Lakota • parte6di14


Silenzio rimaneva in disparte, non visto, al limitare del perimetro poco fuori la riserva dei quattro alberi. Non sopportava gli odori che gli arrivavano alle narici; se lo avessero costretto a restare giorni interi all’interno del territorio dei Chiantaka, con ogni probabilità, avrebbe rifiutato l’incarico. Non sarebbe stata una novità ignorare un lavoro, ma preferiva ridurre al minimo quella eventualità già concretizzata in passato. Se si fosse sparsa la voce, tra la potenziale clientela, del vero motivo per cui si era concesso di non firmare dei contratti, in pochissimi avrebbero compreso e giustificato le sue motivazioni. Trovare personale qualificato restava un cruccio anche nell’epoca tanto avara di lavoro con cui doveva fare i conti. Ma Silenzio non era un illuso; per quanto si ritenesse in gamba (e i fatti gli davano ragione), sulla piazza esisteva sempre un altro. Nessuno poteva credersi insostituibile, in nessun settore. Alla fine si trattava esclusivamente di numeri e pedine; se eri in grado di svolgere, con professionalità, una certa mansione, illuderti di essere l’unico in grado di farla era pura utopia. E lui era persona prettamente concreta e razionale. I sogni e le illusioni preferiva lasciarli ad altri. Quando veniva contattato per un incarico seguiva sempre uno schema preciso; si informava sul luogo, si informava sulle persone che abitavano in quel luogo, si informava sulle abitudini delle persone. Poi, a seguito dei risultati ottenuti, decideva come muoversi; capiva se il contratto avrebbe richiesto tempi brevi o tempi lunghi, capiva se era necessario portarsi un bagaglio leggero o corposo. Il guardaroba era determinante. Generalmente, potendo scegliere, preferiva muoversi in ambienti di una certa classe. Dove un abito elegante, costituito da una giacca scura, una camicia bianca in seta, un paio di pantaloni che cadessero dritti e senza pieghe (in grado di nascondere parte della scarpa ma lasciandone fuori i necessari tre quarti), lo facessero sentire a proprio agio. Naturalmente, se necessario, Silenzio era comunque in grado di adeguarsi ad altri stili anche più sportivi. Dal fisico smilzo e scattante poteva vestirsi senza tema di sfigurare nei più svariati ambienti sociali. Anche ai margini della foresta. Come nel suo attuale caso. L’importante, e in questo era maestro aiutato da un volto anonimo, pallido, e privo di tratti somatici caratteristici, era confondersi con il resto della massa. In modo da non lasciare alcun ricordo di sè. Osservò Lakota allontanarsi avvertendo che il tempo, ormai, era prossimo. Carezzò lo stiletto assicurato sul posteriore della sua cintura; fedele compagno di tante morti provocate. E si chiese quanti secondi sarebbero stati necessari per strappare la vita alla ragazza. Quindi, con una smorfia di disgusto, arricciò il naso. Rapido, come un vento gelido e imprevisto soffia tra le lapidi di un cimitero di campagna, si diresse nella direzione da cui era apparso. Non sopportava l’odore che lo circondava. Però non avrebbe lasciato l’incarico ad altri.

Autore testi: Keypaxx © Copyright 2006-2012. Tutti i diritti riservati.
Immagini dal web © Copyright aventi diritto: “solar eclipse” Matej Sekeras.

82 risposte a “Lakota • parte6di14

  1. ******************************************************************************************************
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    Dal 16 OTTOBRE 2012, sul mio Sito-Blog ufficiale albertocamerra.com, è possibile ascoltare la trasmissione “Dimensione Autore” di RADIO ITALIA UNO dove sono stato ospite.
    La puntata è suddivisa in 6 parti (ognuna della durata di 12-20 minuti circa)
    ed è comodamente disponibile, per l’ascolto on line, cliccando su ognuno degli appositi box mp3.
    (È anche possibile scaricare il file mp3 intero, per un eventuale ascolto off line.)
    Si parlerà di libri, di scrittura, di temi seri e divertenti e si ascolterà ottima musica.
    …Basta andare a questo link.
    Ti aspetto!

    ******************************************************************************************************

    • @infranotturna

      L’ansia scaturita dalla lettura è comprensibile. Questo non è un brano dai toni leggeri, infatti.
      Un sorriso per una serena giornata a te.
      ^____^

    • @johakim81

      La situazione sarà chiarita man mano che si procederà nella lettura. Da questo momento, con l’ingresso di un personaggio negativo (ma non sarà il solo), la piega degli eventi assumerà toni e risvolti inaspettati.
      Un sorriso per una serena giornata a te.
      ^____^

  2. Eddaiiii ma ci si ferma così di botto??? Ho letto tutto il pezzo trattenendo il fiato, curiosissima di come si sarebbe mosso Silenzio (splendida la scelta del nome) e tu… pummmmm ti fermi sul più bello…… Alberto, Alberto…. tu ci sai fare, eccome se ci sai fare…. ora mi devo tenere la curiosità di cosa potrà succedere fino a quando non inserirai una nuova puntata…..

    Sempre più intrigante, sempre più stuzzicante… uhh come mi piace 🙂

    Ciao ciao, Pat

    • @Patrizia M.

      Il nome, pseudonimo del personaggio (e onestamente non rammento se ho previsto l’inserimento del suo vero nome, al momento :smile:), è sua caratteristica e indole precisa. Come, del resto, si scoprirà nei prossimi brani. Per quanto riguarda il finale, invece, nel mio stile ormai mi rifaccio da tempo alla tecnica del feuilleton; il romanzo d’appendice che compariva sui quotidiani e le riviste, a episodi, originario tra Francia e Inghilterra. E riportato agli onori, per esempio, da registi televisivi come il mio preferito J. J. Abrams; creatore di “Alias” e “Lost”.
      Grazie per il tuo apprezzamento.
      Un sorriso per una serena giornata.
      ^_____^

  3. Sempre più interessante e avvincente, ora mi arrovello…mumble…mumble…a chi mai starà pestando i piedi la nostra bella mezzosangue?
    Ok per il link mi servo d’andarci con più tempo, grazie per l’invito.

    • @frantzisca

      A chi?
      si saprà; promesso 🙂
      Gli indizi però ci sono. Nascosti tra un brano e l’altro del racconto.
      Anche se sono proprio… nascosti, nascosti!
      Un sorriso per una serena giornata a te.
      ^_____^

  4. Che emozione ascoltarti nell’intervista! Complimentissimi ancora!!
    Ho visto che sei su FB, più tardi passo a chiederti l’amicizia…te la chiederò come “Diavoletti della cucina”che è il nome dell’altro mio blog.

    • @Donatella

      Se mi mandi l’amicizia su FB l’accetto senz’altro e con piacere.
      Ma attenzione; posso solo ricevere, in questo momento.
      Non posso prendere io l’iniziativa.
      A causa di un fatto increscioso e ingiusto che, forse, un giorno mi sfogherò a raccontare. Ma che di sicuro ha contribuito a rendermi il social network ancora più antipatico di quanto già non mi fosse.
      Per fortuna non lo “vivo” con particolare frequenza.
      Grazie per i complimenti.
      Un sorriso a te per la giornata.
      ^____^

    • @mairitombako

      Grazie per i tuoi complimenti. Sono felice che il racconto prosegua a offrirti motivi di gradita lettura.
      Un sorriso per una serena giornata a te.
      ^__^

  5. Ho letto tutto d’un fiato senza muovermi. Entrata di spicco per questo nuovo personaggio che sembra già delinearsi come un uomo senza scrupoli, freddo e inquietante. Aspetto con ansia il seguito compagno di compleanno.

    • @Stefy71

      È un personaggio cardine del racconto. Il suo ingresso, seppure avvenuto a trama già avviata, farà pendere con decisione l’ago da una parte ben definita. O forse dovrei scrivere “stiletto”; considerando lo strumento preferito di Silenzio.
      Un sorriso per un sereno fine settimana, compagna di compleanno.
      ^____^

    • @Teresa

      Eh si. Questa è una peculiarità dei miei racconti a puntate; il troncare la narrazione in un punto importante. La suspense, del resto, ha nel suo significato proprio questa caratteristica principale.
      Un sorriso per un sereno fine settimana a te.
      ^___^

  6. Image Hosted by ImageShack.us

    La pratica del silenzio (inteso non solo come astensione dalla parola, ma anche come tentativo per ridurre la quantità di pensieri, placare l’attività frenetica della mente e trovare così il silenzio interiore) viene considerato una forma di disciplina spirituale presso alcune forme di religione e spiritualità.
    (Wikipedia)

  7. Il racconto si fa intenso…ma perchè uccidere la ragazza..? Ormai sono curiosa e aspetto con ansia la prossima puntata.
    Scrivi in modo piacevole e scorrevole. Le puntate sono della lunghezza perfetta, ne’ troppo lunghe ne’ troppo corte. Perfetto. Buona domenica 🙂

    • @Saray

      Le motivazioni saranno più chiare con il proseguio del racconto.
      Già dal prossimo brano si potranno intuire, e ci saranno degli elementi che metteranno maggiormente in luce anche quelle di Lakota stessa.
      Ogni brano è della lunghezza di una cartella e mezza editoriale. In alcuni casi, specie al principio e alla fine, le cartelle sono due.
      È una lunghezza che ho studiato proprio per evitare un impegno eccessivo da parte del lettore di rete. La stessa font dovrebbe facilitare la lettura, trattandosi di quella classica utilizzata nei romanzi.
      Ti ringrazio per l’apprezzamento.
      Un sorriso per un sereno inizio di nuova settimana a te.
      ^_____^

    • Si, hai fatto la scelta giusta per la lunghezza del testo e per il font, la gente del web non sempre ha molto tempo a disposizione. A volte i testi troppo lunghi allontanano i blogger..è un vero peccato se il racconto è piacevole. Ti auguro ormai un buon fine settimana! Abbraccione *_*

    • @Saray

      Infatti uno dei maggiori problemi è quello legato alla mancanza di tempo. Spesso, chi scrive, dimentica che dovrebbe dedicare uguale tempo a leggere cose altrui. Non per niente, si dice, in Italia gli scrittori (o presunti tali, grazie a tipografie intraprendenti) sono più dei lettori.
      Un sorriso ben augurante anche per te.
      ^____^

  8. Buongiorno Alberto, i personaggi cattivi sono senza ombra di dubbio (per me) i
    più “attraenti”. Sanno riempire ottimamente la scena ( anche per un sol minuto) e
    danno curiosità e suspense al racconto.

    Grazie mille, ti lascio un augurio per una bella domenica
    Sentimental

    • @sentimental

      Certamente. Il personaggio negativo è di importanza basilare, nella riuscita di un racconto, di un romanzo o di una saga.
      Basti pensare a Sherlock Holmes, che sarebbe di tonalità minore senza il professor Moriarty a ostacolarlo. Oppure a James Bond, senza la Spectre avrebbe ben pochi appigli per dimostrare quanto sia in gamba. Per non parlare dei fumetti o del cinema; Batman/Joker, Superman/Lex Luthor, Fantastici Quattro/Dottor Destino, Tex/Mefisto, Diabolik/Ginko ecc.
      Un personaggio negativo di spessore è indispensabile in qualsiasi tipo di avventura. Sia essa un thriller, un giallo, fantascienza o altro.
      Un sorriso a te per il nuovo inizio di settimana.
      ^____^

    • @ventidiprimavera

      Me lo auguro anche io. Spero tu abbia il tempo da dedicare alle cose che ti danno maggior serenità.
      E, naturalmente che tu possa, in coda a tutte, trovare i tre minuti necessari alla lettura del post.
      Ti aspetto.
      Un sorriso per una serena giornata.
      ^____^

  9. Ah quanto mi piace quel cattivo, quella foto…dimmi che è Quentin Tarantino, una faccia così può avercela solo lui. E’ in arrivo un altro cattivo? Che ne dici di dargli le sembianze di Harvey Keitel? Lo specialista?
    Decisamente decollato il tuo racconto, mi piace proprio!
    Io detesto FB, mi ero iscritta qualche tempo fa ma poi sono venuta via subito.
    Paxxino un bacione.

    • @suzieq11

      Ma ti pare che un carognone come me possa svelarti il nome del personaggio ritratto nella foto?
      😆
      Posso solo dirti che… ne “leggeremo delle belle”!
      😉
      …il volto del prossimo “cattivo” non sarà invece raffigurato.
      Anche perchè dovrei prendere in prestito la foto di quel tale basso, che ama le feste e i bagordi, con un piglio particolare contro i giudici e i comunisti, con una passione particolare per i “mi consenta”, con il gusto di averti tolto la voglia e gli argomenti per parlare di politica; non credo, a conti fatti, che gradiresti vederlo.
      :mrgreen:

    • @Rosy

      Eh beh, adesso pretendi troppo: appena arrivato vuoi già una risposta?
      aspetta; prima inizio a girare intorno… poi un giro largo largo… poi, forse, si giunge a rispondere alla tua domanda!
      😆

    • @monicamarghetti

      Esatto! adesso hai da lavorare parecchio, veh!
      io te lo dicevo; dai un paio di ceffoni alla tua adsl.
      Te no; gentilezz, modd pacatt, invece di Cattivik!
      Forza che devi rimetterti in pari… e andare pure avanti!
      Smuackkkkkkkkk
      *______*

  10. Caro Key ti rispondo qui per quanto riguarda il nuovo post, non mi sento molto motivata ultimamente, il fatto è che sono stanca di commentare tutti, mi spiego c’è chi commento volentieri perchè gradisco ciò che scrive, c’è chi non vorrei commentare perchè ogni commento diventa un gran sacrificio, questo perchè in fatto di poesia sono diventata ultra esigente, e qui nel web s’improvvisano tutti poeti, poeti ma de che? bastano due rime due assonanze e pensano che sia tutto lì. A volte per non dispiacere sono costretta a dire cose che non penso, e siccome mi sento manovrata dalla situazione sto pensando seriamente di sospendere la pubblicazione dei miei “pensieri” e ribasco pensieri, non poesie.
    Poi, francamente, non ce la faccio a sostenere il ritmo di chi posta tutti giorni e pretende il comm. io ancora lavoro per vivere, non posso dedicarmi alla tastiera a tempo pieno altrimenti “scriverei” ahahah ti farei concorrenza.
    Ciao, alla prossima di Lakota.

    • @frantzisca

      La risorsa del tempo è forse la più preziosa che ci è rimasta. Quella che, al momento, non hanno ancora trovato modo di tassare. Ma credo sia questione di cavilli burocratici, presto o tardi, risolvibili.
      Però, per carità; non metterti a farmi concorrenza anche tu.
      Ho già almeno trenta milioni di scrittori che lo fanno, e solo in Italia.
      😆

  11. Image Hosted by ImageShack.us

    L’argomento del silenzio (generalmente citato nella terminologia latina argumentum a silentio o ex silentio) è una conclusione basata sul silenzio o la mancanza di argomentazioni contrarie.
    (Wikipedia)

    • @quellochenonhodetto

      Un caloroso benvenuta a te tra le pagine del mio blog!
      🙂
      sono felice che il racconto sia di tuo gradimento, e spero possano piacerti anche le parti precedenti a questa.
      Mi farebbe piacere, quando le leggerai, che lasciassi una tua testimonianza di passaggio.
      E, se le divorerai in fretta, non temere; basta dare uno sguardo alla colonna di destra e trovi molto altro materiale.
      😉
      Un sorriso a te per la giornata.
      ^____^

    • @blanca mackenzie

      Silenzio, credo, non ha attirato particolari simpatie.
      In questo senso lo posso ritenere personaggio riuscito.
      🙂
      Un sorriso a te per la serata.
      ^___^

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