Cora e l’uomo impegnato

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«Allora è tutto chiaro? Ti raccomando: dobbiamo riuscire a rispettare le tempistiche. Altrimenti mi salterà il programma dell’intera giornata». Sono scrupolosa nel mio lavoro; se un cliente ha delle necessità precise, e mi paga abbastanza da aiutarlo a rispettarle, faccio del mio meglio per onorare l’impegno preso. Così regolo la sveglia del cellulare, prima di spegnerlo. Mi sfilo le décolleté, con un colpo deciso dei piedi, per guadagnare velocità. Sembro una papera, scesa dai tacchi. Faccio in modo che il mio partner non se ne renda conto – o addio libido -, e lo strattono verso di me tirandolo per la cravatta. Le autoreggenti scure han sempre il loro perché.
La troppa foga mi fa correre il rischio di premergli le labbra sulle mie: «Questo no», esclamo, usando la voce come uno strumento; il tono inequivocabile, per essere ascoltata, il calore, per tenerlo su di giri. Rotoliamo sopra il letto, avvinghiati l’uno all’altra. Si sfila la giacca, con scatti secchi e nervosi.
«Aiutami…» invoca, mentre l’orologio gli si incastra nel polsino della camicia.
«Cristo…» e la zip dei pantaloni s’impiglia sul cotone degli slip.
Per fortuna ho una certa dimestichezza anche in questo.
«Che ore sono?»
«Ssst… è tutto sotto controllo» gli rispondo, rassicurandolo.
In realtà attendo da un momento all’altro il suono della sveglia; ho perso il conto del tempo e fingo padronanza di me, al posto dello stato di ansia che pesa sul petto. Lui si carica come un tornado, prima di spazzar via case, chiese e grano dei campi. Quasi vedo il fumo sbucargli dalle orecchie. Ma non è una saetta scatenata dal cielo. È più un mortaretto delle feste patronali, che s’inceppa sul più bello. Il suono del cellulare è una liberazione alla gara da maratoneta del sesso: «Devo muovermi subito! Per favore… dammi una mano… dove sono finiti i pantaloni?».
Si riveste e se ne va. Si è dichiarato soddisfatto. Ci son donne che pagherebbero per farlo durare di più. Io sono stata pagata per non fargli superare i quindici minuti. Del resto, sono le gioie e i dolori del professionismo.
E onoro sempre gli impegni presi.

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Autore testi: Keypaxx © Copyright per questo testo dal 2016. Tutti i diritti riservati.
Immagini dal web © Copyright aventi diritto: “Jennifer Love Hewitt” archivio web
Nella ideale parte di Cora ho scelto dal 2011 Jennifer Love Hewitt.

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50 risposte a “Cora e l’uomo impegnato


  1. ****************************************************************************************************
    ———————————– Tutto inizia in copertina ———————————-

    Quale importanza ha la copertina nella scelta di un libro?
    Lo scrivo nel mio nuovo articolo QUI
    … ti aspetto su albertocamerra.com
    😉
    ****************************************************************************************************

  2. Vi sono due possibilità di far carriera. O ci si impegna veramente molto, oppure si afferma di lavorare molto. Io consiglio il primo metodo, poiché c’è molta meno concorrenza.

    (Danny Kaye)

    • @ili6

      Vede la parte nascosta degli uomini, Cora. A volte suscita pena e tenerezza, altre volte ilarità.
      Sono felice che il racconto ti abbia divertita.
      🙂
      L’augurio per un sereno fine settimana a te.
      ^____^

    • è vero! a volte si sorride anche di riflesso…. ed è così bello quando grazie a noi nasce un bel pensiero, una positività, un sorriso! davvero! a volte basta tanto poco, uno sguardo, un gesto… ma ho divagato! belli i tuoi racconti! buon fine settimana pienotto anche a te!

    • @alessialia

      Bene, sono felice che ti piacciano i miei racconti e spero di leggere le tue impressioni anche per i prossimi.
      🙂
      Un rinnovato buon fine settimana a te.
      ^____^

    • @alessialia

      Grazie. Sono felice che la serie sia di tuo gradimento e per la rilettura di questo racconto breve: Cora è un personaggio molto particolare.
      😉
      Felice serata a te.
      ^____^

    • @alessialia

      Cora è nata come una sfida – ma lo sono un po’ tutte le serie, che posto qui – e, sinceramente, non mi aspettavo l’accoglienza positiva che ha avuto, tra i lettori di questo blog. Certo, qualcuno la snobba, ma è comprensibile. In compenso, altri la amano.
      😉

    • @alessialia

      Se consideri la spigolosa tematica trattata nella serie, le possibilità che qualcuno non la apprezzi per questo motivo sono alte. Ma ogni serie ha le sue caratteristiche “spigolose”. Il Clown, ad esempio, inizialmente non era amato per un inesistente, ma sospetto, accostamento al personaggio di King.
      😉

    • beh, ma mica sono scritte cose che danno fastidio al pudore… mi sembra siano molto ben scritte ed in modo molto elegante… quindi! sai che a me i clown hanno sempre fatto un po’ di inquietudine…

    • @alessialia

      Certo, ma il “mestiere più antico del mondo”, anche se riportato con tematiche non offensive, non è tra i generi più gettonati. Non come un rosa, per capirci, o un paranormal romance.
      Sono a conoscenza dell’effetto suscitato dai Clown… in discreta parte, proprio grazie all’opera di King.
      🙂

    • ah si? e perchè mai? non credevo sai! pensavo che invece fosse un argomento abbastanza bello ed interessante.. soprattutto se si scandaglia un po l’aspetto interiore della protagonista… beh! a me i romanzi “troppo” o “solo” rosa non mi piacciono moltissimo…
      uh si e poi mi fanno anche tristezza i clown… devono essere sempre scherzosi, anche se hanno problemi e tristezze… anche le marionette mi mettono ansia! 😀 cià!

    • @alessialia

      Per fortuna il “rosa”, anche se va per la maggiore, non è l’unico genere amato da chi legge. O meglio: esiste un ampio bacino di lettrici che ama un tipo di editoria più impegnata. Altrimenti dovrei appendere la penna al chiodo: perché è un tipo di scrittura che non rientra nelle mie corde, sebbene la parte sentimentale sia imprescindibile nei testi che pubblico. Cora è un discorso particolare, come ho già precisato, ma avremo modo di tornarci sopra in futuro.
      Il ruolo dei clown è sì quello di far ridere in ogni occasione ma è anche questo, allo stesso tempo, il fascino ambiguo di chi sceglie la strada della comicità. I comici, nel privato, perlomeno una discreta parte di loro, sono persone tendenzialmente tristi.
      L’augurio per un sereno inizio di settimana a te.
      ^____^

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