Programmi a breve e medio termine

kspacey

A inizio 2015, in questo post, ho scritto di come il blog avrebbe intrapreso una direzione diversa rispetto al passato. Se mi hai seguito, nel corso dei mesi successivi, avrai notato come ho ampliato le tematiche proposte; offrendo un minor numero di racconti brevi e aumentando gli articoli inerenti al dietro le quinte della mia produzione. Pensavo, e ne sono ancora convinto, che al lettore possa piacere conoscere il percorso svolto per arrivare alla pubblicazione di un libro. Esattamente come accade a me quando scopro i retroscena di un nuovo manoscritto. Non ho però la presunzione di ritenere questa scelta ineccepibile: ogni strada comporta un rischio. Nel caso di un blog l’azzardo si traduce nel numero di visitatori e commentatori: se aumentano, l’idea di partenza era buona, se diminuiscono probabilmente è da rivedere. Sebbene, negli ultimi anni, il numero di commenti e visite sia in progressivo calo per molteplici motivi. Mi ero fissato un limite minimo, sceso sotto il quale avrei deciso che il guadagno (commento) non ripagava lo sforzo (post), agendo così di conseguenza (chiusura). Sono ancora qui, per adesso. Perplesso ma caparbio, da bravo capricorno. Il tempo dei duecento e passa commenti a post, vissuto su Splinder, così come il centinaio dei primi tempi su WordPress, sembra lontano, perlomeno per questo blog. È scemata anche – non da parte mia però e nemmeno da parte di molti cari blogger – la cortesia di ricambiare i commenti ricevuti sul proprio blog, come se questo fosse troppo dispendioso e non alla portata di chiunque. Dovrò rivedere, mio malgrado, la posizione di elargirne tanti anche a chi ne offre pochissimi. Ma cerco lo stesso di guardare avanti, abbracciando l’affetto dei veri amici: coloro che commentano, anche solo con poche sincere parole, e mi sostengono concretamente acquistando le pubblicazioni. Proprio per te, che stai leggendo queste righe, ha un senso provare a continuare: perché è il solo modo che conosco per ricambiare l’affetto ricevuto. Quindi, da ora e nei prossimi mesi, ho intenzione di proporre ancora degli articoli che amplieranno le tematiche scelte nelle mie pubblicazioni editoriali, ma anche di postare dei nuovi racconti brevi e autoconclusivi composti da una o due cartelle ciascuno. La novità non riguarderà il ritorno di una singola serie proposta in passato, bensì la pubblicazione di due serial conosciuti che si alterneranno per buona parte dell’autunno. Questo è quanto sarà possibile vedere seguendo gli aggiornamenti del blog. Quella che non si vedrà sarà invece la lavorazione al nuovo libro, un romanzo di cui ho costruito l’ossatura principale e che mi sta impegnando alacremente. I contenuti del romanzo saranno differenti, rispetto alle mie pubblicazioni passate. Personaggi, ambientazione, tessuto sociale e persino punto di vista del narratore saranno qualcosa di nuovo. Discorso diverso, invece, sarà per chi segue queste pagine in rete e potrebbe averne avuto un assaggio. È prematuro scrivere di più, a questo riguardo. Perché le tempistiche che separano il frutto del prossimo lavoro, alla data di presumibile uscita, sono ancora sconosciute. Ho fiducia di riuscirci entro la primavera del prossimo anno, ma la data potrebbe subire un ulteriore slittamento. Per il momento, se mi hai seguito sin qui, spero potrai ancora prestarmi la tua attenzione e proseguire così lungo un sentiero in salita, circondato dai biancospini e dai fiori selvatici. Lassù, da qualche parte, dietro le ultime frasche e tra il profumo dei gelsomini, ho sentito di un bel punto di osservazione, sopra una roccia a spiovente sulla valle. Pare che il tramonto, su quella cima, sposi il rosa all’arancio, ammiccando al verde, offrendo un azzurro carico di promesse per il domani.

Autore testi: Keypaxx © Copyright per questo testo dal 2015. Tutti i diritti riservati.
Immagini dal web © Copyright aventi diritto: “Kevin Spacey” sconosciuto

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60 risposte a “Programmi a breve e medio termine


  1. ****************************************************************************************************
    ——————————-La scrittura della salamandra ——————————

    Sai cosa faceva Plinio il Vecchio?
    Come vivi il rapporto con la scrittura in estate?
    Scopri il collegamento a questi due quesiti nel nuovo articolo e lascia il tuo commento QUI
    … ti aspetto su albertocamerra.com
    😉
    ****************************************************************************************************

    • @Giovanna

      Mi dispiace: ne ho trovati molti, negli ultimi mesi, di blog chiusi o resi privati. Spero di vederti comunque qui, a lasciare un saluto e un commento, quando potrai.
      Felice fine settimana a te.
      ^__^

  2. E per fortuna che i Capricorno sono caparbi. Ti capisco, Splinder era altra cosa, lo abbiamo detto tutti, si era venuta a creare una piccola grande comunità di chi avendo lo stesso interesse, diventava “amico” di letture…
    I commenti erano tanti, gli appassionati anche. Però come dici tu stesso si deve continuare per una propria passione personale e per un ringraziamento verso chi ci segue, legge, ammira.
    E poi io almeno ho scoperto che tra i miei sostenitori, ce ne sono alcuni che mi dicono: ho letto, mi è piaciuto però non ho commentato… sai io non sono bravo con le parole come te.
    Immagina quindi che accanto ai commenti scritti ce ne possano essere altrettanti non scritti ma verbalizzati dentro.
    Complimenti per il tuo nuovo lavoro, compagno di compleanno.

    • @Stefy71

      La tua osservazione, compagna di compleanno, è fondata: è accaduto anche a me di leggere risposte come quella da te riportata. Onestamente non le capisco: commentare non è questione di dimostrare la propria bravura ma, come scrivo sulla colonnina del blog, lasciare un sorriso tra due persone che si incontrano per strada. Altrimenti è come se tu salutassi qualcuno e questi tirasse dritto, senza darti nessun cenno. Che amici/conoscenti sarebbero? È importante sapere l’opinione di chi legge: perché questo aiuta a capire se, quanto proponi, è di gradimento del lettore o meno. Un tempo ci si scambiava anche solo delle battute scherzose e queste spiegavano più di molte parole.
      Ti ringrazio per i complimenti. L’augurio per un sereno fine settimana.
      ^___^

  3. “Poche persone sono capaci di esprimere con equanimità opinioni che divergono dai pregiudizi del loro ambiente sociale. Molte persone sono addirittura incapaci di formare tali opinioni.”
    (Albert Einstein)

  4. Ci sono sempre periodi di stanca. soprattutto quello estivo, e la gente va e viene continuamente, non ti lasciar suggestionare da questo e continua per la tua strada, che è quella giusta, è sempre un piacere leggerti, buon fine settimana! 🙂

    • @Silvia

      No, certo, nessuna suggestione. La strada tento di proseguirla e spero possa essere quella giusta.
      L’augurio per un solare fine settimana a te.
      ^____^

  5. Oggi mio caro amico , sono proprio fuori fase..Ti è mai capitato di attendere il veterinario pechè forse uno dei tuoi cani deve essere soppresso..e allora anche il tuo punto di osservazione se pur bellissimo, non basta per lenire il mio dolore!
    So che mi capirai molto bene..
    Un bacio!

    • @nella

      Ho perduto, qualche anno fa, un pastore tedesco, ricordo di mio padre. E non rammento il numero dei gatti smarriti negli anni. L’ultima gatta, anch’essa legata a mio padre, l’ho perduta a inizio anno, in modo terribile.
      Ti sono vicino, nel tuo dolore, e spero che le cose possano risolversi al meglio.
      Un abbraccio.

  6. “Non credere mai di essere altro che ciò che potrebbe sembrare ad altri che ciò che eri o avresti potuto essere non fosse altro che ciò che sei stata che sarebbe sembrato loro essere altro.”
    (Lewis Carroll)

  7. Ciao, non sempre il lavoro fatto viene ripagato col successo che ci aspettiamo. Fa parte della vita. In estate poi, tra le ferie e la stanchezza accumulata, pare proprio che questo successo sia sparito del tutto.
    Non arrenderti! Tu continua che i lettori di sempre sempre ci saranno.
    Forza!
    Su splinder non parlo perchè non lo conosco.
    Ciao e buon weekend
    Patri

    • @patricia moll

      Splinder era una piattaforma meno conosciuta di WordPress, ma a livello nazionale molto più amata e frequentata. Era organizzata in modo che i blogger potessero restare costantemente in contatto tra loro (se lo desideravano): una sorta di comunità virtuale, viva e pulsante.
      Wordpress (e lo stesso Blogger), per quanti indubbi meriti possa avere, per quanta risonanza mondiale possa vantare, è una struttura che non facilità l’aggregazione tra utenti: è dispersivo, freddo e impersonale. Questo, naturalmente, è solo il mio giudizio.
      Grazie per l’appoggio e l’augurio per un sereno fine settimana.
      ^____^

  8. Come si dice? Meglio pochi ma buoni! Ho iniziato a scrivere qui dal nulla, e ogni volta ero più contenta quando mi arrivava il primo commento della settimana, magari l’unico, o quel like che rendeva speciale un post… Adesso forse sono un po’ di più, non troppi, anzi, magri modesti, ma in fondo se siamo qui è perché abbiamo una passione da coltivare e voglia di proseguire, e non dovrebbero influire più di tanto le statistiche, i numeri… I lettori vanno e vengono, come un’altalena… e d’estate ci sono le vacanze, e allora vanno ma vengono più tardi… e se a volte non ci sono quei risultati sperati, beh, noi almeno sappiamo di aver lavorato sodo e al meglio 😉
    Spero di non essermi dilungata troppo, un saluto! 🙂

    • @ehipenny

      Scherzi? Mi piace leggere qualsiasi osservazione, tra i commenti. Di due righe o di trenta. Se sono articolate come la tua, naturalmente, mi fanno ancora più piacere.
      Il mio ragionamento però non è legato al discorso estivo – certo, in questo periodo è normale che le persone non abbiano tempo o voglia di passare -, ma è un discorso più ampio, che analizza gli ultimi anni (primavera, autunno e inverno compresi). Tuttavia sono consapevole che, lo stesso Manzoni – qualcuno cioè ben più in alto di me e molti altri messi insieme – proclamasse di essere seguito da venticinque lettori. Boutade a parte, è chiaro che alcuni vivono il blog, e soprattutto i rapporti con gli altri blogger, come delle mode di passaggio. La consapevolezza di aver lavorato sodo, di puntare a migliorarmi e di continuare a farlo, da parte mia, c’è. La disquisizione sarebbe ancora più ampia: mi fermo qui, per non uscire dal seminato e dal tuo gradito commento.
      Un caloroso benvenuta tra le mie pagine e l’augurio per un sereno proseguimento di giornata.
      ^_____^

    • Ti ringrazio per la risposta altrettanto articolata, e ricambio di cuore l’augurio di buon proseguimento! 🙂 l’esempio di Manzoni calza a pennello, e sicuramente per lui non era una moda di passaggio, come del resto secondo me un blog deve essere considerato qualcosa di più di una moda perchè possa appartenere davvero a un blogger … detto questo, sì ci sarebbe chissà quanto altro da dire… ma mi fermo anche io, un grosso saluto 😉

    • @ehipenny

      Le mode aiutano il costume e la società, ma sono molto pericolose se, nello strumento specifico, non mettiamo qualcosa di veramente personale. I blog sono nati per questo motivo: come diario online. Credo (e spero) sopravvivranno a molti dei social network più trend del momento.
      Con molto piacere, passerò di nuovo a leggere e a commentare da te, in settimana.
      Buon proseguimento!
      ^_____^

    • Hai detto cose giustissime, le mode sono pericolose, perchè annullano o cercano di annullare la personalità, il blog dovrebbe rispecchiare sè stessi, in un certo senso essere l’antitesi della moda…
      Passerò sicuramente anche io, e se vorrai passare da me sarà un grande piacere accoglierti!
      Buon proseguimento di cuore 🙂

    • @ehipenny

      C’è una crisi di contenuti, oggi. La tecnologia, sino a ieri (blog) aiutava ad approfondire e a evolvere il linguaggio. Adesso, molte persone navigano con il telefonino e utilizzano un linguaggio da sms, con abbondanza di K e sintesi delle parole, demolendo ortografia e periodi. Non lo affermo come pregiudizio, ma come diretto interessato: ho una pagina su Facebook, le statistiche mi mostrano un 90% degli utenti che postano e commentano da smartphone. Riducono così le tempistiche di collegamento, il tempo dedicato a un post da leggere, l’attenzione nell’esporre il proprio pensiero. La parola d’ordine sembra essere “velocizziamoci”. Se ci pensi, accade anche per l’alimentazione, con la conseguenza dell’obesità e delle malattie vascolari. I medici predicano un ritorno allo slow food, perché le conseguenze sono talmente evidenti da non poter più essere nascoste. Accadrà anche con internet? Chissà…
      Buona nuova giornata a te.
      ^_____^

    • Parlando personalmente, io uso spessissimo il cellulare per scrivere rispondere e leggere, molto spesso mi trovo per strada con la voglia o l’ispirazione per scrivere qualcosa, e se ho tra le mani il cellulare posso farlo… stesso dicasi per le letture, ma non faccio parte di coloro che puntano a velocizzarsi, punto piuttosto a portare sempre con me il mio diario di viaggio, anche se è virtuale. Però hai ragione, in troppi ormai hanno abbracciato quel linguaggio tutto da interpretare pieno di abbreviazioni ed emoticons… Pare tutto più facile, la faccina con la bocca in giù per dire sono triste… ma chissà, magari succederà ciò che hai detto, un ritorno allo slow food e un ritorno allo slow Blog…
      Buona notte, a presto! 🙂

    • @ehipenny

      Il mio non va però visto come un atto d’accusa nei confronti del linguaggio da smartphone: è necessario e si è reso insostituibile per la maggior parte delle persone – come specifico nelle percentuali di utilizzo che ho personalmente verificato -. Un utilizzo da block notes o post it è certamente congeniale. L’importante è non limitarsi a quello, ma approfondire ed espandere scrittura e lettura quando possibile, in base al proprio tempo disponibile.
      Serena nuova giornata a te.
      ^_____^

    • Vero, anche se penso che a volte un post possa nascere anche da un appunto preso per strada… ma qui entriamo nei gusti e nelle opinioni personali,in fondo un blog è un po’ come un diario…
      Buon proseguimento di giornata! 🙂

    • @ehipenny

      Certo, il blog è un diario online. Con una sola differenza sostanziale, rispetto al classico diario che molti di noi possono tenere nel cassetto: è pubblico. Per alcuni, il disagio nasce proprio da questo: infatti o lo privatizzano immediatamente, oppure con il passare del tempo.
      Concordo pienamente sul fatto che un post possa nascere ovunque, almeno a livello di ispirazione, se non integralmente.
      Felice serata a te.
      ^_____^

    • @fausta68

      Ti ringrazio allora per dedicarmi una frazione del tuo risicato tempo e spero di leggerti sempre su queste pagine.
      L’augurio per una serena giornata.
      ^___^

  9. Io ci sono, spesso arrivo a commentare in ritardo, ma spero proprio di continuare a leggerti. Quindi sostengo la tua scelta e ti faccio un grosso “in bocca al lupo” per il libro che stai scrivendo. Curiosa come una scimmia spero di poter leggere qualche assaggio qui sul blog, sempre che tu voglia farlo. Altrimenti aspetterò la pubblicazione. Serena notte, Pat

    • @Patrizia M.

      Se il problema fosse il “ritardo” del commento, sarei un folle. Ogni blogger passa quando ne ha l’opportunità, giustamente, in base al tempo disponibile. Io stesso passo sui vari blog quando mi è possibile e, in molti casi, dopo diversi giorni dal nuovo aggiornamento. È comprensibile. Non lo è quando diventa un’abitudine non lasciare più nemmeno due parole. Ma, ripeto, è il mio punto di vista. E in quanto tale opinabile.
      Per quanto riguarda la nuova pubblicazione, sono felice di aver stimolato la tua curiosità. In merito, non posso scrivere più di quanto ho espresso nel post qui sopra. Anche se il lavoro procede, dal nuovo anno e alla sua conclusione, manca più di un quadrimestre. Gli assaggi ci saranno, ma occorrerà aspettare a ridosso della pubblicazione, quando rifiniture ed editing saranno completati. Questo per evitare contraddizioni su titolo, contenuti o copertina. I libri sono creature bizzarre: di solito partono da una mente singola (l’autore), ma passano attraverso molteplici canali e sono soggetti a mutazioni e cambiamento, proprio per offrire al lettore, almeno nelle intenzioni, la migliore esperienza di lettura possibile.
      L’augurio per un solare inizio di settimana a te.
      ^_____^

    • @Patrizia M.

      In fatto di gentilezze, cerco di offrire quanto ricevo.
      È un piacere averti tra le mie pagine e tra le persone che mi aiutano concretamente leggendo i libri che pubblico.
      ^_____^

    • @Kylie

      Sì, anche su questo blog ho amici carissimi che mi seguono sin dall’esordio. Sono pochi, ma senza dubbio più che buoni.
      Felice proseguimento di settimana a te.
      ^___^

  10. Caro Keypaxx non posso dire di essere una tua accanita fan. Ho seguito però il tuo ultimo post e ti invito a non mollare mai! Quello che fai è un bel lavoro oltre che una grande passione e bisogna sempre lottare per le proprie passioni.
    Un sorriso e l’augurio di una buona giornata 🙂

    • @lilasmile

      Da un po’ di tempo ho l’abitudine di proporre delle frasi e delle citazioni attinenti al post scritto sopra (perlomeno ci provo).
      Lieto sia stata gradita. Buon fine settimana.
      ^__^

    • @Serena di Enjoy Life

      È un’immagine che racchiudo nella mente molto volentieri. E che rifletto anche nella mia scrittura, come sicuramente avrai notato. Per quanto mi riguarda, l’ambiente, i paesaggi, la natura sono parte integrante delle storie che racconto.
      L’augurio per un solare fine settimana a te.
      ^_____^

  11. Il calo delle visite e dei commenti è cosa un po’ comune a tutti
    Ma, e lo dico con tutta sincerità, non devi basare il Tuo Lavoro sui commenti e le visite
    Tanti commenti possono essere solo parvenze di commenti e le visite senza valore: toccata e fuga
    Ho riscontato ultimamente che molti blogger scrivono racconti più o meno lunghi e in particolare a puntate ( cosa che onestamente non sopporto)
    Mi piacciono le Tue Storie ( almeno quelle che conosco) perché anche se a punate,sono belle, interessanti e non si dllungano noiosamente
    Vai avanti…complimenti
    Buon fine settimana
    Eloisa

    • @Sentimental Blog

      Sì, come ho scritto sono consapevole del calo di visite generalizzato e, conseguentemente, del calo commenti. Ma devo contraddirti per quanto riguarda il non basare il mio lavoro su questo, provo a spiegarti.
      😉
      Se io fossi un Baricco, un Fabio Volo o chiunque altro con una base di acquirenti che numericamente raggiunge le centinaia di migliaia di lettori, il blog e la mia presenza stessa online sarebbero quasi ininfluenti per fare quello che faccio: pubblicare e vendere i miei libri.
      Perché se è vero che l’autore famoso è tale grazie alla sua presunta bravura e al gruppo editoriale dietro di lui, è anche vero che sono i lettori, con il loro passaparola, a concretizzare questo successo.
      Io sono un autore indipendente. Non ho gruppi editoriali alle spalle. Il mio strumento principale, per tentare di emergere, è il passaparola. Ne consegue che, essendo questo blog uno dei miei strumenti principali, la diffusione del blog si riflette sulle vendite dei miei libri. Quindi, se qui sopra passano dieci utenti e apprezzano quanto scrivo, ho ragione di pensare che potenzialmente dieci persone potrebbero acquistare le mie pubblicazioni e aiutarmi a promuoverle con il loro passaparola. Se gli utenti saranno cento (come erano un tempo), avrò dieci volte le potenzialità scritte prima. Se sono duecento, le avrò venti volte.
      Tieni presente che stiamo parlando di un autore indipendente (il sottoscritto) e che le basi della produzione indie (sia essa musica, cinema o letteratura) sopravvivono sui piccoli numeri, con la speranza di diventare grandi grazie al favore di queste stesse piccole cifre.
      Ecco perché, dovrebbe esserti più chiaro a questo punto, come la differenza tra un’utenza di cento (o duecento ecc.) persone e un’utenza di dieci persone sia molto importante.

      Per quanto riguarda il tuo ragionamento sui racconti a puntate, sono d’accordo con te: ormai da parecchio non ne propongo più. Lo farei (forse) se gli utenti ne esprimessero la preferenza in gran numero e se potessi postare due volte a settimana (come accadeva ai tempi di splinder). Le mie serie, in questo momento, sono autoconclusive: è possibile seguirle senza l’ansia di sapere cosa accadrà dopo, perché ogni situazione si svolge e si risolve entro un singolo racconto (episodio).

      Grazie per la tua riflessione.
      L’augurio per un sereno fine settimana.
      ^___^

  12. Ti ho conosciuto come scrittore attraverso questo blog e comprendo ciò che vuoi dire. Non so se un blog, un sito, un passaparola possano davvero funzionare per la promozione di un proprio prodotto, al di là della bravura e della professionalità. Qualcuno c’e’ riuscito. Magari ci vuole anche altro, nel caso di libri , contatti con l’editoria che sappiamo già quanto siano difficil per varie situazioni.
    scrivi soprattutto per passione e le passioni non si abbandonano. Noi continueremo a leggerti con sempre rinnovato interesse.
    Un caro saluto,ciao.

    • @ili6

      La passione per la scrittura è imprescindibile. Deve essere alla base della volontà di qualsiasi autore: affermato, emergente o esordiente. Perché la scrittura è artigianato e come tale richiede sudore della fronte: fisico ed emotivo. Il passaparola è però fondamentale, in quanto, oggi, i contatti con “l’editoria che conta”, avvengono per la maggior parte tramite questi presupposti:
      – Fortuna (quella occorre sempre, al pari del passaparola).
      – Raccomandazione (il nostro è il paese dei “figli/amici/parenti di…”, in qualsiasi campo, questo compreso).
      – Vendite (gli “editori che contano” si accorgono che esisti quando vendi almeno 10.000 copie di un eBook).
      Probabilmente mi sfuggono, al momento, altri presupposti. Ma credo, dopo aver girovagato nell’editoria per una decina d’anni (prima con il design, ora con la narrativa) di non sbagliare di molto nelle mie considerazioni personali. Poi, se qualche editore (vero, non a pagamento o parzialmente tale), per errore, passasse di qui sono pronto a discuterne.
      Per il resto hai pienamente ragione: se proseguo lo devo, soprattutto, a pochi cari amici lettori che commentano regolarmente quanto propongo e mi scelgono, bontà loro, anche in veste editoriale.
      Questi, te compresa, non li ringrazierò mai abbastanza.
      L’augurio per una lieta serata.
      ^_____^

  13. Comprendo perfettamente. Il mondo dell’editoria che conta l’ho lambito e per certi versi continuo a lambirlo, non come autrice ma in altra veste e sa essere spietato. Si va soprattutto per gruppi di “amici” da cui avere poi un ritorno e per raccomandati . E i talenti? i nuovi e sconosciuti talenti? Gli emergenti? Gli indipendenti? Uno ogni tanto, se capita la segnalazione di qualcuno, un prof universitario, ad esempio (sono una potenza…), se c’è un editore onesto e sagace o se lo decretano i lettori, quelli genuini e spontanei (casi che oggi, grazie al web si stanno facendo meno rari). Occorre comunque tentare ogni strada e insistere e insistere, con caparbietà, senza angoscia e con passione.

    • @ili6

      Purtroppo anche il web non è esente da problematiche. È vero, come scrivi tu, che ha delle ottime possibilità per superare gli ostacoli posti dalle raccomandazioni. Ma è anche vero che riflette la caratteristica, tutta italiana, delle associazioni clandestine: ci sono vari gruppi, nascosti o meno, sui social network che agiscono come logge mafiose, decidendo chi spingere verso l’alto nella famigerata classifica di Amazon in cambio di favori o acquisto reciproco. Un ostacolo in più, noto ai pochi, in barba alla meritocrazia. Tuttavia, come nella società, siamo consapevoli dell’esistenza delle persone oneste e disoneste. L’importante è scegliere bene da che parte stare e farlo secondo la propria coscienza.
      L’augurio per una serena giornata a te.
      ^____^

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