Caprice e il reale

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Quando si parla di fantasy, occorre ricordare che il genere è caratterizzato da elementi come il mito, il soprannaturale, il surreale e, generalmente, da tutti quegli argomenti che non possono essere scientificamente spiegati. Molto spesso, questa letteratura è rappresentata da creature mitologiche e magia, da situazioni che allontanano i protagonisti da ambientazioni reali. La fantasia non ha limiti, non può essere etichettata, se usciamo dal normale e dal quotidiano ogni strada è possibile e giustificabile. Per questo motivo, il fantasy moderno, che alcuni reputano iniziato tra il XIX° e il XX° secolo, si è suddiviso in ulteriori e numerose categorie schematiche. Dalla Bizarro fiction, dominata dall’assurdo e dal grottesco; allo Steampunk, caratterizzato da una tecnologia anacronistica; fino all’High Fantasy, rappresentato dall’opera di Tolkien. Nel mezzo esistono parecchi altri sottogeneri: Fantasy fiabesco, New Weird, Sword and Sorcery, Fantawestern e almeno una buona dozzina di etichette ulteriori. Caprice e il cavaliere, il mio racconto più recente, uscito in occasione dello scorso equinozio di primavera, nasce da un precedente racconto breve postato alcuni anni fa sopra le pagine di questo stesso blog: L’errante cavaliere. Come ho scritto in occasioni precedenti, di quel breve scritto Caprice e il cavaliere è un’evoluzione: parte da delle basi classiche, dove predomina la figura del cavaliere in armatura, del drago mitologico e della fanciulla in pericolo, per svilupparsi in direzioni ben diverse. Chi mi segue sul blog e ha letto i racconti presentati online, per poi affidarsi alla lettura delle pubblicazioni editoriali, su carta o in digitale, conosce la mia predisposizione verso l’aspetto sentimentale dei protagonisti. Una storia può nascere tra le nevi di un picco nevoso, oppure nel deserto dell’Arizona, come anche tra le mura di un’Abbazia millenaria: quello che amo è rivelare la vita di ogni singolo personaggio, trattandolo per quanto possibile come se fosse una persona cara, un amico, un collega o qualcuno che non conoscerò mai davvero, ma che è importante almeno quanto lo sono gli altri. Ecco perché può essere una figura negativa, oppure marginale da descrivere in pochi tratti, tuttavia anche quest’ultima rappresenta un importante tassello nel mondo del mio personaggio principale. Va perciò trattata con rispetto, perché senza di lei la colonna della storia potrebbe mostrare delle profonde crepe. In altre parole, il quotidiano e il reale sono imprescindibili. Persino nel fantasy, dove gli elementi principali devono necessariamente essere altri. L’albina Caprice, titolare del mio racconto, si accosta al Paranormal Romance proprio per mantenere alta l’attenzione verso quello che reputo uno stile personale. Nel Paranormal Romance le storie sono legate al sentimento, sono ambientate nel mondo reale, spesso ai nostri giorni, nonostante la presenza di creature paranormali ed esoteriche come streghe, angeli o demoni. E nell’Urban Fantasy predominano le caratteristiche urbane con le relative tematiche. Caprice e il cavaliere offre queste basi e percorre una strada legata al romanticismo ma, soprattutto, ai misteri fantastici della vita.

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Autore testi: Keypaxx © Copyright per questo testo dal 2016. Tutti i diritti riservati.
Immagini © Copyright aventi diritto: “Amanda Seyfried aka Caprice” elaborazione grafica

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54 risposte a “Caprice e il reale


  1. ****************************************************************************************************
    ———————————– Tutto inizia in copertina ———————————-

    Quale importanza ha la copertina nella scelta di un libro?
    Lo scrivo nel mio nuovo articolo QUI
    … ti aspetto su albertocamerra.com
    😉
    ****************************************************************************************************

  2. Mi hai fatto ricordare che devo scrivere la recensione sullo store e sarà una buona recensione perchè Caprice è stata una gradevole lettura. Che consiglio.
    Serena Pasqua!
    🙂

  3. Il Fantasy generico senza suddivisioni mi è sempre piaciuto e Tolkien assieme a Terry Brooks e la più nuova Troisi passando per Paolini , tutti generi diversi, ma Fantasy direi allo statopiù….normale mi sono piaciuti molto. ^___^
    Altri Fantasy attuali come Hunger Games o simili oppure sul tipo del film che deve uscire Il Cacciatore e la REGINA DI Ghiaccio mi piacciono molto ma…li guardo solo io. ^_____^
    Ancora buona Pasqua a te e Famiglia.

    • @edvige

      Ti ringrazio per la carrellata dei tuoi gusti. Io metto in cima Terry Brooks e Robert E. Howard. Tuttavia, come sostengo spesso, a mio modo di vedere, non importa tanto il genere, ma come il libro è scritto.
      🙂

    • @audrey

      È una questione di gusti. Non so se riprenderò in mano, in futuro, ancora questo genere. Di sicuro posso affermare che il mio prossimo lavoro, in uscita tra qualche mese, non è un fantasy.
      🙂

    • @Stefy71

      Ti ringrazio, compagna di compleanno. Il tuo pensiero è anche il mio, per quanto riguarda la scelta di lettura. Ho letto generi diversi, scritti anche dallo stesso autore e viceversa. Credo che l’importante sia l’impegno con cui il libro è portato a termine.
      🙂

  4. Chi non lo avesse ancora acquistato lo faccia, è veramente bellissimo e si legge che è un vero piacere. Io l’ho fatto e non me ne sono pentita, anzi è stata un’ottima scelta.
    Serena Pasqua carissimo, a te e ai tuoi cari.
    Pat

    • @Patrizia M.

      Grazie per l’appoggio!
      😀
      Speriamo che anche i pigri e i furbetti seguano il tuo consiglio.
      Rinnovo a te gli auguri per una serena Pasqua.
      ^______^

  5. Anche io, come scritto da qualcuno poco su, non amo il genere Fantasy e preferisco sempre qualcosa che tenda al reale (o realistico). Tuttavia ho guardato alcuni film (o letto libri quando ero più piccola) che mi sono piaciuti molto lo stesso. Alla fine credo che stia tutto molto nella bravura di rendere il fantastico comunque credibile.
    Sono sicura che tu sarai stato bravissimo, dati già i bei post che scrivi :))
    Un abbraccio ed un sorriso 🙂

    • @Paola S.

      Ti ringrazio per la fiducia.
      Ad ogni modo, i libri non fantasy, li puoi vedere a QUESTA pagina: sarei felice di conoscere le tue impressioni, spero che ci possa essere qualche tema di tuo gradimento.
      Lieta serata a te.
      ^___^

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