Lakota • parte7di14


Lakota era perfettamente a conoscenza che il suo gesto, dettato dall’impulso, le sarebbe costato molto. Se ne rendeva conto con il passare dei minuti e delle ore. Man mano che la sua rabbia verso Sakima scemava. Adesso non le restava che accettarlo fino in fondo e agire di conseguenza. Da quando si era presa a cuore “l’affare” delle Prime Nazioni, l’insieme delle tribù indiane sparse entro le riserve di Ontario e Columbia Britannica, aveva agito con estrema e sofferta pazienza. Si trattava di proseguire la strada iniziata da Samuel Willow, tentando di aggirare gli ostacoli già individuati da lui stesso; una bieca classe politica che aveva messo le mani sulle somme destinate alle Nazioni Native. Le condizioni di miseria e povertà in cui versavano diverse riserve indiane era palese. Nonostante ciò, un pericoloso scaricabarile stava avvenendo da alcuni anni tra i governanti canadesi e, parallelamente alle continue nuove nomine dei delegati politici responsabili delle sovvenzioni, si evidenziavano ripetuti ammanchi di denaro. I soldi pubblici finivano destinati a opere mai iniziate o, misteriosamente, nemmeno mai concluse in fase di progetto. Dapprima avveniva saltuariamente, con piccole somme facilmente occultabili. Ma, una volta morto il tenente Willow, i burattinai senza nome che agivano nell’ombra, si erano fatti più arditi; i pellerossa non destavano particolari preoccupazioni senza una figura affidabile che fungesse da collante tra militari e indigeni. E le tribù indiane si rifiutavano di collaborare con altri sconosciuti, facilitando perciò la ripresa delle sparizioni dei fondi. Visto il quadro globale della situazione, Lakota sospettava che il padre fosse a conoscenza, o si stesse avvicinando, all’identità dei politici marci coinvolti e, una volta sparito lui, questi si sentissero al riparo da ogni rischio, non considerandola un potenziale pericolo. La figlia di Willow si sentiva quindi dilaniata in due: Da una parte per via di un sentimento di profonda frustrazione dovuto alla propria giovane età ed inesperienza per dimostrarsi temibile quanto, chiaramente, veniva considerato il padre. Dall’altra provava una crescente speranza, priva però di particolari appigli, che l’essere sottovalutata dagli avversari nell’ombra portasse questi ultimi a compiere qualche passo falso. Senza alleati nelle Prime Nazioni, però, la speranza nutrita rischiava di svanire rapidamente; aveva la necessità di poter contare su testimoni di un certo peso dentro la comunità. Però, dopo l’interruzione provocata al rito sacro, si sarebbe dovuta rimboccare le maniche per risalire la cima, sin dalle fondamenta in cui era precipitata. Stava consumandosi nei suoi seri pensieri quando le tornò alla mente la ricorrenza indiana che avrebbe avuto luogo nelle ore successive. Forse, se avesse giocato bene le sue carte, se si fosse scusata in maniera inequivocabile e pubblica, poteva ricucire, almeno in parte, il rapporto interrotto con l’uomo della medicina. Sorrise con tenue calore, aggrappandosi all’idea appena sviluppata.
Sorrise, a pochi metri di distanza, celato da una massiccia quercia, anche Silenzio. Ma il suo sorriso era freddo e raggelante.

Autore testi: Keypaxx © Copyright 2006-2012. Tutti i diritti riservati.
Immagini dal web © Copyright aventi diritto: “Jessica Alba” sconosciuto.

74 risposte a “Lakota • parte7di14

  1. ******************************************************************************************************
    ——————————— NEWS: Keypaxx mp3 radio ———————————

    Se te la sei persa, sul mio Sito-Blog ufficiale albertocamerra.com, è possibile ascoltare la trasmissione “Dimensione Autore” di RADIO ITALIA UNO dove sono stato ospite.
    La puntata è suddivisa in 6 parti (ognuna della durata di 12-20 minuti circa)
    ed è comodamente disponibile, per l’ascolto on line, cliccando su ognuno degli appositi box mp3.
    (È anche possibile scaricare il file mp3 intero, per un eventuale ascolto off line.)
    Si parlerà di libri, di scrittura, di temi seri e divertenti e si ascolterà ottima musica.
    …Basta andare a questo link.
    Ti aspetto!

    ******************************************************************************************************

  2. Non posso non farti i complimenti per il racconto di Lakota che inizia davvero ad essere affascinante e per la tua partecipazione alla trasmissione in radio…ho ascoltato ed è stata davvero interessante, il tuo libro e la musica…e la tua voce, che ci permette di renderti più reale dietro questo schermo…
    buon proseguimento di giornata…a presto
    lella
    ^___^

    • @lellamonella

      Il racconto è ormai al suo giro di boa; la metà giusta. Ma posso affermare che, da qui alla fine, ci sarà una girandola di colpi di scena piuttosto forti.
      Un sorriso a te per la giornata.
      ^__^

  3. Ho fiducia nelle capacità della giovane Lakota e nel vigore del sangue Nativo che le scorre nel vene. Sarà, ne sono sicura, questa componente a darle il coraggio necessario per andare avanti.
    Intanto Silenzio mi inquieta assai….!

    Un abbraccio
    Joh

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    Il termine, di derivazione greca (da polis “πόλις”, città), si applica tanto all’attività di coloro che si trovano a governare quanto al confronto ideale finalizzato all’accesso all’attività di governo o di opposizione.
    (Wikipedia)

    • @Donatella

      Da sempre, nella mia scrittura, le donne sono assolute protagoniste. Non credo potrei mai scrivere un racconto senza una presenza femminile. E, nella maggior parte dei casi, anche incisiva.
      Un sorriso per una lieta serata a te.
      ^___^

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    La prima definizione di “politica” (dal greco πολιτικος, politikós) risale ad Aristotele ed è legata al termine “polis”, che in greco significa città, la comunità dei cittadini.
    (Wikipedia)

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    Secondo il filosofo, “politica” significava l’amministrazione della “polis” per il bene di tutti, la determinazione di uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini partecipano.
    (Wikipedia)

  7. Decisamente un compito molto importante quello che si è assunta Lakota, avrà bisogno di tanto coraggio e determinazione… ma Silenzio…ummmm davvero inquietante…. Ed ora mi rimetto in attesa, con tanta curiosità….. come sempre, perché sai creare veramente un grande clima di mistero quanto interrompi il racconto…
    Non fare attendere troppo però 🙂
    Dolce notte, Pat

    • @Patrizia M.

      Beh, per ingannare l’attesa puoi sempre dare uno sguardo alla colonna di destra. Lì i racconti sono conclusi e hai solo l’imbarazzo della scelta.
      😉
      Le prove che aspettano Lakota saranno dure. Molto. Rischiano persino di essere fatali. E non scherzo; il prossimo capitolo mostrerà meglio a cosa mi riferisco…
      Un sorriso per una felice serata a te.
      ^_____^

  8. Questa storia sta diventando sempre più intrigante, inquietante, piena di suspance. Lakota sembra molto determinata, forte, decisa ma il personaggio di Silenzio sembra essere davvero un osso duro. Nemico difficile da sconfiggere. Resto con il fiato sospeso compagno di compleanno.

    • @Stefy71

      Analisi perfetta, compagna di compleanno. La personalità di Lakota è frutto delle caratteristiche che amo conferire ai miei personaggi femminili.
      Silenzio invece è… beh; lo scopriremo presto, molto presto, quanto sia un avversario ostico.
      😉
      Un sorriso per una felice domenica a te.
      ^_____^

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    Uno stato nel quale prevale un sistema politico incontrollabilmente corrotto viene definito “cleptocrazia”, cioè “governo di ladri”, oppure, nel senso più dispregiativo del termine, “repubblica delle banane”.
    (Wikipedia)

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    Robert Klitgaard, uno dei maggiori esperti di corruzione, afferma che «la corruzione è un reato basato sul calcolo, non sulla passione. La persone tendono a corrompere o a essere corrotte quando i rischi sono bassi, le multe e punizioni minime, e le ricompense grandi».
    (Wikipedia)

  11. Certo che tutto il mondo è paese ed ogni epoca si assomiglia (mi riferisco ai politici, ovviamente), tanto che alcune frasi del racconto potrebbero benissimo applicarsi all’attuale situazione italiana. Chi ci salverà, noi? Apparirà nel nostro panorama politico una “Lakota” illuminata e coraggiosa???
    Baci

    • @infranotturna

      È una delle impressioni che ho avuto io quando lo scrivevo, in effetti.
      Ed è stato un feedback non molto piacevole, a pensarci bene.
      Proprio perchè, nel nostro panorama politico, più che una Lakota, vedo una desolazione devastante a ogni punto cardinale.
      Speriamo bene.
      Un sorriso domenicale a te.
      ^____^

  12. Image Hosted by ImageShack.us

    La corruzione endemica è tutt’oggi comune nei paesi sottosviluppati (essendo al tempo stesso causa e conseguenza del sottosviluppo), ed è stata la condizione più comune durante la storia.
    (Wikipedia)

    • @lunacrescente

      Riguardo Sakima ci saranno degli sviluppi presto. Non prestissimo, però.
      È certamente un personaggio che esprime una positività importante. Vedremo se sarà sufficiente ad aiutare la nostra protagonista.
      Un sorriso domenicale a te.
      ^_____^

  13. Sai, questo Silenzio mi incuriosisce troppo; e poi mi viene spontaneo associarlo a Roger “Verbal” Kint.
    Comunque tu puoi dire quello che ti pare, per me è Quentin Tarantino. 😛

    • @suzieq11

      Lo credo bene; visivamente, qui dentro, Kint dovresti vederlo un po’ come il prezzemolo…
      😆
      Su una cosa posso però scommettere; Silenzio lascerà il segno. E non mi riferisco solo a quello del suo coltello.
      😉
      Poi, se ne avrò l’ispirazione, a fine racconto riporterò in auge la mia vecchia usanza di mostrare tutti i protagonisti principali con le loro relative controparti del mio immaginario; così potrai vedere se hai ragione o meno.
      :mrgreen:

  14. Image Hosted by ImageShack.us

    Nella corruzione in senso generico il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio percepiscono l’utilità in seguito ad un accordo con il privato, viceversa, nella concussione il pubblico ufficiale sfrutta la propria posizione di supremazia o potere per costringere o comunque indurre il privato a corrispondere o promettere denaro od altre utilità.
    (Wikipedia)

    • @mairitombako

      Grazie per il tuo apprezzamento. Come ti ho scritto in altra occasione, ti ricordo che sulla colonnina di destra, puoi trovare il serial dedicato proprio alla tua terra; Fede.
      Un sorriso per una serena giornata a te.
      ^____^

  15. Image Hosted by ImageShack.us

    Niccolò Machiavelli fu il primo a separare la politica (quindi l’agire attraverso il potere) dalla morale (quindi l’agire secondo principi e valori riconosciuti giusti dalla comunità).
    (Wikipedia)

  16. Ciao Kay, un ripasso generale sulle vicissitudini degli Indiani d’America non fa mai male! Siamo alle solite, il cuore dell’uomo è intaccato dal germe della crudeltà, insensibile, dalla coscienza inesistente.
    Buona settimana =(^.^)=

    • @luisa

      Eh si; purtroppo dentro l’uomo si annidano sempre vie tortuose che portano a strade cieche. A volte il buio soffoca il giorno. Altre volte è invece l’alba a scacciare le tenebre.
      Un sorriso per una serena giornata a te.
      ^____^

  17. Image Hosted by ImageShack.us

    Secondo Machiavelli la politica era a-morale (cioè priva di morale ma non immorale). Con lui la politica diventa una scienza vera e propria, che non segue più la morale religiosa ma ne ha una propria.
    (Wikipedia)

  18. La storia si sta facendo parecchio interessante, ma a furia di mordermi le dita non riuscirò più a commentare. Uomo avvisato…
    Dietro Silenzio c’è quindi un “politico” americano… non è una domanda, prima che tu mi risponda forse si, forse no, chi lo sa.

    • @Rosy

      Perchè morderle quelle dita? non ricordi lo spot delle (mi pare) patatine? direi molto meglio che mozzare qualcosa di prezioso e sempre utile.
      😉
      Per quanto riguarda la tua “non domanda” su Silenzio; perchè parti dal presupposto che si tratti di un politico americano? se fosse canadese, di altra nazionalità o, addirittura, nativo americano…?
      :mrgreen:

  19. Mi piace che tu abbia una grande stima delle donne, soprattutto di “carattere”.
    Nei tuoi racconti sono sempre presenti e sempre speciali.
    E’ una considerazione che risale da tanto tempo e per esperienza personale?
    A quest’ultima domanda, puoi anche non rispondere…entro nel personale che ognuno ha diritto di tenere per sè.
    Aspetto con vero piacere il seguito del racconto.
    Buona serata

    • @49mimosa

      Ho bloccato il mio attuale libro in fase di scrittura, per le donne; fintanto che non ne troverò una (e più) di davvero “speciale”, come giustamente tu osservi, seguiterò ad appallottolare carta (files).
      😉
      Per quanto riguarda la tua domanda, ti posso rispondere così; sono una persona piena di difetti, più di molti altri. Ma ho un pregio; vedo la donna con occhi e cuore diversi di molti altri.
      Un sorriso per una serena giornata a te.
      ^____^

  20. Image Hosted by ImageShack.us

    Per Hobbes il potere politico doveva essere concentrato nelle mani di un sovrano assoluto o di un gruppo di uomini, questo perché secondo lui nello stato originario degli uomini (stato di natura) si è perennemente in guerra e non ci si può dedicare ad altre attività.
    (Wikipedia)

    • @Stefania

      La fiaba, con la sua morale e la gabbia di scrittura, rappresenta la base di ogni testo; è possibile analizzare pensieri che, probabilmente, non sarebbe possibile approfondire con altri strumenti.
      Per questo la ritengo un indispensabile passaggio pari agli studi di anatomia a cui si sottopongono gli artisti del disegno.
      Sulla colonna di destra del blog, al tag favolette da nebulose oscure, ne troverai alcuni miei esempi.
      Un sorriso a te per la serata.
      ^___^

  21. Image Hosted by ImageShack.us

    John Locke invece è contrario al potere assoluto. Ciò deriva quindi da un diverso modo di concepire l’essere umano. Secondo molti, John Locke è stato (inconsapevolmente) l’architetto della moderna concezione di democrazia liberale (fondata cioè sulla priorità della libertà e dei diritti naturali).
    (Wikipedia)

    • @12franca

      Grazie per i complimenti all’intervista; felice che tu l’abbia trovata interessante.
      Sicuramente si; Silenzio è una figura che non è per nulla rassicurante… e, oltretutto, il “peggio” deve ancora venire.
      Un sorriso per una serena serata a te.
      ^____^

  22. Avvincente… non avevo dubbi!
    Ciò che stuzzica è l’ambiguità, il senso di incapacità ad opporre resistenza di fronte al preconcetto (mezzosangue, per citarne uno che risalta) ma leggendo sono parecchie le diatribe interiori che fioriscono…
    Mi accorgo che ognuno di noi estrapola impressioni diversificate: c’è chi -forse abituato a leggere ciò che ci propinano le “Grandi” case editrici 😉 – tende a rimescolare tutto con la politica (o fantapolitica) o la sessualità e quindi trova unicamente esposizioni legate “alle donne”… ma è giusto che sia così. Poi come tu riferisci, forse a tempo debito riporterai la tua vecchia usanza di mostrare tutti i protagonisti principali con le loro relative controparti del tuo immaginario 😀 e credo allora ci sarà molto da (ri)scoprire!
    Complimenti caro Alberto… a presto leggerti!
    (Mi devo prendere un po’ di tempo per ascoltare anche le registrazioni… ma vedo di chiedere aiuto a mio figlio 😉 sono una pasticciona!)
    claudine

    • @Giovannoni Claudine

      Mi sono capitati due fatti, inerenti ai libri. Due o tre anni fa, con la moda imperante della narrativa “vampiresca”, grazie a una astuta mossa di marketing fatta passare per innovazione letteraria, una celebre saga ha aperto le porte delle librerie a dozzine di titoli sul tema; un addetto alle poste, mentre gli consegnavo una busta contenente i miei libri, mi chiese “scrivi di vampiri…?”, “no”, gli risposi “sono già anemico di mio”.
      Poi, durante una cena in cui vennero sempre fuori i miei titoli, sentivo mormorare di quanto fosse intrigante una celeberrima, e recente, saga sul sesso (che, a sua volta, aprirà le librerie ad altre dozzine di titoli similari).
      “È come le 50…. di grigio?”, io “certo, anche peggio: ci sono talpe e ricci che lo fanno come ornitorinchi” (mi riferivo ad Al & Bo).
      Per quanto riguarda la mia intervista; non hai bisogno di nessun aiuto, se vuoi ascoltarla on line, ti basta cliccare sul box rettangolare (come per un filmato di YouTube). Niente di più semplice, vedrai.
      Un sorriso a te per la serata.
      ^_____^

    • 😉 grazie per l’infusione di buonumore!
      Condivido, qui le sfumature più avvincenti sono quelle delle note musicali e delle corse attraverso la natura… di questo narro… anche se non credo tu abbia letto qc. di mio?! Ma quando andrai in pensione, ih ih ih, forse ti distenderà i nervi…
      A volte è bello scrivere per il vero piacere di farlo, non per compiacere gli altri con farciture di sesso a go-go e pipistrelli che nel letto riescono ad imprese fuori di testa 😉
      Alla tua prossima presentazione pubblica, se informata in tempo, verrò!!!

    • @Giovannoni Claudine

      Ho una lista libraria. Dentro la lista ci sei tu e almeno la metà degli amici che commentano (poichè questo, bene o male, è il numero di chi scrive e pubblica). Difficile riuscire ad assolvere tale lista da disoccupati (condizione perdurante per parecchio tempo), ma è purtroppo anche piuttosto complicato assolverla da precari a part-time.
      Ho provato a chiedere in qualche libreria… ma senza il vil denaro non mi hanno mostrato nemmeno le copertine.
      Se le cose prenderanno una piega migliore nel 2013, conto di iniziare ad assolvere i titoli della mia chilometrica lista. E sicuramente molto prima di arrivare all’età pensionistica (solo l’età, poichè anche la pensione mi sembra un po’ una sorta di chimera, oggi).
      La mia prossima presentazione non so quando sarà programmata; ci sto lavorando, ma non dipende soltanto da me, purtroppo. Sia per quanto riguarda la piattaforma radiofonica che per quanto riguarda quella possibile in qualche locale/libreria. Naturalmente provvederò ad avvisare, qualora fosse prevista, con il maggior anticipo possibile.
      Un sorriso a te per la giornata.
      ^_____^

    • Che ne diresti se ti mandassi gratuitamente un esemplare… diaciamo così, per simpatia, per coesione e genuino piacere 🙂
      quindi dovrei avere il tuo recapito… e mio marito alla prima occasione che sarà a Milano, ti spedisce “Nebbie nella Brughiera” (forse il più serio di tutti e tre i romanzi pubblicati) 😉
      Fammi sapere Alberto!

    • @ventidiprimavera

      Spero di riaverti presto anche in lettura.
      In ogni caso sono felice di avere la tua testimonianza di passaggio e di sapere che hai potuto iniziare ad ascoltare la mia intervista radiofonica.
      Un sorriso per una lieta serata.
      ^_____^

    • @sentimental

      Bentornata. Spero tu possa riprendere la lettura nel modo più piacevole possibile.
      Nella mia scrittura, pur sotto forme diverse e talvolta meno evidenti, è sempre presente una base di denuncia sociale; tengo molto a questo genere di comunicazione.
      Un sorriso per una serena giornata.
      ^___^

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