Il ritorno di Belladonna

È trascorso qualche tempo dall’ultima presentazione di un personaggio inedito, per il blog. I motivi, di quest’attesa, sono molteplici: la programmazione dei serial già noti, che si sono guadagnati simpatia e affetto degli amici lettori; il risicato tempo disponibile, che mi vede impegnato su molteplici fronti, non solo – purtroppo – narrativi; il desiderio di offrire qualcosa che possa ripagare – almeno nelle intenzioni – la fiducia di chi mi legge. La protagonista della serie – in partenza con il prossimo aggiornamento, come altri scritti composta da racconti brevi e autoconclusivi, leggibili singolarmente ma collegati da una trama ad ampio respiro – è Sofia Belladonna, una giovane madre molto particolare (…)
Circa un anno fa, ho presentato in questo modo uno dei personaggi più recenti usciti dalla mia tastiera. Da quel momento, le cose non sono cambiate in meglio: porto avanti quest’attività con grande fatica, a causa del poco tempo disponibile e della malinconia per un seguito ridotto al minimo delle presenze. Ho sempre creduto che la linfa vitale di un blog – come di qualsiasi altra creatura editoriale – fossero i lettori. Mi ero anche ripromesso di chiudere, una volta sceso sotto un certo numero di commenti. Margine che, in negativo, ho da tempo superato. Certo, le cause sono molteplici: l’avvento dei social, che hanno sottratto i commenti ai blog; il disinteresse degli internauti a leggere, sostituito dallo scrivere; la mia incapacità a comprendere in quale modo attrarre nuovi amici.
Allora perché sei ancora tra le scatole? Potrà domandarsi il più malizioso. Una domanda alla quale non so dare una risposta precisa. Forse per affetto, nei confronti di una casa virtuale che ha conosciuto momenti migliori. Forse per amicizia, nei riguardi dei pochi che ancora oggi leggono qui sopra e acquistano i miei libri. Forse per piacere, amo e amerò sempre scrivere, anche se in questo periodo mi sento come l’autore che presenta un libro in biblioteca, davanti a una platea quasi deserta. Forse in attesa di pagare il conto, quando mi chiederò se il prezzo da pagare vale davvero una cassa vuota, con le sole monetine dei centesimi sparse a fare mucchio. Forse fino a domani, quando deciderò la chiusura di questa casa virtuale, o quando deciderò di rimandarla a dopodomani.
Per ora, visto che ne ho scritto una nuova stagione, almeno Belladonna sarà presto qui. Con il suo carattere anarcoide, astuto e fiero, con il suo desiderio a non mollare mai, tra i doveri di madre e quelli della pescheria del borgo: Sofia Belladonna vive a Spannaci, un paesino immaginario sui monti Madonie, vicino a Enna e nel cuore di una Sicilia carismatica. Il borgo dove vive Sofia è rimasto ancorato a un tempo lontano e caratteristico, per costumi e tradizioni. Qui, in mezzo a figure che si muovono tra i drammi della cronaca, situazioni che sfumano nel grottesco e nell’umorismo, ripropongo il mio amore per questa terra e per Belladonna che, nel mio immaginario, ha i tratti somatici dell’attrice Christina Ricci. Giovannino il Manuncula, la Maria Stuarda, e ziu Asparu ti stanno aspettando, ansiosi di farsi conoscere e di accompagnarti tra i banchi del pesce e i profumi dei limoni che abbondano nelle vie del borgo. Belladonna sta tornando.

Autore testi: Keypaxx © Copyright per questo testo dal 2018. Tutti i diritti riservati.
Immagini © Copyright aventi diritto: “Paesaggio-via” Comanche0 e “Christina Ricci” archivio personale.

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22 risposte a “Il ritorno di Belladonna

  1. Arrivi qui e ti accorgi che quella città in cui vivi, cioè Parigi, sembra un posto qualunque, anonimo, che subito rifiuti di considerarlo quella capitale del mondo che tutti credono, e nemmeno il centro dell’Europa, perché non ha i colori della Sicilia, né i suoi profumi né i sapori che tingono e incensano l’anima della mia infanzia.
    (Claudia Cardinale)

  2. La Sicilia è un dono di Dio, ci sono posti che non ti immagini, alla fine di una strada ti imbatti in un anfiteatro fatto di pietra lavica, e se sali sull’Etna e vedi il mare, beh, allora capisci perché chi conosce la Sicilia ne sia innamorato.
    (Carmen Consoli)

  3. L’Italia senza la Sicilia, non lascia nello spirito immagine alcuna. È in Sicilia che si trova la chiave di tutto. La purezza dei contorni, la morbidezza di ogni cosa, la cedevole scambievolezza delle tinte, l’unità armonica del cielo col mare e del mare con la terra… chi li ha visti una sola volta, li possederà per tutta la vita.
    (Goethe)

  4. Eccomi e sono in ritardo di parecchi giorni.
    Forse una ragione per la quale sono in ritardo è che mentre a un breve testo a una fotografia e una citazione si può dedicare anche seriamente pochi minuti, per leggere te o altri che come te espongono cose interessanti, corpose, accattivanti, serve tempo.

    Con Facebook e Instagram i blog si sono assottigliati moltissimo e Se fai caso ovunque il riferimento prioritario è sempre Facebook.

    Sherabbraccicaritardatimapresentisempre

    • @sherazade

      Facebook è stata la rovina dei blog, Instagram la definitiva caduta. Non so se un giorno i blog si riprenderanno quanto spetta loro, ma so che l’impoverimento socio-culturale passa proprio attraverso Faccialibro e gli altri social. È grazie a questi ultimi che le persone hanno smesso, per la maggior parte, di commentare sui blog, sostituendo i commenti con uno sterile e inutile “mi piace”. I “like” vanno benissimo, come rafforzativo a un commento e non come sua alternativa.

    • @sherazade

      Su Faccialibro ci sono solo per mia promozione. Se dipendesse esclusivamente dalla mia volontà, cancellerei l’account già domani. Su Instagram non ci sono e non intendo andarci. Tra tutti, salverei solo Twitter, per la sua importanza inequivocabile di sostituto ai canali informativi real time.
      Felice fine settimana a te.
      ^____^

  5. La Sicilia è il paese delle arance, del suolo fiorito la cui aria, in primavera, è tutto un profumo… Ma quel che ne fa una terra necessaria a vedersi e unica al mondo, è il fatto che da un’estremità all’altra, essa si può definire uno strano e divino museo di architettura.
    (Guy de Maupassant)

    • @audrey

      È un serial molto recente, giunto, con questa pronta a iniziare, alla sua seconda stagione. Rappresenta un po’ l’evoluzione attuale del mio stile di scrittura: felice che ti piaccia.
      🙂
      L’augurio per una serena giornata a te.
      ^___^

  6. E’ vero che i social hanno fatto chiudere tanti blog. La maggior parte delle persone vuole tutto semplificato e superficiale. io stessa ne sono stata contagiata un poco attirata da parenti e amici che son tutti su Fb. Più passa il tempo più mi accorgo di quanto ho perso mettendo da parte il mio blog. Se dovessi scegliere abbandonerei quasi del tutto i social a parte per qualche gruppo interessante. Io credo che ci sarà una inversione di scelte. Il peggio è, che chi si affaccia a Fb conosce solo quello e non ha voglia di capire cosa sia un blog. Noi invece avevamo solo quello, e non sapevamo quanto eravamo fortunati. Non mollare mai. Un grande abbraccio ^_^

    • @Saray

      Purtroppo è così. Molte persone che oggi sono sui social (Faccialibro in primis), non sanno e non hanno mai saputo cosa sono i blog: è accaduto anche a me, qualche anno fa, di chiederlo a un’amica e, con mia sorpresa, mi ha appunto risposto: “Cosa sarebbe un blog?”
      L’inversione di tendenza sarebbe auspicabile… ma la vedo molto ardua, oggi. In realtà, siamo il frutto delle scelte altrui, delle grandi compagnie e di chi muove il denaro: se decideranno che i blog potranno avere una migliore utilità di un social, ci indirizzeranno a quelli.
      La tua osservazione è senza dubbio genuina e molto azzeccata.
      Ti ringrazio per il tuo incitamento, cercherò di resistere.
      🙂
      Un augurio per uno splendido fine settimana.
      ^______^

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