Flash e il virtuale

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In fondo non sono passati molti anni da allora, sebbene possa sembrare un’altra vita. Eppure non è stato sempre così. Quando ci si doveva incontrare, bastava un luogo di ritrovo comune: talvolta la biblioteca, altre volte il bar sotto casa, oppure il parco dall’altra parte della strada. Gli incontri avvenivano per il piacere che accadessero. C’era il volto, c’era la voce, c’erano gli odori, c’era il tatto. Oggi, anche se molte cose sono state abilmente replicate e molte altre lo saranno in futuro, non è più così. Lo vedo con i ragazzini del circolo di fotografia, tutti a chiedermi se ho un profilo sui social network. Lo vedo con la mia piccola amica al primo piano del palazzo di fronte, presente in ogni angolo della rete con le sue storie adolescenziali, le sue fotografie con le ultime scarpe alla moda.
Ora gli incontri avvengono sul web. Il progresso ha permesso di avere centinaia di amici, tanti quanti si potevano conoscere in una vita intera. I ragazzi trascorrono interi pomeriggi, intere serate a raccontare, spesso a un amico virtuale che non vedranno mai, le loro ansie e le loro gioie. Nascono amicizie e nascono amori, nascono delusioni e nascono dolori, nascono invidie e nascono rancori. Tutto viene vissuto amplificato, la cassa di risonanza non è più il quartiere e nemmeno la città: la cassa di risonanza diventa il mondo intero. In un certo senso vengono anche abbattuti i pudori e le riservatezze, si mira a condividere le proprie emozioni e le proprie passioni. Ma, lo ricordo, non è stato sempre così. Per chi ha conosciuto la realtà fuori dal virtuale, per chi è ancora capace di non lasciarsi catturare dalle mode del momento, esiste ancora la biblioteca, il bar sotto casa e il parco dalla parte opposta della strada. Esistono. Così chiudo le finestre, spengo il pc e gli interruttori della luce, rivesto la mia pelle con due dita di profumo ed esco. Con me la mia fedele macchina fotografica. Alle spalle un mondo virtuale che lascia spazio al reale.

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Autore testi: Keypaxx © Copyright per questo testo dal 2016. Tutti i diritti riservati.
Immagini dal web © Copyright aventi diritto: “Sandra Bullock” e “girl at pc” archivio web
Nella ideale parte di Flash ho scelto dal 2010 Sandra Bullock.

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53 risposte a “Flash e il virtuale


  1. ****************************************************************************************************
    —————————————- L’amore ferisce —————————————
    Perché Bianca ha lasciato Milano? Perché ha deciso di assumere l’identità di Cora?
    E, soprattutto, perché L’AMORE FERISCE?
    Ogni domanda avrà una sua risposta nel nuovo romanzo New Adult che svela il passato e il presente di Cora!
    Lo trovi QUI
    … e lascia il tuo commento su albertocamerra.com
    😉
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  2. Che meraviglia mio caro Keypaxx..ma a volte penso se ne siamo ancora capaci..Schiavi dello smartphone ..io non vedo altro che persone chine sul proprio cell ovunque, a casa subito davanti al pc, al tablet…ma cosa ci raccontiamo mai, ma sappiamo poi esprimerci quando siamo l’uno davanti all’altro realmente?
    Sai che me lo chiedo spesso , io nemica giurata della tecnologia, ma purtroppo sua alleata per ragioni di lavoro e sua schiava quando ci sono dei problemi( sempre!!!)
    Un sorriso notturno solo per te!

    • @nella crosiglia

      Lo smartphone è entrato, con prepotenza, nel quotidiano. A esso siamo vincolati non più per le telefonate, ma per i messaggi, le e-mail, la navigazione. Per assurdo, ha cambiato persino le leggi della rete: oggi un sito deve essere “responsive”, ovvero adattarsi al suo supporto. La tecnologia non smette di avanzare, certo: purtroppo è l’umanità a rischiare di regredire e di rinchiudersi dentro dei circuiti elettronici.
      L’augurio per una serena giornata a te.
      ^___^

  3. Fino alla generazione scorsa tutti i ragazzi erano obbligati al coraggio e alla vergogna della posizione presa. Oggi, l’accozzaglia casuale del “gruppo”, spesso virtuale e telecomandato, fa sfogare la appartenenza nell’irrealtà dei social network.
    (Mina)

    • @Diemme

      Sicuramente l’affollamento sui mezzi pubblici ha il “sapore” della quotidianità. E resta immutato: lo rammento ai tempi di scuola. Oggi farei non poca fatica a riadattarmi.
      L’augurio per una serena giornata a te.
      ^___^

  4. E’ cambiato il modo di comunicare perchè sono aumentate le insicurezze e le paure. Il monitor aiuta ad esternare o fingere di essere ciò che non si è e si vorrebbe essere. Triste vedere tutti presi dal proprio cellulare a controllare social, notifiche… connessi con il mondo ma non con se stessi. Bel post compagno di compleanno.

    • @ Stefy71

      È successo, a una mia amica a cena, di vedere una coppia, seduta al tavolo di fianco, che ha passato l’intera serata a scambiare messaggi, o altro, sullo smartphone: loro due avranno scambiato a malapena poche parole. Siamo arrivati all’assurdo, compagna di compleanno.
      L’augurio per una serena giornata a te.
      ^___^

  5. Le comunità virtuali non costruiscono nulla. Non ti resta niente in mano. Gli uomini sono animali fatti per danzare. Quant’è bello alzarsi, uscire di casa e fare qualcosa. Siamo qui sulla Terra per andare in giro a cazzeggiare. Non date retta a chi dice altrimenti.
    (Kurt Vonnegut)

  6. Lasciarsi ingoiare totalmente dal virtuale non è sicuramente positivo, bisogna essere consapevoli che la vita vera è un’altra, quella che sta al di qua di un monitori. Amicizia virtuale sì, ce ne sono e sono anche belle, ma sicuramente uscire a fare una bella passeggiata, godere il calore del sole sulla pelle, vedere i sorrisi dei bambini, beh tutta un’altra cosa.
    Un racconto breve molto bello perché è vero, è uno spaccato dell’attuale vita di tante persone.
    Sempre un grande piacere leggerti, come un grande piacere è stato leggere il tuo libro L’amore ferisce, con un finale che mi ha fortemente commossa!!
    Complimenti carissimo!
    Saluti, Pat

    • @Patrizia M.

      Gli odori, la luce, i sapori, il movimento non hanno paragoni: la rete può duplicarli attraverso il video, ma certe sensazioni sono irripetibili. Purtroppo questa è la piega delle nuove generazioni. E non hanno tutte le colpe, considerando l’offerta pubblica messa a loro disposizione.
      Ti ringrazio per i complimenti al libro ed il prezioso tuo feedback: spero di leggerlo su Amazon, sarebbe davvero molto utile.
      🙂
      L’augurio per una serena giornata a te.
      ^_____^

  7. Il virtuale non è una novità, e meno ancora – come pretendono alcuni – una stravolgente novità. Da sempre, noi umani abbiamo avuto la possibilità (e l’impellente necessità) di arredare illusoriamente il mondo. È superfluo ricordare, perché troppo ovvio, la nostra propensione a illuderci, a farci illusioni, sulla realtà, e su noi stessi, e a rendere irreale il reale, e viceversa.
    (Tomás Maldonado)

  8. Prima c’erano i luoghi sociali: la piazza, il bar, il mercato, la strada, i cortili, gli androni dei palazzi,….Le persone si fermavano a chiacchierare, conoscevano, scoprivano, facevano esperienze. Adesso esistono solo i social e le persone si nascondono e basta. L’altro giorno parlavamo di questa differenza tra prima e ora con un mio amico ed è vero che non esistono più luoghi sociali. Ma questi discorsi appunto li facciamo noi che abbiamo vissuto quel periodo del passato e sappiano fare il confronto, invece per chi è cresciuto coi social la vita di oggi è normalissima. Piacere di averti conosciuto 🙂

    • @amleta

      Verissimo: abbiamo la fortuna di aver conosciuto il “prima” e il “dopo” e la possibilità di guardare alle spalle con un pizzico di nostalgia. Le nuove generazioni, rappresentate da adolescenti dai dodici anni in poi e fino ai venticinque almeno, non hanno avuto questa possibilità, di conseguenza non possono nemmeno sapere se stanno davvero bene con ciò che hanno.
      Piacere mio.
      🙂
      Un caloroso benvenuta tra le pagine del mio blog.
      ^____^

  9. Quanta attuale verità nel tuo scritto!
    Il giusto equilibrio sarebbe d’obbligo, ma ne siamo capaci? Specie i giovani? Da quel che si vede in giro, tutti chini e silenziosi davanti a un display, direi proprio di no. Eppure accanto c’è una vita reale che pulsa.
    Ciao, Key,
    buona serata
    fatta soprattutto di realtà.
    🙂

    • @ili6

      La giusta via di mezzo è davvero molto rara e difficile. La maggior parte degli adulti, forse a parte Facebook, boicotta la rete. Mentre le nuove generazioni ci vivono dentro. La rete è comoda, veloce, senza vincoli, al contrario delle amicizie reali che chiedono impegno, costanza e sincerità.
      L’augurio per una solare giornata a te.
      ^____^

  10. Il mondo reale è sempre preferibile ai rapporti virtuali. Anche se – sono la prima a dirlo – numerose delle persone conosciute tramite blog hanno rappresentato per me un valido sostegno, un felice punto di incontro e scambio, un’opportunità di confronto e maturazione del pensiero, un ampliamento dei personali orizzonti e talvolta un intimo spazio di apertura e confidenza. In qualche caso si sono rapidamente evoluti in importanti storie d’amore. Quindi, mica stica. 😉
    Però il mondo virtuale, che pur permette infinite interconnessioni, annullando le distanze e agevolando approfondimenti [di conoscenze e di coscienza], ha in sè il rischio di assuefazione, abuso, dipendenza. Ciò che può favorire comunicazioni e conoscenze può altresì, se non usata con ratio, portare al rimbambimento..
    Quest’estate mi son sparata un mese di stacco dalla città e dal web. Ci credi? Quando son tornata ho fatto fatica a riavvicinarmici. Eh, sì.. la Vita è meglio. 🙂

    • @La il@

      Senza dubbio il virtuale ha i suoi aspetti positivi, come giustamente sottolinei tu: specialmente quando funge da supporto per le conoscenze “reali”, che possono maturare in amicizia e persino amore. Inutile negarlo. Sono d’accordissimo con te, e alcune persone, ancora oggi, a distanza di anni, continuo a frequentarle con piacere.
      Discorso analogo è accaduto a me, qualche anno fa, quando ho avuto la possibilità di “staccare” per una ventina di giorni dalla rete: riprendere è stato veramente difficoltoso.
      🙂
      Un caloroso benvenuta a te tra le pagine del mio blog.
      ^____^

  11. La maggior parte delle persone nei paesi sviluppati trascorre almeno qualche tempo interagendo con Internet, ed i governi stanno in segreto abusando di quella necessità per estendere i loro poteri al di là di ciò che è necessario e opportuno.
    (Edward Snowden)

  12. Il reale siamo noi caro amico Key!
    Il reale siamo noi nella misura in cui restiamo fedeli a noi stessi e sappiamo cogliere la possibilità di interagire con persone a noi simili ma fisicamente lontane che mai diversamente avremmo potuto conoscere.
    Certamente girando l’angolo di casa o salendo sull’autobus ci sono persone altrettanto interessanti ma nessuno di noi perlomeno non io si sognerebbe di salutarle colloquialmente e chiedere loro” come ti chiami che lavoro fai cosa ti piacerebbe fare?”
    Onestà. .. certo nn troppo comune ma per me avere conosciuto te, leggerti è una incredibile opportunità.

    SheracheadessoportaSallyalparco

  13. Ps. Nn ho fb! Nn ho mai amato le conversazioni telefoniche e però trovo che WhatsApp offra la possibilità di essere presenti senza essere invadenti: a mia madre sarebbe piaciuto molto, noi che ci davamo la buonanotte con due squilli del telefono!

    • @sherazade

      Mi trovi perfettamente d’accordo: odio il telefono, l’invadenza che comporta nel quotidiano delle persone, il fatto di dover immediatamente interrompere ogni impegno per dare priorità ad una voce dal capo opposto della cornetta. Molte volte è un piacere, sentire qualcuno per cui nutri affetto o amicizia, ma molte altre è un vero e proprio disturbo. Meglio la messaggistica, con la possibilità del contatto diretto ma senza la necessità di rispondere prontamente.
      L’augurio per una solare giornata a te.
      ^____^

  14. Oggi la gente di uno stesso condominio non si conosce e, se si incontra in ascensore, non si parla. Poi su Facebook pubblica tutte le sue foto e racconta di tutto a tutto il mondo.
    (Enrico Brignano)

  15. Molto bello il pezzo e purtroppo da condividere appieno!
    Mi sono dovuta adattare anche io alla mia non più tenera età ad usare lo smartfone ma le mie amicizie vere le conto sulla punta delle dita e non hanno niente a che vedere con i social (anche se ovviamente ci sono come ci sono io….ma ci incontriamo al di fuori, magari davanti a un bel tè caldo!)
    Buon dicembre Keypaxx ❤

    • @fausta68

      Non credere: lo smartphone è uno strumento a cui mi son dovuto abituare io stesso e nemmeno da molto tempo. Ogni tanto serve, per leggere una email o per cercare il nome di un luogo, che non si trova, quando si è in giro. Tuttavia, come ribadisci anche tu, non esiste nulla di paragonabile a un incontro “reale”.
      😉
      Un sorriso di bentornata a te. A presto, spero.
      ^____^

  16. Il mondo è cambiato e la vita anche. La gente e meno felice e serena. Viviamo più o meno tutti con lo smartphone in mano, Se non sei almeno su un social sei un derelitto. 😉 Bisogna saper staccare come scrivi tu, La passione per le foto mi aiuta. Con mio marito e i cellulari in mano ci scambiamo opinioni e leggiamo post e commenti prendendo un caffè. ,E’ molto facile isolarsi anche stando vicini. Poi ci facciamo delle grandi risate e ci sentiamo scemi e mettiamo via il cell per chiacchierare, Per desiderare di vivere la realtà ci deve anche piacere questa vita, e questo mondo come gira ora piace poco a tutti. Facile allora cadere senza accorgersene nel virtuale che sembra al momento rassicurante e ci illude solamente. Bel racconto!!
    Io sono indietro con la lettura del tuo libro 😦 in questo periodo sono stanca e ho molto da fare, alla sera crollo. Sono solo al 24% Mi piace questo te lo posso già dire. Un abbraccio ^_^

    • @Saray

      Molto bella la condivisione che riesci a fare con tuo marito sfruttando il mondo della rete. Non è da tutti e, anzi, spesso spinge le coppie all’esatto contrario. Ma quando un rapporto è solido, anche le potenziali negatività esterne finiscono per diventare positività.
      😉
      Sono felice che tu riesca a proseguire la lettura del mio L’amore ferisce e che ti stia piacendo. Spero possa continuare a prenderti e di leggere, quando concluso, la tua preziosa recensione.
      L’augurio per un sereno inizio di settimana.
      ^____^

  17. Il pubblico ama lo status quo. Vuole sentirsi dire che tutto è più o meno ok. Non discute la fonte delle notizie. Ci sono un sacco di informazioni là fuori, su internet. Però devi volerle cercare.
    (Scarlett Johansson)

  18. E quando.ci.si.incontrava il.sabato.sera senza aver deciso dove andare??? A noi, comitiva grande, capitava di.chiacchierare.mentre si decideva e finiiva che passavamo.la.serata.cosi… spettacoolo!! Mi.mancaaa!!!
    Pero ora il.virtuale.esiste.. ma ci deve essere anche altro… gli.amici.che abbaim nel reale.rimangono. come. Le uscirmte, le.pizzate, i caffe, le.chiacchiere…
    Il virtuale ogni tanto.mi fa male… perche ci sono 5/6 persone che vorrei vivere vicino… m i accontento.del cellulare e.di fb e del blog…

    • @alessialia

      Certo. La giusta misura ci vorrebbe con tutto, senza strafare e senza esagerare. Infatti, utilizzato a dovere, il virtuale comporta solo vantaggi e nuove possibilità, altrimenti irraggiungibili. E poi, naturalmente, una pizza in compagnia è sempre insuperabile.
      🙂
      L’augurio per una serena giornata a te.
      ^____^

    • A me questo.anno.virtuale ha portato belle amicizie… solo che a vokte non lo sopporto.perche sono.persone che vivono.lontane e mi.piacerebbe viverle di piu..
      D’accordo.sull’equilibrio.che deve esserci in ogni cosa.. soprattutto in noi stessi!!!
      Buon eeek end tesò!!!

    • @alessialia

      D’altro canto, senza il virtuale, non potresti “viverle” nemmeno.
      Quindi, alla fine, il riscontro resta ampiamente positivo.
      😉
      Felice inizio di settimana a te.
      ^____^

  19. molto bello questo post, molto bello quello che dici, e il problema è proprio questo: c’è un sacco di gente che in linea virtuale diventa un affabulatore prolisso con tutte le sue immagini e magari le poche parole, mentre poi a contatto con la vita reale si blocca come in un catatonico film di morti viventi. Alla fine non si scinderà più la realtà virtuale da quella vera, e i confini interagiranno fra di loro, mischiando le nostre vite…

    • @il barman del club

      Già, è diventato molto facile postare immagini, citazioni e passare per ciò che non si è. Il difficile resta sempre, nella vita come nel virtuale, dimostrarsi davvero per ciò che si è, oltre che saperne accettare apprezzamento e critiche.
      L’augurio per un sereno ponte a te.
      ^___^

  20. Questo modo di entrare nella dimensione virtuale sembra una nuova tana dove l’uscita non si sà dove sia!.. Può sembrare strano per un primo momento e non ci si rassegna di quello che sarà il seguito… lieto di conoscerla keypaxx… lieta serata…

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