Cora e l’avaro

Lo ammetto: con il mestiere che faccio ho la presunzione di saper riconoscere gli uomini. Così accetto di lavorare fuori dal mio appartamento quando, Serafino, cliente da un anno, mi chiede di volerlo fare sopra un prato, ai limiti del bosco, in periferia. Non è un posto rassicurante: siringhe usate lasciate sull’erba, preservativi gettati accanto alle foglie morte, sbandati che lo usano come casa con un tetto di stelle sulla testa. Serafino vuole rivivere gli amori della sua adolescenza, quando si appartava, dentro la vecchia punto di seconda mano, con qualche ragazzina di scuola; la facile di turno. Non credo avesse problemi a rimorchiare, all’epoca. Oggi tende a essere obeso, ma ha dei lineamenti, con due occhi di un celeste incantevole, che fanno capire quanto fosse piacevole con vent’anni di meno. Qualche volta tendo a essere permissiva con questo genere di clientela, ma non dovrei permettermelo. Dicono che le prostitute abbiano il cuore dentro al portafogli – e qualcuno azzarda persino posti meno edificanti -. Forse proprio perché non amo i luoghi comuni sulla categoria faccio degli strappi alla regola. Negli ultimi sei mesi, Serafino ha affrontato una separazione dalla moglie – sveglia come una faina, che lo ha lasciato quasi in mutande – ed ho accettato di praticargli degli sconti occasionali, contro ogni logica. Lui inizia a esagerare con questo genere di richieste.
Si riveste, prende le chiavi della sua utilitaria – è tornato a una quattro ruote di seconda mano -, mi guarda e allunga delle banconote, con un sorrisino che non mi piace per nulla: «Ecco… Mi fai lo sconto? Tanto tu guadagni un sacco!»
È un attimo. Mi domando se davvero conosco così bene gli uomini. Guardo attorno e il profumo dell’erba umida mi invade le narici. Gli sorrido, mi avvicino: il mio ginocchio parte che è un piacere, centrando l’obiettivo e piegandolo in due.
Afferro le chiavi al volo e mi metto al volante: «Prova con l’autostop. Di solito sono gratuiti.»
Se arriva lo Spirito del Natale passato, si troverà un novello Scrooge tra le mani, penso. Quindi regolo lo specchietto sull’immagine, sempre più piccola, di un ometto in ginocchio e ingrano la marcia.

Autore testi: Keypaxx © Copyright per questo testo dal 2017. Tutti i diritti riservati.
Immagini dal web © Copyright aventi diritto: “Jennifer Love Hewitt” archivio web
Nella ideale parte di Cora ho scelto dal 2011 Jennifer Love Hewitt.

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28 risposte a “Cora e l’avaro


  1. ****************************************************************************************************
    —————————————- L’amore ferisce —————————————
    Perché Bianca ha lasciato Milano? Perché ha deciso di assumere l’identità di Cora?
    E, soprattutto, perché L’AMORE FERISCE?
    Ogni domanda avrà una sua risposta nel nuovo romanzo New Adult che svela il passato e il presente di Cora!
    Lo trovi QUI
    … e lascia il tuo commento su albertocamerra.com
    😉
    ****************************************************************************************************

  2. Che racconti affascinanti KEYPAXX e la cosa più difficoltosa a mio parere è rendere proprio la,giusta idea e vedere ( penso di averlo già detto) i tuoi racconti come in un film in così poche righe.
    Fantastico, l’odore dell’erba, le siringhe,il fallito, tutto è così reale che ti sembra di essere dentro la scena.
    Grazie mio caro e buona serata.
    Un sorriso stellare per te

    • @nella crosiglia

      Per Cora, come per la maggior parte dei racconti che scrivo e pubblico, sia online che su cartaceo, mi appoggio alla caratterizzazione dell’ambiente in cui si svolgono le storie. Come scrivo spesso, infatti, lo reputo un protagonista aggiunto, sempre presente seppur silente, con un supporto incisivo e potente, al pari degli attori della vicenda.
      Felice che ti piaccia.
      🙂
      L’augurio per una serena giornata a te.
      ^____^

    • @Viviana Re Fraschini

      Bentornata. Sì, questa è la nuova stagione di Cora che ci accompagnerà per tutta l’estate, dopo l’esordio di Belladonna avvenuto a febbraio. Spero di leggere anche le tue impressioni sui racconti.
      🙂
      L’augurio per una serena giornata a te.
      ^____^

    • @tramedipensieri

      Se uno scritto riesce a stimolare un qualsiasi interrogativo nella mente di chi lo legge, direi che l’obiettivo è raggiunto. Se questo ne stimola diversi, ne sono ancora più felice. Sì, sotto la superficie, tra le foglie e le siringhe, tra l’odore dell’erba e della varia umanità, abbiamo molto da scandagliare.
      🙂
      L’augurio per una serena giornata a te.
      ^_____^

  3. L’avaro spende più da morto in un sol giorno di quanto facesse da vivo in dieci anni; e il suo erede spende più in dieci mesi di quanto non abbia saputo fare lui durante tutta la vita.

    (Jean de La Bruyère)

  4. Il pene non è il pane …e dunque si deve pagare il prezzo pieno e qui Cora mi trova in disaccordo: mai mischiare il lavoro con i sentimenti.
    A te amico caro un bel abbraccio perché l’aria è rinfrescata piacevolmente e lo permette se tu permetti!!!
    Sherabientot

    • @sherazade

      Il disaccordo è positivo. Implica, come ogni considerazione che si rispetti, un’assimilazione e un processo mentale ben più laborioso di chi è in accordo con noi. Tuttavia Cora è pienamente giustificabile, nel suo atteggiamento poco professionale: capita a ogni professionista di praticare sconti al consumatore. E, per lei, il suo mestiere non è altro che un servizio pari a un altro. La freddezza non può essere un elemento costante, perché non sarebbe più umana e nemmeno credibile.
      Permetto, permetto.
      🙂
      L’augurio per una serena giornata a te.
      ^____^

  5. Quando gli dissero che era tempo di lasciare la sua roba, per pensare all’anima, uscì nel cortile come un pazzo, barcollando, e andava ammazzando a colpi di bastone le sue anitre e i suoi tacchini, e strillava: ‘Roba mia, vientene con me!’.

    (Giovanni Verga)

  6. Ma si è offesa per lo sconto o per il “guadagni tanto”? ^.^
    Comunque ha fatto bene, un cliente in meno non le farà differenza 😀
    Un abbraccio ^.^

    • @Paola S.

      Io credo che la richiesta dello sconto e la bassa insinuazione del cliente, insieme, abbiano costituito un mix micidiale a cui Cora non ha potuto sottrarsi.
      😉
      L’augurio per una lieta serata a te.
      ^____^

  7. L’avarizia è il più stupido dei vizi capitali perché gode di una possibilità, o se si preferisce di un potere, che non si realizza mai. Il denaro accumulato dall’avaro, infatti, ha in sé il potere di acquistare tutte le cose, ma questo potere non deve essere esercitato, perché altrimenti non si ha più il denaro e quindi il potere a esso connesso.

    (Umberto Galimberti)

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