Cora e il pattinatore

Il Natale è il periodo migliore per gli ipocriti. Qualcuno pensa veramente che nell’animo degli uomini, d’improvviso, cali un buonismo assoluto? Prima delle festività, la mia agenda di lavoro trabocca: arrivo a triplicare gli appuntamenti e ce n’è per tutti i gusti, soprattutto padri di famiglia o mariti esemplari. Devono in qualche modo rifarsi per il periodo di magra che passeranno fino all’epifania, costretti a stare incollati a parenti, suocere e mogli. Sono una dei pochi liberi professionisti a poter contare su una tredicesima persino superiore ai normali introiti mensili. L’importante è rispettare le proprie stesse regole facendosi pagare in anticipo.
«Ti piace qui?» mi domanda il pattinatore calvo, tenendosi al muretto della pista ghiacciata.
«È da qualche annetto che non pattino. Ma se piace a te…» gli rispondo, dritta sui miei schettini con un’abilità mai dimenticata.
Lui, invece, sembra sul punto di rovinare sul ghiaccio da un momento all’altro, con l’aria di chi avrà non poche difficoltà a cercare di rimettersi poi in piedi.
«Certo. Di solito ci vengo con un paio di amici. Sai, quando siamo stufi di sentire le mogli e vogliamo prenderci una pausa di un paio d’ore. Immagino capirai di cosa parlo.»
«Come no: capisco benissimo.» Gli rispondo, e scommetto di non vederlo arrivare in piedi al termine del primo giro.
La pista è mezza piena di persone che si muovono con il tipico atteggiamento di chi teme che il ghiaccio possa spezzarsi a ogni passo. Alcuni si tengono per mano, altri sono imbambolati ai margini del circuito. L’idea del mio cliente è quella di infilarsi negli spogliatoi del lato opposto perché, dice: voglio provare il brivido di farlo in un luogo affollato, come da ragazzino. Per ora, gli unici brividi che prova, sono quelli del freddo e della fifa. Le gote del viso gli sono diventate bluastre.
«Quindi hai capito, Cora: ci basta arrivare nella zona gialla. Ho dato una buona mancia al custode per assicurarci una certa intimità dentro lo spogliatoio. Ho pianificato tutto nei dettagli. Sei pronta?»
«Quando vuoi.» Gli dico, evitando di fare commenti sul suo stile claudicante e bradiposo.
Il pattinatore provetto non ha notato la piccola figura che si avvicina veloce dal lato sinistro. Silenziosa e abile, persino più di me che ho pattinato durante gli anni dell’adolescenza, riduce le distanze in un baleno e apre la bocca in un’espressione di felice complicità, guardandomi.
«Papà! Ehi papà! Hai visto che ti ho fatto una sorpresa? Sono venuta a trovarti con la zia Giuditta!» esclama la bimba. Dalla direzione da dove è partita, scorgo la figura austera e allampanata della zia Giuditta, una suora.
Il bluastro sopra le gote del pattinatore diventa un verde oliva, poi un giallo limone. Infine cade pesantemente, facendo rimbombare la lastra di ghiaccio con le natiche ossute. La figlioletta lo scruta allibita e delusa. Io, in una piroetta artistica, mi allontano salutando la suora con un mezzo inchino: a Natale occorre essere buoni.

Autore testi: Keypaxx © Copyright per questo testo dal 2017. Tutti i diritti riservati.
Immagini dal web © Copyright aventi diritto: “Jennifer Love Hewitt” archivio web
Nella ideale parte di Cora ho scelto dal 2011 Jennifer Love Hewitt.

Annunci

24 risposte a “Cora e il pattinatore


  1. ****************************************************************************************************
    —————————————- L’amore ferisce —————————————
    Perché Bianca ha lasciato Milano? Perché ha deciso di assumere l’identità di Cora?
    E, soprattutto, perché L’AMORE FERISCE?
    Ogni domanda avrà una sua risposta nel nuovo romanzo New Adult che svela il passato e il presente di Cora!
    Lo trovi QUI
    … e lascia il tuo commento su albertocamerra.com
    😉
    ****************************************************************************************************

  2. ahaahaha…..superfantastica e con finale a sorpresa …
    Cosa si vuole di più in una serata vuota e afosa come questa?
    Ci volevi tu come sempre caro Keypaxx con queste storie tra la furbizia il sesso e il divertimento..
    Grazie di cuore
    Sorrisone notturno!

    • @nella crosiglia

      Felice che il mio racconto abbia contribuito a rallegrarti la serata.
      🙂
      In effetti, tipine come Cora, certi tipacci come il fedifrago se le vanno letteralmente a cercare. Se poi il “poveretto” finisce in mezzo a tre donne…
      😛
      L’augurio per una lieta serata a te.
      ^____^

  3. Un finale sorprendente che strappa un’allegra risata. I programmi di quest’uomo che teme persino se stesso vengono disattesi e quello che doveva essere il brivido della trasgressione si tasforma in brivido di paura e rimpianto per non poter più “osare”. Bellissimo. Un caro saluto compagno di compleanno e buone vacanze.

    • @Stefy71

      Sì, compagna di compleanno. Non è bene coltivare i rimorsi e i ricordi di una adolescenza ormai alle spalle, quando lo status famigliare è radicalmente mutato. Eppure, come il nostro amico pattinatore goffo, ne troviamo a piene mani in giro.
      L’augurio per una solare serata a te.
      ^____^

  4. Partito il commento dicevo ho fatto bene a non avere tempo di leggere questa avventura di Cora perché adesso in giardino a quasi mezzanotte sono ancora 28 gradi…
    Divertentissimo in finale!!!
    Sherabbraccicari

  5. Simpaticissimo racconto, sin dal primo capoverso. Poi la Giuditta suora….ahahah:-)
    il bugiardo di turno ha meritato tutto ciò.
    lo scrittore, invece, merita gli applausi per una prosa elegante ironica e divertente.

    • @ili6

      L’ipocrisia ha sempre, come si dice, “le gambe corte”. In questo caso, le gambe scivolano pure sopra il ghiaccio.
      😛
      Grazie per il tuo sempre prezioso apprezzamento.
      Un augurio per una lieta serata a te.
      ^_____^

    • @audrey

      Cora è una professionista. Riesce a incassare con nonchalance le sue parcelle e a non batter ciglio anche sulle perdite possibili. Va comunque detto che, nel suo mestiere, generalmente si incassa prima della… prestazione (beata lei).
      😛
      L’augurio per una lieta serata a te.
      ^____^

  6. Mi piace veramente come scrivi, però ti devo confessare che mi fa sempre un po’ di ribrezzo pensare ai clienti di Cora che magari hanno a casa una famiglia che li attende. Sarà che sono una pazza gelosa e mi faccio i miei film mentali poi xD
    Comunque ti mando un grande abbraccio 🙂

    • @Paola S.

      Cora svolge l’evoluzione di uno dei mestieri più antico del mondo. E, da sempre, purtroppo, la clientela è formata proprio dalle persone che citi tu, almeno in discreta parte. Perché avviene? La coraggiosa Jennifer Love Hewitt lo spiega, a suo modo, in The Client List: un film per la TV che è stato girato nel periodo in cui io ideavo Cora e, incredibilmente, dalla stessa attrice che l’ha ispirata. Sono i casi inspiegabili della vita.
      🙂
      L’augurio per un sereno fine settimana a te.
      ^____^

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...