Belladonna è refrigerante

Setti cunigghia ‘nta cunìgghiaria, iu nccunigghiavu a iddhi e iddhi nccunigghiavanu a mia*, canticchio allegra, perdendomi tra le note della vecchia filastrocca che parla di conigli in fuga. Tipico: penso alla carne, mentre preparo i gamberoni e i totani per Nicola. È la forza dell’abitudine di una madre single, quella di stare sempre un passo avanti. Affilo il coltello, pulisco e sfiletto il pesce da mattina a sera: è il mestiere che mi sono scelta a Spannaci, nel cuore delle Madonie, in un paesino con meno di mille abitanti. Non mi pesa. Ancora meno se devo cucinare per mio figlio. L’ospite, intanto, si lamenta di suo. Non me lo sono dimenticato, ma non sono ancora convinta che abbia capito. Strofino il coltello sul grembiule e tolgo buona parte del sangue. Prendo il nastro rosa e mi ci lego i capelli, formando una lunga coda di cavallo corvina che mi arriva quasi alle spalle. Apro lo sportello e mi inginocchio di fronte a lui, che trasale picchiando la schiena, vedendo la lama stretta tra i miei denti. Ha gli occhi spalancati, come l’unico coniglio catturato della mia filastrocca; il corpo gli trema. E non solo per la paura. Del resto, un completo gessato, non è proprio l’indumento migliore per star chiusi dentro una cella frigorifera. Guardo l’orologio sulla mensola e decido che Carmelo dovrebbe ormai aver perso tutta la sua baldanza. Così gli sfilo anche il bavaglio dalla bocca.
«Tu… tu… tu…»
«Sembri un telefono. Devo rimetterti la museruola?» chiedo, con un sorrisetto maligno che m’illumina il volto affilato.
«Sei… completamente fuori di testa. Lo sai in che casino ti sei cacciata? Io rappresento gli interessi di Don Basile» ripete per la quarta volta, con sempre minor arroganza, rispetto al principio. Metti un uomo dentro il frigorifero e si spegnerà come un fiammifero sotto al rubinetto.
«Sì. E bla-bla-bla… Dal telefono sei passato al disco rotto. Ti lascio qui ancora un po’. Magari cambi musica.»
«No. Ti prego… finirai per ammazzarmi» obietta Carmelo, irrigidendosi come la testa del totano, buona solo per il sugo.
«Io sono Sofia, della famiglia dei Belladonna, che stavano in Sicilia quando il primo dei Basile doveva ancora uscire dalle grotte d’arenaria. Che non ha mai pagato il pizzo a nessuno e che non pagherà mai nemmeno una lisca di pesce. Io, il pesce, lo squamo per metterlo in padella. E, se non è buono, lo butto. Hai capito cosa devi riferire al tuo Don Vattelapesca?» domando, pulendo l’altro lato del coltello sulla patta dei suoi calzoni. Il picciarello**, poco più grande del mio Nicola, si affretta ad asserire ripetutamente con il capo. Quando taglio le corde della rete in cui l’ho infilato, copre in tutta fretta la chiazza che si è formata in basso, sul davanti, e corre, a rotta di collo, giù per le scale di casa. Non lo rivedrò per un bel pezzo.
Setti cunigghia ‘nta cunìgghiaria, iu nccunigghiavu a iddhi e iddhi nccunigghiavanu a mia, canticchio, preparando la cena e tagliando un’altra testa di totano. Adoro la soave tranquillità che si respira qui, a Spannaci.

*Sette conigli erano nella conigliera (gabbia), io volevo acchiapparli ad uno ad uno, mentre io ne prendevo uno, mi scappavano tutti gli altri.
**Bambino.

Autore testi: Keypaxx © Copyright per questo testo dal 2017. Tutti i diritti riservati.
Immagini dal web © Copyright aventi diritto: “Christina Ricci” dalla rete.
Nella ideale parte di Belladonna ho scelto dal 2017 Christina Ricci.

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38 risposte a “Belladonna è refrigerante


  1. ****************************************************************************************************
    —————————— L’erotismo narrativo è femmina —————————–
    Ti piace il genere erotico?
    Leggi autrici femminili oppure autori maschili?
    Di questo e altro, ne scrivo QUI
    … e lascia il tuo commento su albertocamerra.com
    😉
    ****************************************************************************************************

  2. indubbiamente intrigante questo tuo stralcio di racconto mio caro Keypaxx.
    si annusa l’odore della Sicilia, gli aromi delle cosche e il fiero coraggio di questa intrepida donna che sa esattamente il fatto suo.
    Sei un gran bravo regista, ma non avevo alcun dubbio
    Sorriso serale solo per te!

    • @nella crosiglia

      Sì, hai illustrato molto bene il sapore della terra di Sicilia. E non è di sicuro facile, per noi, che non l’abbiamo mai calcata. Tuttavia, quando scrivo, immergo la mente e lo spirito in ciò che voglio amare: spesso sono luoghi, persone, situazioni.
      Il carattere di Sofia Belladonna si evidenzierà strada facendo, ma già in questo primo assaggio si può notare una personalità ben precisa.
      Ti ringrazio per il tuo graditissimo apprezzamento.
      🙂
      L’augurio per una solare settimana a te.
      ^_____^

  3. Fra le bestie più feroci e crudeli, non parebbe che una è… il coniglio. Ne studiai uno, ferocissimo, a Corbetta. Non lasciava mangiare il suo compagno di gabbia. Questo poverino, mezzo affamato, quando allungava lo zampino a qualche briciola di cavolo, l’altro lo investiva, gli strappava il cibo e lo faceva fuggire. La vittima con il pelo lacero, temeva persino lo sguardo del suo persecutore. Finì cogli occhi strappati e il ventre forato ad unghiate. Non c’è furore che eguagli quello di un pauroso al potere.
    (aforismi.it)

  4. Sofia sa il fatto suo e noi tifiamo per lei. L’idea del frigorifero per calmare bollori e soprusi dei picciotti è perfetta.

    Rido per iddhu (con l’h non l’ho mai visto scritto, anche se io so scrivere pochissimo il mio dialetto: troppo difficile). La nostra D è dura, cavernosa e nasale. Picciutteddu meglio di picciarello.
    Scusa, non voglio fare la maestrina, mi viene spontaneo per il dialetto che conosco bene. Bello che tu ti stia cimentando a scriverlo. Se hai bisogno, chiedi pure.

    • @ili6

      Felice che Sofia ti piaccia. E spero che il tuo tifo diventi davvero a livello di Ultras (di quelli buoni, chiaramente).
      😀
      Sarà dura passare la tua analisi dialettale ma, per fortuna, almeno nei primi racconti non ho previsto utilizzi diffusi del siciliano. A mia parziale discolpa, va detto che a questa documentazione dialettale attingo, di volta in volta, dalla rete: immagino esistano vari termini per definire la stessa cosa e, in alcuni frangenti, li ho anche trovati. Per la filastrocca non saprei dirti se la stesura è corretta o meno: dipende sempre dalla serietà del sito che me l’ha fornita (e qui, purtroppo, posso solo andare a fiducia).
      Grazie comunque per le precisazioni: adesso so in quale casino mi sono davvero infilato.
      😀
      L’augurio per una serena settimana a te.
      ^_____^

  5. Se il Paradiso esiste è giusto che sia popolato di animali. Ve lo immaginate un Eden senza il canto degli uccelli, il garrire delle rondini, il belare delle caprette e l’apparire del buffo e curioso musetto di un coniglio? Di sicuro nel mio Paradiso ideale non possono non echeggiare miagolii da ogni angolo. Il festoso abbaiare di cani che giocano finalmente sereni.
    (aforismi.it)

    • @franco battaglia

      Non saprei proprio cosa risponderti, circa il romanzo e/o il film Noi e la Giulia, perché non ho avuto modo di leggere/vedere nessuno dei due. Può sicuramente essere, che il mio personaggio ricordi qualche altra opera: del resto è stato ormai scritto di tutto e non è semplice presentare qualcosa di veramente nuovo senza incappare in somiglianze varie. L’importante, credo, è coltivare uno stile personale e raccontare tematiche simili ad altre, ma da ottiche completamente differenti.
      🙂
      Ti ringrazio per la fiducia e spero che questo serial possa intrigarti.
      L’augurio per una serena giornata a te.
      ^____^

  6. L’uomo è l’unica creatura che consuma senza produrre. Egli non dà latte, non fa uova, è troppo debole per tirare l’aratro, non può correre abbastanza velocemente per prendere conigli. E tuttavia è il re di tutti gli animali.
    (aforismi.it)

  7. Un assaggio niente male, odore di sicilia, quel giusto condimento di eros, una donna coraggiosa e picciotti da tenere a bada in un bel frigo… Un inizio stuzzicante. Bravo compagno di compleanno.

    • @Stefy71

      La Sicilia è protagonista aggiunta della serie, compagna di compleanno. Come sono solito fare, punto i riflettori sull’ambiente circostante e calo i personaggi in un contesto particolare. Sono felice che l’inizio ti sia piaciuto.
      🙂
      L’augurio per una serena giornata a te.
      ^____^

  8. Ciao! Per fortuna sono passata perchè era un delitto perdersi questa nuova serie! Mi piace molto la tua Sofia Belladonna. Ha il sapore della Sicilia, dura e dolce allo stesso tempo. Diventerà un romanzo?
    Perdonami se passo poco……il lavoro….arrivo a sera che sono out.
    Un abbraccio!

    • @Carla

      Ben ritrovata! Sì, sei proprio riuscita a ricapitare da queste parti in occasione del debutto della nuova serie Belladonna. Ho cercato, infatti, di attribuirle le caratteristiche della meravigliosa Sicilia. Perlomeno nelle intenzioni. Sarai tu, insieme agli altri lettori, a farmi capire se ci sono riuscito.
      È un po’ prematuro parlare di un romanzo, al momento. Non lo escludo a priori, ma è un personaggio che necessita ancora di un buon rodaggio. Come accaduto a suo tempo anche a Cora, diventata romanzo solo dopo tre stagioni. Vedremo.
      L’augurio per una lieta serata a te.
      ^____^

    • @Carla

      In realtà no, il dialetto siciliano che compare nei racconti brevi del serial è solo frutto di una certosina ricerca in rete. M’impegno a seguire le fonti più sicure, ma qualche sfumatura dubbia, temo, ci sarà sempre.
      🙂

    • @alessialia

      Grazie per il tuo gradimento! Sì, tengo molto a questo nuovo personaggio, anche perché, senza nulla togliere a quelli storici presenti sul blog, rappresenta il mio stile di oggi. Non amo ancorarmi al passato, lo guardo con riconoscenza ma cerco di staccarmene: preferisco vivere il presente, con un occhio rivolto sempre al domani. Sofia Belladonna, e il tessuto scenografico che l’accompagna, poggia le sue basi su un tempo immoto, tipico dei paesini chiusi e dimenticati. Perciò trovo molto interessante svilupparla.
      L’augurio per una serena giornata a te.
      ^_____^

    • Beh alla fine ci si reinventa sempre… o almeno ci proviamo… vuol dire che evolviamo e cresciamo!
      Stai delineando bene il carattere di sofia…
      Bello anche il contorno e il contesto!
      Sbaciuzz

    • @alessialia

      L’evoluzione è un moto. Ed il moto è l’unica cosa che ci strappa dalla noia. Il carattere di Sofia, come il contesto che l’accompagna, sono qualcosa a cui ho lavorato a lungo e con passione: mi auguro possa notarsi.
      🙂
      Felice inizio di settimana a te.
      ^____^

  9. Si può essere contrari alla caccia, ma − per coerenza − bisogna anche battersi contro la pesca: perché il merluzzo impigliato nella rete o la trota con un amo in bocca non sono più allegri del coniglio che aspetta la botta sul collo.
    (aforismi.it)

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