Smarrimenti da Clown

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È accaduto. Come esattamente ancora non so. Forse conoscete il motivo per cui la luna mostra il suo viso agli innamorati? O il motivo per cui il sole generoso e maestoso nutre un mondo altrimenti nudo e spoglio? Non esistono i motivi. Soltanto i fatti, le conseguenze, la fatalità. Se accade è perchè una moneta precipita sempre su un lato imprevisto. Così come le previsioni hanno una percentuale di verità e una percentuale di dubbio; è accaduto perchè doveva accadere. Porto le mani al capo per la milionesima e una volta, mentre dondolo seduto sopra un letto sfatto. Chissà; magari il destino sarà magnanimo infine e mi concederà un’altra qualità, poichè questa sembra andata, sfumata, asciugata, rubata, bevuta, perduta. Come si sente il venditore svegliandosi al mattino senza più la voce per ingannare il compratore?
E come si sente il pianista di orchestra, accomodato sul seggiolo del suo pianoforte, dimentico della conoscenza delle note?
Smarriti, delusi, abbandonati, lasciati, traditi, consumati
.
«È l’ora, pagliaccio. È l’ora che tu possa finalmente affrontare la realtà nuda e cruda. Non ci sono sconti, non ci sono osti che ti permettano di mangiare alla loro tavola senza pagar tributo.»
Dico e mi ripeto. Affondando la lama nel petto, invece di sollevarla. Dedicandomi al passatempo preferito dai perdenti; l’autocommiserazione. Lo avevo, ma ora non l’ho più; il mio sorriso di rosso vermiglio pitturato. E un pagliaccio senza sorriso ha diritto a riconoscersi ancora tale?
«Non vi è diritto, solo dovere. Ci sono più oneri che onori. Rullino i tamburi, si dia il via alle danze! Mi rimetto alla clemenza del mio unico e vero sovrano: il pubblico pagante.»
Mi alzo, volteggio e mi inchino goffo. Solo allora ricompare. Quando mi rendo conto dell’assurdità di assecondare un sovrano senza corona, io, involucro vuoto, che posso obbedire solamente all’estro.

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Autore testi: Keypaxx © Copyright per questo testo dal 2016. Tutti i diritti riservati.
Immagini dal web © Copyright aventi diritto: “Boy With Stage Fright” wordpress.com

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44 risposte a “Smarrimenti da Clown


  1. ****************************************************************************************************
    —————————- Il segreto del nuovo romanzo —————————

    Dove nasce l’ispirazione per la scrittura?
    Cosa si nasconde dietro la pagina di un romanzo?
    Ecco cosa ne penso, nel nuovo articolo del blog: 
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    ****************************************************************************************************

  2. in un’epoca in cui tutti vogliono risposte, mi è piaciuto molto il concetto dell’accadimento di certe cose senza un motivo. la luna sorride agli innamorati da sempre, è vero. non c’è un motivo. e così è per mille altre cose su cui magari ci affanniamo per niente. mi hai dato un bello spunto di riflessione 🙂

    • @audrey

      Ne sono felice. Non è semplice offrire un senso particolare a ogni racconto breve e, quando questo accade, lo scopo della scrittura ne trae beneficio.
      🙂
      L’augurio per un sereno fine settimana a te.
      ^____^

    • @sherazade

      Un pagliaccio deve soffrire, per poter metabolizzare le emozioni che vorrà trasmettere al suo pubblico. Anche se, nel suo caso, potrebbe trattarsi di una sola risata.
      Un sorriso con l’augurio di un sereno fine settimana.
      ^____^

    • @nella

      Sei molto generosa, te ne ringrazio.
      🙂
      Come ho scritto, nonostante una struttura consolidata, non è mai semplice offrire qualcosa di definito in un racconto breve.
      Un sorriso per un sereno fine settimana a te.
      ^_____^

  3. La moneta cade senza preavviso… Non sappiamo mai quale sarà la parte che mostrerà ai nostri occhi, così come non sappiamo se dietro le quinte il clown continuerà a ridere, o si lascerà andare alle ineluttabili vicissitudini di ogni giorno, alle continue schermaglie che non lasciano sconti a nessuno. Poi, c’è sempre chi dirige la baracca e il suo comando è l’ordine diretto che ostina a sottomettere. Forse, bisogna togliersi proprio la maschera e sputare in faccia alla realtà: basta repliche ad un pubblico annoiato, basta autocommiserazioni. Tolto il trucco si ritorna uomini e da lì bisogna ripartire…

    • @il barman del club

      Certo. La commedia dell’umano ha una sua utilità che investe il quotidiano. Ma è anche un mestiere: chi lo abbraccia deve essere consapevole che non potrà godere sempre di applausi facili. Talvolta, se non spesso, dovrà sudarli. E questo darà a lui una maggiore consapevolezza della fragilità che tutti noi portiamo sulle spalle.
      L’augurio per un sereno fine settimana a te.
      ^_____^

  4. Tremendi gli smarrimenti. A volte arrivano senza un motivo, altre per somma di piccole delusioni e amarezze.Capaci di spegnere a lungo dei sorrisi, sanno anche dare svolte inaspettate alla vita.
    Buon fine settimana con un sorriso 🙂

    • @ili6

      Mettersi in discussione, rivedere il percorso compiuto e dedicarsi a dei piccoli bilanci, aiuta sempre a capire dove si vuole andare. L’importante è che la riflessione, se ci deve essere, sia costruttiva.
      🙂
      L’augurio per un solare fine settimana a te.
      ^____^

  5. Bellissimo e commovente questo pezzo. Smarrimenti di uomini, noi tutti, quando ti alzi una mattina e non sai chi sei veramente, quando quella maschera che indossi per affrontare il mondo-pubblico diventa pesante. Imprevedibilità e fragilità dell’uomo sensibile, che sceglie una strada e a metà cammino non sa se è meglio tornare indietro o proseguire. Sono pause e paure di chi vive. Sempre bravissimo compagno di compleanno.

    • @Stefy71

      Infatti la vita è imprevedibilità, compagna di compleanno. Possiamo programmare – e a noi capricorni piace poterlo fare -, possiamo essere certi di un traguardo conquistato; ma nulla è sicuro e durevole. Ancora meno la fragilità umana. E chi, più di un clown, costretto a fare ridere per contratto, affronta l’imprevisto dell’emozione?
      🙂
      L’augurio per un sereno fine settimana a te.
      ^_____^

    • @Paola S.

      Sono felice che i miei racconti brevi siano di tuo gradimento: aspetto di leggere le tue opinioni su quanto scrivo.
      Un caloroso benvenuta tra le pagine del mio blog.
      ^___^

  6. Dal punto di vista umano l’azione del teatro come quella della peste è benefica, perché spingendo gli uomini a vedersi quali sono fa cadere la maschera, mette a nudo la menzogna, la rilassatezza, la bassezza e l’ipocrisia.

    (Antonin Artaud)

  7. Lo smarrimento che ci presenta il Clown nella sua vera veste, quella umana, quella nascosta da un sorriso perenne ma costruito col colore rosso vermiglio.
    Commovente questo breve racconto, ma nello stesso tempo molto bello per come mette in luce la fragilità umana!!
    Un abbraccio, buona domenica con il sorriso ^___^

  8. Terribili i momenti di smarrimento, che spesso poi sono anche dolorosi momenti di presa di coscienza e di crescita. E poi l’imponderabile, il non conosciuto, l’imprevedibile: da che parte cadrà la moneta, non ci è dato di saperlo e forse è quello che dà un senso alla vita. Molto bello il racconto.
    Ti auguro una buona domenica.
    Antonella

    • @antonella

      Certe volte fermarsi a riflettere porta davvero a una crescita. Non è sempre così, ad ogni modo non ci è data la possibilità di intraprendere una strada diversa da quella principale che si chiama vita.
      Ti ringrazio per il tuo apprezzamento.
      L’augurio per un sereno inizio di settimana.
      ^____^

  9. Il pagliaccio deve far ridere anche se muore dentro, non ha altra scelta che essere quello che sembra e non quello che veramente è. Bellissimo racconto. ^_^ Buonanotte con abbraccio.

    • @Saray

      Ci sono ruoli, imposti dalla società, che non permettono di manifestare il vero IO.
      Nella maggior parte dei casi coincidono con la professione scelta, ahinoi.
      Ti ringrazio per l’apprezzamento del mio racconto.
      L’augurio per una serena giornata a te.
      ^___^

  10. Nel teatro la parola vive di una doppia gloria, mai essa è così glorificata. E perché? Perché essa è, insieme, scritta e pronunciata. È scritta, come la parola di Omero, ma insieme è pronunciata come le parole che si scambiano tra loro due uomini al lavoro, o una masnada di ragazzi, o le ragazze al lavatoio, o le donne al mercato – come le povere parole insomma che si dicono ogni giorno, e volano via con la vita.

    (Pier Paolo Pasolini)

  11. E’ davvero bellissimo questo scritto… e non nego di aver provato le sensazioni che hai descritto, ed è terribile provarle. Ma come dice il racconto: “è accaduto”, forse per un motivo forse no… l’importante però è non arrendersi a ciò che accade e reagire… forse così si può ritrovare il sorriso 🙂
    Bravissimo come sempre, un carissimo saluto 🙂

    • @Viviana Re Fraschini

      Il quotidiano ci mette di fronte a continue cadute. Ed è normale che ci siano periodi più duri di altri, a volte persino tremendi. Tuttavia, uno dei primi aiuti viene proprio da noi stessi: dalla capacità di rialzarsi.
      Sono felice che ti sia piaciuto il racconto.
      L’augurio per una serena giornata a te.
      ^____^

  12. Il teatro è un tempio, un tempio dove non entra mai il sole. Si lavora sempre con poca luce, nel silenzio più assoluto; il testo va rispettato nelle sue virgole, va approfondito, perché tutto è nella parola.

    (Marcello Mastroianni)

  13. Mi hai fatto venire un enorme tristezza. Vero non possiamo fare nulla per evitare che le cose accadano. Solo che stare in balia di qualcosa che non conosco anche se è condizione naturale dell’uomo se ci penso mi fa una gran paura.
    Sempre spunti di riflessione da te.
    Un abbraccio e buona serata.

    • @Mariella

      Mi dispiace di averti stimolato tristezza. Tuttavia, come hai osservato, il vivere quotidiano è anche questo. Ci sono situazioni diverse e non tutte, purtroppo, positive. Sebbene, a differenza di molte situazioni, il mio breve racconto contiene un messaggio finale che inneggia alla reazione: non dobbiamo mai dimenticare che la prima cura ai mali dell’uomo, proviene dalla volontà dell’uomo stesso.
      L’augurio per una serena giornata a te.
      ^____^

  14. Buongiorno, sono di parola come puoi vedere! 🙂
    Il tema delle maschere mi è molto caro, ne ho scritto più volte anche se non sotto forma di racconto. Tutti quanti portiamo maschere, a volte con piacere e voluttà, altre con sofferenza. Io stessa mi rivesto giornalmente del sorriso e della cortesia, anche quando vorrei solo andare quietamente in pezzi.
    Si dice che le crepe lascino filtrare la luce anche nel buio più profondo, una ciotola si può riparare con un filo d’oro, per rendere più preziosa la sua diversità, ma una maschera rotta o perduta diventa inservibile.
    Molto malinconico e triste ma bello 🙂

    • @lamelasbacata

      Certo, le maschere ci accompagnano nella vita di ogni giorno: le indossiamo quasi sempre, anche quando non dovremmo. È una convenzione. Spesso accade per paura: perché, si pensa, una maschera è in grado di offrire maggiore protezione e di nascondere la fragilità che portiamo appresso.
      Ti ringrazio. Sono felice che il racconto sia stato di tuo gradimento.
      🙂
      Un caloroso benvenuta a te tra le pagine del mio blog.
      ^_____^

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