Il Clown caduto

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Credete forse che un clown sia estraneo alla sconfitta?
Che riesca sempre ad affrontare ogni situazione della vita, con il sorriso dipinto sopra un volto sbiancato dal trucco?
Credete allora che un medico non possa mai ammalarsi, che un poliziotto non possa mai essere rapinato, che un falegname possa ritagliare legno quando la sua bottega è vuota?
Credete alle illusioni? Forse esiste un abile illusionista che vi ha messo davanti agli occhi una realtà differente dalla mia.
Non ci sono ombrelli, per rallentare la discesa. Non ci sono ruote, sotto biciclette dal manubrio ricurvo e dalla sella ribassata. Non ci sono secchi d’acqua, che si rovesciano sopra il deserto del momento. Semplicemente è successo; sono caduto.
Rotolato, ruzzolato, rovinato, scivolato, franato, precipitato.
Chiamatela come meglio desiderate. Una caduta rimane una caduta, con qualsiasi fantasia vogliate descriverla. Avrei bisogno di una voce. Ma il telefono di plastica e senza filo tace, staccato. Avrei bisogno di uno stimolo. Ma ogni amico è troppo impegnato a cercare di non stramazzare, a sua volta, dalla rampa delle scale. Così resto lì. Solo.
Indifeso, disarmato, sguarnito, scoperto, abbandonato, inerme.
Lo sconosciuto si avvicina mentre mi riduco a un fagotto di stracci, nell’angolo della strada, in attesa di essere raccolto insieme all’altra spazzatura. Ma lo sconosciuto mi osserva con viso sereno e attento, con animo candido e risoluto. La sua manica sinistra pende vuota. Distolgo lo sguardo, per non offenderlo.
«Ciao, pagliaccio. Un anno fa hai fatto sorridere mio figlio. Lui era ricoverato dentro il reparto di malattie terminali. Quando se ne è… andato… era felice per averti visto. Lui ha sorriso».
Lo sconosciuto allunga la sua unica mano e, d’incanto, la mia caduta rovinosa sembra nulla. Un sasso lungo la strada. Una buccia di banana, parte dello spettacolo della vita.
Così mi rialzo e mi rivesto dei panni del mondo.

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Autore testi: Keypaxx © Copyright per questo testo dal 2016. Tutti i diritti riservati.
Immagini dal web © Copyright aventi diritto: “clown ragazzo” sconosciuto

48 risposte a “Il Clown caduto


  1. ****************************************************************************************************
    ————————- Me lo ha suggerito Edoardo Bennato ————————

    È stata sua la colpa, se sta per uscire il mio nuovo romanzo.
    Trovi il nuovo titolo e la copertina QUI
    … ti aspetto su albertocamerra.com
    😉
    ****************************************************************************************************

    • @Silvia

      Grazie. Un forte tocco di malinconia, attenuato però da un altrettanto forte speranza di riscatto, è stata la scelta per il commiato dal Clown. Iniziata in parallelo con Cora, questa nuova stagione si conclude qui, per una naturale pausa estiva.
      L’augurio per una felice giornata a te.
      ^____^

  2. Bellissimo racconto, tutti ci possiamo alzare da una caduta se abbiamo lo stimolo per farlo, se qualcuno ci ricorda a cosa sono serviti i nostri gesti, le nostre parole, il nostro percorso… se ci ricordano le cose positive fatte che stanno in cima ad una lista di valori. E allora ogni sconfitta si può sostenere e si può ricominciare. A volte diciamo e facciamo cose senza sapere di stare accarezzando l’anima di qualcuno in quel momento. A volte si fa del bene senza saperlo così come si può fare del male senza saperlo…
    Bella riflessione di vita.

    • @Stefy71

      Proprio così, compagna di compleanno: non sempre siamo consapevoli delle nostre azioni. E questo, ahinoi, riguarda sia l’effetto positivo che quello negativo. Tuttavia è importante, in entrambi i casi, che qualcuno sia in grado di aprirci gli occhi, per spronarci verso una auspicabile risalita.
      L’augurio per una serena giornata a te.
      ^____^

    • @audrey

      Puoi esprimere qualsiasi stato d’animo, ci mancherebbe. Meglio ancora se il riscontro, seppure nella malinconia di una lacrima, è positivo. Sono felice che il brano ti abbia colpita e ti ringrazio per l’apprezzamento.
      L’augurio per una serena giornata a te.
      ^_____^

  3. Forse uno dei tuoi racconti che mi è piaciuto maggiormente, anche se è difficile fare una scelta quando ti trovi davanti un bravo scrittore.
    Ma qui ho trovato tutto, l’ironia, la vita, la commozione, il destino, la morte ..tutto proprio tutto descritto nel tuo solito intrigante e affascinante…
    Sorriso solarissimo!

    • @nella crosiglia

      Sarebbe strano il contrario, carissima. Anche io ho le mie preferenze, persino nei racconti che scrivo: ad esempio tra quelli all’interno de Il rumore delle foglie cadute. Ma lo stesso vale per le altre pubblicazioni sebbene, tendenzialmente, provo maggiore affetto verso l’ultimo arrivato. Magari perché, in quel momento, rappresenta di più il mio essere.
      L’augurio per una solare giornata a te.
      ^_____^

  4. Il dolore mentale è meno drammatico del dolore fisico, ma è più comune e anche più difficile da sopportare. Il tentativo di nascondere i frequenti dolori mentali ne aumenta il peso: è più facile dire “Il mio dente fa male” che dire “Il mio cuore è spezzato”.

    (CS Lewis)

    • @mariella

      Ti ringrazio. I commenti positivi fanno sempre piacere, ma i commenti, in generale, sono indispensabili per avere un riscontro di quanto scritto.
      L’augurio per una felice serata a te.
      ^____^

    • @alessialia

      Tristezza e, perché no, anche ansia sono aspetti della vita. Di certo non piacevoli, ma occorre ricordarli. Del resto, quante fiabe dal sapore amaro, ma con un fondo di speranza, hai letto finora? Questa serie mi piace pensarla così: come una fiaba necessaria. E il clown come una creatura che evidenzia molte delle nostre emozioni “reali”: dove la realtà è invece, spesso, molto più paurosa della fantasia.
      L’augurio per un sereno fine settimana a te.
      ^___^

    • oh….. ma no ma no…. non era affatto una critica… anzi…. mi piace sempre molto come scrivi… anzi, credo che tu descriva molto bene la vita di questo clown… i clown devono sempre sembrare allegri e fare ridere quando magari dentro hanno una tempesta… sono io che sono al contrario… per la foga di commentare mi dimentico magari il like o non dico quanto mi piace una cosa che leggo!

    • @alessialia

      In ogni caso, le critiche, se ci sono, non sono mai state un problema. Anzi.
      😉
      Poco tempo fa un’amica ne ha scritto una nei confronti della mia punteggiatura, perché differente rispetto ai racconti online: ho apprezzato l’osservazione e fornito una spiegazione che ritenevo valida.
      Certo, se ci sono delle critiche pesanti sarebbe meglio scriverle privatamente: ma quella è solo questione di gusto.
      Invece, per quanto riguarda i “like”, in tutta onestà, non mi interessano per nulla: sono figli di faccialibro (social network che non amo e che non ho mai amato). Talvolta i “like” sono persino una scusante per non scrivere due righe di commento: ecco, questa è una scelta che non approvo per nulla e se dovesse rappresentare la maggioranza chiuderò il blog. Li gradisco se abbinati al commento, ma non li guardo quasi mai.
      Io credo che sia una questione di rispetto – ma è il mio modesto punto di vista – nei confronti di uno scritto che ha richiesto sì passione, ma anche tempo e impegno e che, nel caso specifico, è offerto gratis.
      Ne ho fatto un widget persino nella colonna destra: “Sei un amico che è passato a leggermi o un nuovo visitatore che mi ha letto per caso?
      Lasciami un tuo commento. Qualche parola di passaggio su un blog equivale ad un sorriso tra persone che si incontrano.

      Ma ora sono un po’ fuori tema…
      😛
      Grazie per la tua precisazione.
      ^____^

    • ciao alberto!
      si si… ho letto della recensione su fb di quella ragazza…
      le critiche, quelle costruttive, è anche bene accettarle e magari provare a lavorarci sopra… credo sia fonte di crescita ed evoluzione! per critiche troppo pesanti a volte si fanno apertamente per fare gli “sboroni” come si dice a roma e farsi notare. ma non credo assolutamente siano fatte per aiutare o sinceramente… quindi lasciano il tempo che trovano.
      i like…. boh! io ho iniziato a frequentare di piu fb a causa del blog, perchè mi sono amicata con alcuni amici di blog e posso interagire con loro anche così… vedi poi quanto posto poco… beh certo, che tu mi batti eh! 😀 mi incuriosisci molto! sembri così calmo… rilassato… come se tutto arriva e passa… ovvio che non conoscendoti affatto è solo un’impressione… invece io sono così istintiva… e arendo il blog e frequentando gli altri blog mi son accorta di sensibilizzarmi per le cose piu di quanto credo… a volte vorrei saper tirarmela un po di piu… ma non je la fo… uffa!
      ecco, fuori tema… 😀 dicevamo i like… tante volte per la foga di commentare e chiacchierare mi dimentico anche di metterli.. e i like per fare numero senza leggere non servono a nulla… mica siamo al mercato che dobbiamo scambiarceli… a che serve? boh… quando son arrivata qui poco piu di un anno fa non mi ero accorta che ci possono essere gelosie per i commenti o che ci fossero delle caste… ma va bene così… piano piano si scopre cosa si ha intorno! a me piace leggere blog come il tuo e chiacchierare con persone come te. così si cresce e si costruisce… il resto… puff!
      per quanto riguarda la forma di uno scritto, io non sono una tecnoca o critica da poter commentare questo aspetto… io posso parlare delle emozioni provate leggendo… questo si! e quel che leggo da te mi piace!
      e mo basta che sennò ti vizio troppo! 😀 cccchezzo!

    • @alessialia

      Benvenuta nella “mentalità virtuale”, allora. Scoprirai che anche qui invidie, rancori, condivisioni e felicitazioni non differiscono molto dalla realtà esterna. Le caste, purtroppo, ci sono: le ho incontrate (e accuratamente evitate). Scrivi che sembro molto “calmo e rilassato…come se tutto arriva e passa”, ti consiglio, se non l’hai visto e se hai tempo di vederlo K-PAX – Da un altro mondo, il film con Kevin Spacey a cui questo blog si ispira e non solo per un fattore estetico.
      😉
      Felice giornata a te.
      ^____^

    • Ciao! Boh… All’inizio non vedevo tutte ste cose… O sono arrivate dopo o io proprio non le vedevo… Ma io son qui da un’anno e mezzo…. Poco tempo rispetto a molti di voi…

    • @alessialia

      È da anni che ci sono, da quando sono sorte le comunità web. Internet trascina con sé il meglio e il peggio della razza umana. Il fatto che tu non le abbia notate prima non è un demerito: semplicemente, essendo prive di gusto e negative, sono sotterfugi che si muovono nell’ombra (non tutte, ma una buona parte, almeno: qualcuna è talmente spudorata da essere utilizzata alla luce del sole).
      😉

    • Beh mi sa un po cone nella vita non telematica… Ci sono e continueranno a esserci…
      All’inizio nom le vdevo probabilmente…. O cmq ci son persone che son cambiate dopo molti mesi che ci leggevamo… Mi è spiaciuto molto e ho capito le dinamiche….
      Cmq fa nulla….!

  5. Le cadute non risparmiano nessuno. Davvero mai nessuno. E questo è un bene, perché significa che tutti abbiamo la capacità di ritirarci su. O comunque potremo incontrare la mano di qualcuno che ci aiuti a farlo,
    Un abbraccio e buon fine settimana 😀

    • @Paola S.

      Ce lo auspichiamo, di trovare sempre quella mano. Perché, purtroppo, non è mai scontata.
      L’augurio per un solare fine settimana a te.
      ^____^

  6. Si tratta di una verità spaventosa: il dolore può renderci più profondi, può conferire un maggiore splendore ai nostri colori e una risonanza più ricca alle nostre parole. Questo avviene se non ci distrugge, se non annienta l’ottimismo e lo spirito, la capacità di avere visioni e il rispetto per le cose semplici e indispensabili.

    (Anne Rice)

  7. Bello!
    A me questo tuo racconto ha ricordato che nella vita è importante saper gioire delle piccole cose, saper trovare sempre il bello in noi stessi, negli altri e negli eventi che ci accadono. Mi ha anche ricordato quanto sia importante la solidarietà, perchè anche solo un sorriso può a volte rendere più “leggera” anche la peggiore delle esperienze!
    Ciao, buon weekend
    Serena

    • @Serena di Enjoy Life

      Certo, a volte è sufficiente davvero poco; perché la vita possa prendere una piega migliore e farti apparire il futuro più roseo.
      🙂
      L’augurio per un sereno fine settimana a te.
      ^____^

  8. Quando una disgrazia è accaduta e non si può più mutare, non ci si dovrebbe permettere neanche il pensiero che le cose potevano andare diversamente o addirittura essere evitate: esso infatti aumenta il dolore fino a renderlo intollerabile.

    (Arthur Schopenhauer)

  9. Quanto mi emozionano questi racconti lo sai già… ogni volta leggendoli mi viene la pelle d’oca. Perchè non scrivi un libro con la storia di questo Clown? Sarebbe splendido e molto toccante 🙂 In ogni caso complimentissimi per le emozioni che sai trasmettere ♥ Un abbraccio e buonissimo week end!

    • @Viviana Re Fraschini

      Un libro con le storie del Clown? Fino a questo momento non l’ho previsto, però per il futuro non si può mai dire. Anche se, per riuscire a rendere un libro “vendibile” occorrono molti fattori e non so se il personaggio in questione può avere un appeal abbastanza forte, nelle librerie.
      Ti ringrazio per il tuo sempre gradito trasporto.
      🙂
      L’augurio per un solare fine settimana.
      ^_____^

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