Rispetta la tua terra

alfredo_01

I nativi americani conservano ancora oggi un incredibile ascendente nei confronti delle nuove generazioni e i motivi sono molteplici. Hai mai provato il desiderio di piantare tutto e vivere all’aria aperta? E il desiderio di farlo senza dovere per forza combattere il tuo prossimo? Suppongo la risposta sia positiva e come altrimenti potrebbe essere! Siamo sovrastati da un capitalismo bieco e dal giogo dei potenti e non si vedono all’orizzonte alternative diverse da percorrere. Ma come sarebbe bello poter essere padroni della propria esistenza! Loro, i pellerossa – termine che non sta ad indicare il colore della pelle, olivastra, ma probabilmente della pittura rossa con cui si dipingevano il viso -, lo facevano; correvano liberi e selvaggi attraverso immense praterie apparentemente senza nessun confine. Non erano condizionati dalle mode; era sufficiente indossare un paio di comodi mocassini, dei pantaloni di pelle sfrangiata e andare a caccia di bisonti per procurarsi di che vivere. Dormivano in terra avvolti dalle stesse pelli degli animali che cacciavano – e di cui non buttavano via nulla -. Erano fieri e coraggiosi e imparavano sin da bambini a pescare e cacciare. Ma non si pensi che fossero un’unica grande nazione! Erano frammentati in una moltitudine di culture e usanze differenti. Tuttavia, nonostante le diversità, le inimicizie di varie tribù, nutrivano un grande rispetto verso la Madre Terra.
«La terra è sacra. Queste parole sono al centro del vostro essere. La terra è la nostra madre, i fiumi il nostro sangue. Perdere la nostra terra è come morire. L’indiano che è in noi muore con la perdita della sua terra natia», sostiene Mary Brave Bird, dei Lakota; basterebbero poche parole come queste per lasciare intendere la profondità di un popolo che è sempre stato definito “selvaggio”.
Le stesse quattro direzioni dei punti cardinali hanno un significato ben differente rispetto al semplicistico orientamento dell’uomo cosiddetto civile; per gli indiani d’America ogni punto rappresenta un elemento specifico degli elementi. La Terra è rappresentata dall’Ovest; luogo di apparenza ma anche di forma, luogo di esperienza e materia. Luogo dove è possibile crescere attraverso l’apprendimento. La Terra da conforto e stabilità. La Terra sostiene. L’Ovest è abbinato alla stagione dell’autunno e il suo colore è il nero; poiché è il colore che assorbe gli altri colori nel proprio spettro. Li protegge.
«Nascere uomo su questa terra è un incarico sacro. Abbiamo una responsabilità sacra, dovuta a questo dono eccezionale che ci è stato fatto, ben al di sopra del dono meraviglioso che è la vita delle piante, dei pesci, dei boschi, degli uccelli e di tutte le creature che vivono sulla terra. Noi siamo in grado di prenderci cura di loro» Capo Leon Shenandoah, Onondaga.

Autore testi: Keypaxx © Copyright per questo testo dal 2014. Tutti i diritti riservati.
Immagini dal web © Copyright aventi diritto: “Alfredo Rodriguez dipinti.” yaqui.forumfree.it

52 risposte a “Rispetta la tua terra


  1. ****************************************************************************************************
    —————————————- Brossura VS Ebook —————————————-

    Io scommetto che anche tu ami li pugitalo?
    Non mi credi? Allora leggi e commenta il mio articolo, per darmi torto o ragione:
    Il telecronista si asciuga la fronte imperlata di sudore con un fazzolettino di carta. L’aria condizionata non è sufficiente a mitigare l’ansia provocata dall’evento tanto atteso e il pubblico ha già scelto per quale campione tifare.
    … continua la lettura QUI
    … ti aspetto su albertocamerra.com
    😉
    ****************************************************************************************************

  2. il rispetto e l’amore per la natura i nativi avevano nel sangue… a noi mancano queste cose fondamentale.. per noi e difficile sentirsi uno con la natura.. noi volgiamo essere e formare la natura al nostro piacere… invece noi dobbiamo intergrarsi come lo hanno fatto i nativi… integrarsi di essere una sola cosa

    • @Rebecca Antolini

      Abbiamo molto da imparare dagli amerindi e, benché molte delle loro tribù siano scomparse sopra i libri di storia, ce ne sono altre, come gli Hopi, che tramandano tradizioni e usanze.
      L’augurio per una serena giornata a te.
      ^___^

    • io ho sicuramente una 40 tina di libri sui nativi sia storici e anche racconti … adoro i nativi fanno parte già dalla mia infanzia… i Hopi sono per me i più saggi forse per quello si chiamano anche popolo della pace 😉 e se la mitolgia è vera allora i hopi derivano dai anasazi un pò dimenticati nella storia

    • @Rebecca Antolini

      Complimenti per l’assortimento e la vastità della tua biblioteca. La scelta degli Hopi, per quanto riguarda le tematiche da me affrontate di recente, anche attraverso il romanzo, è proprio dettata dalla loro unicità. Oggi rappresentano una delle ultime testimonianze di cultura e tradizione, tutt’ora coltivate, dei nativi americani.
      L’augurio per una serena giornata a te.
      ^___^

  3. Un uomo veramente civile è un uomo che,
    seduto sul pavimento della sua capanna,
    si sente legato con tutte le creature e vede l’unità dell’universo.
    Quest’uomo, e non altri, è giunto alla vera essenza della civiltà.
       – Orso che sta in piedi
    (tuiillago.it)

  4. Il rispetto per la madre terra è la caratteristica peculiare. Se non vado errato alcune tribù di pellerossa usavano tatuarsi il viso per contraddistinguerlo da tribù a tribù. Il modo che utilizzavano era un filo impregnato di carbone, che facevano passare sottopelle attraverso un ago sottilissimo di legno. Il filo passando rilasciava il nero creando così il disegno. Non vorrei sbagliarmi ma credo siano pellerossa del nord America,o tutt’al più esquimesi. Correggimi se sbaglio! Buona serata!

    • @Aida

      Ogni diversa tribù aveva delle precise tradizioni. Alcune differivano dalle altre in maniera minima, in certi casi in misura più decisa. E non basterebbe un’enciclopedia per riportare, fedelmente, usi e costumi di ogni singolo ceppo nativo esistito. Specie perché, in alcune circostanze, rimane solo una traccia orale. Il metodo che mi riporti tu non mi è nuovo, ma non saprei attribuirlo a una tribù specifica. Gli Arapaho ne utilizzavano uno diverso, per esempio. Si tatuavano tre simboli sul petto graffiandosi la pelle con aghi di yucca, per poi strofinare la ferita, dovuta ai graffi, con della cenere. E le differenze potrebbero andare avanti per intere pagine.
      L’augurio di una lieta serata a te.
      ^__^

  5. Se tu parli agli animali,
    loro anche ti parleranno…così vi conoscerete.
    Se non parli agli animali, non li conoscerai mai.
    E ciò che non conosci lo temerai sempre.
    Ciò che si teme, si distrugge.
       – Antico proverbio indiano
    (tuiillago.it)

  6. C’è sempre e solo da imparare dai nativi americani e dalle loro leggi di vita, ho scaricato Luna senza inverno…..quando l’avrò letto poi ti dico 🙂

    • @Silvia

      Ti ringrazio per il download dell’eBook. Ti auguro una buona lettura e resto in attesa delle tue graditissime impressioni.
      L’augurio di una serena giornata.
      ^_____^

    • eccomi, ho finito ieri sera di leggerlo….BELLISSIMO!!!!! Posso dire che è il più bello tra quelli che hai pubblicato? E’ interessante perché spiega tanti riti e tante particolarità delle tribù dei nativi americani, con una storia molto emozionante e avvincente, svolgendosi tra passato, presente e paranormale possiamo dire, mi è piaciuto tantissimo 🙂

    • @Silvia

      Ti ringrazio per il tuo feedback entusiastico e sono molto felice che il romanzo ti sia piaciuto. Non è un problema se lo trovi più bello dei precedenti, anzi; significa che ho lavorato bene facendo qualche progresso.
      😉
      Ora ti pregherei di una piccola ma importante gentilezza. Come scrivo sempre, non essendo io un autore affermato e privo dei mezzi mediatici di altri, è basilare poter contare sul vostro appoggio. Se ne hai voglia puoi darmi una mano a condividere il romanzo in rete e consigliandolo agli amici, inoltre, con parole tue, o se vuoi ripetere queste, lascia un commento sullo store di acquisto. Grazie!
      🙂
      L’augurio per una serena giornata.
      ^_____^

  7. Ciò che hai scritto è dannatamente vero. Pochi sono in grado di capire quanto sono importanti le risorse della terra e il fatto che tu ne parli è una gran cosa. Purtroppo a volte si definiscono selvaggi dei popoli solo perché hanno una cultura diversa da quella dei cosiddetti “bianchi” ma la realtà delle cose è un’altra anche se io non conosco molto di questi popoli. Buona serata 🙂

  8. Il nostro compito dovrebbe essere appunto quello di capire prima di tutto che la Vita è un dono immenso e poi che il nostro compito è di proteggerla in ogni sua forma. Purtroppo come esseri umani portiamo con noi l’arroganza di considerare che tutto ci sia dovuto. Nemmeno i parassiti distruggono l’ospite su cui pasteggiano, ma noi sì. Che tristezza…

    • @LuceOmbrA

      Quando esistono problemi, come quelli vissuti dalla nostra società attuale, così propensa allo spreco e alla distruzione dell’ambiente, il primo punto fermo è di informare. Far capire che esistono anche altre strade da percorrere e possono essere altrettanto proficue e, di certo, più rispettose della vita vegetale e animale.
      L’augurio per una lieta serata a te.
      ^___^

    • Le tue parole a differenza delle mie lasciano spazio alla speranza di un cambiamento e in fondo voglio crederci, voglio credere che il sia possibile invertire la tendenza prima di arrivare al punto di non ritorno in cui si salva in salvabile. Grazie caro Key, ti auguro una giornata luminosa ^___^

    • @LuceOmbrA

      È importante mantenere la speranza. È difficile e frustrante, in alcune occasioni, specie se guardiamo alla realtà dei fatti. Ma se ci togliamo anche quella, il mondo diverrebbe un luogo ancora più scuro.
      L’augurio per una serena giornata a te.
      ^___^

  9. Quando tolgiamo qualcosa alla terra, dobbiamo anche restituirle qualcosa.
    Noi e la terra dovremmo essere compagni con eguali diritti.
    Quello che noi rendiamo alla terra può essere una cosa così semplice e allo stesso tempo così difficile come il rispetto.
          – Navajo
    (tuiillago.it)

    • @mairitombako

      Sono i primi veri americani. Il solo guardarli, sopra i libri di storia e nella realtà delle riserve, dovrebbe farci meditare a lungo.
      Una lieta serata a te.
      ^___^

    • @Stefy71

      Dalla terra veniamo e alla terra torneremo. Ma, mi auguro, a una terra migliore di quella, agonizzante, attuale.
      Spero mi saprai dire, compagna di compleanno.
      Una lieta serata a te.
      ^____^

  10. Per l’uomo rosso l’aria è preziosa, perchè tutte le cose dividono il medesimo respiro;
    l’animale, l’albero, l’uomo… Dividono tutti lo stesso respiro.
          – Capo Seathl (Lettera agli Stati Uniti d’America)
    (tuiillago.it)

  11. In queste parole c’è la grande missione degli uomini, è da leggere e mettere in pratica tutti i giorni.
    «Nascere uomo su questa terra è un incarico sacro. Abbiamo una responsabilità sacra, dovuta a questo dono eccezionale che ci è stato fatto, ben al di sopra del dono meraviglioso che è la vita delle piante, dei pesci, dei boschi, degli uccelli e di tutte le creature che vivono sulla terra. Noi siamo in grado di prenderci cura di loro» Capo Leon Shenandoah, Onondag
    grazie Key buon fine settimana all’insegna del piacere di vivere ne giardino della TERRA.

    • @luisa

      L’uomo civile ha mezzi e intelligenza per poterlo fare. Speriamo che presto queste qualità possano superare la cupidigia e l’egoismo.
      L’augurio per una serena domenica a te.
      ^___^

  12. Possa il sole portarti nuova energia ogni giorno
    Possa la luna ogni notte farti riposare serenamente
    Possa la pioggia lavare tutte le tue preoccupazioni
    Possa la brezza soffiare nuovo vigore dentro il tuo essere
    Possa tu camminare delicatamente nel mondo
    e scoprire la sua bellezza per tutti i giorni della tua vita.
      – Benedizione Apache
    (tuiillago.it)

  13. Noi, invece, non abbiamo nessun rispetto per la nostra Terra, e l’abbiamo impoverita e martoriata.

    Eppure, non ci mancano gli esempi!

    Buon sabato, Key.
    Un sorriso.
    Marilicia.

    • @marilicia

      Gli esempi che la storia dei popoli passati, come gli stessi amerindi, continuamente ci ricordano. Auguriamoci che la speranza possa concretizzarsi presto con decisione.
      L’augurio per una serena domenica a te.
      ^___^

  14. Quando l’ultimo fuoco sarà spento,
    l’ultimo pesce pescato,
    l’ultimo fiore colto,
    solo allora vi accorgerete che non potrete mangiare denaro.
          – Grande Capo Seathl
    (tuiillago.it)

  15. Ho sembra ammirato il rispetto che gli indiani d’America hanno per il creato. Abbiamo tanto da imparare da loro…Buona estate a te e scusa l’assenza, ma sono una pendolare in estate, delle vacanze però e non mi lamento 😉 Bacioni ^_^

    • @Saray

      Spero di rivederti con maggior frequenza, quando potrai, per i tuoi importanti pareri sui miei scritti e ti auguro un magnifico proseguimento di estate.
      Una felice giornata a te.
      ^___^

  16. Oh Grande Spirito,
    donami la Serenità per accettare ciò che non posso cambiare,
    il Coraggio per cambiare ciò che devo cambiare,
    e la Sagezza per distinguere.
          – Preghiera al Grande Spirito
    (tuiillago.it)

  17. Siamo di passaggio su questa splendida Madre terra, e spendiamo il nostro poco tempo a offenderla sempre più
    I Nativi Americani avevano capito l’ importanza di vivere in simbiosi con La Nostra Natura Madre Terra
    Bello leggerti ancora
    Felice settimana

    • @In The Mood For Love

      Hai cambiato intestazione commento ed eri rimasta per qualche ora in spam; mi scuso, è indipendente alla mia volontà. Ma ora abbiamo risolto.
      😉
      La simbiosi con il mondo che ci circonda non è solo consigliabile, ma necessaria. Allo stato attuale di degrado ambientale.
      L’augurio per una lieta serata.
      ^____^

  18. La terra non appartiene all’uomo,
    e’ l’uomo che appartiene alla terra
    e tutte le cose sono collegate
    come il sangue di una famiglia.
    Qualunque cosa capita alla terra,
    capita anche ai figli della terra,
    quindi non e’ stato l’uomo a tessere
    la tela della vita, egli ne e’ soltanto un filo.
    Qualunque cosa faccia alla tela la fa a se.
              – Capo indiano Sioux Caprido Zoppo
    (tuiillago.it)

  19. Non si può non concordare con quanto tu esprimi, solo applaudire. Quanto abbiamo perso strada facendo! Il rispetto per Madre Terra è tra i valori più calpestati e più offesi. Quanto sappiamo sbagliare, noi “civilizzati”!
    Sempre piacevole leggere i tuoi pensieri. Un saluto,
    Marirò

    • @ili6

      La nostra “civiltà” è cieca, sorda e insensibile ai bisogni di un mondo sofferente. Lo sbaglio dell’uomo civile consiste proprio in questo: credere nella inesauribilità delle risorse del suolo che calpesta. Eppure i segnali di insofferenza sono forti e chiari. Come gli anticorpi, quando scuotono un corpo malato.
      L’augurio per una lieta serata a te.
      ^____^

  20. Quando ti svegli al mattino,
    sii riconoscente per la luce dell’aurora,
    per la Vita che possiedi e la forza che ritrovi nel tuo corpo.
    Sii riconoscente anche per il cibo che ricevi
    e per la gioia di essere in Vita.
    Se non trovi un motivo per elevare una preghiera di ringraziamento,
    allora sei sicuramente in errore.
      – Tecumseh della tribù shawnee
    (tuiillago.it)

  21. Finalmente riesco a commentare questo post! Al contrario della pioggia che in questo periodo infinita, il tempo in questo periodo è come il sole… 😛 😀
    Già dal tuo libro, mi ha affascinato moltissimo scoprire l’attaccamento degli indiani per la terra, sai la mia ignoranza in materia… per cui non ne ero a conoscenza, e questo articolo mi è piaciuto molto, sai che mi ricorda molto una parte di Genesi?? e non solo, il rispetto e concetto che si evince dal tuo post, nei confronti della natura, è proprio quello che traspare anche dalla Parola di Dio 🙂
    Tempo fa, non rispettavo molto la terra, diciamo che ero “menefreghista”, in più non sopportavo gli insetti, ne avevo paura… poi, tutto è cambiato. Ora amo la terra, coltivare il mio orticello, guardare gli insetti… insomma, Dio mi ha fatto ritrovare le mie radici! E condivido e trovo splendida la citazione di Capo Leon Shenandoah, Onondaga.
    Un carissimo saluto!!! 😀

    • @Vivy

      Ognuno di noi, per fortuna, nel corso della vita ha la possibilità di cambiare il proprio atteggiamento, di trovare una giusta dimensione in grado di donarci la gioia che dovrebbe pervadere l’esistenza. In certi casi viene naturale, in altri occorre lavorarci sopra un pochino. Ma quello che conta è il risultato.
      😉
      Riguardo l’atteggiamento di attaccamento degli indiani d’America verso la terra, ti aggiungo un piccolo ma significativo nuovo concetto; gli amerindi provavano profondo rispetto anche per la cacciagione, necessaria a sopravvivere. Quando uccidevano gli animali, per nutrirsi e per ottenere pelli e strumenti, recitavano una sorta di preghiera. Ad esempio con il cervo, più o meno con parole simili a queste: “O grande cervo, io ti rispetto e riconosco la tua importanza per il Grande Spirito. Però ho fame. Perdonami se devo ucciderti per sopravvivere. Sarai sempre nel mio cuore.
      L’augurio per un sereno proseguimento a te.
      ^_____^

  22. Sbaglio o una cosa del genere era scritta anche nel tuo libro? perchè ricordo di averla letta e di averlo raccontato a Fabio: mi aveva colpito moltissimo.
    Riguardo a ciò in cui credo, io sono convinta che Dio non avesse in principio creato gli animali per mangiarli. Più volte nel corso della mia vita mi sono posta problemi etici in merito e sono stata vegetariana per un certo periodo. Considero gli animali la più bella creazione di Dio, nonostante dovrebbe esserlo l’uomo :P, comunque, io amo gli animali visceralmente, ma nonostante questo li mangio, come se davanti a me non ci fosse carne… è assurdo, ma so per certo che se dovessi ucciderli io non la mangerei. L’altro giorno pur di non uccidere una zanzara l’ho osservata mentre carinamente mi prelevava il sangue dal polpaccio, ma vabbè, sono da ricovero 😛
    In ogni caso, so purtroppo che difficilmente potrei rinunciare alla carne, specialmente quella bianca, sembra che sia una delle poche cose che il mio corpo tollera al contrario di molti altri cibi, questo era per dirti che è stupendo il modo degli Indiani d’America di avvicinarsi a questo cibo. Mi è stata fonte di ispirazione per così dire. Nelle mie preghiere ci sono sempre gli animali ♥
    Sai poi cosa mi ricorda? Avatar! L’hai visto? Secondo me hanno preso spunto dalla cultura degli Indiani… la madre terra, e anche quando uccidono per mangiare…

    • @Vivy

      Molte delle cose che scrivo compaiono anche, sviluppate approfonditamente, dentro il mio romanzo.
      😉
      Proprio perché ho voluto accostare l’opera di fantasia – la storia – a un contesto il più realistico possibile. Anzi, a ben vedere anche l’intreccio narrativo pone le sue basi su leggende e miti che gli indiani d’America considerano reali. Non ho visto Avatar ma ne ho letto una moltitudine di articoli e recensioni e sì; il tuo sospetto inerente la fonte dell’idea dei soggettisti è di certo fondato. Del resto, il mondo dei nativi americani, la loro cultura e tradizione, è talmente vasto da offrire lo spunto a qualsiasi trama cinematografica. Come accaduto dagli anni settanta in poi. È però molto raro che gli americani sviluppino film atti a rendere giustizia alle tribù che hanno decimato. Un esempio recente è dato da Pine Ridge, film-documentario realizzato dalla regista danese Anna Eborn. La Eborn riesce a offrire un mix di bellezza e cruda realtà attuale di quanto accade dentro una delle più grandi riserve indiane.
      L’augurio per una serena giornata a te.
      ^____^

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