Lettera dall’esule verde zucchino

In molti me lo avete chiesto. Così, certo di fare cosa gradita, ho girato il timone del mio disco volante verso le isole. Per chi non lo sapesse, infatti, l’essere colorato di verde cetriolo che gestiva questo blog ai tempi monotematici del wrestling, si è trasferito tra i campi di frutta e verdura a raccogliere le cassette. Non lo ho trovato. Ma, sotto una zucca (originariamente aranciata e colorata di smeraldino con un pennellaccio sospetto) ho trovato una sua missiva priva di francobollo (il taccagno ha evitato di spedirla per non spender i pochi centesimi necessari..) che vado a leggervi:

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«Ed eccomi diretto in terra sarda…
Ero partito con tante speranze. Prima sbarcando in Sicilia. Tra i campi di mandarini, ciliegine… ed arancini. Accettando pure di buon grado quando un siculo inviperito mi ha sparato dietro con la lupara perchè credevo di trovare gli aranci farciti tra la frutta anzichè nelle pasticcerie. Mi alzavo di buon’ora (alle sei del mattino… urghhh…) per recarmi tra gli altri braccianti. Colleghi di colore giallo, rosso… con me verde. Insomma, insieme formavamo davvero un bel semaforo. Mi confondevo tra le foglie e le mele mature. Tra le zucchine e piantagioni di cetriolo. Qui, accanto ad un esemplare degno del raccolto, ho stabilito il giaciglio per l’abbiocco pomeridiano. Poi ho deciso di cambiare zona quando una bracciante, particolarmente ardita e munita di coltellaccio da cucina, ha tagliuzzato diversi cetrioli vicini al mio (ma ‘ste donne sicule sempre con lame lunghe tre spanne girano??). Mi ero anche fatto un nuovo amico: Kalahab Mustemettodiddietr. Però avevo sempre il problema di dovermi guardare le spalle. Ah, che bei tempi quelli in cui scrivevo articoli di lottatori sudaticci che calcavano tappeti rialzati. Di donnine che arrivavano mezze spoglie fingendo di picchiarsi e finivano spoglie del tutto. L’arrivo degli alieni extra-terr..esstri mi ha colto alla sprovvista. Depodestandomi dal trono: un zucchino sbucciato con tante banane intorno, pomodori acerbi e mele verdi. Tuttavia, senza perdermi d’animo, mi son recato verso un’altra piantagione. Qui i braccianti, nella pausa tra una verza e i frutti di bosco, fumavano da piccoli cilindri fatti con le foglie che emanavano uno strano odorino. Colto dagli effluvi ho iniziato a veder il mondo sotto altre prospettive; di fiori nei cannoni. Finchè il mio dottore non mi ha consigliato di smetter di fumare il fumo passivo. Ai consigli del medico si deve prestar la giusta attenzione! Ho salutato l’amico Kalahab Mustemettodiddietr (rigorosamente da didietr), regalato il cetriolo grosso all’amica con il coltellaccio, donato una scatola di foglie arrotolate agli amici fumatori e son partito alla ricerca di maggiori fortune. Keypaxx: te possino…..»

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Per uno strano caso del destino, un ramarro (verde) è passato ad assaggiare la carta da lettera che stringevo tra le mani. Benchè il senso finale della missiva sia quello dei saluti… no?
Auguriamo al nostro amico Ringer un radioso futuro e restiamo in attesa di sue nuove…

Autore: Keypaxx © Copyright 2007. Tutti i diritti riservati.

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