Giallo nelle riserve

longmire

Non va mai dimenticato che, per quanto background storico e culturale possano vantare gli indiani d’America, le tribù non sono svanite dalla faccia della terra – come a certa opinione pubblica farebbe comodo lasciar credere – ma, alcune, sono vive e vegete anche ai nostri giorni. In quali condizioni di vita davvero si trovino è, invece, ben altra questione. Come ho già scritto in precedenza, oggi lo schermo cinematografico e – nel caso specifico – quello televisivo offrono una realtà quantomeno interessante e vicina al vero. Come spesso accade però, schermo e carta stampata vanno di comune accordo; il primo difficilmente potrebbe presentare contributi interessanti senza la seconda. È merito della collana di libri Walt Longmire Mysteries di Craig Johnson (purtroppo inedita in Italia) se il canale statunitense A&E ha potuto produrre una serie televisiva di genere crime basata proprio sul personaggio protagonista e intitolata semplicemente Longmire. Le prime tre stagioni di questo telefilm sono state trasmesse, in prima visione, su TopCrime (dopo un “assaggio” su Rete 4). Il serial narra le vicende di Walt Longmire, sceriffo della cittadina (immaginaria) Absaroka County nel Wyoming. L’uomo vicino al ritiro, dopo la tragica perdita della moglie, decide di impegnare tutto se stesso nel proprio lavoro, dedicando anima e corpo al rispetto della legge. Si tratta di un poco loquace e solitario cavaliere moderno che cerca di rimandare il viale del tramonto, affiancato da una vice sceriffo (che prova per lui del tenero), da una figlia avvocatessa con cui vive un rapporto conflittuale, da un vice che vive una tresca con la figlia e si candida per soppiantarlo, e da Henry Standing Bear; un Cheyenne che lo comprende. È un western moderno, presenta il dramma vissuto all’interno delle riserve ed evoca scenari tipici ed esotici del cielo del Wyoming. Un autentico valore aggiunto sono le musiche di David Shephard, autore che ha collaborato con il più noto Sam Raimi (Darkman, Pronti a morire, Spiderman) impreziosendone i risultati ottenuti. Le riprese sono avvenute tra New Mexico, Las Vegas e Santa Fe. Longmire è stato il  telefilm più visto nella storia del network americano A&E (oltre 4 milioni di spettatori per la puntata d’esordio). Particolare è il ceppo Nativo scelto per essere rappresentato nella serie; i Cheyenne. A lungo dediti all’agricoltura, popolazione delle Grandi Pianure dell’America Settentrionale, cambiano radicalmente la propria natura divenendo nomadi grazie all’introduzione del cavallo. Ricordati per i sanguinosi fatti legati alla battaglia del Sand Creek e alla battaglia del Little Big Horn (dove perse la vita Custer). È una delle poche tribù ad essersi mantenuta coesa sotto il governo centralizzato e denominato “Consiglio del quarantaquattro”. Il Consiglio tribale è ancora di fondamentale importanza per la sopravvivenza di questo ceppo Nativo e viene spesso analizzato in Longmire.
Popolo orgoglioso e spiritualmente solido è ben definito in questa particolare preghiera;
Concedimi, o Grande Spirito, di imparare la lezione che hai nascosto in ogni foglia, in ogni sasso.
Io voglio essere forte, non per dominare il mio fratello, bensì per combattere il mio più grande nemico: me stesso.
Fai in modo che io possa essere sempre pronto a venire da Te con le mani pulite e lo sguardo leale. Così che, quando la mia vita finirà al calare del tramonto, il mio spirito si presenti a Te senza onta”.

Autore testi: Keypaxx © Copyright per questo testo dal 2015. Tutti i diritti riservati.
Immagini dal web © Copyright aventi diritto: “Longmire” oneheadlightink.com

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44 risposte a “Giallo nelle riserve


  1. ****************************************************************************************************
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  2. Trovo sempre interessanti i tuoi scritti sugli indiani d’America, emergono particolari spesso ignorati da molti e dunque si apre un mondo a parte che va a colmare conoscenze più superficiali. Personalmente ti ringrazio di questo contributo, compagno di compleanno 🙂

    • @Stefy71

      È un mondo così vasto, che di materiale non ne manca mai, compagna di compleanno. Anche se cerco di alternarlo ad altre cose, per restare in linea con l’idea di origine del blog.
      L’augurio per una felice domenica a te.
      ^___^

  3. Robert Taylor interpreta lo sceriffo Walt Longmire della Contea di Absaroka, da poco rimasto vedovo. Dotato di un innato senso della giustizia nasconde in realtà un grande segreto.
    (Wikipedia)

    • @Sentimental Blog

      Mi risulta che sia tuttora in produzione, negli Stati Uniti (anche perché la terza stagione si chiude con un evento inconcluso). Quindi sicuramente sarà proposta la quarta stagione su TopCrime, ma temo occorrerà attendere parecchi mesi ancora.
      Le prime tre stagioni sono state trasmesse sino a inizio 2015 (la seconda e la terza, in prima visione assoluta). Probabilmente verrà rimandato in onda, ma non ci sono, al momento, annunci a riguardo.
      Buona domenica sera a te.
      ^___^

  4. Katee Sackhoff, protagonista femminile, riveste i panni del vicesceriffo Victoria Moretti. Da poco trasferitasi da Philadelfia, è sposata ma sta attraversando un momento di crisi coniugale.
    (Wikipedia)

  5. Sempre interessante leggere quello che scrivi sulle tribù indiane e sulla loro storia. Fa piacere sapere che alcune sono ancora vive, attive e che soprattutto mantengono vivo il loro vero essere, le loro tradizioni!!
    Grazie. Ciao e buona nuova settimana. Pat

    • @Patrizia M.

      Sono poche quelle sopravvissute e ancora meno quelle che mantengono vive tradizioni e costumi; la maggior parte delle quali ridotte all’ombra del loro stesso passato. Nel telefilm oggetto del post è mostrato un chiaro esempio della realtà attuale.
      L’augurio per un sereno inizio di settimana a te.
      ^____^

  6. Anche a me piacerebbe rivedere questa serie televisiva che non ho mai visto. La vita di questi popoli mi hanno sempre affascinata come la loro spiritualità. ^_^ un abbraccio e un sorriso.

    • @Saray

      Presto o tardi la ritrasmetteranno, questa serie. La fortuna di poter contare su tanti canali digitali è proprio questa: un’incessante programmazione. È comunque molto recente, come telefilm.
      L’augurio per una serena giornata a te.
      ^___^

  7. Bailey Chase è il vicesceriffo Branch Connally, ambizioso e dal carattere poco affabile si candida contro Walt alle elezioni per la carica di sceriffo. Ha avuto una relazione per sei mesi con la figlia di Walt, poi interrotta. Riallacceranno i rapporti verso la fine della seconda stagione.
    (Wikipedia)

  8. Mi emozionano sempre moltissimo le citazioni che riporti… parole in cui mi rispecchio tanto. Questo telefilm stranamente ci è sfuggito… qui a casa siamo “maniaci” di serie tv ahaha!
    Comunque è innegabile, gli Indiani hanno in sé un grande fascino…
    Un abbraccio e a presto! 😀

    • @Viviana Re Fraschini

      Vi sarà sfuggito perché, come ho scritto sopra, è abbastanza recente: dagli tempo qualche anno e lo ritrasmetteranno non stop!
      😀
      Nelle citazioni cerco sempre di cogliere il senso filosofico dei nativi americani; e non è semplicissimo, perché sono estrapolate da contesti molto più ampi e significativi.
      L’augurio per una solare giornata a te.
      ^____^

  9. Lou Diamond Phillips interpreta Henry Standing Bear, amico indiano dello sceriffo. È uno dei pochi a sapere la verità sulla moglie di Walt.Viene arrestato nell’ultimo episodio della seconda stagione.
    (Wikipedia)

    • @Antonella

      Se hai visto tutte e tre le stagioni, sei stata fortunata: TopCrime non è un canale di punta, a differenza di altre reti, purtroppo. Sono felice di essere riuscito a fartela apprezzare ancor di più.
      L’augurio per una buona serata a te.
      ^___^

  10. Cassidy Freeman è Cady Longmire, figlia dello sceriffo. Dopo aver interrotto la relazione con Branch e aver scoperto che sua madre è stata assassinata lascia Absaroka. Verso la fine della seconda stagione viene investita ed entra in coma, riesce però a riprendersi.
    (Wikipedia)

  11. ecco vedi… questa serie non l’avevo vista e corro subito a cercarla; grazie per la dritta e per la bella recensione. D’altronde è da quando leggevo i fumetti di D’Antonio fino ad arrivare a film come “Thunderheart”; “Clear Cut”; “Where The Spirit Live”, o meglio ancora con le canzoni e le poesie di John Trudell, che la cultura degli Indiani d’America mi ha sempre appassionato e affascinato. Ma quello che colpisce di più è la fierezza della loro identità tribale, che non sono mai riusciti a scalfire. E’ anche vero che, dalle coperte infettate di vaiolo fino alle piaghe della droga e dell’alcolismo, stanno minando una cultura millenaria, ma sicuramente li troveremo sempre in piedi. Noi occidentali dovremmo andare a guardare gli abomini che abbiamo perpetrato su queste culture native, prima di colpevolizzare le vicende dell’Isis, perché noi come fondamentalisti siamo stati i peggiori…

    • @il barman del club

      Hai citato film poco noti, ma che sono sicuramente molto degni di segnalazione: questo è il problema della nostra cultura italiana; dobbiamo accontentarci di quello che passano in televisione o, saltuariamente, al cinema (spesso, con delle proiezioni che restano disponibili per pochi giorni soltanto). Pertanto, oltre ai pur eccellenti “Balla coi lupi”, “il piccolo grande uomo” (ripreso questo anche in una storia di Magico Vento, del buon Manfredi) e pochi altri esempi, la maggior parte delle pellicole restano appannaggio di alcuni fortunati (e volenterosi).
      Su quello che i nativi americani, han subito e stanno subendo, mi rimetto agli articoli dedicati del blog, perché in poche righe non riuscirei a riassumere il mio pensiero.
      L’augurio per una piacevole serata a te.
      ^___^

  12. Adam Bartley interpreta “Ferg”, il vicesceriffo Ferguson. Assunto da Walt per fare un favore al padre. In uno degli episodi dell’ultima stagione si scopre che si è innamorato di Cady.
    (Wikipedia)

  13. Ti ringrazio del tuo pensiero che mi fa molto piacere. Anche io ti ho, però, pensato l’altra sera che ho visto nella programmazioneCorvo rosso non avrai il mio scalpo diretto da Sydney Pollack . Non ho potuto poi vederlo tu lo conosci? che ne pensi?

    sherabbraccioesorrisoricambiatograzie 🙂

    • @sherazade

      È un film dei primi anni settanta, uno dei rari esempi di cinema sui nativi americani costruito con delle ottime qualità: eccellente fotografia, ottima recitazione, ottima regia. Basato, parzialmente, sul romanzo “Mountain Man” di Vardis Fisher. Sicuramente vale la visione. Sebbene anche in questo caso l’eroe rimanga la figura dell’uomo bianco (ma con una certa ragione, nello specifico).
      L’augurio per una lieta serata a te.
      ^___^

  14. Ciao Alberto/Keypaxx :-), felice di conoscerti. Che scrittura piacevole… E’ meno facile di quel che sembra trovare blog ben scritti in rete e il tuo rientra fra questi. Le tribù degli Indiani d’America, divenute minoranze etniche per un barbaro sterminio, mi hanno sempre affascinato per la loro ricchezza di spirito e intristito per il paradosso di non aver mai goduto dello stesso rispetto che loro praticavano quotidianamente verso la natura e gli altri uomini. I pensieri elevati e profondi vengono percepiti come pericolose erbacce da estirpare da chi non è capace di elaborarli, è sempre stato così. Felice giornata e a presto

    • @Ros

      Non è facile nemmeno trovare blogger che siano interessati a quanto scrivi, e ancora meno che siano disposti a contraccambiare le visite commentando, purtroppo. È andata a perdersi una forma di dialogo e cortesia, negli ultimi anni, in favore dei vari (e inutili) “Mi piace” lanciati dai social network; che dovrebbero appoggiare un commento, non sostituirlo.
      La nostra società è basata sul capitalismo: lo stesso che ha stabilito di sottrarre le terre ai nativi americani per sfruttarle, a discapito del bene più prezioso che ogni uomo possiede; l’anima e il benessere spirituale. Magari, un giorno, riusciremo a operare una necessaria inversione di tendenza. Chissà.
      Un caloroso benvenuta a te tra le pagine del mio blog e l’augurio per una serena giornata.
      ^____^

  15. I Cheyenne sono una popolazione indiana dell’area delle Grandi Pianure, situate nell’America Settentrionale. La Nazione Cheyenne si compone di due tribù unite, quella dei Só’taa’e(conosciuti come Sutai) e dei Tsé-tsêhéstâhese (al singolare: Tsêhéstáno; conosciuti come Tsitsistas). La popolazione totale, composta di 6.591 individui, si trova nei 2 stati federalistatunitensi dell’Oklahoma e del Montana.
    (Wikipedia)

  16. Sono assolutamente d’accordo con te. Trovo tremendamente scortese anche non rispondere ai commenti sul proprio blog ma almeno una libertà ci è rimasta, cercare in rete chi ci è affine :-). Dici che una speranza c’è? Che questa inversione di tendenza ci sarà? Io me lo auguro con un trasporto che non riesco nemmeno a descriverti. Grazie a te, a prestissimo e felice serata 🙂

    • @Ros

      Verissimo, per fortuna la rete è un luogo molto grande e, per una persona che ti delude, ne puoi trovare altre due che conservano ancora degli ottimi valori.
      Oggi è una giornata speciale. Forse l’uomo non sarà ancora pronto a iniziare questo cambiamento, ma di sicuro lo è la terra; con l’eclissi solare e l’equinozio di primavera. Simboli di fertilità e rinascita.
      L’augurio a te per una serena giornata.
      ^_____^

    • @claudiaquaglia55

      Non dovrebbe essere difficile, se hai la possibilità di vedere TopCrime, sul canale 39 del digitale terrestre. Prima o poi dovrebbe ripassare da lì.
      Comunque è talmente nuovo, che fino a poche settimane fa, quando ho controllato, non era nemmeno uscito in dvd per il mercato italiano.
      L’augurio per un sereno inizio di settimana a te.
      ^____^

  17. Sull’origine del loro nome vi sono varie interpretazioni: quella più accreditata presso gli etnologi è di “piccoli rossi-parlanti”; altri ritengono che Cheyenne derivi dalla parola francese “chien” (cane). Un’altra versione sostiene che il significato del termine cheyenne sia ” il popolo degli uomini” come loro stessi si chiamavano.
    (Wikipedia)

  18. La preghiera finale, mi ha commosso. C’è tanta saggezza!!
    Spero anch’io di vedere questa serie in TV. Intanto, come solito, mi congratulo per l’apporto del tuo talento di scrittore in questo vasto e infinito spazio del web.
    Tempo fa, scrissi quanto poca partecipazione c’era all’interno del mio blog…quasi tentata di chiuderlo, ma poi ho lasciato che continuasse la sua esistenza anche solo per un lettore (come te).
    Un abbraccio e buona primavera che nel nostro cuore è già iniziata!

    • @49mimosa

      Il problema della scarsa partecipazione nei blog è comune. Rammento, a fine 2006, quando iniziai a postare i miei racconti in rete sulla piattaforma splinder, che i blogger erano molto più disponibili a commentare quanto scrivevi. Ti basti pensare che, di lì a poco, arrivai alla media di cento commenti a post, con picchi di duecento. Se guardi oggi, la media è a malapena di quaranta o giù di lì. E non tende affatto a salire, semmai il contrario.
      Mi ero ripromesso di chiudere, sceso sotto un certo numero. Perché non avrebbe avuto senso impegnarsi a offrire gratuitamente qualcosa che non viene diffuso come dovrebbe. Non ho ancora deciso nulla, però è indubbiamente svilente guardarsi indietro e appurare la curva discendente, sul numero dei commentatori.
      È vero che qualcuno preferisce limitarsi al “Mi piace”, sostituendo il commento scritto, ma è altrettanto vero che non gradisco, come ho scritto, lo stratagemma per risparmiare tempo.
      La realtà è questa. Puoi essere bravo, simpatico, amichevole o anche il contrario di tutto, ma la rete è diventata troppo dispersiva e una piattaforma come splinder non esiste più. Ora non c’è più la comunità, ma il gruppetto di amici.
      Ti ringrazio per il privilegio che mi concedi nel considerarmi parte attiva per il tuo blog.
      Un sorriso per la giornata.
      ^___^

  19. I Cheyenne furono al centro di alcune delle guerre indiane più note, poiché dalla seconda metà del XIX secolo i loro territori furono attraversati dall’esercito statunitense.
    (Wikipedia)

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