Al&Bo: un po’ di caffettino

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«È un po’ tardi, Bo. Io direi di metterci a dormire. Altrimenti domattina non ci svegliamo nemmeno con le cannonate e al lago ci arriviamo nel pomeriggio.»
«Sono quasi pronta. Finisco di prepararmi il caffettino.»
«Hai terminato le tisane?»
«Questa settimana tocca al caffè. La scorsa era toccato al biancospino e alla melissa.»
«Non capirò mai come fai ad abbinare uno stimolante con delle tisane rilassanti. Ma come fai a dormire con del caffè in corpo?»
«Beh? e tu come fai a mangiare tutte quelle scatole di tonno?»
«Come preferisci. Ma se non lo metti dentro un thermos ti diventerà freddo nel giro di un’oretta. Si gela fuori dalle coperte.»
«Il thermos non lo ho portato. Me ne sono scordata, ecco!»
«E invece del caffè non puoi farti la solita tisana?»
«Al, mi sto innervosendo, e non si tratta della mia bevanda notturna.»
«No no… che domani ci aspetta una levataccia. Sai cosa ti dico? io metto la testa sul cuscino e mi preparo a una bella dormita.»
«Bravo.»
«………………… Bo, stai dormendo?»
«Ronf, ronf, ronf… mumble, mumble… ronf, ronf…»
«Capito. Io mi alzo a prendere un’altra coperta. O sperimenteremo per la prima volta l’ibernazione di due corpi insieme.»
«Ronf, ronf, ronf… ma cos’è tutto questo freddo? mpfff…»
«Quello che stavo cercando di dirti; ci conviene coprirci meglio.»
«Io però adesso ho bisogno di bere un po’ di caffettino… ronf…»
«Ecco, tu beviti pure il tuo caffè che io penso alla nostra incolumità.»
«Si si… ora me lo bevo… ronf…»
«Ottimo, io stendo la coperta… magari continui a dormire.»
«Aaah! ma è freddo! …ronf… un caffettino freddo non è un caffettino!»

Al & Bo sono diventati un libro:
le avventure inedite della divertente coppia
continuano ora su carta!

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(*tempi medi di arrivo dall’ordine all’editore 3 – 4 giorni lavorativi)

Autore testi: Keypaxx © Copyright 2006-2013. Tutti i diritti riservati.

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86 risposte a “Al&Bo: un po’ di caffettino

  1. Image Hosted by ImageShack.us

    Il caffè è una bevanda ottenuta dalla macinazione dei semi di alcune specie di piccoli alberi tropicali appartenenti al genere Coffea, parte della famiglia botanica delle Rubiaceae, un gruppo di angiosperme che comprende oltre 600 generi e 13.500 specie.
    (Wikipedia)

    • @ste

      Si, la peculiarità di questi due personaggi è che ognuno ci si può rispecchiare. O comunque trovare molti punti di avvicinamento con la propria sfera di conoscenze.
      Un sorriso a te per la serata.
      ^_____^

  2. Image Hosted by ImageShack.us

    Sebbene all’interno del genere Coffea siano identificate e descritte oltre 100 specie, commercialmente le diverse specie di origine sono presentate come diverse varietà di caffè e le più diffuse sono l'”arabica” (Coffea arabica) e la “robusta” (Coffea canephora).
    (Wikipedia)

  3. :0). Deliziosiamente simpatici!

    P.S.: … e se il “tuo” libro si fosse perso?
    Dopo 1 settimana, ancora nulla in vista… ma nel caso non trovassero nessuno, c’è sempre il contrassegno… o no… ma sì! Non dispero, tranquillo!

    Sorriso, Al.
    – :0D io sono una lei… che si ritrova più nella parte di lui! :0)

    • @Al.

      I tempi di arrivo dei miei libri variano a seconda di dove viene effettuata l’ordinazione. Il tempo di attesa più breve (e sicuro) resta quello relativo alla ordinazione presso l’editore (3-4 giorni lavorativi).
      Il tempo di attesa che scrivi può quindi essere anche di molto superiore.
      In linea orientativa, a questa pagina, ci sono le diverse tempistiche.
      Al & Bo sono personaggi in cui è facile riuscire a riconoscersi.
      Un sorriso a te per la serata.
      ^___^

  4. Image Hosted by ImageShack.us

    Ricordiamo che tutte le specie coltivate esistono ancora, nelle zone d’origine, allo stato selvatico. È però anche vero che sono state create artificialmente molte nuove varietà.
    (Wikipedia)

    • @margherita

      Assolutamente si. La mia medicina costa molto meno di un anti depressivo e non ha effetti collaterali.
      La puoi portare dove vuoi e non pesa nemmeno molto.
      Provare per credere.
      😉

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    Arabica. La specie che è stata usata per prima è Coffea arabica, una pianta originaria dell’Etiopia (dove il caffè viene chiamato buna), del Sudan sud-orientale e del Kenya settentrionale e in seguito diffusasi nello Yemen, luogo in cui, peraltro, si ebbero le prime tracce storiche del consumo della bevanda, nel lontano 1450 tra i seguaci del sufismo.
    (Wikipedia)

  6. Bevo caffè la sera anche io ed ho il coraggio di chiedermi: com’è che faccio fatica a prendere sonno? Ho provato però anche tisane e melissa… l’effetto è lo stesso! Adesso ci andrebbe l’immaginetta di Mafaldina con i capelli tutti sparati, presente? 😉

    • @Rosy

      Il caffè scuote. La melissa rilassa.
      Ti consiglio il biancospino, che facilita il sonno. Senza troppo esagerare; altrimenti al mattino dopo ti ci vogliono le cannonate per risvegliarti (anche se i cannoli sarebbero più indicati).
      😉
      Penso che, quando suona la sveglia, siamo tutti un po’… mafaldati.
      :mrgreen:

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    I semi di Coffea arabica hanno un contenuto di caffeina molto inferiore a quelli delle altre specie di larga diffusione e rispetto alle altre specie è autoimpollinante, cioè autogama e inoltre predilige coltivazioni ad alta quota (tra 1000 e 2000 metri). La coltivazione di Coffea arabica fuori dei territori d’origine è iniziata molto presto, p.es. in Indonesia nel 1699.
    (Wikipedia)

    • @Giovannoni Claudine

      Sono infatti due libri totalmente diversi tra loro.
      Non amo le etichette. E se posso schivarle lo faccio volentieri.
      Questo scrive così, l’altro scrive cosà… sarebbe poco invitante persino per la creatività.
      😉
      Di sicuro l’umorismo è la chiave di volta necessaria ad affrontare il quotidiano con lo spirito migliore.
      Un sorriso a te per la serata.
      ^____^

  8. Image Hosted by ImageShack.us

    Robusta. Molto coltivata oggi è Coffea robusta (o Coffea canephora, nome considerato scientificamente più corretto ma poco usato commercialmente). È una specie originaria dell’Africa tropicale, tra l’Uganda e la Guinea, molto adattabile (cresce anche a quote inferiori ai 700 metri) e perciò più economica. La sua coltivazione è iniziata solo nell’Ottocento. È una pianta allogama, quindi richiede impollinazioni incrociate che la possono differenziare geneticamente con più facilità rispetto alla arabica.
    (Wikipedia)

    • @Stefy71

      Esatto, compagna di compleanno; una risata ci salverà! perlomeno dagli esiti, a volte poco felici, di una giornata sotto pressione.
      Grazie per i complimenti al libro. Sempre ben accetti.
      Un sorriso per una lieta serata.
      ^____^

    • @blanca mackenzie

      Al & Bo sono, infatti, tremendamente umani.
      Per quanto essere tremendi possa apparire come una qualità non del tutto positiva. Ma proprio i difetti sanno classificare al meglio l’indole della razza dominante su questa palla di fango e acqua.
      Un sorriso per una lieta serata a te.
      ^____^

  9. Image Hosted by ImageShack.us

    Liberica. Tra le specie di cultura meno diffusa, la più importante è Coffea liberica, originaria della Liberia e coltivata, oltre che in Africa occidentale, soprattutto in Indonesia e nelle Filippine.
    (Wikipedia)

  10. Image Hosted by ImageShack.us

    Excelsa. Nel 1903 è stata scoperta in Africa una nuova specie di alberi del caffè, battezzata con il nome di Coffea excelsa. Tuttavia, successivamente, i botanici hanno ritenuto che questa specie fosse in realtà solo una varietà di Coffea liberica e il suo nome scientifico corretto è quindi Coffea liberica var. dewevrei.
    (Wikipedia)

  11. Buongiorno Key, la Tua Pillola di ironia e bravura è una risorsa genuina e naturale
    per allietare ” questi tempi”
    Grazie, ti auguro tante belle cose
    S

    Ps La scelta di mettere l’ immagine di Totò e Peppino De Filippo mi ha deliziata ancor di più.

    • @sentimental

      In questi tempi, particolarmente, sorridere qualche minuto è determinante. Naturalmente si tratta solo di un piccolo assaggio.
      Molto più esteso e corposo nel libro.
      Un sorriso a te per la serata.
      ^___^

  12. Image Hosted by ImageShack.us

    Stenophylla. Coffea stenophylla è originario dell’Africa occidentale, dove viene coltivato localmente (Liberia, Sierra Leone, Costa d’Avorio). È resistente alla siccità. Il profumo è stato paragonato a quello del tè, il sapore non è gradito a tutti i palati.
    (Wikipedia)

  13. Image Hosted by ImageShack.us

    Mauritiana. Coffea mauritiana è il caffè marrone dell’Isola Maurizio e della vicina Isola della Riunione; una recente varietà orticolturale, il Bourbon pointu, sembra molto promettente.
    (Wikipedia)

  14. Forse una tazza di caffè d’orzo metterebbe d’accordo la battibeccosa coppia… ma, come giustamente dice Bo, se non è caldo che caffè è? Però a qualcuno piace freddo – non certo a Cupido, dico io
    In bocca al lupo per il nuovo libro!!!
    Baci

    • @infranotturna

      Le tisane, il caffè, generalmente vanno presi caldi. Ma esiste anche la versione fredda del caffè, specie in piena estate, con un paio di cubetti di ghiaccio; è capace di toglier la sete come i migliori dissetanti.
      Un sorriso per una lieta serata a te.
      ^___^

  15. Image Hosted by ImageShack.us

    La parola araba “qahwa” (قهوة), in origine, identificava una bevanda prodotta dal succo estratto da alcuni semi che veniva consumata come liquido rosso scuro, il quale, bevuto, provocava effetti eccitanti e stimolanti, tanto da essere utilizzato anche in qualità di medicinale. Oggi questa parola indica, in arabo, precisamente il caffè.
    (Wikipedia)

  16. Image Hosted by ImageShack.us

    Dal termine “qahwa” si passò alla parola turca Kahve attraverso un progressivo restringimento di significato, parola riportata in italiano con “caffè”. Questa derivazione è contestata da quanti sostengono che il termine caffè derivi dal nome della regione in cui questa pianta era maggiormente diffusa allo stato spontaneo, Caffa, nell’Etiopia sud-occidentale.
    (Wikipedia)

  17. Image Hosted by ImageShack.us

    Fino al XIX secolo non era certo quale fosse il luogo di origine della pianta del caffè e, oltre all’Etiopia, si ipotizzava la Persia e lo Yemen. Pellegrino Artusi, nel suo celebre manuale, sostiene che il miglior caffè sia quello di Mokha (città nello Yemen), e che questo sarebbe l’indizio per individuarne il luogo d’origine. Esistono molte leggende sull’origine del caffè.
    (Wikipedia)

  18. Image Hosted by ImageShack.us

    La più conosciuta dice che un pastore chiamato Kaldi portava a pascolare le capre in Etiopia. Un giorno queste incontrando una pianta di caffè cominciarono a mangiare le bacche e a masticare le foglie. Arrivata la notte le capre anziché dormire si misero a vagabondare con energia e vivacità mai espressa fino ad allora. Vedendo questo il pastore ne individuò la ragione e abbrustolì i semi della pianta mangiati dal suo gregge, poi le macinò e ne fece un’infusione, ottenendo il caffè.
    (Wikipedia)

  19. Simpaticissimo questo libro
    e’ una risata assicurata ad ogni capitolo…
    Mi piace un sacco quando Bo dice:
    /siamo praticamente nudi sopra la copertina di un libro/
    e mi fermo qui….

    Ti sorrido Key e buon proseguo di settimana!
    Michelle

    • @ventidiprimavera

      Grazie per il tuo commento a favore del libro.
      Lo aggiungerò alla lista pro “Al & Bo – la costola di Adama”, che ha sempre bisogno di testimonianze concrete e soddisfatte.
      Un sorriso per un sereno proseguio di settimana a te.
      ^____^

  20. Image Hosted by ImageShack.us

    Un’altra leggenda ha come protagonista il profeta Maometto il quale, sentendosi male, ebbe un giorno la visione dell’Arcangelo Gabriele che gli offriva una pozione nera (come la Sacra Pietra della Mecca) creata da Allah, che gli permise di riprendersi e tornare in forze. Esiste anche una leggenda che narra di un incendio in Abissinia di piante selvatiche di caffè che diffuse nell’aria il suo fumo per chilometri e chilometri di distanza.
    (Wikipedia)

  21. Aha….riecco Al&Bo! Meno male, così si ride un pò. Me li godo proprio, bevendo un bel bicchierone di caffè. Perchè a me il caffè non fa nessun effetto.
    Pensavi che avessi perso la strada, vero? Incauto alieno, sei sempre nel mirino….

    • @suzieq11

      Non è che essere nel mirino sempre sia qualcosa di cui andar tranquilli… ehm… 🙄
      Per fortuna che ho il giubbotto anti-crisantemi…uhm… anti-proiettili…
      :mrgreen:

    • @suzieq11

      E per fortuna qualcuna che se ne accorge. Ormai pensavo che, terminata l’ultima riga del dialogo tra Al e Bo, tutti passassero sotto.
      Io comunque ho avvisato; se poi si rimane senza libro e le coppie scoppiano… non venite da me!
      :mrgreen:

  22. ed eccomi tra le pagine dello scrittore mio preferito 🙂
    stasera mi dedico alla sana lettura di Al & Bo e del Clown! personaggi a me molto cari!!! davvero mi sono organizzata per essere qui a sfogliare le tue pagine 🙂
    ^————-^ grazie***

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