Lakota • parte8di14


«Lakota… ehi, Lakota!» si sforzò di farsi sentire George Buttler, compagno di accademia di Janet Lakota Willow. Per quanto alzasse il volume della voce, l’impresa appariva ardua in mezzo al baillame causato dalla manifestazione nella riserva. George non era però persona da scoraggiarsi facilmente; tra i più alti del corso, con il suo metro e novantacinque di statura, somigliava a un faggio dei boschi ricoperto da una divisa. Dava un senso di robustezza e affidabilità; non per niente aveva legato sin da subito con la ragazza, divenendo tra i migliori e fedeli compagni d’armi (e aspirando a diventare anche qualcosa di più, nelle sue recondite speranze). Apparteneva alla metà degli allievi che utilizzava il termine “lakota”, affibbiato alla giovane, con significati positivi. La quantità di nativi americani approdata quella sera dentro i confini della riserva dei quattro alberi era consistente. Il territorio pullulava di Chiantaka provenienti anche dalle vicine riserve e il numero cresceva di ora in ora. Quando George notò l’arrivo della compagna di accademia, i pellerossa avevano già superato qualche centinaio di unità, dando il via a danze piene di ritmo e colore, di suoni e di grida. La festa del bisonte bianco, antica tradizione tramandata dagli antenati, stava ormai per raggiungere il suo culmine iniziale; il momento in cui i nativi americani, appartenenti alla tribù, si sarebbero raggruppati attorno ai fuochi da campo, per cucinare la carne e rendere omaggio ai sacri spiriti. L’intenzione di Lakota era quella di raggiungere la tenda di Sakima e di scusarsi apertamente con lui per l’accaduto. Dentro di sè sperava che l’uomo della medicina non percepisse il conflitto interno contro con cui stava combattendo; non lo aveva perdonato della visione (sicuramente artefatta e meschina) del padre defunto, ma comprendeva che le ragioni personali dovevano essere secondarie rispetto agli interessi della riserva. Si trattava di masticare un boccone amaro per proseguire con l’eredità di intenti lasciatale dallo stesso padre. Un compromesso doloroso ma necessario. Contrariamente a quanto previsto, l’interno del tepee si rivelò però vuoto. Di Sakima, e degli anziani previsti in sua compagnia per quella notte, su cui intendeva fare ugual presa, non c’era nessuna traccia. George Buttler comprese l’obiettivo della ricerca della ragazza e si sbracciò con vigore. Poteva riferirle dove… ma non terminò il pensiero. Un improvviso calo di forze lo assalì. Pochi attimi dopo si accasciò già privo di vita sotto lo sguardo allibito di Lakota. L’espressione di felicità scaurita sul volto della giovane alla vista del compagno di accademia, si tramutò in sorpresa e orrore; dove prima si stagliava la figura rassicurante di George Buttler adesso, poco dietro, compariva uno sconosciuto dal fisico asciutto e scattante, con un volto anonimo, pallido, e privo di tratti somatici caratteristici, confuso con il resto della massa. Nella mano destra stringeva uno stiletto affilato e sottile, ricolmo di sangue ancora caldo.

Autore testi: Keypaxx © Copyright 2006-2012. Tutti i diritti riservati.
Immagini dal web © Copyright aventi diritto: “untitled” countryeventsmilano.com.

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103 risposte a “Lakota • parte8di14

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    Che aspetti?
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    😉

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  2. Bello e tumultuoso capitolo! Il trauma finale è enfatizzato dalla tua descrizione di Buttler come se fosse un personaggio destinato a muoversi ancora all’interno del racconto… e invece…
    Letto d’un fiato!
    Baci

    • @infranotturna

      La figura di George Buttler è rilevante nel proseguio della storia. Poichè, anche un personaggio presente con una sorta di cameo, ha la possibilità di dare una svolta specifica agli eventi. In questo caso, Lakota è colpita da vicino e, inevitabilmente, le conseguenze si faranno sentire.
      Un sorriso a te per la serata.
      ^____^

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    Il relativo isolamento degli indiani d’America ha consentito la conservazione delle loro tradizioni musicali. Il canto è l’ espressione musicale dominante, con accompagnamento ritmico di strumenti quali tamburi, sonagli, flauti e zufoli.
    (countryeventsmilano.com)

    • @49mimosa

      Mi auguro senza trattenere il fiato sino ad allora.
      😉
      Il procedimento a incastro della mia narrativa richiede questo tipo di struttura. E mi è particolarmente cara.
      Un sorriso per una lieta serata a te.
      ^___^

  4. … come sempre fino alla fine non c’è tregua. Leggo tutto d’un fiato, trattengo il respiro e poi ecco il colpo inaspettato. Il povero George assalito dal malefico personaggio… Ancora brividi e attesa di ciò che accadrà. Ottimo come sempre il tuo stile narrativo compagno di compleanno.

    • @Stefy71

      In effetti questo racconto ha un ritmo piuttosto serrato. Richiama, per certi versi, il tessuto narrativo che utilizzavo anche in “esdy”; dove, a conclusione di ogni intreccio, se ne presentava subito un altro, di uguale o superiore spessore. Felice che la lettura sia di tuo gradimento, compagna di compleanno. E spero proseguirà ad esserlo per tutta la durata della storia.
      Un sorriso per una rilassante serata a te.
      ^_____^

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    Le melodie e i testi sono generalmente brevi, ripetuti o combinati in serie. Le danze più note sono quelle degli indiani delle praterie, che comprendevano assolo per uomini e danze rituali di coppia o di gruppo..
    (countryeventsmilano.com)

    • @semprevento

      Dovete fare attenzione all’iscrizione alla newsletter.
      Non è affatto complicata.
      Ma, se non si portano a termine i pochi necessari passaggi, non si risulta iscritti (come nel tuo caso).
      Ti invito perciò a dare uno sguardo alla pagina.
      Lì troverai tutte le indicazioni necessarie.
      Infatti, dopo la prima richiesta di codice “captcha”, si deve attendere l’e-mail (in italiano e che hai già ricevuto), dove sono presenti due link;
      il primo serve a scaricare l’eBook (non per l’iscrizione),
      il secondo, più in basso, è quello necessario all’iscrizione stessa.
      Cliccandolo, e soltanto in quel caso, si riceverà un messaggio automatico (in inglese) che conferma l’operazione.
      È più difficile da spiegare che da fare.
      Tuttavia, osservando bene la pagina che ti ho linkato, problemi non ne troverai.
      Fammi sapere.
      Un sorriso a te per la serata.
      ^___^

    • @semprevento

      Può succedere.
      Specialmente perchè ogni sito e blog, e ogni diversa piattaforma, han le loro diverse modalità di newsletter.
      Qui su WordPress, ad esempio, basta cliccare un recapito e-mail dentro una casella e si viene automaticamente iscritti.
      Altrove non è sempre così
      😉

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    Il Canto della Bandiera: Il bastone dell’aquila è la bandiera degli Indiani Americani e rappresenta la dura lotta sostenuta dagli antichi guerrieri e dalle loro famiglie per la preservazione del territorio e del patrimonio culturale. La canzone, proviene dalla Tribù Ponca.
    (countryeventsmilano.com)

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    La Danza del Cigno: Nella regione nord-occidentale del Pacifico, ove è stanziata la tribù dei Yakima, quando le foreste sono tutt’un rigoglio di fiori e si possono scorgere splendidi aggraziati cigni posati sulle acque dei laghi e degli stagni.
    (countryeventsmilano.com)

  8. ho divorato i precedenti episodi, lasciandomi trascinare dalla tua magnifica descrizione degli eventi in un’atmosfera magica, Intrigante, coinvolgente tra suspense e mistero su uno sfondo meraviglioso. Ben scritto come sempre in maniera scorrevole!
    ed ora mi tocca attendere sul più bello, caro scrittore mio preferito;))
    ma so essere paziente e costante;)
    alla prossima, augurandoti un felicissimo e sereno fine settimana ^__________^

    • @giuli1

      Sono lieto che il racconto prosegua a incontrare il tuo favore. In particolar modo per la tua vicinanza e conoscenza con quel tuo amico nativo americano di cui mi hai scritto.
      Un sorriso per una felice serata e sereno fine settimana a te.
      ^_______^

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    La Danza del Cigno: Si può osservare la madre guidare i propri piccoli alla scoperta del mondo circostante. Le donne della tribù dei Yakima ne imitano i movimenti agitando come ali bianchi scialli nella danza. L’esordio è una posizione rannicchiata come quella di un cigno che lentamente si risveglia e scorge il mondo attorno a sé. I piccoli anatroccoli seguiranno “mamma-cigno”.
    (countryeventsmilano.com)

  10. Eh no scusa, ci sono rimasta malissimo, ma proprio male. Partita in quarta con la lettura mi ritrovo di colpo con il fiato sospeso e poi … puffff un colpo di sorpresa che mi ha letteralmente tramortita….
    Vedi di sbrigarti a scrivere il seguito, io mi sto incuriosendo sempre di più… mannaggia…..
    Vai proprio alla grande, complimenti…
    Ciao, dolce notte e buona domenica
    Pat

    • @Patrizia M.

      Io comunque avevo avvisato che l’arrivo di Silenzio avrebbe dato una piega… “incisiva” alla trama.
      😉
      Il personaggio assumerà, via via, un ruolo sempre maggiore. Sia per le azioni che compirà e sia per le naturali conseguenze delle stesse.
      Se sei rimasta tramortita, beh, mi spiace… ma l’intenzione era proprio questa.
      🙂
      Grazie per i sempre graditi complimenti e prometto di anticipare il prossimo breve capitolo… di almeno qualche ora.
      Un sorriso per una serena domenica a te.
      ^_______^

    • Mi raccomando, non affaticarti troppo nell’anticipare di qualche ora la prossima parte…. grrrr ^____^

      Guarda che l’essere rimasta tramortita è stato piacevole, significa che il tuo narrare piglia e alla grande anche 🙂
      Ciaoo, buona serata

    • @Patrizia M.

      Sono certo che, quando l’avrò anticipata di qualche ora, mi chiederai di anticipare anche quella successiva…
      😆
      Avevo compreso che si trattasse di una emozione positiva. E sono sicuramente felice sia così.
      Un sorriso per un piacevole inizio di settimana.
      ^_____^

    • @Patrizia M.

      Felice sia così ma, se ti riferisci a questa pubblicazione on line, non si tratta di romanzo. A onor di verità (giusto per precisare il diverso impegno e misura che esso richiede) un romanzo, generalmente, deve superare le 100-120 pagine per essere tale (e si tratterebbe comunque di “romanzo breve”). Sotto quella cifra numerica possiamo parlare soltanto di racconto (breve o lungo, a seconda). Lakota, per esempio, dovrebbe aggirarsi sulle 29 pagine totali.
      Grazie per avermi permesso la precisazione.
      Serena giornata rinnovata a te.
      ^_____^

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    Potlatch: Per gli indigeni conosciuti come Tglinkit ed Haida, originari della Terra dei Totem, nel sud-est dell’Alaska, la cerimonia più importante nel corso dell’anno è la Potlatch. Si articola in canti, balli ed elargizione di preziosi doni agli ospiti che vi assistono. La prima canzone è dedicata agli animali di grandi dimensioni, la seconda a quelli piccoli e veloci, la terza a tutti quelli che si muovono saltando. (L’atto di raccogliere la pagaia indica l’inizio di ogni sequenza narrativa).
    (countryeventsmilano.com)

  12. Nemmeno il tempo di salutarsi! Uomo senza scrupoli ma evidentemente ben consapevole di ciò che deve fare! Ma… perchè?
    Attendo con ansia il prossimo capitolo e ti auguro una buona domenica ed un buon inizio settimana!
    Joh

    • @johakim81

      Le risposte arriveranno. E saranno aspre da digerire. L’intenzione era, nel capitolo qui sopra, di presentare un nuovo personaggio di un certo spessore. Che potesse anche ispirare fiducia e una sorta di affetto nel lettore. Un bene prezioso, insomma. Ecco perchè lo ho… subito tolto di mezzo.
      😉
      Un sorriso per una lieta domenica a te.
      ^______^

    • @quellochenonhodetto

      Lieto che sia di tuo gradimento. Si; questo è un po’ lo stile che mi sono cucito addosso in questi ultimi anni. Cosa, del resto, non semplicissima. Ma amo le complicazioni 🙂
      Un sorriso domenicale a te.
      ^____^

    • @quellochenonhodetto

      Ti ringrazio per l’approvazione. Per quanto mi riguarda, commenti e indicazioni, da parte di chi mi legge, sono indispensabili alla salute del blog (e, conseguentemente, per le mie direzioni editoriali).
      Ecco perchè apprezzo sempre parole scritte, particolarmente, in relazione al testo postato.
      Rinnovato augurio di buona domenica.
      ^____^

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    Potlatch: Al termine della cerimonia i capi della tribù dei Tglink, dopo aver espresso apprezzamento per la buona riuscita della celebrazione ed il trattamento loro riservato dalla tribù Haida, fanno ritorno, con le grandi canoe, ai loro villaggi nelle isole dell’Oceano Pacifico. In lontananza si percepisce il canto di commiato della tribù Tglink.
    (countryeventsmilano.com)

    • @Donatella

      Felice che il racconto prosegua a raccogliere i tuoi favori.
      Al momento non ho considerato di raccoglierlo in volume.
      Tuttavia sono sempre molto attento alle richieste degli amici che mi seguono e commentano. Nel caso fossero elevate, sicuramente, potrei pensare a soluzioni adeguate. Le strade possono essere quelle dell’eBook o della pubblicazione cartacea. Vedremo, ripeto, le richieste.
      Un sorriso per una lieta giornata a te.
      ^____^

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    La Danza dell’Aquila: Anche la tribù degli Jemez Pueblo, stanziata nello Stato del Nuovo Messico, offre con una danza un tributo d’onore all’aquila. Secondo la leggenda indiana, l’aquila è dotata di particolare astuzia e potenza poiché la sua abilità al volo le ha permesso di spingersi molto vicino al Grande Spirito.
    (countryeventsmilano.com)

  15. Questa puntata inizia con una bellissima e gioiosa festa, finisce poi nell’orrore. Ora il racconto così ben scritto, si fa sempre più incalzante, ed è più difficile attendere la puntata successiva. Grazie per questa bella pausa nel tuo blog buona serata a te 🙂

    • @Saray

      Prego. Sono sempre felice di leggere le note che mi vengono lasciate.
      Non bisogna dimenticare che il blog vive di questo.
      Sono piacevoli i “mi piace” da vedere.
      Ma non sono questi a instaurare un rapporto tra chi scrive e chi legge e fanno solo molto “faccialibro”.
      Chi scrive ha si bisogno di gradimento trasmesso da un bottone, ma anche delle opinioni, riflessioni, idee di chi legge. Grazie a te.
      Un sorriso per la giornata.
      ^____^

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    La Danza dell’Aquila: In riconoscenza per l’importante ruolo da essa svolto quale tramite tra il Popolo Indiano ed il Grande Spirito, si esegue una danza che ne imita i movimenti. I danzatori spiccano il volo e si librano nell’aria come per avvicinarsi al Grande Spirito.
    (countryeventsmilano.com)

  17. Ecco, alla fine ci è andato di mezzo il poveretto che adesso non avrà più speranze e non solo con lei.
    Lo hai fatto morire, cattivo! Vedi, neppure essere “all’altezza” a volte serve…

    • @Rosy

      Non lo conosci il proverbio?
      “più sono grandi e più rumore fanno quando cadono” e, infatti…
      🙂
      pensa se avessi fatto cadere un bonsai! chi se ne sarebbe mai accorto?
      decisamente meglio il faggio!
      😉

    • @frantzisca

      Un killer che ha compiuto un’azione tanto efficace e rapida merita indubbiamente l’appellativo di “maestro”. Sicuramente da applausi (anche se per negatività…)
      😉
      Un sorriso per una serena giornata a te.
      ^______^

    • @storiediunadonna

      Uhm… se intendi tutto, tutto, tutto sul serio, dalla prima all’ultima pagina, certamente un certo tempo ci vuole. Se però inizi, come aperitivo, da questo racconto, e parti dalla prima puntata, te la cavi con mooooolto meno. Garantito.
      😉
      Un sorriso di benvenuta a te tra le pagine del mio blog.
      ^_____^

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    La Danza per il Bufalo: Indispensabile per la sopravvivenza degli Indigeni Americani che ne traevano protezione, cibo, vestiario ed attrezzi, era tenuto in gran rispetto e non ucciso se non per stretta necessità. Ed è quale tributo al suo sacrificio per la sopravvivenza del Popolo Indiano che venne creta la Laguna Pueblo Buffalo Dance.
    (countryeventsmilano.com)

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    La Danza per i Cervi: Dalle foreste della Regione dei Grandi Laghi ci giunge il racconto di una lotta per il predominio. La danza viene eseguita in autunno, quando le foglie si accendono di mille colori ed i cervi, con i quali i Winnebago condividono l’habitat, si radunano ed inscenano l’annuale rito del corteggiamento.
    (countryeventsmilano.com)

  20. Ciao Key, mi sono tirata in pari con le letture, ma che finale di puntata…non vedo l’ora di leggere la prossima puntata.
    A natale le mie figlie mi hanno detto che mi regalano l’eBook perciò se il tuo libro si può mettere lo farò senz’altro.( ti preciso che non so come funzionano :-)))
    Ciaoo e buona settimana e un *___*
    Magda

    • @magda

      Il mio attuale editore non prevede la pubblicazione di libri in eBook, per il momento.
      Tuttavia potrai sempre scaricare i miei eBook gratuiti che trovi sia qui che con l’iscrizione al mio Sito-Blog.
      😉
      Un sorriso per una serena giornata a te.
      ^_____^

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    La Danza per i Cervi: Assistiamo ora alla rappresentazione Winnebago della storia di un giovane cervo, che tenta di strappare al più anziano il comando del branco…ed è subito lotta.
    (countryeventsmilano.com)

  22. Lo sto leggendo Key. Fiori nella neve è appassionante e melanconico… mai visto o capito prima d’ora il mondo dei wrestlers. Dovrò ricredermi…
    Una visione di una disciplina violenta, o come tale conosciuta, fatta con una struggente delicatezza, con la sensazione del dolore fisico e di come la vita ti metta sempre di fronte a te stesso. Che dire di Gatto? L’istintualità felina che si avvicina al presagio. Complimenti .

    • @irisilvi

      Prenderò il tuo commento e lo aggiungerò alla lista dei riscontri su FIORI NELLA NEVE. Ti ringrazio.
      Riguardo la tua osservazione sulla disciplina del wrestling e sull’accostamento con il mio romanzo, ti rimando invece all’intervista dove ne parlo diffusamente.
      Quindi, alla fine, attraverso quale canale lo hai acquistato?

    • @irisilvi

      Certo; detto fatto!
      😉
      Lo trovi qui. E tra a breve lo inserirò anche nella pagina facebook dedicata al mio romanzo. Poi, se lo leggerai, mi piacerebbe avere qualche parola anche per Al & Bo – la costola di Adama.
      Immaginavo che i tempi di attesa, in libreria, fossero lunghi; ma perlomeno negli IBS.it bookshop arrivano. In altre librerie, invece, è più unico che raro.
      Un sorriso per una serena notte a te.
      ^_____^

    • @mairitombako

      I problemi sulla strada di Lakota sono ancora molti. Duri e spietati, in alcuni casi. Speriamo che la sua determinazione le sia di qualche aiuto.
      Un sorriso a te per una serena notte.
      ^___^

  23. Image Hosted by ImageShack.us

    La Danza della Schiera dei Guerrieri “Cani Pazzi”: Ko-et Senko era l’appellativo riservato ai dieci guerrieri più valorosi della tribù Kiowa. La danza si apre con un furtivo incedere seguendo una pista di tracce.
    (countryeventsmilano.com)

  24. Una storia sempre più intrigante, la tua fantasia sconfina oltre le grandi praterie*
    Complimenti come sempre descrivi sensazioni, personaggi, paesaggi in modo eccellente. Bravo!
    Ciao Kay, passa un sereno fine settimana

    • @luisa

      Ti ringrazio per i tuoi generosi complimenti. Spero che il racconto seguiti a piacerti. È il secondo nuovo serial dell’anno; giusto per celebrare il passaggio su WordPress.
      Un sorriso per una serena notte a te.
      ^____^

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    La Danza della Schiera dei Guerrieri “Cani Pazzi”: Segue l’assalto all’accampamento nemico. Durante la battaglia, vedrete un guerriero ko-et senko buttarsi a terra irrigidendosi, gesto che indica la volontà di combattere fino alla morte. In quel momento intonerà il Canto della morte del Cane Pazzo. (Al termine della danza, mentre Dennis lega gli scalpi ai bastoni delle donne, si deve presentare la Danza degli Scalpi).
    (countryeventsmilano.com)

  26. Buonasera Key, l’ entrata in scena per pochi attimi di Buttler ha spiazzato un po’
    tutti. Ma la bravura di uno scrittore si misura anche in questo, far trepidare il lettore
    con “sorprese” repentine

    Grazie, ti seguo e mi coinvolgi
    Sentimental

    • @sentimental

      Ogni personaggio dentro una storia, sia essa racconto o romanzo, ha la sua importanza e funzionalità. Anche quando sembra accadere per puro caso. Come, del resto, nella vita stessa.
      Grazie a te per il gradimento.
      Un sorriso per una lieta serata.
      ^__^

  27. ho riletto con molto piacere gli episodi fin qui, davvero un bel lavoro! ed ora proseguo con i nuovi, purtroppo non ho più tanto tempo libero come prima, ma i tuoi scritti non me li perdo di certo:) resti sempre il mio scrittore preferito!

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