Uomini e animali

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Quando ero bambino e mi imbattevo in uno dei numerosi film di cowboy e pellerossa era inevitabile assistere alle scene in cui il regista di turno catapultava lo spettatore a diretto contatto con la vita dei cosiddetti “selvaggi”. Le pitture da guerra sul volto degli “indiani” garantivano suggestioni tanto quanto le loro tende coniche piazzate in mezzo ad ogni tribù. Alla fine i cliché s’inseguivano l’un l’altro: Navajo, Apache, Sioux, Comanche, Uroni non si distinguevano più; sembravano soltanto un nutrito gruppo di bellicosi guerrieri indigeni che emettevano dei rozzi suoni gutturali e si prodigavano a lanciar frecce a destra e a manca. Questo era il ruolo che rivestivano nella maggior parte dei classici interpretati da John Wayne & Co. Una cosa però non lasciava mai indifferenti: la capacità mai eguagliata degli “indiani” di costruire delle sculture in legno ricche di colori, significati, forme e magia; i totem.
Gli animali-totem segnano il carattere delle persone. Esattamente come accade per i segni zodiacali nella cultura occidentale e orientale. Avremo quindi: l’orso; persona con forte personalità ma dal carattere riservato, la lepre; persona sveglia e vivace ma dotata di poca pazienza, il capriolo; persona che ama vivere in gruppo o in comunità, la volpe; persona che nutre grande fiducia nelle proprie capacità ecc.
La ricerca della visione è probabilmente l’aspetto più profondo della cultura nativa. Si tratta di una guida che fornisce un insegnamento e può assumere qualsiasi tipo di caratteristica. Non è possibile sceglierla ma accettarla. Ecco perché rifiutare la visione di un animale apparentemente insignificante, per stazza o per natura, sarebbe un grave errore.
Il congiungimento con quest’animale può avvenire attraverso un forte stato di meditazione. Una sorta di percorso verso una grotta, una buca, un pozzo, o anche il tronco cavo di un albero. Giunti al suo interno, sarà la stessa guida a venirci incontro. L’affinità con l’animale che si mostrerà a noi dovrà essere del tutto naturale per accettare l’insegnamento che si riserverà di offrire. Ogni animale porta con sé precisi suggerimenti. Per esempio: l’alce; il rispetto e la stima per il proprio essere, la balena; saggezza e forza, il cavallo; la forza ancestrale della terra, il falco; sprona ad accettare i doni della vita, il topo; la capacità di osservare le cose in profondità. E così via. In totale, questi animali-guida che potrebbero fornire un cammino spirituale al popolo degli uomini, sono quarantaquattro.
I nativi americani nutrono perciò una doppia considerazione nei confronti degli animali; li interpretano come figure in grado di condurli attraverso percorsi intimistici, ma anche come figure in grado di segnare profondamente lo stesso carattere e personalità dell’individuo a cui si accostano.
Nato a Vancouver, Canada, nel 1899 Geswanouth Slahoot, che erediterà il ruolo del padre a capo dei Salish come Capo Dan George fino ai primi anni sessanta – quando verrà scelto per interpretare ruoli di pellerossa in molte serie tv e persino nel “piccolo grande uomo” con Dustin Hoffman -, non cambierà mai il suo tenore di vita e le proprie radici native, sfruttando anzi la celebrità acquisita in discorsi e poesie a favore del proprio popolo, afferma:
«Se parli con gli animali, loro parleranno con te e vi conoscerete a vicenda. Se non parli con loro, non li conoscerai e temerai ciò che non conosci. Ciò che si teme si finisce per distruggerlo.»

Autore testi: Keypaxx © Copyright per questo testo dal 2015. Tutti i diritti riservati.
Immagini dal web © Copyright aventi diritto: “indiani3.” cityrangersitalia.com

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42 risposte a “Uomini e animali


  1. ****************************************************************************************************
    ——————— Japanimation, l’associazione del fantastico ———————

    Pensi che la cultura sia svalorizzata nel nostro paese?
    Vieni a conoscere una nuova realtà.
    “Quando regnava ancora la semplicità, la capacità di stupirsi, la gioia di chi ha meno di dieci anni e tutto un mondo da scoprire…  […]”
    … continua la lettura QUI
    … e lascia il tuo commento su albertocamerra.com
    😉
    ****************************************************************************************************

    • @Patrizia M.

      Felice sia stato di tuo gradimento. Sono informazioni difficili da reperire, perché, se anche esistono in rete, occorre riuscire a interpretarle correttamente: i Nativi americani non hanno lasciato testimonianze scritte, del loro passato spirituale, ma solo orali.
      L’augurio per una serena giornata a te.
      ^____^

  2. Per me gli nativi avevano sempre qualcosa di più di noi… oggi purtroppo anche loro stanno perdendo le loro usanze e la loro filosofia di vivere in armonia con gli animali e la natura… un abbtraccio Pif

  3. Il mito dell’origine di questa tribù racconta di un feroce serpente marino che insidiava gli abitanti della costa a nord dell’attuale Vancouver, finché un giovane dal nome Squamish non si fece rincorrere dal serpente verso un precipizio e, scostandosi all’ultimo istante, fece precipitare il serpente, spinto dalla sua corsa.
    (Wikipedia)

  4. ─▄█▀█▄──▄███▄─
    ▐█░██████████▌
    ─██▒█████████─
    ──▀████████▀──
    ─────▀██▀───── bellissimo post complimenti caro

  5. Ciao, un articolo davvero affascinante. E’ un peccato che queste antiche culture siano poco conosciute e che lentamente si vadano perdendo…hanno tantissimo da insegnarci. Grazie per questa tuo proposta.
    Ti auguro una felice giornata.
    Antonella

    • @Antonella

      Sono poco conosciute anche per loro preciso volere: molta parte della loro tradizione e costume è tramandata solo oralmente, da padre in figlio.
      Difficile così, per la nostra società, assorbire insegnamenti non scritti.
      L’augurio per una lieta serata a te.
      ^___^

  6. La leggenda continua raccontando che nello stesso punto un cui era precipitato il serpente di mare, sgorgò una fonte che formò la cascata che ancora oggi si può ammirare, e tutta la gente di quel giovane assunse il suo nome: Squamish.
    (Wikipedia)

  7. Bellissima l’immagine ma io direi non solo gli animali sono da ascoltare ma tutta la natura perchè anch’essa è viva e ti trasmette basta saperle ascoltare. Scritto interessante. Un caro saluto un sorrisone e buona fine settimana.

    • @edvige

      Concordo con la tua opinione. Infatti, i Nativi americani hanno massimo rispetto per qualsiasi singolo aspetto del creato.
      L’augurio per un solare fine settimana a te.
      ^___^

  8. Chief  Dan George, all’età di cinque anni, entrò in una scuola privata dove, come stabilito dal governo canadese, dimenticò in parte l’uso della sua lingua nativa a favore del più consueto inglese americano.
    (Wikipedia)

  9. Sono stata sempre attratta dai film western, specie quando nelle sconfinate praterie apparivano i mitici Nativi Americani
    Abili Cavallerizzi e conoscitori del territorio, coniugavano rispetto e spiritualità verso gli animali
    Buon fine settimana
    Un caro saluto
    Eloisa

    • @Sentimental

      Sono un pezzo importante della storia dell’America. Il pezzo più scomodo e meno celebrato. Tuttavia, proprio di recente, il presidente degli Stati Uniti ha loro riconosciuto un importante risarcimento economico che potrebbe dare nuova linfa a una tradizione sprofondata nella miseria.
      L’augurio per un sereno fine settimana a te.
      ^___^

  10. Durante la sua gioventù, Dan George ha lavorato come scaricatore di porto, muratore e autista di autobus finché, nel 1951, è stato scelto come governatore della Tsleil-Waututh First Nation, ente che rappresenta tutti i Nativi del Canada: la Prima Nazione.
    (Wikipedia)

  11. Questo post mi riporta indietro nel tempo, quando i film western erano incentrati sulla vita degli Indiani, la difesa della loro terra, della loro cultura della loro tradizione, della loro ANIMA*
    Ciao Kay, buon fine settimana

    • @Luisa

      È importante ricordare che gli indiani d’America non sono solo passato, ma anche presente e futuro. Sta a noi mantener vivo quel sogno.
      L’augurio per un sereno fine settimana.
      ^___^

  12. Attore, fu candidato al Premio Oscar nel 1971 per l’interpretazione nel film Piccolo Grande Uomo (1970) in cui recitava la parte di “Cotenna di Bisonte”, nonno adottivo del protagonista.
    (Wikipedia)

  13. Gli animali e anche le piante. Noi ci siamo aperti alla conoscenza delle piante, al significato, al potere curativo e non solo, con gli animali siamo rimasti fermi, anzi distaccati. Dagli indiani potremmo davvero apprendere molte cose affascinanti.
    Sereno weekend, ciao

    • @ili6

      Siamo rimasti indietro con moltissime cose, nonostante il nostro progresso tecnologico. Ogni avanzamento è costato una retrocessione del nostro rapporto con la natura. Questo perché perdiamo la coscienza dello spirito a favore di quella del materialismo.
      L’augurio per un sereno inizio di settimana a te.
      ^___^

  14. Dopo di lui, fu il nipote Khot-la-cha (Simon Baker) a rappresentare i Nativi Canadesi. 
    A Nord Vancouver, non lontano dal parco di Capilano, Nancy Nightingale, figlia di Khot-la-cha, gestisce un’attività in cui si possono trovare manufatti della cultura dei Nativi
    (Wikipedia)

    • @Viviana Re Fraschini

      Prego. È sempre un piacere poter offrire dei nuovi spunti per i pensieri di chi mi segue. Quella Nativa americana è una cultura talmente vasta che io stesso ho da imparare ancora molto.
      L’augurio per un sereno inizio di settimana a te.
      ^___^

  15. Il discorso tenuto nel 1854 da Capo Capriolo Zoppo (Sethl, Sealth o Seattle), leader dei Duwamish e dei Suquamish (tribù della Costa Nord-Ovest degli Stati Uniti, nelle vicinanze dell’attuale città di Seattle, stato di Washington, al confine col Canada), è assai famoso e può essere ritenuto una sorta di “summa” del pensiero dei Nativi Americani o, almeno, di una parte importante di tale pensiero.
    (Wikipedia)

  16. Il rapporto profondo tra uomo ed animale che appare nel tuo racconto, è suggestivo. Inoltre insegna quale importanza abbia la conoscenza tra gli esseri.
    Ma noi non siamo “umani”…noi siamo più bestie degli animali. Scusa lo sfogo, ma è un periodo che sento l’umanità andare alla deriva.
    Buonanotte!

    • @49mimosa

      L’umanità ha una strada impervia da seguire. Speriamo che le ipotesi pessimistiche non siano rispettate, perché altrimenti ci aspetterebbe un periodo davvero buio.
      L’augurio per un solare inizio di settimana.
      ^__^

  17. Il discorso tenuto da Capo Capriolo Zoppo venne pronunciato in occasione delle consultazioni per la firma di un trattato con il quale le due tribù accettavano di trasferirsi in una piccola riserva; fu quindi trascritto in inglese da un colono e pubblicato qualche anno dopo su un giornale locale.
    (Wikipedia)

  18. Molto interessante questo post! Mi ha aperto un nuovo sguardo su quei vecchi film.
    Ti dico sinceramente però che io, amante folle dei western e di John Wayne, forse perchè troppo piccola non so…, non mi ero mai soffermata sulle loro opere in legno.
    A pensarci sopra, quei film mi parlavano soprattutto della violenza dei pellirossa, della loro crudeltà. Forse perchè bambina…. trovo che nella mia mente caricassero più sulla loro ribellione ai soldati blu che alla vita quotidiana.
    Forse,, li rivedessi ora noterei particolari che ad una mente infantile all’epoca sfuggiva.
    Ciao

    • @Patricia Moll

      Da bambini non abbiamo la possibilità di scegliere o giudicare in base alla nostra esperienza: dobbiamo accettare quanto ci viene proposto. Crescendo è possibile approfondire argomenti e tematiche che, forse, non erano così limpide come volevano farci credere.
      L’augurio per una serena giornata a te.
      ^___^

  19. Mi rendo sempre più conto di quanto conosciamo poco il mondo che ci circonda. Ci sono spunti e stimoli che da molte fonti ci vengono proposti, purtroppo molto spesso restano sterili parti di una scenografia fuorviante per fini che poco hanno a che fare con la cultura. Solo flash importanti solo per giustificare la violenza di una battaglia e incrementare il significato della parola nemico e anche razzismo.
    Grazie per questi tuoi post così interessanti, mi aiutano a ritrovare emozioni in un mondo e per un popolo così affascinante ma molto sfruttato e usato.
    Tanti sorrisi
    ^_______^

    • @Cle Reveries

      Un blog dovrebbe appunto servire per approfondire argomenti che l’opinione pubblica ci propina per assodati. Se l’articolo è a carattere culturale. Esistono così tante cose misteriose e affascinanti nel nostro mondo che non basterebbe una vita per esplorarle tutte.
      L’augurio per una serena giornata a te.
      ^___^

  20. “Il grande Capo che sta a Washington (il presidente degli Stati Uniti, Franklin Pirce) ci manda a dire che vuole comprare la nostra terra. Il grande Capo ci manda anche espressioni di amicizia e di buona volontà. Ciò è gentile da parte sua, poiché sappiamo che egli ha bisogno della nostra amicizia in contraccambio. Ma noi consideriamo questa offerta, perché sappiamo che se non venderemo, l’uomo bianco potrebbe venire con i fucili a prendere la nostra terra. Quello che dice il Capo Seattle, il grande Capo di Washington può considerarlo sicuro, come i nostri fratelli bianchi possono considerare sicuro il ritorno delle stagioni.”
    (Capo Capriolo Zoppo)
    (Wikipedia)

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