Lakota • parte14di14

lakota1_14
«Ciao, papà.»
Sistemò i fiori freschi e tolse i vecchi, ormai marci, dal vaso accanto alla lapide. Movimenti che le costarono delle smorfie dolorose; il fianco non smetteva di farle male. E avrebbe continuato a fargliene ancora a lungo. Un ricordo della sventurata notte in cui i nodi erano venuti al pettine. Lakota si riteneva comunque fortunata. Poteva andarle peggio. I medici lo avevano confermato con serietà; un centimetro più in là e ogni soccorso si sarebbe rivelato inutile. Dentro la borsetta aveva infilato il quotidiano appena uscito; c’era stato un polverone notevole ad Ottawa. Promesse di ogni sorta. E anche qualcosa di concreto. Il ministro, responsabile degli ammanchi di denaro destinato alla riserva dei quattro alberi e ad altre nelle vicinanze, si era ucciso gettandosi dall’ultimo piano di una camera d’albergo. La polizia aveva recuperato un piccolo quaderno in cui il politico aveva annotato ogni cosa.
Compresi gli omicidi commissionati.
L’aria era molto rigida quel mattino e la giovane alzò il bavero del suo giaccone. Lontano, il gracchiare di un uccello ruppe l’immobilità del cimitero. Le nubi si stavano raccogliendo pigramente a formare un’unica cappa della tonalità dell’inchiostro slavato. Presto sarebbe arrivata la pioggia e avrebbe avvolto il resto della giornata traghettandola verso un crepuscolo anticipato. Le restava un lungo periodo di riposo da trascorrere e Lakota desiderava impiegarlo nel migliore dei modi. Per cominciare, si sarebbe riavvicinata alla madre. Si rendeva conto, adesso che una prematura fine l’aveva quasi travolta, di aver trascurato troppo i vivi per dedicarsi alla memoria dei defunti. Il padre, e non poteva essere altrimenti, le sarebbe sempre rimasto dentro, in un angolo del cuore. Però quella fase della sua vita poteva ritenersi compiuta. Ne aveva onorato il nome, gli obiettivi, il ricordo. Probabilmente persino più di quanto potesse sperare. Il cammino delle riserve indiane era ancora lungo, irto di ostacoli, ma un’importante passo in avanti era stato fatto. Dal canto suo, si promise, avrebbe approfondito di più i rapporti con i loro costumi. Carezzò la foto del padre e la baciò. Prima di raggiungere il cancello d’entrata si fermò anche presso una tomba più recente. Sfilò dalla borsetta un altro mazzo di fiori freschi e li depose sulla nuda terra. Nessuno si aspettava la morte di George. E la famiglia, che risiedeva in un altro stato, si stava ancora organizzando per l’acquisto dei marmi. Lakota versò altre lacrime. Le sembrava ancora tutto così ingiusto.
«Il cielo sta per scatenarsi su di noi, “Fiore a Cavallo”».
«Lo so, “Cuore Puro”. Possiamo andare, adesso…»
«Hihanni waste
«Si… “qualcosa è andato bene, stamattina”.»
Gli sorrise con tenerezza. Poi accettò il braccio che il pellerossa le offrì. Era curvo, per via della fasciatura sulla ferita, ma si sforzava per non mostrarsi sofferente. Poi, il sole, in un ultimo gesto di compassione, prolungò l’ala di un angelo di bronzo su di loro. E li salutò smarrendosi dietro le nubi.

La camera lo disturbava. Era troppo bianca per potergli piacere. Infermiere e dottori andavano e venivano su e giù per il corridoio. Ogni tanto si sentivano urla e pianti. Tipico fardello della miseria umana, pensava, non certo della sua. Lo avevano sistemato dentro una singola, come se si trattasse di un ospite privilegiato. O di qualcuno con cui era meglio non avere nulla a che fare. La seconda ipotesi, chiaramente, era di suo maggior gradimento. E la sistemazione, in fondo, non era da ritenersi tanto sgradevole. Se non fosse stato per gli odori. Erano intensi. Prepotenti. Non li sopportava. Presto avrebbe dovuto far qualcosa in merito agli odori. Dopotutto aveva visto di peggio. E non sarebbe stata una misera pallottola, sparata a casaccio, a tenerlo a letto a lungo. Sentiva la placca metallica nel cranio già come parte di lui. Si svegliava e tornava a dormire. In continuazione. Un giorno però lo avrebbe anche portato fuori dalla stanza. Un giorno avrebbe portato altrove il suo silenzio.

Autore testi: Keypaxx © Copyright 2006-2012. Tutti i diritti riservati.
Immagini dal web © Copyright aventi diritto: “Jessica Alba” sconosciuto.

160 risposte a “Lakota • parte14di14

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  2. Ecco che i tasselli di questo racconto si ricompongono nel suo quadro originale.
    Intense le sensazioni del racconto con un finale che mette a posto i ruoli e la coscienza di tutti i suoi protagonisti.

    Un abbraccio
    Joh

    • @ste

      Lieto che il finale sia stato da te ben accettato. Probabilmente, insieme all’incipit di una storia, il capitolo finale è la parte più delicata dell’intero tessuto narrativo.
      Un sorriso per una felice giornata a te.
      ^______^

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    In tempi moderni la formula della serialità tipica del romanzo d’appendice è stata fatta propria dapprima dalla radio, con la diffusione di radiodrammi, a volte ripresi proprio da romanzi d’appendice di successo, come l’adattamento radiofonico in chiave comica ispirato al celebre romanzo di Dumas, I quattro moschettieri trasmesso dalla RAI negli anni trenta del Novecento, che registrò un successo di pubblico senza precedenti e la lettura di classici della narrativa, e poi dalla televisione, con il dilagare di soap opera, telenovele e fiction.
    (Wikipedia)

    • @in fondo al cuore

      Vicino al titolo “Lakota” si legge, a scanso di equivoci:
      parte 14 di 14“.
      Il senso, mi sembra, dovrebbe essere abbastanza chiaro.
      Un sorriso per una serena giornata a te.
      ^__^

    • @in fondo al cuore

      In effetti, come sto scrivendo nei commenti integrativi di seguito, si tratta comunque di un finale “misto”; tra chiusura di molti punti in sospeso e apertura di altro (Silenzio).
      Ciò non toglie che questa stagione è però conclusa.
      😉

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    In molti casi, il finale di stagione contiene cliffhanger lasciati irrisolti e destinati ad essere ripresi nella stagione successiva, nel caso in cui la serie TV venga rinnovata per una nuova stagione. Un esempio di questa forma di finale di stagione è offerto dalla prima stagione della serie TV West Wing – Tutti gli uomini del Presidente, dove l’episodio finale si conclude con un suono di colpi d’arma da fuoco contro il Presidente ed il suo staff; solo nella season premiere della stagione successiva si chiariscono le conseguenze dell’attentato.
    (Wikipedia)

  5. Avrebbe portato ALTROVE il suo silenzio…. spero non dalle parti del mio blog! 😛
    Finale che, come tutti i finali migliori, mi lascia quel senso di vuoto… perchè per me potevi proseguire all’infinito… Non abbandonare questi personaggi, trova un domani altro spazio per loro.
    Leggere questo racconto è stato un viaggio bellissimo, istruttivo ed entusiasmante. Sono contenta di aver letto la recensione della comune amica ed essere venuta a curiosare qui!
    Grazie per l’intrattenimento 🙂 aspetto nuove avventure!

    • @blanca mackenzie

      Quando si inizia qualcosa di nuovo, non ci si può attendere con certezza quale sia la reazione di chi legge. Nonostante chi scrive, in ogni trama, cerchi di mettere il meglio di se stesso, raggiunto sino a quel momento. Ho scoperto solo strada facendo che, tema e personaggi, sono risultati graditi con vasta approvazione.
      Al momento non ho previsto scenari futuri per Lakota. Anche perchè, prima di lei, stanno spingendo altre serie.
      Ma tutti i progetti sono suscettibili a cambiamenti.
      E, proprio in queste ultime settimane, devo prendere delle decisioni riguardo un progetto più grosso. Vedremo cosa ne verrà fuori.
      Grazie a te per gradimento e lettura.
      Spero di riaverti molto presto tra le mie pagine.
      Un sorriso per una felice serata.
      ^_____^

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    In altri casi, invece, nel finale di stagione viene conclusa la storyline che aveva attraversato l’intera stagione o parte di essa. Un esempio di questo tipo di finale è offerto dalla serie 24, in cui la complicata trama principale viene risolta soltanto nell’episodio conclusivo di stagione.Nel caso di una serie non rinnovata, ovvero per la quale non sia prevista la produzione di una nuova stagione, il finale di stagione viene definito finale di serie, in quanto conclude l’intera serie televisiva.
    (Wikipedia)

    • @Stefy71

      È proprio la storia conclusiva del 2012, compagna di compleanno.
      Un racconto che ci ha accompagnato per tutto l’autunno (una delle mie stagioni preferite).
      Un sorriso per una lieta serata a te.
      ^___^

  7. Lakota cerca la tranquillità e approfondire le usanze,e l’altro andrà altrove con il suo silenzio.
    Questo racconto è finito e mi è piaciuto molto…ma un seguito ci starebbe bene 🙂
    Chissà……
    Ciao caro amico, tanti auguri per un Sereno Natale .
    Un sorriso *__*
    Magda

    • @magda

      Lieto che ti sia piaciuto. È stato un racconto importante per molti versi. Tra i principali, mi ha permesso di affrontare un tema a me caro (i nativi americani) che sinora non aveva ancora trovato spazio sul blog.
      Per il seguito non mi pronuncio. È troppo presto ancora.
      Per il natale passerò a giorni. Intanto grazie dei tuoi auguri.
      Un sorriso a te per la serata.
      ^____^

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    Spesso, in attesa di una riconferma della serie televisiva da parte del network televisivo, gli autori optano per un finale aperto, nel quale cioè i cliffhanger vengono lasciati irrisolti o vengono introdotti nuovi temi che verranno approfonditi nella stagione successiva.
    (Wikipedia)

  9. ciao…un finale sereno per Lakota, i progetti per una nuova vita…un finale che è un punto di partenza sia per lei che per Silenzio…che silenziosamente aspetta…
    complimenti Key…buona serata con un ^____^
    lella

    • @Patrizia M.

      Più o meno, per tutto quello che scrivo, il finale rimane in qualche misura “aperto”; vuoi per una frase, vuoi per una azione, vuoi per un collegamento.
      Forse perchè non amo particolarmente la parola “fine”. Chissà.
      Un sorriso per una lieta serata a te.
      ^____^

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    Jessica Marie Alba (Pomona, 28 aprile 1981) è un’attrice statunitense. Attiva in televisione e al cinema fin da adolescente, ha raggiunto una discreta popolarità nei primi anni Duemila, grazie al ruolo di protagonista nella serie televisiva Dark Angel e, sul grande schermo, in pellicole quali Honey (2003), Sin City (2005) e Tutte pazze per Charlie (2007).
    (Lakota – protagonisti. Wikipedia)

  11. Finale soddisfacente…per me. E’ come nella vita reale. Ogni tappa rappresenta l’inizio di un secondo percorso. Naturalmente l’aspetto…!
    Auguro anche a te un sereno Natale ed un Anno Nuovo colmo di sorprese meravigliose.
    Proprio ora ho pubblicato anche nel mio blog il mio augurio esteso a tutti.
    Un abbraccio

  12. Chiudere una storia, seppur bella, mette sempre un po’ di “magone” sia per l’autore che per il lettore ( parere mio, ovviamente)
    Hai pennellato il finale con colori tenui, leggeri, impercettibili che hanno reso il racconto ancor più genuino e amabile
    Grazie, alla prossima “avventura”

    Ti lascio un caro augurio per un felice e sereno Natale
    Sentimental

    • @sentimental

      Lieto che la storia sia stata di tuo gradimento così come la conclusione della stessa. Ogni trama ha una vicenda destinata a concludersi. I personaggi che l’hanno caratterizzata ci rimangono cari.
      Un sorriso per un sereno natale anche a te.
      ^___^

  13. Image Hosted by ImageShack.us

    Nata in California, ma vissuta fino ai 9 anni in diverse zone degli Stati Uniti (tra cui Mississippi e Texas), Jessica Alba è figlia di un pilota aeronautico di origini messicane, Mark Alba, e di una madre metà franco-canadese e metà danese, Catherine Alba, nata Jensen.
    (Lakota – protagonisti. Wikipedia)

  14. Devo dire che in questa puntata ti sei superato nelle descrizioni dei luoghi. Complimenti.
    E’ stato un finale anche pieno di speranza per lei e la sua gente. Mi spiace sia finito. 😦
    Approfitto per farti gli auguri di un Felice Natale! Un abbraccio e a presto *_*

  15. Ed eccomi qua. In fila con tutte le altre a battere le mani e in attesa…..
    In attesa di che? Ma del seguito naturalmente, come se non ti conoscessi. Tu non butti mai l’amo per il semplice gusto di far fare il bagno all’esca. Tu vuoi che i pesci abbocchino, cioè mostrino di gradire quello che propini loro. Dopodichè concederai il bis.
    Ora mi copierò tutte le puntate e me le leggerò di nuovo con calma, aspettando il seguito.
    Però potevi dirmelo se quello era Tarantino, tanto lo so che era lui.

    • @suzieq11

      Uhm… forse è meglio che le rileggi prima di attendere il seguito.
      Perchè io stesso non so se ci sarà e non so quando.
      😉
      Per quanto riguarda il quesito ti dirò che Silenzio in realtà è…
      oh… non me lo ricordo…
      :mrgreen:
      Vedrò di scrivere due parole in merito, se riesco…
      🙂

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    L’infanzia di Jessica è stata caratterizzata da numerose malattie (atelectasia, polmonite 4-5 volte all’anno, rottura dell’appendice e una cisti tonsillare), cosa che le provocò un certo isolamento: pare che passasse così tanto tempo in ospedale da non avere il tempo di sviluppare amicizie durature con i bambini suoi coetanei.
    (Lakota – protagonisti. Wikipedia)

  17. Doppio finale: uno per Lakota e uno per silenzio. Entrambi venati di poesia e ancorati nel mare delle possibilità – chi non muore si rivede, dicono, e chissà che questo finale non sia poi così definitivo…
    Presto è Natale: ti auguro Buone Feste, piene di serenità e creatività.
    Baci
    Eli

    • @infranotturna

      Si, il duplice finale mi è sembrato un buon compromesso. Visto che una parte importante del racconto verte proprio sulle due figure protagoniste.
      Lieto che sia gradito.
      Un sorriso con l’augurio rinnovato di buon natale anche per te.
      ^____^

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    Sempre durante l’infanzia, ha sofferto anche di disturbi ossessivo-compulsivi. In seguito, quando la sua famiglia si trasferì in California, la sua salute migliorò notevolmente. Si diplomò all’età di 16 anni e successivamente frequentò l’Atlantic Theater Company. Ha incontrato il marito Cash Warren, figlio dell’attore Michael Warren, durante le riprese del film “I Fantastici Quattro” nel 2004. La Alba e Warren si sono sposati a Los Angeles il 19 maggio 2008. Hanno due figlie: Honor Marie Warren (nata il 7 giugno 2008) e Haven Garner Warren (nata il 13 agosto 2011).
    (Lakota – protagonisti. Wikipedia)

    • @suzieq11

      Potrei cedere alle preghiere se fossi una qualche divinità pagana, chissà.
      Ma essendo solo un piccolo alieno mostruoso, verde e dispettoso, lo trovo estremamente difficile.
      :mrgreen:
      I dolci non han mai smesso di piacermi. Ma per questo natale ho già la dispensa piena di ventidue pandori, sei vassoi di cannoli, torroni e cioccolata!
      🙂

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    Desiderosa fin da piccola di diventare attrice, inizia a studiare recitazione intorno ai dodici anni, il suo debutto cinematografico è nel 1993, con il film Vacanze a modo nostro: scritturata per un ruolo minore, poco tempo dopo ne ottiene il ruolo principale a causa dell’improvvisa rinuncia della protagonista originaria.
    (Lakota – protagonisti. Wikipedia)

  20. Lo sapevo, in ogni tuo racconto lasci sempre quello spiraglio aperto, magari per una parte II? Staremo ad aspettare e vedremo cosa ci porterà il nuovo anno!
    Tanti cari auguri di buon Natale Alberto.
    ***

    • @Rosy

      Non so nemmeno cosa porterà il prossimo aggiornamento del blog, ad essere sincero. Per la prima volta da quando posto, infatti, non ho programmato assolutamente nulla. Quindi o mi decido a farlo, nei prossimi giorni, o credo che questo serial resterà in “copertina” a lungo.
      🙂
      Tantissimi auguroni rinnovati per un meraviglioso natale a te e famiglia.

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    Nel 2006 i lettori di Askmen.com hanno votato Jessica Alba numero 1 nella classifica delle 99 Donne più Desiderabili, mentre nel 2007, Maxim Magazine l’ha piazzata alla posizione numero 2 della sua “Top 100”, dopo Lindsay Lohan.
    (Lakota – protagonisti. Wikipedia)

  22. Image Hosted by ImageShack.us

    Il 2 marzo 2006, Jessica fece causa alla celebre rivista Playboy per avere utilizzato una sua foto in bikini come copertina del mese. La rivista, che pure aveva nominato Jessica “Sexy Star” dell’anno aveva pubblicato, senza il suo consenso, un’immagine dell’attrice tratta dal film Trappola in fondo al mare dando l’apparenza che si potesse trattare di un’immagine di nudo.
    (Lakota – protagonisti. Wikipedia)

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    Le fu data l’opzione di apparire nuda in Sin City dai registi del film, Frank Miller e Robert Rodríguez, ma lei declinò l’offerta, dicendo, «Non faccio del nudo. Non lo faccio e basta. Forse è questo che mi renderebbe un’attrice di scarso livello. Forse non sarò selezionata per certe cose. Ma ho troppa ansia.»
    (Lakota – protagonisti. Wikipedia)

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    Il 13 dicembre 2007, Jessica ha dichiarato in un’intervista di essere in dolce attesa di un bimbo da parte del compagno Cash Warren conosciuto nel 2004 sul set de I Fantastici Quattro.
    (Lakota – protagonisti. Wikipedia)

  25. Image Hosted by ImageShack.us

    L’attrice, dopo aver annunciato di essere incinta, ha quindi rifiutato numerose proposte da parte dei più celebri magazine del mondo per posare nuda con il pancione negli ultimi mesi di gravidanza (cosa già fatta in passato da molte star come Demi Moore, Britney Spears e Christina Aguilera).
    (Lakota – protagonisti. Wikipedia)

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    Il 16 febbraio 2011 ha annunciato di essere di nuovo incinta. Il 13 agosto 2011 ha dato alla luce una bambina, chiamandola Haven Garner Warren. L’annuncio è stato dato tramite la pagina fan dell’attrice del social network Facebook il 15 agosto 2011.
    (Lakota – protagonisti. Wikipedia)

  27. Mi sono fermata a leggere un pò, a quanto ho capito hai terminato questa storia ch enon sono riuscita a seguire..
    Spero poterti seguire di nuovo con un altro racconto..

    Ti lascio un sorriso e un pensiero, sia dolce e sereno
    il Natale con l’auguri che Tu riesca a realizzare altri
    Tuoi progetti.
    Buon proseguo di serata!
    Michelle

  28. Ho recuperato le letture arretrate, e devo dirti che ho trovato molto bello sia il proseguimento che il finale, continuo a pensare che costituisce un ottimo canovaccio per un libro. Ciao Alberto, ti auguro veramente di cuore di reggiungere tutti i traguardi che desideri e tanta serenità, e scusa se non posso essere assiduamente presente.

    • @frantzisca

      Sicuramente il materiale trattato nel racconto si presta ad approfondimento. E la tua idea riguardo alla struttura di base per un libro non è affatto da sottovalutare. Per ora sto però guardando verso altre direzioni. Ad ogni modo nulla è impossibile. Ti ringrazio per apprezzamento e per i tuoi graditissimi auspici. Tanta serenità anche a te augurandomi di poterti rivedere presto tra queste pagine.
      ^______^

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    Nella sua carriera Jeff Bridges ha ricevuto sei nomination agli Oscar, tre come “miglior attore non protagonista” (per L’ultimo spettacolo, 1971, Una calibro 20 per lo specialista, 1974, e The Contender, 2000); tre come “miglior attore protagonista” (per Starman, Crazy Heart, e per Il Grinta), e quattro ai Golden Globe. Il 17 gennaio 2010 è stato premiato con il Golden Globe per il miglior attore in un film drammatico per Crazy Heart, e il 17 marzo dello stesso anno è stato premiato con l’Oscar per la stessa interpretazione.
    (Lakota – protagonisti. Wikipedia)

    • @giuli1

      Cerco di focalizzare l’attenzione verso i sentimenti dei protagonisti, più che verso la storia. La trama è semplicemente una conseguenza, di primaria importanza, ma comunque subordinata allo sviluppo caratteriale e psicologico dei protagonisti.
      Un sorriso per una felice serata a te.
      ^_____^

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    Girando Una calibro 20 per lo specialista (1974) diventa amico del regista della pellicola, Michael Cimino. Bridges ha sposato Susan Geston nel 1977. Si sono incontrati sul riprese del film di Scandalo al ranch, che è stato girato in un ranch in cui Geston stava lavorando come cameriera per pagarsi il college. Hanno tre figlie: Isabelle Annie (nata il 6 agosto 1981), Jessica Lily “Jessie” (nata il 14 giugno 1983) e Hayley Roselouise (nata il 17 ottobre 1985).
    (Lakota – protagonisti. Wikipedia)

  31. mi accodo agli innumerevoli commenti per complimentarmi con te per aver scritto questo bel racconto, carico di emozioni e sentimenti. Sei davvero bravo..
    Voglio anche lasciarti gli auguri per un bel 2013 da vivere con serenità.
    Un abbraccio, Alidada

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    Nativo americano dell’Oklahoma, Wes Studi è cresciuto parlando solo la lingua cherokee fino alle scuole superiori. Nel 1967 è stato arruolato nell’esercito per 18 mesi, partecipando alla guerra del Vietnam.
    (Lakota – protagonisti. Wikipedia)

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    Wes Studi è conosciuto sul grande schermo per le sue interpretazioni di guerrieri pellirosse antagonisti, come nella parte del guerriero pawnee in Balla coi lupi e di Magua in L’ultimo del Mohicani, di Michael Mann, che lo rivolle qualche anno più tardi come caratterista in Heat – La sfida, dove interpreta un detective di polizia della squadra di Vincent Hanna (Al Pacino).
    (Lakota – protagonisti. Wikipedia)

    • @monicamarghetti

      E sempre qui aspetto il tuo cappellino giallo!
      con la speranza, e l’augurio, possa tornare a essere una presenza costante.
      Bacioabbraccio monicoso per il tuo anno!
      *______*

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    Wes Studi riveste ancora il ruolo di un Pellerossa nel film Geronimo di Walter Hill, proprio nelle vesti del guerriero Chiricahua Geronimo. Ha rivestito il ruolo di Eytucan il leader della tribù degli Omaticaya nel film di James Cameron Avatar.
    (Lakota – protagonisti. Wikipedia)

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    La sua principale attività nel mondo del cinema è quella di interprete e tra i lavori più interessanti possiamo citare la partecipazione nel film The Dead and the Damned (2010) di Rene Perez dove ha interpretato la parte di L’indiano / Fratello lupo.
    (Lakota – protagonisti. Wikipedia)

  36. Auguri. :0)

    Se volessi acquistare un tuo libro, quale mi consiglieresti?
    Non è una domanda semplice per un autore… dovresti essere, da un lato più “oggettivo” possibile, dall’altro… non esserlo affatto.
    ;0) In sintesi, ti chiedo due Titoli, fra i tuoi.

    Sereno 2013, Al.

    • @Al.

      Da qualche parte ho letto che, chiedere a un autore quale dei suoi libri prediliga, e quindi possa consigliare per l’acquisto, equivale a chiedere a un genitore quale dei suoi figli preferisca.
      I libri che ho sinora pubblicato sono due (non potrei quindi soddisfare la tua richiesta riguardo “due Titoli”, perchè dovrei sceglierli entrambi).
      E li trovi, con stralci e recensioni comprese, a questi link dell’editore (ti è sufficiente cliccare sul titolo):
      Fiori nella Neve
      Al & Bo – la costola di Adama
      Trattandosi di libri diversi tra loro, la scelta, se scelta deve essere tra i due, può spettare solo ai gusti del lettore.
      Sereno 2013 a te.
      ^___^

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    Nato a West Orange, Michael Pitt è il più piccolo di quattro figli. All’età di 10 anni, annuncia ai genitori la sua decisione di voler diventare attore. A soli 16 anni si trasferisce a New York dal New Jersey, qui si cerca un lavoro modesto e vive in un appartamento con nove coinquilini.
    (Lakota – protagonisti. Wikipedia)

    • @Patrizia M.

      Spero che i tuoi problemi con il computer siano risolti.
      Ti auguro un sereno inizio di nuovo anno con un sorriso.
      Che sia ricco di ogni cosa desideri.
      ^____^

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    Nel 1999, Pitt fa il suo debutto off-Broadway nella commedia The Trestle at Pope Lick Creek presso il New York Theatre Workshop. Un agente lo nota e lo propone per una serie televisiva, Dawson’s Creek. Al ruolo dell’amante di una rockstar travestita in Hedwig – La diva con qualcosa in più nel 2001 seguirono ruoli da attore non protagonista in alcuni film hollywoodiani come Bully e Formula per un delitto, fino ad essere chiamato come protagonista in The Dreamers, di Bernardo Bertolucci.
    (Lakota – protagonisti. Wikipedia)

  39. Grazie per la tua; pensavo i diversi “racconti” qui postati fossero, a loro volta, raccolti in libri già pubblicati.
    Quanto alla “scelta”… non saprei.
    Io ho dovuto scegliere, fra i miei “preferiti e non preferiti tutti”. :0) Sì, forse avrei dovuto lasciar a qualcun altro qs “mansione”.
    La trama di Al&Bo forse mi “attira” di più…
    Buon proseguimento :0). Al.

    • @Al.

      Postare un racconto, o un serial, sul web è ben differente che scrivere e farsi pubblicare un libro. Ed è giusto che sia così. Anche se, negli ultimi anni, tipografie travestite da editori han cercato di ridurre la diversità tra le due cose.
      Comunque è sufficiente dare uno sguardo al menù del blog, in evidenza qui in alto:
      I miei libri
      per capire cosa ho pubblicato.
      I racconti, nella colonna di destra, riportano, dentro ogni immagine, la dicitura:
      racconto del blog
      Proprio per chiarezza.
      Buon proseguimento anche a te.
      ^__^

  40. Image Hosted by ImageShack.us

    Nel film Last Days interpreta una rockstar eroinomane ispirata alla figura di Kurt Cobain. Infatti Michael è il leader e cofondatore di una band Post-grunge di cui lui è cantante e chitarrista, ovvero i Pagoda, che nel 2007 hanno pubblicato il loro primo album, omonimo. Nel 2010 ha recitato nella serie televisiva prodotta dalla HBO Boardwalk Empire – L’impero del crimine nel ruolo di co-protagonista insieme a Steve Buscemi, con quale aveva già recitato nel film Delirious – Tutto è possibile.
    (Lakota – protagonisti. Wikipedia)

    • EH EH EH….Caro Paxxino, fai pure il furbo…a proposito, mi sono iscritta alla tua newsletter. Non sei poi così disgustoso come alieno, anzi ti trovo decisamente…..appetìbile.
      Quanto ai dolci vedo che sei fornito, ma li avrai già finiti tutti. E comunque ti mancano nell’ordine:
      1) la pastiera napoletana
      2) la torta di riso
      3) le mistocchine (fatte con la farina di castagne)
      E questo è solo l’inizio…….

    • @suzieq11

      Ma alla newsletter di chi ti sei iscritta, esattamente?
      Perchè, alle 16:00 di oggi, non risulti iscritta alla newsletter di apertura commenti qua sopra…
      🙄
      nemmeno per il primo passaggio (che, di solito almeno quello, riesce a tutti…)
      🙄 🙄

    • @Giovanna

      Benvenuta tra le pagine del mio blog.
      Spero di riaverti qui presto come gradita lettrice.
      Non scordare di lasciarmi testimonianza del tuo passaggio, grazie.
      Un sorriso a te per una lieta serata.
      ^____^

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    Tarantino è particolarmente celebre per la sua cinefilia quasi maniacale; proprio per questa sua grande cultura ottenne il posto di lavoro presso un videonoleggio a Los Angeles, California, il Manhattan Beach Video Archives, cultura orientata in special modo ai film di serie B, all’exploitation e ad altri generi quasi sconosciuti, che certo hanno influenzato pesantemente il suo stile.
    (Lakota – protagonisti. Wikipedia)

    • @Lunacrescente

      È ancora presto per stabilirlo.
      Per ora sono comunque in fase di riflessione.
      Grazie per gli auguri, ma non è il mio compleanno: è ancora a venire.
      Un sorriso per la serata.
      ^____^

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    Nelle sue opere non si contano le citazioni, gli omaggi e i riferimenti più o meno velati (è un fervente ammiratore, in particolar modo, del cinema italiano, da Sergio Leone all’horror di Dario Argento al poliziottesco), come d’altronde ammise lui stesso citando un famoso aforisma di Igor Stravinskij, in risposta ad accuse di plagio: “I grandi artisti non copiano, rubano”.
    (Lakota – protagonisti. Wikipedia)

    • @Al.

      Bene. Grazie.
      Se lo hai ordinato direttamente all’editore, come da link che ti avevo segnalato, ti arriverà entro due-tre giorni lavorativi.
      Attenderò le tue impressioni.
      ^___^

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    Con il film Pulp Fiction vince la Palma d’oro al Festival di Cannes e conquista sette nomination agli Oscar, ottenendo la statuetta per la miglior sceneggiatura insieme a Roger Avary, ex-collega al videonoleggio, con il quale firma le sue prime sceneggiature.
    (Lakota – protagonisti. Wikipedia)

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    Dotato di uno stile da molti considerato eccessivo e violento, è al tempo stesso celebre per alcune caratteristiche dei suoi film (da una larga fetta di pubblico considerati veri e propri cult), in particolare per i dialoghi, spesso al limite del delirante.
    (Lakota – protagonisti. Wikipedia)

    • @suzieq11

      Se va avanti così risulterò inosservato pure io, che con tutte le squame verdi addosso, potrei tranquillamente trovare lavoro dentro un circo.
      Figurati Tarantino…
      A me piace solo la sua partecipazione ad Alias (insieme a un bel gruppetto di super – guest – stars) in ben 4 episodi.
      Oltre a quella ne Dal tramonto all’alba
      Ma anche ne Le iene.
      … Ma anche in Pulp Fiction.
      … Ma anche in Jackie Brown.
      … Ma anche… si va beh, lasciam perdere.
      😎

    • @irisilvi

      Grazie. Per il 2013 sarà però difficile che riesca a pubblicare qualcosa di nuovo. Però chissà; mai dire mai…
      Un sereno felice inizio di anno a te con sorriso.
      ^___^

    • @Patrizia M.

      Salvo imprevisti, qualcosa dovrebbe arrivare la settimana ventura. Ma non sarà un racconto a puntate. Non ne prevedo, a breve, altri.
      Un sorriso per un sereno fine settimana a te.
      ^___^

  45. Poi, il sole, in un ultimo gesto di compassione, prolungò l’ala di un angelo di bronzo su di loro. E li salutò smarrendosi dietro le nubi… espressioni poetiche intessute, fanno il racconto un quadro d’autore…piacevolissimo nonostante i risvolti…
    Ciao Kay, grazie*

    • @luisa

      Quello che ritengo essere uno dei miei principali maestri di narrativa sostiene che; “se qualcosa che scrivi non è musicale e non suona bene anche poeticamente, pur senza essere evidente in questo, significa che non hai scritto qualcosa di buono”.
      Un sorriso per una felice continuazione a te.
      ^___^

  46. gran finale!!!! molto bello, scrittore mio preferito:) finalmente per me un pò di tregua e le tue letture sono un ottimo toccasana per me!!
    buona serata e grazie per la tua presenza da me ^__________^
    vado a leggere Al & Bo…. bye**

    • @giuli1

      Felice che la parte finale del mio racconto ti sia piaciuta come il resto della storia.
      È un racconto particolare che tratta alcune tematiche a me molto care – quelle relative ai nativi americani – che ho ammirato e studiato per molti anni. Questa è la prima volta che le traduco in scrittura.
      Un sorriso per una lieta continuazione a te.
      ^_____^

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