Lakota • parte10di14


George Buttler era una semplice pedina nello scacchiere di Silenzio. Non esisteva una motivazione collegata al contratto stipulato per uccidere Janet Willow. Ma nemmeno una per lasciarlo vivo. Il giovane giaceva come un sacco vuoto, accasciato in maniera scomposta, accanto alle gambe del suo assassino. L’uomo si era abbigliato alla maniera indiana; una tuta mimetica scura e un cappello da lavoro, a tesa larga e morbida. Per ogni tipo di ambiente, Silenzio disponeva della capacità di adattarsi con efficacia. Anche adesso, trascurando il particolare della lama stretta nella mano scarna e ben celata ai pellerossa intorno, riusciva a passare per uno dei nativi. E George Buttler, con la divisa in ombra tra il fogliame che li circondava, soltanto un ragazzo che aveva alzato un po’ troppo il gomito e aveva ceduto prima degli altri. Un fagotto umano a cui non veniva prestata particolare attenzione, con le bottiglie d’alcol che passavano di mano in mano. Lo aveva ucciso per sconvolgere Lakota. Per costringerla ad affrontare il terrore e la paura. Per farle smarrire la via della razionalità a cui la ragazza, come ben sapeva avendola studiata a lungo, si affidava. Dopo l’incredulità e lo smarrimento iniziali, l’addestramento soccorse però la giovane; impugnando a due mani la pistola in dotazione, Lakota iniziò a farsi largo tra la bolgia in cui la riserva dei quattro alberi era precipitata. A fatica riuscì a superare i pochi metri che la separavano dal compagno di accademia; si stava formando un’autentica calca umana dovuta al passaggio di un gruppo di pellerossa già palesemente brilli e destinati a peggiorare nel volgere di poco tempo. Dopo aver visto defilarsi l’assalitore, la sua prima intenzione era di verificare le condizioni dell’amico, prima di tentare un qualsiasi inseguimento. Ma, una volta raggiunto, non potè evitare di farsi colpire da un senso di profondo sgomento; come temeva, per la sua totale immobilità, George era già morto. Fece appello a tutto il proprio autocontrollo per non crollare in ginocchio, disperata. Doveva dare l’allarme, doveva avvisare che un assassino stava circolando nella riserva. E commise l’errore. Si rialzò con l’arma ancora più stretta tra le mani e si inoltrò verso la boscaglia; il punto in cui era certa di aver visto scivolare via l’omicida. Come il mamba nero permette alle vittime di compiere sette passi prima di cadere sotto il loro letale veleno, Lakota ebbe occasione di percorrere la breve distanza che la separava dagli alberi circostanti. Poi, Silenzio si mosse. Rapido, agile e mortale. La giovane mantenne un’attenzione alta e concentrata, ma disturbata da pensieri e suoni. Da una parte rammentava gli ammonimenti di un padre fumoso, dall’altra era trascinata dai ricordi felici vissuti con l’amico George. E intorno, la babele di suoni esplodeva. Quando si accorse dell’ombra era tardi. Ravvisò una fitta al fianco e, portandosi una mano su quel punto, lo trovò cosparso di un liquido rosso che aumentava a ogni istante.

Autore testi: Keypaxx © Copyright 2006-2012. Tutti i diritti riservati.
Immagini dal web © Copyright aventi diritto: “Jessica Alba” sconosciuto.

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83 risposte a “Lakota • parte10di14

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    Mi aiuti a divulgare i miei libri?
    Si avvicinano le festività natalizie. Se non lo hai ancora acquistato, regala/regalati il mio romanzo FIORI NELLA NEVE e il mio AL & BO – LA COSTOLA DI ADAMA.
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  2. Camaleontico “Silenzio”, agisce con freddezza e riesce a passare inosservato fino a far cadere Lakota nella sua trappola… e qui ci si ferma, anzi tu ti fermi lasciandoci con il fiato sospeso. Lei ora è ferita, come se la caverà?? Nessuno si è accorto di nulla, tutti troppo intenti a festeggiare e soprattutto tutti alquanto alticci e questo mi fa pensare a come si riducevano le popolazioni indiane costrette in ambienti senza libertà, senza le loro praterie, senza dignità…
    Bravissimo, sai tenere alta l’attenzione del lettore
    Ciao, buona domenica
    Pat

    • @Patrizia M.

      Purtroppo, il “come si riducevano” è da vedere anche in prospettiva presente. Il tempo stesso in cui il mio racconto a puntate si snoda. Non è così per tutta la popolazione dei nativi americani, naturalmente. Alcuni hanno abbracciato il vivere dei bianchi, altri han conservato le preziose tradizioni (per quanto possa essere, oggi, possibile). Altri ancora, invece, sono allo sbando.
      Un sorriso per un sereno inizio di settimana a te.
      ^____^

  3. Mi vien da dire: “Ne resterà uno solo?”
    Mancano le motivazioni per le quali Silenzio è stato pagato per eseguire il suo lavoro e la povera Lakota ha poco tempo ormai per compiere il suo destino.
    Cosa succederà ancora?…
    Buona domenica ed un abbraccio.
    Joh

    • @johakim81

      Grazie per il ricordo che mi hai stimolato. “Highlander – L’ultimo immortale”, con il divo Christopher Lambert e l’inossidabile Sean Connery è un film “cult” dei tardi anni ottanta.
      Al regista Russell Mulcahy debbo certamente l’amore per il flashback. Tanto quanto a J.J. Abrams o persino di più. Mulcahy è vero padrone di questa tecnica (anche se ha sfornato opere non propriamente all’altezza, come “Grilletto silenzioso”, con Dolph Lundgren).
      Per quanto riguarda i tuoi quesiti posso soltanto risponderti che, come al solito, ogni nodo arriverà al pettine.
      Un sorriso per un sereno inizio di settimana.
      ^____^

    • @Stefy71

      Come avevo promesso, l’arrivo di Silenzio avrebbe prodotto scintille al tessuto della storia. Sfortunatamente, trattandosi di personaggio negativo, non sono scintille propriamente piacevoli. E Lakota sta iniziando a scoprirlo solo ora.
      Un sorriso per un sereno inizio di settimana, compagna di compleanno.
      ^____^

  4. l’altro giorno mi sono collegata al sito,,,nel momento che stavo scrivendo l’ordine mi è saltata la pagina e non sono più riuscita ad entrarci…..oggi ci riproverò di nuovo…e resto in attesa del proseguo di questa appassionante storia…buona domenica

    • @Mi….semplicemente

      Può succedere. Magari un malfunzionamento temporaneo della piattaforma o, addirittura, della linea adsl. La soluzione migliore, quando capita, è uscire dal browser, (sia esso internet explorer, mozilla firefox o altri) e cancellarne tutti i cookies; poichè il sistema altrimenti li memorizza e ti impedisce di superare l’ostacolo.
      Non so dove tu abbia tentato di ordinare. Ma il mio consiglio, trattandosi dell’avvicinamento delle festività, è farlo direttamente sul sito dell’editore.
      L’arrivo dell’ordine, dalla conferma, si aggira a massimo 3-4 giorni lavorativi. Altri canali richiedono molto più tempo.
      Fammi sapere.
      Un sorriso per l’inizio della settimana a te.
      ^____^

    • @lellamonella

      Non è detto. Credo sia molto più inquietante quello che si nasconde dietro il volto. Una salutare serie di sedute di analisi sarebbe consigliabile.
      😉
      Un sorriso per un solare inizio di settimana a te.
      ^___^

  5. Oltre a Lakota sto leggendo Esdy ( allora non ti conoscevo ).
    Dopo aver letto l’ebook Esdy (che ho trovato pieno di suspance)…non poteva finire così …. ho visto nella tua sidebar la foto del racconto, ho cercato nel blog e sto leggendo il resto… complimenti sei bravissimo !
    Buona settimana !

    • @12franca

      Esatto. I racconti, gli altri, sono lì; tutti sulla colonnina destra del blog.
      E ce ne è ormai per tutti i gusti.
      😉
      Felice che Esdy sia di tuo gradimento. Da parte mia, ti consiglio, di leggerla molto attentamente. Il perchè lo svelerò più avanti. Tra qualche mesetto…
      Un sorriso per una lieta serata a te.
      ^_____^

  6. Non può morire, altrimenti cosa ci racconterai nelle prossime 4 parti? Non è che alla fine ti presenti come George e ci dici “no martini, no parti?”. 🙂
    Dai, sbrigati, che son curiosa!

    • @Rosy

      Mi stupisco del tuo sottovalutarmi. Davvero pensi che, nel caso di decesso della protagonista, non abbia di che raccontare per altre quattro parti?
      potrei trovar fuori altri quattro motivi per la sua uscita dal tepee di Sakima.
      Oppure raccontare la traumatica infanzia del killer che l’ha uccisa, spingendo a commozione, e dalla parte del carnefice, il sensibile lettore.
      Oppure narrare delle similitudini tra la sua morte e quella del padre.
      O magari svelare in maniera più approfondita il rapporto con la madre.
      O anche proseguire la saga della tribù rinchiusa dentro la riserva, abbandonata a se stessa…
      Non stimolare il fetentone che è in me.
      😆

    • @Rosy

      Montanelli è grande figura della storia italiana, del giornalismo e del costume.
      Difficile scovare sue affermazioni che non colpiscano, come lo schiocco di un colpo di frusta.
      😉

  7. Trema Paxxino, fai che succeda qualcosa di sgradevole alla ragazza e avrai spiacevoli conseguenze, e per qualcosa intendo qualsiasi cosa, anche una banale smagliatura nei collant.
    E poi, come dice giustamente Rosy, se la ragazza muore che ci racconti poi? La Divina Commedia riveduta e corretta in formato PDF?
    Provvedi dunque, giovane…..siamo tutti ansiosi! E poi insomma, tutte le volte che pubblichi una delle tue fatiche ti diverti a lasciarci col becco aperto sul più bello. Non si fa…..non si fa…..

    • @suzieq11

      Sul “che” raccontare mi sono già espresso più in alto. Ma potrei proseguire con altri quarantaquattro esempi diversi… e non sto parlando di gatti in fila per due.
      😆
      Poi, diciamocelo, la voglia di un bel noir ci sarebbe tutta. E, come ben sai, la peculiarità di una storia noir è quella di lasciar con l’amaro in bocca chi la segue con la morte/scomparsa/rovina di antagonisti e protagonisti.
      La sola cosa che invidio ai francesi è proprio questa; genere in cui primeggiano.
      😎

    • @suzieq11

      Allergico? e chi lo ha mai detto?
      io poi non mi preoccupo di certo del tipo di vestiario. Ma di quello che, semmai, devo mettermi dentro lo stomaco.
      A proposito; il nylon è commestibile…?
      :mrgreen:

  8. Da considerare ogni mossa, sperando sempre nel trionfo del bene.
    Ciao Kay, sei sempre bravissimo a descrivere i tuoi racconti, la tua è una bellissima scrittura creativa, che a me piace tanto 🙂

  9. Questa volta Lakota ha perso la sua razionalità. Farsi prendere dallle emozioni rende debole di fronte al pericolo.
    Aspetto Lakota alla prossima puntata…Sono certa che rimarrà con noi.
    Buona serata

    • @49mimosa

      Ogni essere umano ha un suo, o più, punti deboli; aspetti del carattere o della personalità che spingono a cadere in tentazioni ed errori. Anche Lakota non ne è immune, infatti.
      Speriamo ciò non comporti, per lei, un errore fatale.
      Un sorriso per una lieta serata.
      ^___^

  10. @risposta al commento sopra a quello di sotto
    Lo so, lo so…..non lo sapessi ma lo so. Te la caveresti benissimo, la tua mente poliedrica e un tantino sadica è capace di inenarrabili e raffinate torture ai danni di noi povere cavie.
    Ma questa volta ti sei messo in buca da solo, rivelando ciò che più desideri: scrivere un bel noir! Io sono una patita del noir francese, sallo, e come me sicuramente ce ne saranno altri tra quelli che ti scrivono. Avanti dunque, rimetti in moto gli ingranaggi arrugginiti del tuo cervellino e falli lavorare a pieno regime. E’ ora che tu sforni un nuovo capolavoro che ci tenga tutti col fiato sospeso a pendere dalle tue parole. Così vedremo se sei veramente all’altezza di maestri come Jules Dassin & C.
    E mi raccomando, che la protagonista abbia un nome insolito, bizzarro e assurdo, insomma deve surclassare la mitica Crodomira.
    Buon lavoro, Paxxino!

    • @suzieq11

      Oh beh, se è per questo, ci sarebbe anche la voglia di scrivere un bel western alla Sam Raimi o alla Sergio Leone. Ma potrei anche buttarmi sull’horror o sul fantasy. E che dire dell’erotico? 50 sfumature di verde…?
      :mrgreen:
      Mi basterebbe avere una giornata da 36 ore e, sono certo, potrei accontentare tutti.
      Il noir è davanti alla fila. Per ora.
      Comunque sia il 2012 è già, per me, in archivio. Nel 2013 vedremo…
      😉

    • @suzieq11

      Quando mangio non penso ad altro che a mangiare; la digestione richiede un certo impegno.
      :mrgreen:
      Quando non mangio penso invece a cosa di buono potrei sbafarmi al prossimo pasto.
      Come vedi sono sempre impegnato!
      🙂

  11. Spero che Lakota sia solo ferita, non capisco perchè Silenzio l’abbia così in odio da arrivare a uccidere il suo amico e lei stessa…chi la salverà…sono curiosissima.
    Un caro saluto e un affettuoso abbraccio a te.
    Grazie per la piacevole e scorrevole lettura settimanale. *_*

    • @Saray

      Va detto che, un killer professionista come evidentemente Silenzio è, non da alcuna importanza ai propri sentimenti; prova interesse solo ad assolvere un incarico. Nel modo più impeccabile possibile. È questione di un deviato, e del tutto personale, codice d’onore.
      Un sorriso per una lieta serata a te.
      ^____^

    • @Patrizia M.

      Arriva, arriva. Ancora un attimino di pazienza. Non vorrei servirlo troppo al dente. Occorre il giusto sale, la perfetta quantità di acqua e un ottimo condimento. Poi, a piacere, il parmigiano…
      🙂
      Un sorriso per una solare domenica a te.
      ^____^

  12. Che cosa sia una dinnd dovresti chiederlo alla WannaMarchi, la mia gatta. E merito suo infatti l’invenzione di questa “cosa”. Infatti quando digito si siede vicino alla tastiera e osserva il movimento delle dita e partecipa con le zampette. A volt e non si accontenta e ci cammina sopra mandando tutto i tilt. Ecco come è nata dinnd

    • @suzieq11

      Toh, e io che per un momento ho pensato si trattasse della giusta creatura per me. Magari un po’ racchiotta, bassa e tonda, con qualche occhio più della media e dita prensili a ventosa: per due giorni ho cercato una “dinnd”. Poi ho desistito davanti a un vassoio di cannoli freschi…
      :mrgreen:

  13. So benissimo che un vero scrittore possiede un sacco di cartucce da sparare (mi riferisco al commento di risposta ad una lettrice), e quasi sempre il personaggio/ principale se è destinato a morire, lo farà alla fine.

    Silenzio, mai così nome rispecchia questo individuo
    Si muove con accurata cautela

    Un salutone per una felice domenica
    Sentimental

    • @sentimental

      Silenzio è un professionista che tiene molto al proprio lavoro. Non è diverso da qualsiasi altro professionista. La sola diversità (anche se non è da poco) è da ricercare nella finalità della sua professione; indubbiamente poco salutare per l’obiettivo del contratto.
      Un sorriso per una serena domenica a te.
      ^___^

    • @infranotturna

      Versi che efficacemente si sposano con la natura del killer.
      Del resto ogni elemento ha la sua funzione nel mondo.
      I serpenti, gli scorpioni… anche gli assassini (purtroppo).
      Un sorriso domenicale a te.
      ^___^

  14. Un camaleonte psicologo e freddo come il ghiaccio!
    Povera Janet confusa dagli eventi, ferita prima nelle emozioni e poi nel corpo.
    Un colpo di scena dietro l’altro!
    Sono contenta di poter leggere i capitoli di seguito, non so con quale frequenza aggiorni il blog, ma l’attesa in questo frangente avrebbe potuto uccidermi! 😀
    sei perfetto!

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