Cora e Kubrick

«Lo conosci Stanley Kubrick, vero?»
«Non ho mai avuto l’onore, mi spiace.»
Rispondo alla maschera da pinguino.
Il tizio in frac porta un grosso testone di cartone sul capo, con tanto di becco aperto e una lingua rosso fuoco, che pare aver ingerito mezzo chilo di peperoncino piccante. Del pinguino sfoggia anche l’altezza: potrei quasi raggiungerlo, senza tacchi, e non arrivo al metro e settanta.
«Ah, sei spiritosa. E sei anche molto carina, a quanto vedo.» Aggiunge lui, squadrandomi da capo a piedi, lascivo. «Penso gli saresti piaciuta. Peccato sia morto da un po’.»
«Sul serio? Peccato davvero: se ne vanno sempre i migliori.» Gli rispondo, senza troppa fiducia che colga la sfumatura rivolta a lui.
E infatti, Mr. Pinguino mi resta incollato peggio del super attak. Sarò costretta a sorbirmi il resto dei suoi vaneggiamenti, mentre officianti e baccanti nude ci sfilano di fianco in una patetica rivisitazione di Eyes Wide Shut.
«Fai parte delle officianti o delle baccanti? Perché, nel primo caso hai un costume sbagliato. E, nel secondo caso, beh…» incespica allusivo sulle parole, muovendo il testone di cartone dalla cima dei miei capelli alla punta delle scarpe.
«Vuoi sapere se sono più Cruise o più la Kidman?»
«Eh! La Kidman non credo proprio.»
«E perché?»
«Ti mancheranno quasi una ventina di centimetri!»
Lo fisso per un momento, indecisa se colpirlo subito nelle parti basse o fingere d’essere ancora una tipa di una certa classe. Mentalmente, mando a quel paese il cliente che mi ha ingaggiata per fare la ragazza immagine, in un salone pieno di pinguini e donne svestite.
Non avrai nessuna difficoltà: devi solo venire in tailleur e tacchi alti e, quando la maggior parte degli invitati sarà arrivata, ti piazzerai sopra il lettone centrale e comincerai il tuo spogliarello. Ignora i tizi con la maschera da pinguino, sono solo per coreografia e pagano meno degli altri; mi ha detto il cliente, contattandomi per il lavoro.
Ma come potrei rispettare scrupolosamente regole tanto ingiuste? I pinguini sono animali talmente deliziosi. Lo invito a seguirmi con un sorriso ammaliante, ancheggiando sopra i tacchi fino alla dispensa della villa. Tra salami appesi, prosciutti e pancette, la temperatura mi aggredisce subito la pelle scoperta. Stringo i denti per trenta secondi buoni: quanto basta affinché Mr. Pinguino tenti di slacciarsi i pantaloni, con la vista limitata dalla maschera. Poi scappo fuori e richiudo a chiave.
«Ehi! Dove sei finita? Aprimi subito: che scherzi sono?»
«Nessuno scherzo, stai tranquillo. Vado a conoscere Kubrick, poi ritorno…».

Autore testi: Keypaxx © Copyright per questo testo dal 2017. Tutti i diritti riservati.
Immagini dal web © Copyright aventi diritto: “Jennifer Love Hewitt” archivio web
Nella ideale parte di Cora ho scelto dal 2011 Jennifer Love Hewitt.

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32 risposte a “Cora e Kubrick


  1. ****************************************************************************************************
    —————————————- L’amore ferisce —————————————
    Perché Bianca ha lasciato Milano? Perché ha deciso di assumere l’identità di Cora?
    E, soprattutto, perché L’AMORE FERISCE?
    Ogni domanda avrà una sua risposta nel nuovo romanzo New Adult che svela il passato e il presente di Cora!
    Lo trovi QUI
    … e lascia il tuo commento su albertocamerra.com
    😉
    ****************************************************************************************************

    • @nella crosiglia

      E Cora ci terrà compagnia anche per tutta questa tiepida e bollente estate. Per cui spero ti possa regalare altri piacevoli e sani sorrisi.
      L’augurio per una lieta serata a te.
      ^____^

  2. Ottimo finale per una serata che non poteva volgere al meglio… Cora sa come liberarsi senza troppi preamboli da simili personaggi. Bel racconto, compagno di compleanno!

    • @Stefy71

      Infatti, compagna di compleanno: Cora ha una destrezza invidiabile, per uscire dalle situazioni più ambigue.
      😉
      L’augurio per una felice serata a te.
      ^____^

  3. Siamo come nani sulle spalle di giganti, così che possiamo vedere più cose di loro e più lontane, non certo per l’acume della vista o l’altezza del nostro corpo, ma perché siamo sollevati e portati in alto dalla statura dei giganti.

    (Bernard de Chartres)

  4. Parecchi filosofi hanno acquistato l’abito di guardare come dall’alto il mondo, e le cose altrui, ma pochissimi quello di guardare effettivamente e perpetuamente dall’alto le cose proprie.

    (Giacomo Leopardi)

    • @audrey

      Eh sì, i pinguini solitamente sono bestioline simpatiche. Almeno finché mano umana non ci mette lo zampino.
      Cora rappresenta un po’ la rivincita delle ragazze normali e sfoggia un’abilità innata, che le permette di uscire senza danni da situazioni di questo tipo.
      😉
      L’augurio per una lieta serata a te.
      ^___^

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