Inoltre, va detto, senza supporto elettronico e senza rete, autori come me, rimarrebbero nell’ombra dei grandi gruppi editoriali. Senza nessuno sbocco.
      Il brano che hai letto è comunque uno dei miei preferiti, nella totalità del racconto. Spero troverai uguale piacere nella lettura dei prossimi.
      Un sorriso a te per la giornata.
      ^_____^

    • @quellochenonhodetto

      Grazie. È uno dei brani, dell’intero racconto, che sento a me maggiormente vicino. A livello di interpretazione di scrittura.
      Un sorriso di benvenuta a te tra le pagine del mio blog.
      ^____^

  33. Sono gioielli nascosti , che vengono fuori al momento che hai bisogno, quelli condivisi con i propri genitori…stelle luminose quando fisicamente non ci sono più vicini.

    Sono in ritardo nella lettura ma …la gusto di più quando ne ho voglia…grazie di essere presente , un bacio Key alienuccio bello 🙂

    • @lunacrescente

      Sono stelle che non cesseranno mai di splendere. Ma, anzi, diventeranno solo più luminose.
      Grazie a te per la lettura.
      Un sorriso per un sereno inizio di settimana.
      ^____^

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