Lakota • parte13di14

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Il ministro accese l’ennesimo sigaro della sua pregiata riserva con un’ansia che minacciava di consumarlo prima del termine della notte. Qualcosa era andato storto. Le sirene spezzavano in ripetizione i suoi nervi ormai provati. Si dirigevano verso la riserva dei quattro alberi. E questa era la conferma ai suoi timori maggiori. Aveva fatto affidamento ai servizi del suo “uomo delle pulizie” per la quarta volta. La seconda da quando era stato eletto nell’Ontario. Non si aspettava di certo un fallimento. Di bassa statura e tarchiato, il politico attraversò la sua lussuosa camera d’albergo sistemandosi il nodo della cravatta e il lembo della elegante giacca scura a righe; si sentiva una belva in gabbia, incapace di trovare un bersaglio su cui scaricare le proprie frustrazioni. Era uomo cinico e opportunista, doti che nascondeva alla massa grazie a una innata capacità di affabulatore. Non sopportava che le situazioni rischiassero di sfuggire al suo controllo; per rimanere dove era arrivato occorreva tenere gli eventi legati saldamente a un filo invisibile. Un filo il cui capo, naturalmente, doveva rimanere stretto dentro la sua mano. Azionò la combinazione che chiudeva la piccola cassaforte dietro il dipinto di Renoir e ne prelevò un quaderno con sovracoperta in pelle; lì dentro c’era tutto. C’erano i conti relativi al denaro pubblico sottratto alle amministrazioni indiane, c’erano i principali nomi dei suoi complici dentro e fuori al governo. C’erano i motivi per cui aveva fatto assassinare diversi uomini, compreso Samuel Willow e la figlia (se il suo “uomo delle pulizie” era riuscito almeno a concludere il contratto); persone che gli si stavano avvicinando troppo. Se lo avessero preso (e ormai, per quanto si ritenesse intoccabile, l’eventualità non gli sembrava più tanto astratta), avrebbe trascinato con sè, nel fango, anche molti altri.
Magari sarebbe riuscito anche a patteggiare. Quel quaderno rappresentava la sua garanzia. La sua via d’uscita condizionata. Toccarlo gli restituì un po’ di sfrontata sicurezza. Stava per riporlo al sicuro tra le mura metalliche della stanza affittata ad uso continuo, quando un insieme di tabacco, rose, gelsomini e ambrosia penetrò nella camera invadendogli le narici con soave insistenza. Un senso di leggerezza lo avvolse, imprevedibile e improvviso. Era piacevole. Finchè non sopraggiunse il fumo. Sibilò da sotto la porta, in sottili e lunghe lingue tra la perla e la seppia. Il ministro stralunò. Il fumo salì verso di lui, annodandosi in spire dense. Formando membra, volti, corpi. Samuel Willow fluttuò davanti a visi incerti e pressanti. Levò un braccio e un indice; il dito, accusatorio, gli puntava contro.
«No… no… no! tu sei morto… morto… mortooooo!»
obiettò l’uomo grasso, avvicinandosi, senza rendersene conto alla ringhiera che dava sul vuoto.
Le urla, così come erano arrivate, si spensero nel nulla.
L’uomo della medicina, al di là della porta chiusa, raccolse i suoi oggetti sacri, richiuse la sacca a tracolla e si diresse con fare dinoccolato verso l’uscita.

Autore testi: Keypaxx © Copyright 2006-2012. Tutti i diritti riservati.
Immagini dal web © Copyright aventi diritto: “Snow Owl World” Vlad Khodski.

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74 risposte a “Lakota • parte13di14

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  2. Dimmi la verità, questo episodio l’hai scritto pensando a Lui!
    Nella descrizione che ne fai si vede benissimo che ti sei ispirato a Lui.
    Con una differenza, questo ha il buongusto di uscire di scena, mentre Lui…..
    Comunque siamo alle battute finali, Paxxino, sono in trepida attesa, in tutti i sensi. Non azzardo più ipotesi, tanto tu, dispettoso come sei, diresti tutto l’opposto di quello che ho detto io. Con te può essere tutto e il contrario di tutto.

    • @suzieq11

      Chi… Renato Zero?
      😯
      “Lui chi è… non dovevi portarlo con te… il suo ruolo mi spieghi qual’è.. mollalo!”
      :mrgreen:
      Io non mi sognerei mai di scrivere l’opposto di quello che pensi tu; semplicemente, la traccia del racconto è già da tempo scritta. E nessuna variazione importante viene più fatta con la storia in corso.
      Il problema, semmai, è riuscire a entrare nella mia testa…
      👿
      Posso però confidarti una cosa; il finale non sarà proprio… all’acqua di rose.
      😉

  3. Sì in effetti un pensierino ce l’ho fatto anch’io…..ma tu puoi obiettare che certi soggetti si assomigliano tutti 😉 Bello, finalmente uno è fuori! 🙂

  4. Se posso muovere una critica, e dopo tutto questo tempo che ci “conosciamo” credo di averne il “diritto”, trovo che questo racconto breve lo sia davvero troppo. Questo scritto meritava davvero un approfondimento visto che i personaggi hanno delle caratteristiche molto forti. Sarà perchè la storia dei Nativi mi appassiona moltissimo che avrei preferito ti fossi soffermato più a lungo nel descrivere personaggi e vicende.
    Capisco però che questi racconti non sono un libro.. e che quindi è anche difficile concentrare tutta la narrazione in pochi brevi capitoli (e nel fare questo .. tu sei maestro!!).
    E’ il penultimo episodio… ed io avrei voluto leggere una storia più lunga! ;o)))

    Un grande abbraccio
    Joh

    • @ste

      Le critiche, quando costruttive, sono sempre ben accette quanto i complimenti. Quindi non è necessaria alcuna premessa.
      😉
      Nel tuo commento vi è comunque già una parte di risposta. Quando ho deciso di sostenere questa pubblicazione on line, l’ho fatto con un preciso intento; alternativa alla pubblicazione cartacea e suo incentivo.
      E non ne ho mai fatto mistero (basta osservare lo stesso commento-promo che apre questa sezione).
      Sono contrario a serial che superino le 18-20 puntate (salvo rare eccezioni). Questo perchè è già difficile mantenere alta la concentrazione di chi legge (e se dai uno sguardo a molti commenti te ne renderai conto anche tu) con un numero inferiore di puntate.
      È una mia ipotesi e non pretendo di possedere la verità assoluta.
      Sono invece d’accordo con te quando individui ulteriori potenzialità per la storia e per le tematiche in essa trattate.
      A questo non pongo limiti. Vedremo se e come svilupparle.
      Un sorriso a te per la serata.
      ^_____^

  5. Caspita che svolta in questo racconto e chi se l’aspettava. Il vecchio indiano sa molte cose sicuramente, le sue doti probabilmente gli permettono di andare oltre a quello che è il normale vedere e ora poco alla volta sta facendo dei passi che renderanno ancora più intrigante ed interessante la storia.
    Wowww, fortissimo 🙂
    Ciao, Pat

    • @Patrizia M.

      Non bisogna dimenticare che, nell’undicesima parte del racconto, Sakima fornisce importanti suggerimenti sullo sviluppo della vicenda. Grazie proprio a quanto appreso durante il rito Sciamanico che Lakota non conclude.
      😉
      Un sorriso per una lieta serata a te.
      ^_____^

    • @Patrizia M.

      Si, molte volte la trama si sviluppa proprio attraverso dei suggerimenti.
      Come in questo caso. E come nella maggior parte dei capitoli del racconto. È un po’ il mio stile; rivelare quel che basta per permettere alla immaginazione di galoppare libera.
      Un sorriso a te per la buona continuazione.
      ^____^

  6. ciao key…la sorpresa più grande è il personaggio “l’uomo della medicina”…lo avevo lasciato quasi nemico di Lakota per ritrovarlo invece dalla sua parte e preoccupato per lei…sicuramente sa molto della vicenda e ha un suo fine…è dalla parte dei buoni?
    vedremo…giusto?
    buon fine settimana ^___^
    lella

    • @lellamonella

      Riguardo Sakima, la maggior parte di quello che c’era da vedere si è ormai visto. Il consiglio è di rileggere, con calma, i capitoli sinora apparsi.
      Magari in attesa dell’imminente finale.
      😉
      Un sorriso per il fine settimana.
      ^___^

  7. Puntata incredibile..! Certo non avrei immaginato cosa ci fosse dietro il tentato omicidio di Lakota. Come sempre i cinici non mancano mai..a momenti ho pensato ai nostri politici …;) Grazie per questa puntata superlativa. Buon fine settimana con abbraccione *_*

    • @Saray

      La politica governa il mondo. Nel bene (poco) e nel male (molto).
      Del resto la storia insegna; le rivoluzioni fatte per rovesciarla sono numerose.
      Un sorriso per un sereno fine settimana a te.
      ^____^

  8. Il triangolo no….non l’avevo consideratoooo….

    Se il finale fosse all’acqua di rose mi chiederei se per caso ti ha dato di volta il cervello. Resterei molto delusa, seppialo.

    entrare nella tua testa? Basta farti aprire la bocca con qualche leccornia, Una volta entrata, mentre tu sgranocchi, basta trovare l’access point ed il gioco è fatto.
    😀 😛

    • @suzieq11

      Proprio tu parli di “access point” che a momenti manco trovi quello del tuo pc?
      sono praticamente al sicuro; come un pisello nel suo bacello.
      :mrgreen:
      Il finale sarà… particolare. Confermo.
      Per quanto riguarda invece il cast, i nomi (forse) saranno rivelati in futuribile post.
      😉

  9. Mi piacciono i racconti brevi, si può descrivere un mondo senza per forza dilungarsi in tanti giri di parole inutili alla storia Tu, sei un Maestro, in questo.
    Arrivi al Tuo obbiettivo senza togliere quella “tensione” che il racconto vuole.
    Bravo, lo dico davvero

    Sereno giorno
    Sentimental

    • @sentimental

      Le parole han il loro peso. Vanno utilizzate, a mio modo di vedere, con cautela. Ho sempre preferito i romanzi cosiddetti “brevi” da 150-200 pagine, ai tomi da 600-700 pagine. Se uno scritto è efficace non ha importanza quanto sia lungo o breve. Ma se non è efficace ed è anche lungo… beh, povero lettore.
      😉
      Grazie per il tuo apprezzamento.
      Un sorriso per la nuova settimana.
      ^____^

  10. Bello! Ancora una volta un capitolo inaspettato, una svolta nel racconto… e poi un finale emozionante e coinvolgente. Ora non resta che aspettare l’ultima puntata per avere il quadro completo…
    Intanto, comincio già a farti gli auguri di buone feste
    Baci

    • @infranotturna

      Molti dei nodi, come promesso, sono stati sciolti. Specialmente in questo capitolo del racconto che svela l’identità del politico corrotto (e il suo fato) e la destinazione misteriosa di Sakima.
      Felice sia di tuo gradimento.
      Un sorriso a te per una lieta serata.
      ^____^

  11. Ciao Pax, per essere sicura di riprendere il filo di tutto sono andata a rileggere il racconto dall’inizio…ora che siamo quasi alla fine incrocio le dita per Lakota, anche se penso che lo spirito del padre la stia proteggendo…aspetto con ansia il finale. Buona settimana!

    • @Donatella

      Rispetto a una serie televisiva, e l’accostamento è d’obbligo considerato che da più parti mi attribuiscono uno stile “filmico”, hai una grande opportunità; quella di rileggere le puntate precedenti in qualsiasi momento, per riflettere sulla trama. E, di conseguenza, non rischi di perdere nulla. Ti ringrazio comunque per l’impegno ad averlo fatto; questo valorizza il mio lavoro.
      Un sorriso per una felice serata a te.
      ^____^

    • @blanca mackenzie

      Si, il contrasto tra la spiritualità dell’uomo della medicina, e del suo strascico formato da storia e costumi, è in palese evidenza con la corruzione e il potere (economico) del politico. Mi interessava risaltare il distacco con cui Sakima compie una sorta di giustiza simil-divina.
      😉

    • @blanca mackenzie

      Me lo han detto e scritto da più parti, quindi suppongo possa trattarsi di verità, che la mia scrittura stimola la fruizione della lettura per immagini. Io stesso “scrivo” per immagini. O perlomeno cerco di farlo.
      😉

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