Esdy5 • passo15di16 – Ama il Dio tuo

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Negli ultimi anni, Esdy era stata costretta a subire diversi contraccolpi psicologici. Ben al di sopra di quanto una donna potesse considerare in un’intera vita. Per un po’ si vide costretta a odiare il padre, ritenendolo responsabile di esperimenti genetici che, invece, miravano a proteggerla. Credette morta la madre, per poi ritrovarla viva ma lontana dalla sua vita. Si ritrovò costretta ad affrontare insidie e pericoli da parte di cellule terroristiche e soprattutto da parte di alcuni organi governativi corrotti. Ora, convinta di avere almeno costruito la parvenza di un futuro come madre, qualcosa minacciava di renderlo irreale e crudele menzogna tra le tante già patite.
«Stai mentendo! io ho fatto nascere Sidhe! l’ho tenuta stretta a me fino a… fino a…»
«Fino a che cosa?» la incalzò, freddamente, Medea «ricordi dove è nata? ricordi qualcosa al di là dei giorni sopra quest’isola? scommetto che non ci riesci. Vero?!?»
Per quanto le apparisse assurdo, Esdy riconobbe la verità in quelle orribili parole che tranciavano le speranze con la facilità con cui una forbice taglia un foglio di carta. Gli occhi della ragazzina si erano incollati sui suoi. Occhi diabolici ed enormi.
«In lingua gaelica irlandese, Sidhe, indica anche il popolo di faerie. Un mondo parallelo. Invisibile. Un mondo che, a tutti gli effetti, non esiste. Direi un nome perfetto per tua figlia, no?»
«Perchè mi hai fatto questo?»
«Beh, speravo di riuscire a recuperare quello che hai perso; le tue capacità paranormali. Uno shock come una figlia scomparsa doveva scuoterti. Mi ci sono voluti tempo e fatica, a riplasmare, nei sogni, i tuoi ricordi. Vedendo fallire ogni sforzo ti ho risvegliata. Magari la disperazione per la vista dei cadaveri, per il tuo amichetto recluso… chissà. A quanto pare sbagliavo.»
«Esdy! non fissarla negli occhi! non permettere che…»
«Oh ma stai zitto, fesso!»
«Paura di finire neutralizzata come una mocciosa qualsiasi?»
«Chi, io? dopo aver usato i monaci come mio scudo? dopo aver costretto un tuo amico militare a fare fuoco per scatenare una piccola guerra? suvvia, caro K, siete venuti qui per chiudere una cellula terroristica e vi siete ritrovati con la vostra arma migliore rivoltata come un calzino sporco!» con un cenno del capo indicò Esdy, vittima delle sue capacità mesmeriche «coraggio; prima di farti fuori potremo divertirci un poco. Per cosa credi ti abbia lasciato vivo?» si passò la lingua sull’arcata superiore delle labbra «solo per cercare di cavare qualcosa da questa scrofa rinsecchita? ipnotizzarla non è servito a niente!»
«A qualcosa è servito, invece. Piccola strega disumana!»
Medea strabuzzò i suoi occhi enormi, incredula «Ma…»
non riuscì ad aggiungere altro. Esdy le era già addosso. Con rabbia. Senza permetterle reazioni. Iniziò a colpirla come le aveva insegnato il padre. Come aveva appreso dagli allenamenti con Syano. Con il ginocchio sinistro e poi con il destro. Con entrambe le mani chiuse a pugno. Poi crollò a terra in ginocchio. Singhiozzando. Una madre senza più una figlia.

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Autore testi: Keypaxx © Copyright 2006-2013. Tutti i diritti riservati.
Immagini dal web © Copyright aventi diritto: “ipnosi.jpg” cicap.org
Nella ideale parte di Esdy ho scelto dal 2007 Piper Perabo.

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42 risposte a “Esdy5 • passo15di16 – Ama il Dio tuo

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    • @mairitombako

      Io per la verità non lo trovo molto crudo, non rispetto alla linea generale del racconto, almeno. Però è vero; la vita ci riserva sempre molte amarezze.
      Un sorriso per il fine settimana.
      ^__^

  2. In particolare “oggi sappiamo che l’ipnosi non è altro che la manifestazione plastica dell’immaginazione creativa adeguatamente orientata in una precisa rappresentazione mentale, sia autonomamente (autoipnosi), sia con l’aiuto di un operatore con il quale si è in relazione”. (Wikipedia)

  3. La reazione finale di Esdy mi ha lasciato senza parole. Rabbia, ferocia, istinto di sopravvivenza e di protezione per la propria figlia, voglia di sapere e comprendere… Sempre bravo nelle tue descrizioni, compagno di compleanno.

    • @Stefy71

      Esdy è stata temprata dal padre e da Syano, nel reagire con efficacia e violenza, dove necessario. Non è più la ragazzina conosciuta nella prima e seconda stagione; il personaggio è cresciuto, mostra denti e unghie e li affonda, se viene costretta a farlo. Lieto sia stato di tuo gradimento, compagna di compleanno.
      Un sorriso per un sereno fine settimana.
      ^___^

  4. È inoltre opportuno differenziare i termini: ipnosi e ipnotismo, intendendo con “ipnosi” lo stato particolare, psicofisiologico (trance) del soggetto e con “ipnotismo” la metodica e le tecniche impiegate dall’ipnotizzatore per realizzare l’ipnosi. (Wikipedia)

    • @49mimosa

      Difficile pensare a qualcosa di differente. Un’altra persona, al suo posto, avrebbe reagito allo stesso modo o si sarebbe lasciata andare allo sconforto più completo.
      Un sorriso per un sereno fine settimana.
      ^___^

  5. Attraverso l’ipnosi o l’autoipnosi è possibile accedere alla dimensione inconscia ed emotiva del soggetto. In termini scientifici di solito si tende a restringere il campo di definizione dell’ipnosi alla gestione consapevole di tale processo. (Wikipedia)

  6. Decisamente un duro colpo scoprire che questa figlia non è mai esistita e che è stata solo usata da Medea. Forse proprio per questo la sua reazione è così forte, così determinata e dura, a tal punto da sorprendere proprio Medea stessa.
    Molto bello, sempre sul filo del rasoio. Bravissimo!!
    Buon fine settimana. Pat

    • @Patrizia M.

      Medea spiega, durante il confronto con Esdy, di aver giocato un po’ come il gatto con il topo. Il suo errore è quello di sopravvalutare se stessa e di sottovalutare Esdy.
      Un sorriso per un sereno fine settimana a te.
      ^___^

  7. Veramente scioccante questa puntata…non posso credere che la bimba non sia mai esistita. Esdy è stata incredibile nonostante la sconvolgente scoperta.
    Immagino altre sorprese….bravo! Buona domenica Key ^_^

    • @Saray

      Nel prossimo passo, l’ultimo, si tireranno le conclusioni. Posso anticipare che, come solito per questa serie, ci sarà un doppio finale.
      Un sorriso per il fine settimana.
      ^___^

    • @franca

      Purtroppo non è sicuramente una situazione piacevole, ma trattandosi del mondo del controspionaggio, nemmeno del tutto inusuale.
      Un sorriso per il fine settimana.
      ^___^

  8. Il Sidhe è anche l’oltretomba celtico, un mondo parallelo felice che può essere interpretato sia come mondo invisibile abitato dal “Buon Popolo” o “Piccolo Popolo”, come spesso è chiamato (folletti, fate, elfi, gnomi, ecc.), o più semplicemente come l’immagine evocativa del mondo spirituale. (Wikipedia)

  9. Con il doppio finale la mia mente ha da fare per immaginare come sarà,perciò aspetto senza scervellarmi, avevo già cominciato a pensare che tutto sarebbe finito bene per Esdy, ma mi vengono molti dubbi .
    Intanto buona domenica e un sorriso caro amico.
    ciaoo Magda

    • @magda

      Vado a memoria ma, se non mi inganno, tutte le stagioni di Esdy hanno questa peculiarità. E, per la verità, non soltanto questa serie. Mettendomi dalla parte di chi legge, forse, potrei intuire un finale. Arrivare però a intuirne due è ai limiti dell’impossibile.
      🙂
      Un sorriso per una serena giornata a te.
      ^____^

  10. Daoine Sidhe (si pronuncia diine scii) è il nome assunto dai Tuatha De Danann (discendenti della Dea Danu) quando i Milesi (invasori dell’Irlanda) li respinsero sottoterra. Loro re era Finvarra, che da quel giorno regna nel suo palazzo sotto la collina fatata di Knockma. La loro abilità nel gioco degli scacchi è leggendaria e nessun essere umano è mai riuscito a batterli, lo stesso Re Finvarra ha tale titolo poiché è il più bravo giocatore di scacchi fra di loro. Finvarra è conosciuto anche come donnaiolo e spesso si reca sul piano terreno per rapire donne mortali. (Wikipedia)

  11. Così siamo arrivati alla quasi fine. Povera Esdy, scoprire di non aver mai partorito la sua creatura è stato davvero un colpo crudele. Una notizia del genere avrebbe messo in ginocchio qualunque donna
    Ma la il dolore dell’ anima è un ‘arma micidiale che prende il sopravvento su tutto
    Aspetterò con piacevole trepidazione la fine
    Bravissimo
    Felice sera
    Gina

    • @sentimental

      Esiste un vecchio adagio che cita, più o meno: “la grandezza di un uomo si vede dalla grandezza dei suoi nemici”. Perchè, alla fine, è l’antagonista a mettere il pepe su una storia. Il protagonista, se positivo, ti fornirà delle chiavi di lettura in cui potrai rispecchiarti; il suo avversario ti mostrerà invece le parti oscure di quel percorso. Se il nemico è debole, insipido risulterà essere anche il protagonista o, di riflesso, la storia narrata. Non è certo una regola, ma funziona nella maggior parte dei casi.
      Un sorriso per una serena giornata.
      ^____^

  12. E’ la prima volta che leggo un tuo racconto quindi non so fare previsioni. parli di un doppio finale come da consuetudine. Questo mi intriga alquanto.
    leggevo le tue note sull’ipnosi e mi sono ricordata di una volta in cui un signore ipnotizzò cinque persone volontarie su un palcoscenico, davanti ad una sala gremita. Fece in modo, solo con lo sguardo, che quelle persone mimassero il suono di uno strumento. Lo fecero alla perfezione tra l’ilarità dei presenti e dopo dissero di non ricordare nulla. Quando si rividero nel filmato rimasero basiti.
    Mi fa paura l’ipnosi: si può portare una persona a fare o a pensare ciò che si vuole.
    Sarà così anche per Esdy?Ora sta credendo a ciò che le dice Medea…
    Alla prox puntata. Ciao
    Marirò

    • @ili6

      La consuetudine del doppio finale la inserisco per vari motivi. Per via della suspense – bene o male tutti i miei racconti a puntate sono dei thriller, pur con diverse contaminazioni -, per lasciare sempre aperta una porta nel caso di un ritorno, perchè mi piace pensare che una storia sia come la vita; nonostante tutte le difficoltà, i dolori, i dubbi, continua a stupirci con qualcosa di nuovo e positivo.
      Sì, questa Medea, è uno degli avversari più subdoli che ho ideato. L’ipnosi mette paura, come illustro nelle note integrative, proprio perchè toglie all’uomo una delle sue qualità più preziose e indiscusse; il libero arbitrio.
      Un sorriso per una serena giornata.
      ^____^

  13. Quando i Tuatha De Danann, antichi sovrani dell’Irlanda arcaica, si allontanarono dall’isola, non si sa bene dove si diressero: c’è chi afferma che la loro migrazione li portò dalle coste fino all’entroterra, in un posto chiamato Færie, con una conseguente integrazione culturale, e chi sostiene invece che tornarono nell’isola da cui arrivarono. (Wikipedia)

  14. Ma le leggende li mistificano come un popolo fatato e semidivino dell’Annwyn (l’aldilà celtico) i cui membri, immortali e potenti maghi, partecipavano a eterni banchetti in luoghi fuori dallo spazio e dal tempo, collocati spesso all’interno degli antichi tumuli o in prossimità di dolmen o dei laghi, oppure danzavano sotto la luna, oppure ancora rapivano bambini. (Wikipedia)

    • @Francesca

      La credibilità è importante, in una storia. Anche se si tratta di un lavoro di fantasia. Non dobbiamo scordare che la fantasia non è altro che una visione alternativa di una solida realtà.
      Ti ringrazio, ricambio anche a te i migliori auguri per le festività.
      ^____^

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